Parrocchia di Rivabella

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La Madonna del Santuario ritorna a casa per una settimana di Grazie
29/04/2026

La Madonna del Santuario ritorna a casa per una settimana di Grazie

24/04/2026

Rendo noto che Lunedì 27 e Martedì 28 aprile il sito della Parrocchia sarà chiuso per manutenzione tecnica. Buona giornata.

Oggi ore 18 e non 21 come erroneamente avvisato
14/04/2026

Oggi ore 18 e non 21 come erroneamente avvisato

07/04/2026

Mercoledì 15 alle ore 18 Incontro per la Festa Parrocchiale del 9 maggio.

Condivido questo commento raccolto dal webÈ come se la Liturgia non volesse assolutamente lasciarci nell’ignoranza, e me...
01/04/2026

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È come se la Liturgia non volesse assolutamente lasciarci nell’ignoranza, e meno ancora nell’illusione, di non avere niente a che fare con quanto succede ogni volta che il Vangelo viene tradito e i poveri vengono abbandonati a se stessi.

Già ieri l’evangelista Giovanni ci ha narrato lo svelamento del tradimento di Giuda e oggi, a scanso di equivoci, l’evangelista Matteo ci permette di seguire il discepolo deluso per capire, attraverso i suoi gesti, il tormento del suo cuore:

«Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?» (Mt 26,15).

Ciò che di Giuda è più difficile capire sono quelle terribili «trenta monete d’argento» che in realtà non sono il prezzo per vendere Gesù a quanti se ne vogliono sbarazzare, ma sono la cifra – irrisoria – con cui il traditore in realtà vende se stesso. Consegnando Gesù ai notabili del popolo che sono infastiditi da questo profeta scomodo, ma amato dalle f***e, in realtà Giuda vende se stesso, anzi si svende. Come discepoli siamo chiamati a prendere molto sul serio il nostro fratello Giuda, senza cedere alla facile tentazione di sbarazzarci di lui come fosse semplicemente un cattivo discepolo.
Giuda non si accontenta di tradire e di consegnare Gesù ai capi dei sacerdoti, ma pone una condizione: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?».

Nella condizione del discepolo deluso da Gesù e disperato sulla propria possibilità di continuare a seguirlo, Giuda vuole guadagnarci almeno qualche soldo.

Questo bisogno di guadagnarci qualcosa indica dove sta il tormento del discepolo: la sensazione che il fatto di seguire il Signore Gesù sia stato una perdita… di tempo, di energie, di prospettive.

Quante volte anche noi siamo abitati da questi sentimenti di delusione e di frustrazione che generano un bisogno di risarcimento dei danni discepolari subiti.

Anche noi abbiamo bisogno di coltivare l’illusione di non averci proprio perso tutto e di avere ancora qualcosa da guadagnare cui abbiamo diritto e di cui non possiamo privarci, per evitare che la delusione e il rammarico ci facciano sentire completamente sconfitti.

Cosa c’è che non va quando il nostro tentativo di essere discepoli si trasforma nella decisione di diventare traditori del desiderio che ha infiammato il nostro cuore, illudendosi di poter consegnare Colui che già si è consegnato per noi?

Si tratta di un problema di ascolto profondo e vero di noi stessi, attraverso l’ascolto di ciò che il Signore sussurra al nostro cuore, conformandolo al suo stesso cuore, che continuamente ripete le parole del profeta trasformandole in carne e in stile di relazione vitale:

«Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro» (Is 50,4-5).

Forse, il nostro fratello Giuda, per tutto il tempo in cui ha vissuto con Gesù, in realtà non ha mai veramente ascoltato la sua parola e non si è fatto profondamente formare dai suoi gesti. Mentre ci accingiamo a celebrare di nuovo i riti della Pasqua, abbiamo bisogno di guardarci onestamente allo specchio per capire fino a che punto vogliamo essere discepoli fino in fondo, oppure siamo smaniosi di diventare maestri, col rischio di perdere il grande guadagno della perdita di noi stessi.

Nel Lunedì della Settimana Santa, il Vangelo di Giovanni ci mostra Maria di Betania che compie un gesto di amore estremo...
30/03/2026

Nel Lunedì della Settimana Santa, il Vangelo di Giovanni ci mostra Maria di Betania che compie un gesto di amore estremo: unge i piedi di Gesù con un profumo prezioso.

Questo atto di devozione totale ci invita a riflettere sulla qualità del nostro dono a Cristo.

Non si tratta di calcolare o misurare, ma di amare senza riserve.

In questa preghiera, ci mettiamo alla scuola di Maria, chiedendo la grazia di offrire la nostra vita come profumo che sale a Dio, anche quando il mondo non comprende.

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Signore Gesù, Tu che hai accolto il profumo versato ai tuoi piedi,
insegnami ad amare senza calcoli né paure.

Maria ha spezzato il vaso più prezioso per Te,
donando tutto ciò che aveva di più caro.

Anch’io voglio spezzare le mie resistenze
e versare la mia vita ai tuoi piedi.

Perdonami quando vivo con il cuore chiuso,
quando misuro i miei gesti d’amore,
quando mi preoccupo più del giudizio degli altri
che della tua gioia.

Tu non hai respinto quel dono generoso:
accogli anche la mia povera offerta come
quel profumo che ha riempito tutta la casa.

Fa’ che la mia vita sia fragranza di Vangelo,
testimonianza silenziosa del tuo amore,
presenza che consola e incoraggia.

Non cerco applausi né riconoscimenti,
ma solo di essere vicino a Te.

In questi giorni che precedono la tua Pasqua,
prepara il mio cuore a seguirti fino alla croce.

Dammi la forza di Maria: amare quando costa,
donare quando sembra inutile,
rimanere fedele quando tutti si allontanano.
Amen.

Domande

Qual è il “vaso prezioso” che sono chiamato a spezzare per Cristo?

Cosa mi costa veramente offrire: il mio tempo, le mie sicurezze, il mio orgoglio, le mie aspettative?

Quanto influenza la paura del giudizio altrui le mie scelte di fede?

Ci sono gesti d’amore che non compio perché temo di essere frainteso o criticato, come accadde a Maria?

26/03/2026

Buondì.
Vorrei informare che oggi Giovedì 26 marzo la Messa del pomeriggio (ore 17) sarà celebrata nella Chiesa Superiore e non in Cappellina.
Santa giornata

Ecco il Programma delle Celebrazioni ed Appuntamenti per la Settimana Santa
26/03/2026

Ecco il Programma delle Celebrazioni ed Appuntamenti per la Settimana Santa

10/03/2026

Ricordo che come già avvisato a Messa, Venerdì prossimo 13 marzo non ci sarà l'Adorazione alle 16, ma vivremo un tempo di Preghiera sulla Via Crucis.
Come sempre in Cappellina.
Alle 16.45 i Vespri e alle 17 la Messa.
Buona serata.

Ritornano le Commedie
13/02/2026

Ritornano le Commedie

11/02/2026

Oggi la Messa delle ore 17 sarà celebrata nella Chiesa superiore e non in Cappellina.
Buona giornata

Indirizzo

Via Coletti 174
Rimini
47921

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 07:30 - 12:00

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