Parrocchia San Benedetto Roma

Parrocchia San Benedetto Roma La nostra Parrocchia è situata nel cuore del quartiere Ostiense in via del Gazometro 23.

Dal 2020 è affidata alla Congregazione religiosa Società del Verbo Divino (SVD).

24 Giugno 2026 Solennità della Natività di san Giovanni Battista23 Giugno h.18:30 S. Messa vespertina nella Vigilia 24 G...
23/06/2026

24 Giugno 2026 Solennità della Natività di san Giovanni Battista

23 Giugno h.18:30 S. Messa vespertina nella Vigilia
24 Giugno h.07:30 18:30 Sante Messe

La Chiesa celebra oggi la solennità della natività di san Giovanni Battista e il 29 agosto ne celebrerà la memoria del martirio. Non c’è alcun altro santo per il quale la Chiesa celebra entrambi i momenti: di solito solo la “nascita al cielo”, fatto salvo naturalmente quelli di Gesù, il Figlio di Dio (25 natale e venerdì santo) e della Vergine Maria (8 settembre e 15 agosto). In fondo, Gesù stesso disse di lui: “In verità vi dico: fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista” (Mt 11,11). Ultimo dei grandi profeti d’Israele, primo testimone di Gesù, iniziatore di un battesimo per il perdono dei peccati e, in questo contesto, battezzatore di Gesù; martire per la difesa della legge giudaica. Già nel IV secolo troviamo commemorazioni liturgiche di san Giovanni Battista a date variabili. La sua data – 24 giugno – viene fissata secondo Lc 1,36a quando si dice che Elisabetta è già al “sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile”, quindi sei mesi prima di Natale. Dal VI secolo questa festa ha una vigilia.

“Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: “No, si chiamerà Giovanni”. Lei dissero: “Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome”. Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: “Giovanni è il suo nome”. Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro dicendo: “Che sarà mai questo bambino?”. E davvero la mano del Signore era con lui…(Lc 1,57-64).

Lo stupore

La gente è stupita di fronte a questo bimbo, ma anche di fronte a questa coppia sterile, avanti negli anni, che ha dato un figlio. Una meraviglia illuminata dalla fede, tanto che “custodivano” quanto ascoltavano e vedevano, e lodavano Dio. Uno stupore accompagnato dalla consapevolezza che non capiscono tutto: “Che sarà mai questo bambino?”. Una domanda legittima, anche perché lì dove tutto è comprensibile, non dipenderebbe da Dio!

“L’avvenimento della nascita è circondato da un gioioso senso di stupore, di sorpresa, di gratitudine. Il popolo fedele intuisce che è accaduto qualcosa di grande, anche se umile e nascosto: il popolo è capace di vivere la fede con gioia, con senso di stupore, di sorpresa…Ho senso dello stupore, quando vedo le opere del Signore, quando sento parlare dell’evangelizzazione o della vita di un santo…? So sentire le consolazioni dello Spirito o sono chiuso?” (Papa Francesco, 24 giugno 2018).

Il nome

Chi è giunto per la circoncisione, vuole mettere il nome del padre, Zaccaria. Ma qui a intervenire, cosa ben rara, è Elisabetta, che dice Giovanni. Si tratta del nome che Dio stesso aveva indicato attraverso l’angelo: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni” (Lc Lc 2,13). Zaccaria aveva cominciato male con Dio, manifestando la sua incredulità, che lo portò a restare muto. Ora, nell’obbedienza a quanto Dio gli ha chiesto – chiamarlo Giovanni – ha inizio una storia nuova

Le opportunità

Il testo ci fa capire cosa si è aperto. Una donna anziana e sterile, mette al mondo un figlio; un uomo muto, parla. Due segni che indicano che dove le cose sembrano impossibili, Dio ha in serbo sempre una possibilità, come ricorda il profeta Isaia: “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,19).


PREGHIERA A SAN GIOVANNI BATTISTA

San Giovanni Battista, che fosti chiamato da Dio a preparare la via al Salvatore del mondo e invitasti le genti alla penitenza e alla conversione, fa’ che il nostro cuore sia purificato dal male perchè diveniamo degni di accogliere il Signore.

Tu che avesti il privilegio di battezzare nelle acque del Giordano il Figlio di Dio fatto uomo e di indicarlo a tutti quale Agnello che toglie i peccati del mondo, ottienici l’abbondanza del doni dello Spirito Santo e guidaci nella via della salvezza e della pace. Amen.

24 Giugno La solennità della natività di San Giovanni BattistaDomani mercoledì 24 giugno, solennità della natività di sa...
23/06/2026

24 Giugno La solennità della natività di San Giovanni Battista

Domani mercoledì 24 giugno, solennità della natività di san Giovanni Battista, il cardinale vicario Baldassare Reina presiederà, alle ore 17.30, la celebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Si tratta di una festa speciale per la cattedrale di Roma, poiché il Battista ne è copatrono. Il nome completo è infatti arcibasilica papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. La celebrazione offrirà anche l’occasione per ringraziare il Signore per il dono del ministero sacerdotale e della testimonianza luminosa di vita del cardinale Camillo Ruini, vicario emerito della diocesi di Roma, che martedì scorso, all’età di 95 anni, è tornato alla Casa del Padre.

Durante la Messa di mercoledì prossimo, inoltre, ci sarà modo di accompagnare con la preghiera i nuovi parroci e i viceparroci che inizieranno a svolgere il loro ministero nelle parrocchie loro affidate. Verranno ricordati anche quanti festeggiano il primo e il decimo anniversario di sacerdozio, e coloro per i quali ricorrono i giubilei sacerdotali, cioè i 25, i 50 e i 60 anni di sacerdozio: al termine della celebrazione riceveranno una preghiera di benedizione.

La liturgia sarà animata dal Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina e sarà trasmessa in streaming sul canale YouTube della diocesi di Roma.

Dal 05 Luglio Orario Estivo Sante MesseSi comunica che da Domenica 05 Luglio 2026 entrerà in vigore l’Orario Estivo dell...
21/06/2026

Dal 05 Luglio Orario Estivo Sante Messe
Si comunica che da Domenica 05 Luglio 2026 entrerà in vigore l’Orario Estivo delle Sante Messe. Fino al 20 Settembre la Domenica e i giorni Festivi si seguirà il seguente orario : h. 08:30 10:00 18:30.
La Santa Messa delle ore 11:30 non sarà celebrata.

Furto all’Aurelia Hospital: preghiere di riparazione nelle chiese di RomaNella mattinata del 16 giugno, intorno alle 10,...
19/06/2026

Furto all’Aurelia Hospital: preghiere di riparazione nelle chiese di Roma

Nella mattinata del 16 giugno, intorno alle 10, è stato scoperto il furto del tabernacolo custodito nella ca****la della casa di cura polispecialistica Aurelia Hospital di Roma. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il ca****lano ospedaliero. Il tabernacolo, di notevole peso e contenente particole consacrate, è stato rimosso dal proprio piedistallo a cui era ancorato e portato via. Sono state inoltre sottratte le offerte contenute nei candelieri votivi presenti nella ca****la. Di seguito la lettera del cardinale vicario Baldassare Reina con le preghiere di riparazione per questo grave atto sacrilego:

Carissimi,

con profondo dolore desidero raggiungervi a seguito del grave episodio avvenuto ieri presso la ca****la dell’Aurelia Hospital, dove è stato sottratto il tabernacolo contenente le Sacre Specie.
Non siamo dinanzi soltanto a un furto commesso in un luogo sacro, ma a un atto sacrilego che offende il Signore presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia e ferisce profondamente la fede del popolo cristiano.
Il dolore è reso ancora più acuto dal fatto che tale sacrilegio sia avvenuto in una ca****la ospedaliera, luogo nel quale molti malati, familiari, medici, infermieri e operatori sanitari trovano consolazione, silenzio, preghiera e speranza. A questa comunità desidero esprimere la vicinanza affettuosa della Chiesa di Roma.

Dinanzi a un fatto così grave non possiamo limitarci allo sdegno. Come popolo di Dio siamo chiamati anzitutto alla preghiera e alla riparazione. Ogni offesa arrecata all’Eucaristia ci chiede di rinnovare la nostra fede nella presenza reale del Signore, di purificare il nostro modo di celebrare e adorare, di custodire con maggiore vigilanza e amore i luoghi santi e di lasciarci ricondurre al centro della nostra vita cristiana: Gesù Cristo, vivo e presente nel Sacramento dell’altare.

Il nostro pensiero si rivolge anche a chi ha commesso questo sacrilegio. Senza attenuare in nulla la gravità del gesto, chiediamo che il Signore tocchi il suo cuore, perché possa riconoscere il male commesso, pentirsi sinceramente, intraprendere un cammino di conversione e compiere quanto è necessario per riparare l’offesa arrecata a Dio e alla comunità ecclesiale.

Vi chiedo pertanto che in tutte le parrocchie, rettorie e comunità della Diocesi, nelle Messe di domenica prossima, 21 giugno 2026, il popolo santo di Dio sia invitato a vivere un momento di preghiera e di riparazione per questo sacrilegio. Si inserisca una particolare intenzione nella preghiera dei fedeli e, e prima della benedizione finale, si reciti la preghiera di riparazione qui sotto riportata.
Auspico inoltre che, nel corso della prossima settimana, in ogni comunità si celebri un’ora di Adorazione Eucaristica per la medesima intenzione.

Affidiamo al Signore la comunità dell’Aurelia Hospital, i malati e tutti coloro che in quella ca****la trovano conforto. Chiediamo che la Chiesa di Roma da questa ferita sia capace di far scaturire un amore più grande per l’Eucaristia, una fede più viva e un rinnovato desiderio di santità.

La Vergine Maria, Salus Populi Romani, accompagni il nostro cammino di conversione e di riparazione.

Preghiera di riparazione.

Signore Gesù Cristo,
presente nel Santissimo Sacramento dell’altare,
con fede viva
adoriamo la tua presenza eucaristica
e ti chiediamo perdono
per ogni offesa arrecata.

Sii misericordioso con il tuo popolo, o Signore,
perdona tutti i nostri peccati
e nella tua bontà
converti i cuori di coloro che, con parole e gesti,
offendono il tuo Santissimo Corpo.

Rafforza in tutti noi l’amore per l’Eucaristia,
Pane della vita eterna,
perché, celebrando sempre il mistero della nostra salvezza,
diventiamo partecipi della redenzione eterna
che tu ci hai acquistato con la tua Pasqua.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

Intenzione di preghiera.

Per la Chiesa di Roma:
la profanazione del Santissimo Sacramento,
che ferisce profondamente il popolo di Dio,
ravvivi in tutti noi la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia,
affinché, nutriti del Pane della vita,
camminiamo nella speranza della risurrezione
e siamo nel mondo testimoni credibili del suo amore.
Preghiamo.

La lettera del cardinale vicariohttps://www.diocesidiroma.it/archivio/2026/cardinale/Lettera_e_preghiera_di_riparazione_per_il_sacrilegio_allAurelia_Hospital_doc_1441.pdf

Il cardinale Camillo Ruini è tornato alla Casa del Padre: dalle ore 12 camera ardente al Seminario Minore. Domani le ese...
17/06/2026

Il cardinale Camillo Ruini è tornato alla Casa del Padre: dalle ore 12 camera ardente al Seminario Minore. Domani le esequie presiedute da Leone XIV

Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affida alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini.

La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008, ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana. Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos.

La diocesi di Roma si raccoglie in preghiera per rendere l’ultimo omaggio al cardinale Camillo Ruini. In questo tempo di cordoglio e di memoria, vengono rese note le modalità per la visita alla camera ardente e le disposizioni relative alla celebrazione delle esequie, che saranno presiedute dal Santo Padre Leone XIV domani, giovedì 18 giugno, alle ore 16.30, nella Basilica di San Pietro.

La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 12 di oggi fino alle 19 e domani dalle 9 alle 12 nella Ca****la della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore (ingresso da via Aurelia 208).

Al fine di consentire il regolare svolgimento delle visite e garantire il necessario raccoglimento, i giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi che vorranno accedere alla camera ardente dovranno attenersi alle indicazioni del Corpo della Gendarmeria Vaticana e sostare esclusivamente nell’area loro appositamente riservata.

Si raccomanda il massimo rispetto del luogo e del momento di preghiera.

Nel clima di raccoglimento che accompagna l’ultimo saluto al cardinale Camillo Ruini, l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice ha diffuso le indicazioni per la celebrazione delle esequie, in programma domani, giovedì 18 giugno, ore 16.30, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro.

La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Leone XIV, insieme con gli Em.mi Signori Cardinali e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi.

I Cardinali, gli Arcivescovi e i Vescovi, che desiderano concelebrare, sono pregati di trovarsi entro le ore 16.00 nella sagrestia della Basilica di San Pietro per indossare le vesti liturgiche, portando con sé: i Cardinali la mitra bianca damascata, gli Arcivescovi e i Vescovi la mitra bianca semplice.

In conformità al Motu Proprio «Pontificalis Domus», i componenti della Ca****la Pontificia che desiderano partecipare alla celebrazione liturgica, sono tenuti a indossare l’abito corale loro proprio. I Parroci di Roma rivestono sopra la cotta la stola rossa. Tutti sono pregati di trovarsi presso l’Altare della Cattedra per le ore 16.00, al fine di occupare il posto che verrà loro indicato dai Cerimonieri Pontifici.

“Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodaleÈ ...
16/06/2026

“Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale

È disponibile “Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, il documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio.
Nel testo sono indicate alcune priorità, riconosciute dai Vescovi italiani a partire da una rilettura globale del Documento di sintesi del Cammino sinodale, nel processo di recezione del Documento finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi. In questo senso, “Radicati e costruiti in Cristo” non sostituisce in alcun modo il Documento di sintesi né si sovrappone al discernimento delle Chiese locali, delle Metropolie e/o delle Conferenze Episcopali Regionali.
Si articola in introduzione, quattro capitoli e conclusione. A fare da cornice un passo della lettera ai Colossesi nel quale si evidenzia come solo il radicamento vitale e costante dei cristiani in Cristo permette alla Chiesa di essere realmente missionaria: nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo.
Le linee di orientamento presentate sono quattro: la prima riguarda la necessità di riconnettere vita e Vangelo, prendendo atto che la fede e la sua trasmissione non possono più essere date per scontate. La seconda, strettamente connessa alla prima, concerne la vita comunitaria che può rappresentare una testimonianza concreta della fede a patto che ci sia un serio ripensamento della Chiesa nel territorio affinché le comunità cristiane siano vitali e attrattive. La terza linea tratta della “corresponsabilità differenziata”, con attenzione alla presenza missionaria dei laici, agli organismi di partecipazione e all’attivazione di ministeri battesimali. La quarta chiede di verificare l’adeguatezza delle strutture per la trasmissione della fede: comunità parrocchiali o interparrocchiali, Conferenze Episcopali Regionali e alcuni aspetti della struttura della CEI.
“Occorre avviare processi, tanto più necessari in un tempo nel quale la trasmissione della fede cristiana non può più essere presupposta né affidata a dinamismi spontanei. È questa la consegna – si legge nel testo – che raccogliamo e che vogliamo assumere con realismo e fiducia. Avviare processi significa accettare che il rinnovamento ecclesiale richiede tempo, pazienza, discernimento, conversione e perseveranza; significa non cedere alla tentazione di cercare soluzioni immediate o assetti soltanto funzionali; significa generare dinamismi, capaci di incidere realmente nella vita delle comunità, di formare coscienze credenti, di rendere più evangeliche le relazioni ecclesiali, di favorire una presenza cristiana più viva nei contesti quotidiani. In questa prospettiva, le priorità indicate in questo testo vogliono essere un orientamento per il cammino, non un punto di arrivo”.

“Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale
https://www.parrocchiasanbenedetto.org/wp-content/uploads/2026/06/Radicati-e-costruiti-in-Cristo.pdf

Iscrizioni al Catechismo Anno Pastorale 2026- 2027
14/06/2026

Iscrizioni al Catechismo Anno Pastorale 2026- 2027

15 Giugno 2026 La veglia notturna per la pace: il via con la Messa del cardinale MontenegroSarà aperta tutta la notte la...
14/06/2026

15 Giugno 2026 La veglia notturna per la pace: il via con la Messa del cardinale Montenegro

Sarà aperta tutta la notte la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, al Foro Romano (clivio Argentario, 1), in occasione della veglia di preghiera per la pace, promossa dal Centro missionario diocesano e dall’Efim. L’appuntamento è per le ore 20.30 di lunedì 15 giugno, quando il cardinale Francesco Montenegro, emerito di Agrigento, presiederà la Messa nella chiesa di cui è rettore.

Al termine della celebrazione eucaristica inizierà la veglia di preghiera vera e propria, che avrà come filo conduttore il versetto “Beati i costruttori di pace”, tratto dal Vangelo di Matteo. La conclusione con le lodi, alle 7 di martedì 16 giugno, che saranno guidate dal cardinale vicario Baldo Reina.

«Perché questa iniziativa? – riflette padre Albanese –. Quello che sta avvenendo nel mondo, dalla guerra in Ucraina alla crisi mediorientale, per non parlare delle tante guerre dimenticate dell’Africa sub-sahariana, tutto questo ci interpella. Come credenti abbiamo il sacrosanto dovere di pregare per la pace, una pace, come insegna papa Leone XIV, “disarmata e disarmante”. È l’azzardo dell’utopia che troviamo iscritta nel vangelo». Per questo la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami «resterà aperta tutta la notte per la preghiera personale – anticipa Paola Tomasini, volontaria del Centro diocesano –; chiunque lo desideri, anche all’una di notte o alle quattro del mattino, potrà entrare e fermarsi per chiedere la pace. Sarà garantita la presenza costante di qualcuno». Ad accompagnare e scandire le orazioni, ci saranno dei brani musicali e alcune letture, dedicate sempre al tema della pace.

Il momento di preghiera conclude idealmente tutto il percorso di preghiera per la pace intrapreso durante l’anno dal Centro missionario diocesano, che si è fatto promotore, a settembre dello scorso anno, di una iniziativa analoga durata tre giorni e poi, durante tutto l’anno, di cinque veglie nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

Scarica il libretto della vegliahttps://www.diocesidiroma.it/missionario/wp-content/uploads/2026/06/Veglia-per-la-Pace-15-giugno-2026.pdf

Raccolta fondi straordinaria a San Benedetto
14/06/2026

Raccolta fondi straordinaria a San Benedetto

L'ADORAZIONE PER MOTIVI ORGANIZZATIVI INIZIERA' ALLE ORE 11:00Sabato 20 Giugno 2026 Adorazione Eucaristica prolungata h....
14/06/2026

L'ADORAZIONE PER MOTIVI ORGANIZZATIVI INIZIERA' ALLE ORE 11:00
Sabato 20 Giugno 2026 Adorazione Eucaristica prolungata h.08-18:00

In fondo alla Chiesa in Bacheca è possibile dare disponibilità per una o più ore di Adorazione prolungata del 3° Sabato del Mese. Venite Adoriamo!

Indirizzo

Via Del Gazometro 23
Rome
00154

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 19:30
Martedì 07:00 - 19:30
Mercoledì 07:00 - 19:30
Giovedì 07:00 - 19:30
Venerdì 07:00 - 19:30
Sabato 07:00 - 19:30
Domenica 07:00 - 19:30

Telefono

+39065740625

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