31/05/2026
📌SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI
Carissimi Fratelli e sorelle in Cristo,
il Signore che si dona a noi nell’Eucaristia non è un’opzione, è il centro della nostra fede. Abbandonare Cristo Eucaristia significa rinnegare la sorgente stessa della vita cristiana. Come ci ricorda Sant’Agostino: «Riconosci nel pane ciò che è stato appeso alla croce, e nel calice ciò che è sgorgato dal costato» (Discorso 228 B, 2). Per questo, è dovere di ogni battezzato, di ogni gruppo e movimento ecclesiale, rendere pubblica testimonianza di adorazione al Santissimo Sacramento nella Solennità del Corpus Domini.
Domenica 7 Giugno, siete tutti chiamati. Non è un invito facoltativo, è un richiamo grave alla coscienza di ciascuno. Alle ore 19:00, nella Chiesa Madre, vivremo la Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vicario Foraneo e dai noi Sacerdoti della Città. A seguire, accompagneremo il Signore presente realmente nel Pane consacrato, per le vie della nostra Città con la Solenne Processione Eucaristica. È atto pubblico di fede, è dovere di riconoscenza, è riparazione per le tante indifferenze verso il Sacramento dell’Altare.
San Tommaso d’Aquino, Dottore Eucaristico ci ammonisce: «Solo l’Eucaristia è il sacramento che contiene sostanzialmente Cristo stesso. Gli altri sacramenti contengono una virtù strumentale partecipata da Cristo; l’Eucaristia invece contiene Cristo stesso» (Summa Theologiae, III, q. 65, a. 3). Davanti a questo Mistero, l’indifferenza è colpa grave!
Afferma anche Papa Benedetto XVI in merito alla processione: «Portare l’Eucaristia per le strade e le piazze significa immergere l’Ostia consacrata, il Pane della vita, nella quotidianità della nostra vita; significa impegnarsi perché la vita diventi sempre e in ogni aspetto “eucaristica”, cioè rendimento di grazie e di amore» (Angelus, Solennità del Corpus Domini, 25 maggio 2008). Disertare la processione significa rifiutare di trasformare la vita in Eucaristia.
Mi rivolgo ora a tutti con chiarezza.
I Parrocchiani: non disertate! La presenza di ciascuno è segno di unità e di fede della comunità. L’assenza ingiustificata è un venir meno al precetto festivo e all’amore dovuto a Cristo, la stessa cosa vale per i Gruppi e i Movimenti Ecclesiali: la vostra vocazione è servire la Chiesa. Questo è il momento di dimostrarlo! Presentatevi con i vostri segni distintivi, con ordine e devozione.
Cristo esce per le nostre strade. Non lasciamolo solo. Non permettiamo che passi tra case chiuse e cuori distratti. Dove non c’è Eucaristia, non c’è Chiesa. Dove non c’è adorazione, la fede muore!
Chi ama Cristo, lo dimostra!
Vi aspettiamo numerosi e puntuali.
Vostro, don Gianfranco Pagano