Sposi Contemplativi dello Sposo

Sposi Contemplativi dello Sposo Daniela e Martino, sposi che vivono la relazione nuziale in una contemplazione intensa con lo Sposo

Dall'Angelus di papa Leone 👇San Tommaso d’Aquino parlava della predicazione come di un trasmettere agli altri ciò che ab...
22/06/2026

Dall'Angelus di papa Leone 👇

San Tommaso d’Aquino parlava della predicazione come di un trasmettere agli altri ciò che abbiamo contemplato: “contemplata aliis tradere”
(cfr Summa Theologiae, III, q. 40, a. 1, ad 2).

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖Dal Vangelo secondo Matteo (10,26-33)In quel tempo, Gesù disse ai suoi aposto...
21/06/2026

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖

Dal Vangelo secondo Matteo (10,26-33)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

MEDITAZIONE
Per comprendere l’esortazione «non abbiate paura» di Gesù, non possiamo non fare riferimento ai versetti che precedono il brano che abbiamo letto. Il Maestro sta dicendo ai Suoi che, a motivo della testimonianza che daranno nel Suo nome, toccherà loro una infelice accoglienza da parte degli uomini e dei loro governanti. Ma perché Gesù lo ripete ben tre volte? Egli vuole aiutare i discepoli a superare la loro paura, vuole incoraggiarli facendosi sentire vicino, perché è necessario che la Parola sia proclamata a tutti: il Regno di Dio è per tutti!

Questa vicinanza di Gesù spingerà i discepoli a testimoniare e a proclamare apertamente il Vangelo, malgrado le ostilità degli uomini. È l’amore che hanno coltivato in Gesù e per Gesù che farà superare ai discepoli tutte le difficoltà che incontreranno e delle quali probabilmente non sono ancora consapevoli. Rivedendo il nostro cammino di sposi, non è forse vero che quando abbiamo deciso di sposarci siamo stati “avvisati” da qualche coppia amica delle difficoltà che la vita di coppia ci avrebbe riservato? Eppure non ci siamo tirati indietro e siamo andati sull’altare comunque! A meno di rare eccezioni, tutti abbiamo fatto i conti con momenti di sconforto, di difficoltà economica, di incomprensioni, di ostacoli insormontabili. Spesso abbiamo dovuto affrontare anche pesanti critiche, giudizi iniqui, ignominie intollerabili. Forse nei momenti peggiori potremmo aver esclamato: ci avevano avvisati prima, oppure, ma chi ce lo ha fatto fare… Ma è l’amore che avevamo nel cuore l’uno per l’altro/a che ci ha dato la convinzione di potercela fare sin dal primo giorno, è quello stesso amore che ci ha tenuto insieme fino ad ora, ma soprattutto, è l’amore che coltiviamo per Gesù nella nostra relazione che non ci fa aver paura di continuare. Tre volte Gesù dice ai Suoi di non aver paura e continua a dirlo anche a noi tutte le volte che ci mettiamo in ascolto della Sua Parola. Egli continua a parlarci aggiungendo: «quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze».

Avevamo deciso di tenere per noi e dentro le quattro mura di casa quello che ascoltiamo da Gesù? Forse per «paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima»? Qui non si sta considerando il corpo trascurabile rispetto all’anima, ma si afferma che solo Dio è la fonte della vita nel corpo e nell’anima e che rimane sempre con noi anche dopo la morte a motivo del Vangelo. Il nostro stesso corpo, ed in modo particolare l’una caro, parla al mondo più di quanto le parole riescano a fare, sicché la nostra relazione sponsale diventa la “terrazza” di Dio dalla quale parte l’annuncio delle nozze eterne del Regno dei cieli! Come coppia credente, non possiamo essere tra quelle che annunciano meramente le ardue prove della vita in due alle future coppie di sposi, ma tra quelle che urlano la gioia del cuore nel superarle in Cristo che continua a dimorare nella relazione sponsale! Non dobbiamo avere paura della gente che ci giudicherà come coppia "fuori dal mondo", non dobbiamo temere nessuno se non Dio solo, perché la più grande sventura non è essere fuori dal mondo, ma essere fuori dal Suo amore eterno. Gesù ci invita a superare la paura delle persecuzioni e delle difficoltà di ogni giorno, così come della morte, mediante la fede nella divina Provvidenza, che protegge anche due passeri, i più semplici degli uccelli: «nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro».

Allora è meglio vivere come due "piccioncini" che si affacciano teneramente su una terrazza e che anche dopo decenni di vita matrimoniale continuano a coccolarsi come il primo giorno di fidanzamento, che non riconoscere l’intervento straordinario di Dio nella nostra vita di coppia, anche a costo di essere cacciati dal mondo. Infatti, «chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli». La sollecitudine di Dio sostiene quelli che sono testimoni del Suo amore e ci aiuta a comprendere meglio la dolce esortazione di Gesù «non abbiate dunque paura».

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖Dal Vangelo secondo Matteo (9,36-10,8)In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ...
14/06/2026

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖

Dal Vangelo secondo Matteo (9,36-10,8)
In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

MEDITAZIONE
Conclusa la solennità del Corpus Domini, riprendiamo il tempo ordinario. Abbiamo la possibilità di fermarci a riflettere su alcuni aspetti della nostra vita spirituale e di coppia per vedere a che punto siamo. Si, vedere, come ha fatto Gesù che «vedendo le f***e, ne sentì compassione». Per Lui, vedere è “vivere con”, è entrare in relazione amorevole con l’umanità fino a percepirne i sentimenti, i desideri, le paure più nascoste, e provarne compassione, ovvero, parteciparne nella propria carne. Ecco che il tempo ordinario diventa per noi coppie l’occasione propizia per posare il nostro sguardo sulla donna/l’uomo che abbiamo accanto, per vivere con lei/lui l’ordinario della vita in maniera straordinariamente intima e crescere reciprocamente nella condivisione. Possiamo lasciarci coinvolgere interamente dal desiderio di amare e far sentire amato/a il nostro sposo/a, specie quando è stanco e sfinito «come pecore che non hanno pastore», imitando lo sguardo di Colui che ha cura di noi ed imparando a vedere con i Suoi occhi. Tuttavia, la routine quotidiana ha indebolito il nostro modo di vedere. Spesso diamo troppo per scontato che certi momenti di scoraggiamento saranno leniti dal tempo e che Dio, che fa bene ogni cosa, sistemerà tutto da solo.

Nel brano di questa domenica, però, ci sorprende una cosa: «chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità». Ci si poteva aspettare che la compassione di Gesù Lo portasse ad un Suo immediato intervento per consolare il popolo confuso e senza meta. Invece Egli delega i suoi, delega la Chiesa, delega noi coppie, che pure siamo parte di quel popolo stanco. Quindi Gesù delega me marito/moglie per “sistemare tutto”, ha scelto me per farlo. Ha dato ad ogni sposo/a il potere di restituire la gioia e la speranza alla propria relazione sfiduciata. Questo potere è confermato nel Sacramento del Matrimonio perché, in forza dell'unione dei due corpi in uno solo, se viviamo accompagnati dalla presenza di chi quel potere ce lo ha dato, soffriamo e gioiamo insieme. Ma è evidente che se ci voltiamo dall'altra parte, se non ci fermiamo a vedere, a “vivere con” il nostro sposo/a in Gesù, da questo potere non trarremo nessun beneficio. La preghiera per il proprio coniuge è fortemente efficace, ma non ne siamo consapevoli. In forza delle Grazia del Sacramento, la preghiera di intercessione di una moglie per il marito o viceversa è considerata, nella tradizione cristiana, un'arma spirituale potentissima per proteggere l'unione e liberare il coniuge da pesi interiori, oppressioni e persino ossessioni demoniache. Ci sono testimonianze di esperienze vere e comprovate in merito.

«Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele». Così come per preparare la manifestazione di Dio a tutto il mondo è prima necessario realizzare l’unità del popolo credente, anche noi dobbiamo prima realizzare e rafforzare la nostra relazione sponsale per poi testimoniare alle coppie che ci stanno attorno la bellezza del Matrimonio! All'inizio del brano di oggi, Gesù ci ha invitato a «pregare il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe». Noi interpretiamo subito queste parole come un invito a pregare per le vocazioni sacerdotali, ma non è esattamente così: dobbiamo pregare il Signore perché mandi me a lavorare nel suo campo! Mandi me, come sposo, come sposa, come uomo, come donna. Egli ci indica anche il metodo: «Strada facendo». Cioè camminando insieme e senza soste spirituali. La salvezza si diffonde coltivando semi di speranza nel coniuge, in modo speciale quando questi è scoraggiato e stanco.

Quello del Signore sulla «messe abbondante» è uno sguardo positivo. Noi vediamo famiglie spente e scoraggiate, Lui vede altro, vede già il grano che biondeggia nei campi dell'umanità mentre ci affida insieme la grande famiglia dei figli di Dio già in questa vita! La bella notizia di questa domenica? Eccola: Dio continua a servirsi di noi sposi, uomini e donne fragili per annunciare la bella notizia!

A voi sposi, dico: IMPARATE AD AMARVI SECONDO IL CUORE DI DIO Don Silvio Longobardi suggerisce agli sposi un decalogo pe...
12/06/2026

A voi sposi, dico: IMPARATE AD AMARVI SECONDO IL CUORE DI DIO

Don Silvio Longobardi suggerisce agli sposi un decalogo per vivere in pienezza l’avventura del matrimonio come un tempo di grazia e di santificazione.

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12/06/2026

In comunione con Giorgio e Cristina Epicoca Righi, che ha scritto questa bellissima preghiera, in questo giorno ci consacriamo al Sacro Cuore di Gesù, a Lui che è il Primo Sposo della nostra vocazione 🙏😇

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦🏘La consacrazione della famiglia è ...
11/06/2026

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦

🏘La consacrazione della famiglia è una delle più belle pratiche della devozione al sacro cuore, e quelli che la compiono con Fede e amore non tardano a sperimentare La verità delle promesse fatte a Gesù a santa Margherita Maria: " Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro cuore sarà esposta e verrà data la pace nelle loro famiglie; copiose benedizioni su ogni loro impresa; sarò loro sicuro rifugio in vita è specialmente in punto di morte".
😇Mediante la consacrazione della famiglia, il nucleo familiare, partecipe in virtù del sacramento del matrimonio del mistero di unità e di amore fra Cristo e la Chiesa, viene dedicato al Signore, perche egli regni nel cuore di ognuno dei suoi membri.
❤️‍🔥Ogni famiglia cristiana dovrebbe solennemente consacrarsi al cuore di Gesù , tanto che Giovanni paolo II raccomandava la consacrazione in particolare alle giovani famiglie:
🤵👰‍♀️《A voi, carissimi sposi novelli, rivolgo la paterna esortazione a tenere sempre fisso il vostro sguardo nel sacro cuore di Gesù , "re e centro di tutti" . Inparerete da esso le grandi lezioni dell'amore, della bonta, del sacrificio, della pietà, tanto necessari a ogni focolare cristiano. Attingerete da esso forza, serenità, letizia autentica e profonda per la vostra vita coniugale. Attingerete la sua benedizione, se la sua immagine, oltre che essere impressa nelle vostre anime , sarà esposta ed onorata tra le vostre pareti domestiche》
3️⃣TERZO GIORNO:
✨️Questo fa forte la famiglia, la preghiera e mai finire la giornata senza fare la pace

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦🏘La consacrazione della famiglia è ...
10/06/2026

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦

🏘La consacrazione della famiglia è una delle più belle pratiche della devozione al sacro cuore, e quelli che la compiono con Fede e amore non tardano a sperimentare La verità delle promesse fatte a Gesù a santa Margherita Maria: " Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro cuore sarà esposta e verrà data la pace nelle loro famiglie; copiose benedizioni su ogni loro impresa; sarò loro sicuro rifugio in vita è specialmente in punto di morte".
😇Mediante la consacrazione della famiglia, il nucleo familiare, partecipe in virtù del sacramento del matrimonio del mistero di unità e di amore fra Cristo e la Chiesa, viene dedicato al Signore, perche egli regni nel cuore di ognuno dei suoi membri.
❤️‍🔥Ogni famiglia cristiana dovrebbe solennemente consacrarsi al cuore di Gesù , tanto che Giovanni paolo II raccomandava la consacrazione in particolare alle giovani famiglie:
🤵👰‍♀️《A voi, carissimi sposi novelli, rivolgo la paterna esortazione a tenere sempre fisso il vostro sguardo nel sacro cuore di Gesù , "re e centro di tutti" . Inparerete da esso le grandi lezioni dell'amore, della bonta, del sacrificio, della pietà, tanto necessari a ogni focolare cristiano. Attingerete da esso forza, serenità, letizia autentica e profonda per la vostra vita coniugale. Attingerete la sua benedizione, se la sua immagine, oltre che essere impressa nelle vostre anime , sarà esposta ed onorata tra le vostre pareti domestiche》
2️⃣PRIMO GIORNO:
✨️Tre parole: permesso,grazie,scusa

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦🏘La consacrazione della famiglia è ...
09/06/2026

🙏🏻TRIDUO DI PREPARAZIONE PER LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DI GESÙ 👨‍👩‍👦‍👦

🏘La consacrazione della famiglia è una delle più belle pratiche della devozione al sacro cuore, e quelli che la compiono con Fede e amore non tardano a sperimentare La verità delle promesse fatte a Gesù a santa Margherita Maria: " Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro cuore sarà esposta e verrà data la pace nelle loro famiglie; copiose benedizioni su ogni loro impresa; sarò loro sicuro rifugio in vita è specialmente in punto di morte".
😇Mediante la consacrazione della famiglia, il nucleo familiare, partecipe in virtù del sacramento del matrimonio del mistero di unità e di amore fra Cristo e la Chiesa, viene dedicato al Signore, perche egli regni nel cuore di ognuno dei suoi membri.
❤️‍🔥Ogni famiglia cristiana dovrebbe solennemente consacrarsi al cuore di Gesù , tanto che Giovanni paolo II raccomandava la consacrazione in particolare alle giovani famiglie:
🤵👰‍♀️《A voi, carissimi sposi novelli, rivolgo la paterna esortazione a tenere sempre fisso il vostro sguardo nel sacro cuore di Gesù , "re e centro di tutti" . Inparerete da esso le grandi lezioni dell'amore, della bonta, del sacrificio, della pietà, tanto necessari a ogni focolare cristiano. Attingerete da esso forza, serenità, letizia autentica e profonda per la vostra vita coniugale. Attingerete la sua benedizione, se la sua immagine, oltre che essere impressa nelle vostre anime , sarà esposta ed onorata tra le vostre pareti domestiche》

1️⃣PRIMO GIORNO:
✨️Credere alla bellezza del matrimonio

DAL DISCORSO DI PAPA LEONE ALLA VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANIA MADRID " Bene, congratulazioni per il tuo matrimonio ...
07/06/2026

DAL DISCORSO DI PAPA LEONE ALLA VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANI
A MADRID

" Bene, congratulazioni per il tuo matrimonio Fernando!
Qui ho visto anche altre coppie che stanno per sposarsi: congratulazioni e benedizioni! Perché, se prima ho detto “non abbiate paura di pensare a una vocazione”, anche il matrimonio è una vocazione.
Non abbiate paura di sposarvi e di formare una famiglia! "

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI Dal Vangelo secondo Giovanni (6,51-58)In quel tem...
07/06/2026

👩‍❤️‍💋‍👨𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀📖

SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

Dal Vangelo secondo Giovanni (6,51-58)
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

MEDITAZIONE
Nella domenica del Corpus Domini, la liturgia ci offre un brano di straordinaria bellezza che esprime appieno ed in poche parole il significato dell’Eucaristia: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo». I primi cristiani paragonarono il corpo spezzato di Cristo al grano, macinato a farina per diventare pane, dopo essere stato mischiato all’acqua della vita e passato nel fuoco dello Spirito. Questa è una similitudine che si presta alla nostra relazione sponsale. Nella nostra vita di coppia infatti, siamo come due spighe, i cui chicchi di grano trebbiati vengono congiunti e poi macinati insieme perdendo la propria forma natia per diventare farina. In tutto questo, opera il progetto di Dio che ci ha “trebbiati” dalla nostra famiglia d’origine per unirci al nostro innamorato/a. Sposandoci abbiamo spezzato le nostre abitudini e "macinato" assieme le nostre vite fino a ridurci in "farina" rinunciando al proprio ego. Per molte coppie del mondo di oggi, questa similitudine purtroppo si ferma qui, e sarebbe stato così anche per noi che meditiamo il Vangelo se non avessimo scelto di essere mischiati all’acqua della vita e passati al fuoco dello Spirito.

Gesù lo ha fatto per primo. Se si fosse fermato al solo mistero dell’Incarnazione (nel Natale) probabilmente ci sarebbe bastato, ma Egli si è mischiato all’acqua della vita umana e ha impastato la sua vita con la nostra accettando le tentazioni e sperimentando nella sua carne le fatiche di tutti i giorni. Ha sudato lavorando con San Giuseppe, ha pianto sperimentando la tristezza nella perdita di amici come Lazzaro, ha peregrinato spostandosi di continuo con fatica senza fermarsi stabilmente ad una meta precisa, ha provato la fame e la sete, ha subito umiliazioni e persecuzioni sfuggendo a tentativi di lapidazione… Infine è passato per il fuoco della flagellazione e crocifissione. E noi sposi? Vogliamo fermarci alla “farina”? Quando ci siamo innamorati sembravamo disposti ad accogliere l’uno i chicchi di grano dell’altro/a per tutta la vita, ma adesso non sappiamo aggiungere l’acqua della vita alla nostra relazione e alla prima fatica rimpiangiamo la spiga che eravamo.

Perché la festa del Corpus Domini è fondamentale per la nostra vita di coppia? Perché l'Eucaristia è il modello della relazione sponsale nel vincolo sacramentale del Matrimonio. Guardare all’Eucaristia è mirare a ciò che Dio vuole fare di noi sposi. Dio vuole fare della nostra "farina" un pane che riempie del suo profumo la nostra casa. Le nostre incomprensioni, le nostre cadute, le nostre lacrime e tutto ciò che sembra inficiare la bellezza della spiga che eravamo, trasformano la nostra farina in un tenero impasto. Ma è qui che c’è dello straordinario! Il fuoco dello Spirito Santo, che ha unito le nostre vite nel dono delle Nozze, compie il miracolo del pane, cotto a puntino, che profuma tutta la casa!

«In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita» . Dunque non basta stare a guardare l’Eucaristia. Infatti, se l’adorazione eucaristica ci mostra a cosa siamo chiamati nella vita, mangiare questo Pane realizza questa chiamata! Così come Gesù è il pane vivo sceso dal cielo, anche la nostra relazione deve diventare eucaristica, ovvero pane che, dalla miseria della nostra vita travagliata e reciprocamente donata, si trasforma in Lui, sale verso il cielo per ritornare trasfigurata nel campo di grano del Suo Regno. È così anche per la Sua Parola che (ci ricorda Isaia 55,10), come la pioggia, scende dal cielo e non vi ritorna senza avere irrigato la terra perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare.

Non possiamo prescindere da Gesù Eucaristia se vogliamo che il nostro Matrimonio sia fecondo, e in questa festa di oggi dobbiamo trovare anche la forza di urlarlo alle coppie che si fermano alle prime gocce d’acqua rinunciando al profumo del pane. Possiamo starne certi, ce lo ha detto Gesù: «chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui». Noi vogliamo rimanere uniti in Gesù, e voi?

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Roccella Ionica

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