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Il Figlio dell'uomo è Signore del sabato"La trasgressione fatta oggi dai discepoli che raccolgono, sfregano e mangiano g...
05/09/2026

Il Figlio dell'uomo è Signore del sabato"

La trasgressione fatta oggi dai discepoli che raccolgono, sfregano e mangiano grano di sabato è paragonata a quella di Davide, che entrò nella casa di Dio, aprendola agli altri che erano con lui. Così Gesù ci apre la casa di Dio, che è diventata, nella riconciliazione, la nostra casa, dove noi accogliamo lui e consumiamo con lui il banchetto nuziale.
Il corpo del Signore del sabato si è fatto frumento di vita. Questo è il motivo per cui noi viviamo di Dio: in Gesù è presente il sabato di Dio e, se il sabato è il giorno di Dio, lui è il Signore del sabato. Ciò che nessuna legge gli avrebbe mai consentito, permesso o promesso, Dio lo dona all'uomo nel Figlio dell'uomo: gli dona se stesso come sua vita. Da qui nasce la libertà cristiana. Chi vive di questo sabato, vive di Dio e per Dio e non sta più sotto alcuna legge, non perché la trasgredisce, ma perché l'ha compiuta tutta. Infatti, nel pane donato e ricevuto vive il comando dell'amore, che nessuna legge è in grado di far compiere. Nessuna legge può fare amare!

"La nostra forza è l'Eucaristia' (Madre Teresa di Calcutta)

Signore, facci conoscere, amare, desiderare il dono del Figlio dell'uomo che ci vuole dare la sua stessa vita divina. Il suo corpo spezzato ci unisca a te e ai fratelli e ci insegni l'unica legge dell'amore.

Il Signore ci dia pace.
Buona giornata 💙💛

Nel Vangelo varie pagine raccontano Gesù capace di ribaltare la prospettiva dei discepoli e della folla; tra queste, l’e...
04/09/2026

Nel Vangelo varie pagine raccontano Gesù capace di ribaltare la prospettiva dei discepoli e della folla; tra queste, l’episodio in cui alcuni si scandalizzano del mancato digiuno dei discepoli di Gesù. L’arrivo di Levi tra i discepoli aveva già spiazzato gli schemi tradizionali delle comunità giudaiche, in più la scelta della tavola come luogo della “nuova alleanza” rischia realmente di disorientare i più osservanti.

Insomma, risulta molto chiaro che Gesù ci consegna una nuova immagine di discepolo. Non più un uomo o una donna incastrati nel ritualismo e nel dogmatismo, ma persone capaci di assaporare la presenza del Maestro con gioia e di guardare lontano senza paura del passato.

La tentazione della conservazione del passato, che sia un otre vecchio o un rattoppo grezzo, ha caratterizzato la storia di tanti discepoli. Gesù, invece, da sempre ci ricorda che la Gioia e la Bellezza (il vino e il vestito) vanno custodite in una continua novità.

Il Signore ci dia pace.
Buona giornata 💙💛

"Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla". Dopo una notte di lavoro, Pietro e gli altri pescatori si r...
03/09/2026

"Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla".
Dopo una notte di lavoro, Pietro e gli altri pescatori si ritrovano con le mani vuote, stanchi e disillusi. Capita anche a noi di impegnarci a fondo e poi non ottenere grandi risultati. Gesù entra proprio in quella "notte" quando tutto sembra andare male: i pensieri, le relazioni che viviamo, le situazioni in cui ci troviamo. È allora che Gesù si fa più vicino, ci chiede di farlo salire sulla nostra barca e inizia a parlare perché sa che abbiamo bisogno della sua parola che incoraggia e non demolisce.

Egli ci accompagna oltre il fallimento delle nostre notti amare:
"Prendi il Largo... Gettate le reti".

Pietro si fida di quella voce e le reti si riempiono. Il niente si trasforma in abbondanza. Il vero miracolo, però, è ciò che accade dopo: Pietro si sente fragile, si riconosce peccatore. È il tremore di chi, davanti a qualcosa di più grande, sente tutta la distanza tra ciò che è e l'amore che ha sperimentato.
Gesù non si allontana. Non si spaventa di quella verità ma la trasforma in un'opportunità liberante.
"Lasciarono tutto e lo seguirono"
Non una parte, nemmeno ciò che era di troppo: tutto! La barca, le reti, il mestiere, il legame con le persone.
Difficile? Difficilissimo!
Dio è un Padre, una Madre, uno Sposo, una Sposa che vuole darsi tutto e ogni giorno, completamente e sempre nuovo.
Ma non si può accogliere qualcosa di nuovo se prima non si è disposti a rinunciare a ciò che affolla il cuore.

Il Signore ci dia pace
Buona giornata 💙💛

Gesù lascia un luogo sacro per abbracciare l'ordinaria vita domestica, qui segnata dalla febbre delle nostre stanchezze ...
02/09/2026

Gesù lascia un luogo sacro per abbracciare l'ordinaria vita domestica, qui segnata dalla febbre delle nostre stanchezze che ci fiaccano, delle nostre inquietudini che ci assorbono, delle nostre ansie che ci bloccano. In questa quotidianità Egli si immerge, si avvicina, prende per mano, solleva e rimette in piedi.
Abbiamo bisogno anche noi di qualcuno che 'si chini' su di noi e che non ci faccia sentire in prigione, che ci ricordi la bellezza che siamo, nonostante le nostre fragilità. Abbiamo bisogno di sentirci accolti, che qualcuno si accorga di noi. Abbiamo bisogno di sentirci presi sul serio e restituiti alla vita come dono prezioso.

"E subito si alzò in piedi e li serviva"
Solo allora il servizio come quello della suocera di Pietro, smette di essere un obbligo, e diventa una bella risposta d'amore all'amore ricevuto. Il Vangelo non chiede mai di trattenere quello che si è ricevuto, ma di trasmetterlo agli altri.

Il Signore ci dia pace.
Buona giornata 💙💛

L'incontro tra Gesù e l'uomo indemoniato avviene dentro la sinagoga, dentro un luogo sacro. Il male non è altrove. Abita...
01/09/2026

L'incontro tra Gesù e l'uomo indemoniato avviene dentro la sinagoga, dentro un luogo sacro. Il male non è altrove. Abita I luoghi che frequentiamo, le comunità in cui viviamo. Nessun luogo è immune e nessuna persona è così integra da non avere dentro di sé qualcosa che la divide, la lacera, la tiene prigioniera. Questo incontro parla di noi e parla a noi: i demoni che ci portiamo dentro sono a volte anche le paure, gli rancori, la rabbia, gli scoraggiamenti, i peccati, le abitudini sbagliate.

L'autorevolezza di Gesù e della sua parola che non accusa ma usa misericordia, dona all'uomo una nuova possibilità, lo libera, lo fa risorgere. Il significato più profondo della guarigione dell'indemoniato è, dunque, la dimensione liberatrice della persona. Il fatto miracoloso non è solo un gesto terapeutico, raggiunge nella fede un livello superiore, è un segno escatologico, perché è segno della presenza del regno di Dio e della sua salvezza messianica, che arriva all'uomo nella persona di Gesù di Nazareth.

"Come potrà essere libero chi se ne sta lontano dall'Altissimo? Quale maggiore e più miserabile schiavitù di quella dell'anima libera dalla mano del suo Creatore?" (S. Teresa d'Avila)

Il Signore ci dia pace.
Buona giornata 💙💛

Purtroppo spesso viene stimato esageratamente ciò che è forestiero, quindi lontano dalla nostra conoscenza documentata.S...
31/08/2026

Purtroppo spesso viene stimato esageratamente ciò che è forestiero, quindi lontano dalla nostra conoscenza documentata.
Sovente vengono anche sopravalutate persone non meritevoli, mentre vengono trattate con leggerezza persone vicine, ma conosciute anche nei loro difetti e personali antipatie, che alla fine prendono il sopravvento nel giudizio. Nel vangelo si passa dalla grande stima, all’odio omicida.
C'è una spiegazione...
Ammiriamo il prossimo spesso, perché in esso vediamo noi stessi. Un conferenziere lo apprezziamo se dice quanto ci aggrada, ma se dice qualcosa di diverso, o peggio, se mette a n**o le nostre mancanze allora… niente di buono.
Vivere appoggiandosi eccessivamente sul favore delle persone è infantile. Apprezzare con obiettività coloro che non ci adulano e che espongono con franchezza la propria distanza dalle nostre posizioni è segno amore per la verità.

Buon fine agosto e buon inizio di settimana. ☀️

Preghiamo e operiamo perché ciascuno di noi, nella propria condizione e secondo la responsabilità della propria vocazion...
29/08/2026

Preghiamo e operiamo perché ciascuno di noi, nella propria condizione e secondo la responsabilità della propria vocazione, non avalli il compromesso e l’indifferenza favorevoli alla decadenza morale in contrapposizione alla legge naturale espressa dai Dieci Comandamenti, fondamento del bene comune in tutta la vasta gamma della sua realizzazione. In particolare condividiamo la coerenza di chi nelle nostre comunità cristiane continua a dare profetica testimonianza con la propria condotta morale. Inoltre ci felicitiamo con chi ha il coraggio della parresia, franchezza cristiana.
Buona giornata🙏🏼

Il tempo è compiuto, bisogna convertirsi e credere al Vangelo del Regno che è Egli stesso. Bisogna essere saggi e non st...
28/08/2026

Il tempo è compiuto, bisogna convertirsi e credere al Vangelo del Regno che è Egli stesso. Bisogna essere saggi e non stolti. Urge superare la velleità di chi dice di credere in Gesù e questo basta: “Tanto Lui lo sa!”. Bisogna essere muniti della lampada e dell’olio necessario per alimentarla nel contesto della vita sacramentale ed ecclesiale. La lampada che illumina la nostra vita di credenti in Cristo è la fede in Lui. Il suo olio è costituito dalle opere della Ca**tà. Senza la fede e le opere che la concretizzano, ci si perde nello scorrere inesorabile del tempo che passa e che avrà il suo vero compimento definitivo in cielo.
In un mondo sempre più spinto alla distrazione e alla chiusura in sé stessi senza speranza e senza ideali, è tempo di ridestare la nostra capacità di amare. Mentre aumenta la pressione della propaganda rivoluzionaria per spingere tutti a chiudersi nel comodismo della propria solitudine e nello sterile appiattimento di una vita volta alla semplice soddisfazione dei bisogni immediati, alimentiamo la lampada della nostra fede con l’olio dell’Amore che instaura in noi la pace e la gioia di esercitarci nel sacrificio del dono di sé per la gloria di Dio e la nostra salvezza.
Molto semplicemente, riprendiamo il gusto della preghiera quotidiana: qualche breve e fervente colloquio con Gesù mettendo con fiducia la nostra vita nelle sue mani. Produciamo opere di servizio materiale e spirituale per il sollievo del nostro prossimo, specialmente ragazzi e giovani, promovendo l’opera di riforma personale in famiglia, nella comunità cristiana e nei vari ambiti della vita sociale, secondo possibilità e in tutta generosità.
Buon tutto 🙏🏼

Il cristiano sa di essere una creatura nuova ricreata ad immagine e somiglianza del suo Re e Signore quando, nel Battesi...
27/08/2026

Il cristiano sa di essere una creatura nuova ricreata ad immagine e somiglianza del suo Re e Signore quando, nel Battesimo, è stato liberato dal peccato originale, è diventato figlio di Dio, il Corpo di Cristo, la Chiesa. Con il Sacramento della Cresima, lo Spirito Santo effonde i suoi doni nel discepolo di Gesù Cristo che desidera essere rafforzato per crescere sempre più a suo servizio. Nell’Eucaristia, Il Signore fa dono della perfezione del suo amore diventando vero cibo e vera bevanda per il loro nutrimento spirituale, per l’esercizio della loro fedele e coerente testimonianza cristiana nel mondo. Inoltre, con ciascuno degli altri sacramenti, Gesù interviene puntualmente per rendere possibile e garantire ai suoi discepoli, secondo la loro specifica vocazione, il cammino di fede, di speranza e di ca**tà verso l’eternità.
Pertanto il cristiano non è mai solo e sa che nell’attesa del Re che viene non ha da perdere tempo ingolfandosi in esperienze devianti o frenanti di vario genere che lo introducono alla rigorosa inevitabile punizione se fino all’ultimo momento finge di essere cristiano, mentre in realtà presume di giocare ipocritamente con la voce della sua coscienza che, se non è colpevolmente erronea, cioè né retta né illuminata, è la voce stessa di Dio! Sarà bene quindi essere sempre vigilanti, appartenere corpo e anima a Gesù.
Buona giornata ☀️

Con uno stile impeccabile esteriormente i farisei si persuadevano sempre più arbitrariamente di essere retti e puri, inc...
25/08/2026

Con uno stile impeccabile esteriormente i farisei si persuadevano sempre più arbitrariamente di essere retti e puri, incuranti dei doveri primari della giustizia, della misericordia e della fedeltà, della religione del cuore.

Quante volte, durante le nostre giornate, ci soffermiamo a pensare a come appariamo agli altri e a cosa la gente possa pensare di noi. Siamo sempre alle prese con l’offrire un’immagine di noi stessi perfetta, priva di difetti e socialmente accettabile. Nascondiamo ciò che non riusciamo ad accettare di noi, sperando che gli altri ci vedano migliori di come ci percepiamo. Ci illudiamo persino di riuscire a mascherare ciò che non gradiamo: fingiamo di essere sempre forti e coraggiosi, credendo che niente ci possa scalfire. Invece, l’esperienza umana ci riporta sempre a un freddo bagno di realtà: siamo fragili, deboli e bisognosi di qualcuno che si prenda cura di noi.

Ci è gradito, oltre che doveroso, impegnarci nella pratica e nello stile di un umanesimo devoto, frutto dell’ascolto attento e responsabile, dell’ascolto e della formazione della coscienza retta e illuminata, gioiosamente liberi dalla pur sempre vecchia ipocrisia del famigerato e non meglio definito “politicamente corretto”.

Gesù, oggi e sempre, ci invita ad essere noi stessi, a mostrarci così come siamo, con le nostre fragilità e necessità.

Buona giornata🏵️

Indirizzo

Viale XXV Aprile
Roccella
89047

Orario di apertura

Martedì 18:45 - 19:45
Sabato 16:00 - 17:30
Domenica 10:30 - 11:30

Sito Web

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