Parrocchia San Benedetto Roma

Parrocchia San Benedetto Roma La nostra Parrocchia è situata nel cuore del quartiere Ostiense in via del Gazometro 23.

Dal 2020 è affidata alla Congregazione religiosa Società del Verbo Divino (SVD).

03 Giugno h. 20:00 Spettacolo Musica popolare a San Benedetto
31/05/2026

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24 Maggio 2026 Domenica di PentecosteLa solennità della Pentecoste viene celebrata 50 giorni dopo la Pasqua: festa duran...
24/05/2026

24 Maggio 2026 Domenica di Pentecoste

La solennità della Pentecoste viene celebrata 50 giorni dopo la Pasqua: festa durante la quale si fa memoria del dono dello Spirito Santo, che va a colmare la confusione di Babele (cfr Gn 11, 9): in Gesù, morto, risorto e asceso al Cielo, i popoli tornano a comprendersi nell’unica lingua, quella dell’amore. Nella prima metà del III secolo già Tertulliano e Origene parlano della Pentecoste come di una festa che segue quella dell’Ascensione. Nel IV secolo la Pentecoste è una festa già comunemente celebrata a Gerusalemme, come ricorda la pellegrina Egeria, e propone il tema del rinnovamento che la venuta dello Spirito ha operato nel cuore degli uomini. La Pentecoste affonda le sue radici nel popolo ebraico, con la festa delle Settimane: una ricorrenza di origini agricole in cui si esaltavano le primizie della mietitura e si festeggiava il raccolto dell’anno. Successivamente, gli ebrei ricordarono la rivelazione di Dio a Mosè sul Monte Sinai con il dono delle Tavole della Legge, i Dieci Comandamenti. Quindi per i cristiani diventa il momento in cui Cristo, tornato alla gloria del Padre, si fa presente nel cuore dell’uomo attraverso lo Spirito, legge donata da Dio, scritta nei cuori: “L’Alleanza nuova e definitiva è fondata non più su una legge scritta su tavole di pietra, ma sull’azione dello Spirito di Dio che fa nuove tutte le cose e si incide in cuori di carne” (Papa Francesco, Udienza generale del 19 giugno 2019).
A cominciare dalla Pentecoste, ha inizio la Chiesa e si da avvio alla sua missione evangelizzatrice.

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati” (Gv 20,19-23).

Le porte chiuse

L’evangelista Giovanni non ha paura di ricordare le “porte chiuse” dietro alle quali si trovavano i discepoli imprigionati dalla paura. Una chiusura che certamente non permetteva ai nemici di entrare, ma altresì non permetteva loro di uscire. A prima vista potrebbe essere una situazione che ti fa sentire in sicurezza, in pace, ma che a lungo andare mostra tutto il suo limite, perché quelle porte chiuse svelano il turbamento dei discepoli, la loro insicurezza, la loro vigliaccheria. In una parola, mostrano la loro poca fede in quel Gesù con il quale hanno condiviso tre anni della loro vita. Papa Francesco fin dall’inizio ha invitato ad essere “Chiesa in uscita”: una Chiesa capace di rendere testimonianza, anche con le sue paure e i suoi dubbi.

L’inatteso

La paura dimostra che non hanno capito che quanto avvenuto faceva parte del piano di salvezza di Dio. Eppure Gesù “entra” attraverso quelle porte, sfonda la paura con il suo amore, raggiunge con la sua pace quanti sono prigionieri delle loro paure. Non rimprovera e non chiede spiegazioni. Comunque Lui sa già tutto. Ciò che fa è “mostrare loro le mani e il fianco”. Il risorto si presenta ai discepoli attraverso i segni della Passione e Croce, a indicare che Lui ha vinto sulla morte.

L’invio

C’è un altro passaggio che merita di essere sottolineato. Dopo essersi “mostrato”, Gesù “invia” i discepoli. Quegli stessi discepoli impauriti, chiusi dietro le porte delle loro apparenti sicurezze, vengono ora “mandati” a testimoniare quanto hanno visto e toccato. Perché la paura, il sospetto, il timore si supera nell’andare verso gli altri, nel farsi prossimi. E al cuore della testimonianza c’è la Misericordia. È questa in fondo l’esperienza che i discepoli hanno appena sperimentato con Gesù, ed è questa esperienza che ora sono chiamati a “narrare” agli altri, forti del dono dello Spirito.

Preghiera

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni; datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen.

31 Maggio – 03 Giugno Programma Anniversario Erezione Parrocchia San Benedetto
22/05/2026

31 Maggio – 03 Giugno Programma Anniversario Erezione Parrocchia San Benedetto

Concerto M° Almada a San Benedetto
22/05/2026

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Sussidio Veglia di Pentecoste 23 Maggio 2026 h. 20:00https://www.parrocchiasanbenedetto.org/wp-content/uploads/2026/05/S...
22/05/2026

Sussidio Veglia di Pentecoste 23 Maggio 2026 h. 20:00
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17 Maggio 2026 Solennità dell’Ascensione del Signore nostro Gesù CristoL’Ascensione è una solennità liturgica comune a t...
16/05/2026

17 Maggio 2026 Solennità dell’Ascensione del Signore nostro Gesù Cristo

L’Ascensione è una solennità liturgica comune a tutte le Chiese cristiane, che si celebra il quarantesimo giorno dopo la Pasqua di Resurrezione. Ne parlano già san Giovanni Crisostomo e sant’Agostino. Ma un’incisiva influenza per la sua diffusione la si deve probabilmente a san Gregorio di Nissa. Dato che questo giorno cade di giovedì, in molti Paesi la solennità è stata trasferita alla domenica successiva. Con l’Ascensione al cielo si conclude la presenza del “Cristo storico” e si inaugura il tempo della Chiesa.

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,16-20)

Gli Undici

La Comunità dei discepoli che raccoglie il “testimone” dell’annuncio del vangelo è una Comunità ferita dall’assenza di un compagno, Giuda. Seppur imperfetta, è a questa Comunità concreta e reale che Gesù affida il compito di diventare testimoni del suo Vangelo, della sua proposta d’amore.

La Galilea

Una missione, precisa il testo, che riporta i discepoli all’inizio della loro esperienza con Gesù: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?” (At 1,11, prima lettura del giorno). La Galilea è dunque il luogo dove tutto ha avuto inizio per loro. Luogo dell’ascolto, del formarsi della Comunità, della quotidianità.

Un nuovo modo di esserci

Il testo degli Atti, ci offre alcune coordinate teologiche-spirituali per capire il mistero che celebriamo. Gesù “E’ stato assunto” – dice il testo degli Atti 1,11 – mettendo in evidenza che l’azione è di Dio; e la nuvola che “Lo sottrasse ai loro occhi” (v. 9) richiama l’immagine della nube del Sinai (Es 24,15), sopra la tenda dell’alleanza (Es 33,9), fino alla nube sul monte della Trasfigurazione (Mc 9,7). L’Assunzione di Gesù in cielo non è dunque un “distacco” ma un esserci in modo nuovo: questo spiega i discepoli “pieni di gioia” (Lc 24,52). In Gesù, morto, risorto e ora asceso, si sono aperte le porte del Cielo, della vita eterna. La “nube della fede” che avvolge oggi la nostra vita non è ostacolo, ma via attraverso la quale possiamo fare esperienza più viva e vera di Gesù, animati dalla certezza che se Lui è risorto e asceso al cielo, anche noi siamo chiamati alla stessa sorte, in quanto Lui è primizia (cfr 1Cor 15,20).

Chiesa in uscita

Questa attesa dell’ultimo giorno non va vissuta nell’ozio e neppure nel chiuso della propria casa, ma, ricorda Gesù, l’attesa va vissuta nell’impegno della missione, dilatata fino ai confini della terra: “Avrete forza dallo Spirito Santo…e mi sarete testimoni…fino agli estremi confini della terra” At 1,7ss), forti della promessa di Gesù: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,19), dove Gesù è il nostro Dio, il Dio-con-noi (cfr Es 3,12), l’Emmanuele (Mt 1,23; IS 7,14).
E anche se la fedeltà del discepolo troppe volte viene meno, la fedeltà di Dio nei suoi confronti non verrà mai meno: per questo il cammino della comunità e di ogni discepolo di Gesù risorto è sempre aperto a nuove prospettive e possibilità, poiché nulla è impossibile a Dio.

La tua ascensione al cielo, Signore,
mi colma di gioia
perché è finito per me il tempo di stare a guardare
ciò che fai e comincia il tempo del mio impegno.
Ciò che mi hai affidato,
rompe il guscio del mio individualismo
e del mio stare a guardare
facendomi sentire responsabile in prima persona
della salvezza del mondo.
A me, Signore, hai affidato il tuo Vangelo,
perché lo annunciassi su tutte le strade del mondo.
Dammi la forza della fede,
come ebbero i tuoi primi apostoli,
così che non mi vinca il timore,
non mi fermino le difficoltà,
non mi avvilisca l’incomprensione,
ma sempre e dovunque, io sia tua lieta notizia,
rivelatore del tuo amore,
come lo sono i martiri e i santi
nella storia di tutti i popoli del mondo.
(padri Domenicani, Provincia romana di Santa Caterina da Siena)

Preghiera

Signore Gesù,
Tu, che nella tua ascensione
hai colmato di gioia gli Undici,
rendici degni di tale gioia
in virtù della tua preghiera e della tua misericordia.

Signore Gesù,
Tu che nella tua ascensione
hai portato in cielo la nostra fragile umanità
e ci hai aperto la via che conduce al Cielo,
infondi in noi la gioia della serenità e della pace.

Signore Gesù,
Tu che salendo al cielo
ci hai rivestiti del dono dello Spirito Santo,
rendici tuoi testimoni dentro la vita quotidiana
narrando la gioia della tua Misericordia.
(Preghiera a cura di A.V.)

07-10 Maggio Missione Mariana nella Parrocchia di San BenedettoLa Parrocchia San Benedetto di Roma ha vissuto dal 7 al 1...
16/05/2026

07-10 Maggio Missione Mariana nella Parrocchia di San Benedetto

La Parrocchia San Benedetto di Roma ha vissuto dal 7 al 10 maggio 2026 una intensa Missione Mariana promossa dagli Araldi del Vangelo, giorni di profonda spiritualità che hanno raccolto numerosi fedeli attorno alla Statua Pellegrina della Madonna di Fatima, che San Giovanni Paolo II desiderò fosse portata nel mondo intero come richiamo alla preghiera, alla conversione e alla pace.

Per quattro giorni l’intera comunità parrocchiale di San Benedetto si è stretta attorno alla Vergine Santissima partecipando con devozione alle celebrazioni liturgiche, ai momenti di adorazione, alle visite agli infermi e agli incontri di catechesi, in un clima di raccoglimento e intensa partecipazione spirituale.

Giovedì 7 maggio 2026

La Missione Mariana si è aperta nel pomeriggio con l’arrivo e l’accoglienza della Statua Pellegrina sul sagrato della parrocchia, dove numerosi fedeli si sono radunati per rendere omaggio alla Madonna di Fatima.

Alle ore 18:00 si è svolto il solenne rito di incoronazione della Statua, seguito dalla Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Aurelio García Macías del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. La celebrazione è stata vissuta con grande raccoglimento dall’intera comunità parrocchiale, che ha inaugurato così i giorni della Missione sotto lo sguardo materno di Maria.

Al termine della Messa si è tenuta l’Adorazione Eucaristica davanti al Santissimo Sacramento, prolungatasi fino alle ore 20:15, mentre la serata si è conclusa con il Rosario meditato dagli Araldi del Vangelo e una riflessione mariana che ha introdotto spiritualmente i fedeli al messaggio di Fatima.

Venerdì 8 maggio

La giornata di venerdì è iniziata nelle prime ore del mattino con le Lodi Mattutine, la Santa Messa e il Rosario.

Successivamente la Statua Pellegrina ha fatto visita ai Vigili del Fuoco e agli ammalati, portando conforto e vicinanza spirituale a quanti non potevano prendere parte direttamente alle celebrazioni in parrocchia.

A mezzogiorno la comunità si è riunita nella preghiera dell’Ora media e della Supplica alla Madonna di Pompei.

Nel pomeriggio si sono svolte visite personali e confessioni, mentre alle ore 17:00 la Madonna ha visitato il Centro Anziani Ostiense, in uno dei momenti più toccanti della Missione.

La serata è proseguita con il Rosario meditato dagli Araldi del Vangelo e con la Santa Messa delle ore 18:30. Al termine è stato proiettato un DVD dedicato al messaggio di Fatima e alla missione degli Araldi del Vangelo, offrendo ai presenti un momento di approfondimento spirituale e formativo.

La giornata si è conclusa con una intensa Adorazione Eucaristica guidata, molto partecipata dai fedeli.

Sabato 9 maggio

Anche la giornata di sabato si è aperta con le Lodi Mattutine, la Santa Messa e il Rosario.
Durante la mattinata la Statua Pellegrina ha nuovamente visitato gli ammalati, mentre in chiesa molti fedeli si sono raccolti in adorazione silenziosa davanti al Santissimo Sacramento.

A mezzogiorno si sono svolte l’Ora media e la Benedizione Eucaristica.

Nel pomeriggio la Missione è proseguita con le visite personali e la possibilità di confessioni. Alle ore 17:00 si è tenuta una catechesi mariana che ha aiutato i partecipanti ad approfondire il messaggio di Fatima e la devozione al Cuore Immacolato di Maria.

Il Rosario meditato e la Santa Messa vespertina hanno preparato spiritualmente il momento più suggestivo della giornata: la processione serale con la Statua della Madonna accompagnata dalla fiaccolata, che ha visto una grande partecipazione di fedeli.

Domenica 10 maggio

La Missione Mariana si è conclusa domenica 10 maggio con una intensa giornata dedicata alle famiglie e alla consacrazione della comunità.

Dopo le Lodi Mattutine e la Santa Messa del mattino, alle ore 10:00 è stata celebrata la Santa Messa con la Benedizione delle Mamme, molto partecipata dalle famiglie della parrocchia.

Successivamente si è svolto l’incontro con i bambini, i ragazzi del catechismo e i loro genitori, seguito dalla Santa Messa delle ore 11:30.

Nel pomeriggio i fedeli hanno potuto ancora accostarsi al sacramento della riconciliazione e partecipare al Rosario meditato guidato dagli Araldi del Vangelo.

Momento culminante della Missione è stata la Santa Messa conclusiva delle ore 18:30, presieduta da S.E. Mons. Andrea Carlevale, Vescovo Ausiliare per il Settore Sud della Diocesi di Roma. Durante la celebrazione si è svolta la Benedizione delle Mamme e soprattutto la Consacrazione della Comunità a Gesù per le mani di Maria, gesto vissuto con profonda commozione dai presenti.

Al termine della celebrazione il congedo e la partenza della Statua Pellegrina hanno segnato la conclusione della Missione Mariana, lasciando nella comunità parrocchiale di San Benedetto un forte segno di fede, speranza e rinnovamento spirituale.

Questi giorni vissuti nella preghiera, nell’adorazione e nella devozione alla Madonna di Fatima hanno rappresentato per la Parrocchia San Benedetto una preziosa occasione di grazia, rafforzando nei fedeli la fiducia nella protezione materna della Vergine Maria e facendo risuonare ancora una volta la promessa di Fatima:

“Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà”

Sabato 16 Maggio 2026 Adorazione Eucaristica prolungata h.08-18:00In fondo alla Chiesa in Bacheca è possibile dare dispo...
12/05/2026

Sabato 16 Maggio 2026 Adorazione Eucaristica prolungata h.08-18:00

In fondo alla Chiesa in Bacheca è possibile dare disponibilità per una o più ore di Adorazione prolungata del 3° Sabato del Mese. Venite Adoriamo!

Indirizzo

Via Del Gazometro 23
Rome
00154

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 19:30
Martedì 07:00 - 19:30
Mercoledì 07:00 - 19:30
Giovedì 07:00 - 19:30
Venerdì 07:00 - 19:30
Sabato 07:00 - 19:30
Domenica 07:00 - 19:30

Telefono

+39065740625

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