01/10/2025
RACCONTANDO L'ESTATE
"Amicizia è il valore che ci lega" questo coinciso enunciato custodisce il sentimento cardine che l’associazione Insieme a te ha deciso di denominare come fondamentale quest’anno alla Spiaggia dei Valori, un luogo incantevole, situato a Punta Marina Terme (RA), nel quale anche coloro che presentano una disabilità motoria totale possono godersi salvifici attimi di relax e piacere, cullati dalle onde del mare e accompagnati da volontari provenienti da tutta Italia.
Assieme al gruppo della Pastorale Giovanile Vocazionale dei Frati Minori Cappuccini di Emilia Romagna, composto da nove ragazze, i frati Davide, Marco, Michele e le suore Elisa, Valentina e Monica, dal 23 al 30 agosto ho avuto l’onore di cimentarmi, per la seconda volta, in questa esperienza di volontariato.
Il progetto nasce nel 2018 per volontà di Debora Donati, una donna faentina, intenzionata a realizzare il sogno del marito Dario, affetto da SLA, una patologia neurodegenerativa: poter fare un semplice bagno in mare. Dunque, la Spiaggia dei Valori è frutto della volontà di pochi, ma oggi è espressione concreta dei desideri di molti.
Purtroppo durante la nostra permanenza il brutto tempo si è fatto sentire, ma, proprio per questo, siamo riusciti a interloquire ampiamente con gli ospiti. Tirando le somme della settimana, sia io sia i miei compagni di avventura abbiamo compreso appieno il senso della citazione iniziale, avendo avuto anche molto tempo per costruire sinceri rapporti con gli altri.
A proposito di ciò, nell’Etica Nicomachea, Aristotele ribadisce che l’amicizia virtuosa si basa sul rivedere nell’amico se stessi, e per questo, stringere un legame affettivo con l’altro promuove il raggiungimento di uno obiettivo comune e favorisce il benessere di entrambi. Ecco, questo è proprio ciò che accade alla Spiaggia dei Valori: attraverso scambi di sguardi viene siglato silenziosamente tra ospiti, famigliari e volontari un patto, che sottoscrive una genuina volontà di arricchimento reciproco.
Improvvisamente, le differenze sociali, religiose, culturali, politiche e fisiche vengono lasciate da parte, affinché questo spazio vuoto che si è creato si riempia del ventaglio di svariate emozioni che, in fondo, sono ciò che più intrinsecamente distinguono l’essere umano, posizionando tutti sul medesimo piano. Portare gli ospiti in acqua con gli appositi ausili, stringere loro la mano, ridere con i loro accompagnatori o, talvolta, aggirarsi un pò intimoriti per le diciotto postazioni e scambiare dei sorrisi genuini, sono azioni per noi banali che, tuttavia, in questa situazione assumono un significato speciale e aiutano il volontario ad avvalorare i piccoli gesti della propria quotidianità.
In aggiunta, l’associazione ci ha offerto la possibilità di partecipare a due incontri formativi: il primo in compagnia della pedagogista Federica e della logopedista Chiara, il secondo dedicato al primo soccorso. Ritengo essenziale per un volontario prendersi cura di sé e avere del tempo per metabolizzare le proprie sensazioni durante un’esperienza così intensa, come è avvenuto nel primo caso; allo stesso tempo, imparare a gestire situazioni di emergenza e comprendere come intervenire nella propria quotidianità in caso di bisogno rappresenta un ulteriore dono offerto da questa realtà.
In conclusione, la Spiaggia dei Valori è un luogo nel quale non si possono offrire ricchezze e beni materiali, bensì si può solo misurare la qualità del proprio essere; vi si arriva privi di tutto, portando solo la propria intenzione e presenza, e ci si lascia rivestire di immensità. Non si torna, lo garantisco, uguali a prima.
Francesca Cavallieri