Salvatore di Roccamena è costituita da due navate:la più antica, dedicata all'Immacolata, risale al 1840,la navata grande al 1870. Il campanile fu innalzato successivamente ma,in seguito a danneggiamenti del sisma del 1968, è stato demolito e ricostruito. Originariamente essa disponeva di tre altari per ogni navata, che, poi sono stati rimossi;sono rimaste solo le nicchie con le statue dei Santi.
In seguito al Concilio Vaticano II, fu rimosso anche l'altare maggiore,in marmi policromi e fu costruita la mensa al centro del coro,eliminando la balaustra in marmo rosso e, in seguito, anche il palchetto, dove era istallato un organo a canne, oggi nicchia del S.S. Crocifisso. La Chiesa, inoltre, ha subìto tre restauri negli intonaci, nel corso dei quali sono state dipinte nella volta della navata grande tre scene raffiguranti "Il Battesimo di Gesù", "l'Ascensione di Gesù al cielo" e "La consegna delle chiavi a San Pietro";nel soffitto del coro dell'Immacolata è rappresentata "la nascita di Gesù". L'opera più importante dal punto di vista artistico è un dipinto olio su tela che raffigura la Madonna del Conforto che risale probabilmente al 1600; esso è stato recentemente trafugato e poi recapitato
Gli altri dipinti risalgono alla seconda metà dell'1800:
dipinto su tela di Angelo Tanasi(1881), raffigurante Maria Vergine bambina e Sant'Anna
dipinto olio su tela raffigurante Cristo deposto e le anime del Purgatorio
dipinto su tela raffigurante San Castrenze
ritratto olio su tela(1841) raffigurante Padre Serafino