Azione Cattolica Alife-Caiazzo

Azione Cattolica Alife-Caiazzo Il Settore Giovani riunisce i giovanissimi dai 15 ai 18 anni e i giovani dai 19 ai 30 anni che aderiscono all'Azione cattolica italiana.

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29/04/2026

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Nel ricordo dell’anniversario della beatificazione di Giuseppe Toniolo ricordiamo ciò che ha seminato per la Chiesa e per il Paese.

Promotore del messaggio sociale cristiano della Rerum Novarum, animatore dell’impegno dei laici, guida dell’Unione Popolare, fondatore delle Settimane Sociali nel 1907 e sostenitore della nascita dell’Università Cattolica.

Tra le radici dell’Ac, il suo pensiero e la sua testimonianza continuano a ispirare un laicato capace di servire il bene comune.

L’AZIONE CATTOLICA E LA RESISTENZAOggi in occasione del 25 aprile, nell'81° anniversario della Liberazione dal nazifasci...
25/04/2026

L’AZIONE CATTOLICA E LA RESISTENZA
Oggi in occasione del 25 aprile, nell'81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, mi sembra giusto ricordare l'impegno dell'Azione Cattolica durante la Resistenza italiana che rappresenta una pagina fondamentale della storia del Novecento, caratterizzata da un contributo corale che ha unito profondità morale, azione assistenziale e lotta diretta contro il nazifascismo. Per i cattolici, la scelta di aderire alla Resistenza dopo l'8 settembre 1943 non fu quasi mai dettata da un'ideologia politica predefinita, ma piuttosto da un dilemma di coscienza e dalla necessità morale di difendere la dignità umana contro la barbarie. Il contributo dell'Azione Cattolica si articolò principalmente in tre direzioni: la resistenza assistenziale e solidale, la resistenza armata e la "resistenza morale". Le parrocchie e i circoli dell'AC divennero luoghi di accoglienza per ricercati politici, ebrei e soldati sbandati. Si organizzarono reti di assistenza che fornivano documenti falsi, viveri, protezione e vie di fuga, spesso con il sostegno di sacerdoti assistenti e laici. Molti soci della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e della GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica) scelsero la lotta partigiana. Nacquero formazioni di ispirazione cattolica, come le Fiamme Verdi e le Brigate del Popolo, che si affiancarono ad altre anime della Resistenza. Molti cattolici interpretarono la lotta come una forma di "ribellione per amore. Il rifiuto della violenza fine a se stessa e l'attenzione alla dignità della persona umana furono tratti distintivi di questa partecipazione. I numeri della partecipazione dei membri dell'Azione Cattolica alla lotta di liberazione sono impressionanti e testimoniano un sacrificio profondamente sentito. Si contano oltre mille tra laici e assistenti ecclesiastici caduti durante la lotta di liberazione. Centinaia furono le onorificenze concesse (medaglie d'oro, d'argento e di bronzo) a laici dell'associazione per il loro ruolo determinante nelle formazioni partigiane o nelle reti di soccorso. La partecipazione alla Resistenza segnò per molti giovani cattolici il passaggio dalla formazione associativa all'impegno politico attivo. Questa esperienza, maturata nel crogiolo della lotta antifascista, fu decisiva per la classe dirigente cattolica che, nel dopoguerra, avrebbe guidato la nascita della Repubblica Italiana e contribuito alla stesura della Costituzione, portandovi i valori di libertà, democrazia e solidarietà sociale maturati in quegli anni difficili.
Pietro Rossi
*Vice Presidente Diocesano Adulti

Nota stampa AC – FUCI – MEIC – MIEAC di filiale vicinanza a papa Leone XIV.L’Azione Cattolica Italiana, la Federazione U...
15/04/2026

Nota stampa AC – FUCI – MEIC – MIEAC di filiale vicinanza a papa Leone XIV.
L’Azione Cattolica Italiana, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale e il Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica esprimono con convinzione e partecipazione la loro profonda vicinanza, l’affetto sincero e la preghiera filiale a papa Leone XIV, per una vicenda che ha suscitato non poco sconcerto e rammarico. Le parole rivolte al Santo Padre dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nelle scorse ore, appaiono infatti inadeguate, alquanto volgari e non rispettose della natura e della missione del ministero petrino. Esse rischiano di alimentare una lettura impropria del ruolo del Papa, riducendolo a interlocutore politico tra gli altri, inserito nelle dinamiche della contrapposizione e del confronto tra parti. Riteniamo invece necessario ribadire con chiarezza che il Papa non è una controparte politica. Egli è il Successore di Pietro, chiamato a confermare nella fede il popolo di Dio e a servire, senza alcun interesse di parte, il Vangelo, la verità e la pace sempre, ovunque e comunque. Il suo ministero si colloca su un piano radicalmente diverso da quello della competizione politica: è un servizio universale, rivolto a tutte le donne e a tutti gli uomini, credenti e non credenti, senza distinzioni. Per questo motivo, chiediamo con rispetto ma con fermezza che venga riconosciuta e custodita la dignità della persona di papa Leone XIV e del suo ministero. Il confronto tra istituzioni e responsabilità pubbliche, anche quando è franco e articolato, non può mai degenerare in forme che mettano in discussione il rispetto dovuto a chi, come il Pontefice, rappresenta un punto di riferimento morale e spirituale a livello globale. In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali, crisi umanitarie, lutti e sofferenze diffuse, la voce del Papa continua a levarsi come un richiamo esigente alla dignità inviolabile di ogni persona, alla centralità del dialogo, alla ricerca instancabile della pace e alla responsabilità condivisa delle nazioni e dei popoli. È una voce che interpella le coscienze e invita tutti, a partire da chi esercita ruoli di governo, a scelte lungimiranti e orientate al bene comune. Come associazioni laicali impegnate nella vita ecclesiale e civile del Paese, in piena sintonia con i nostri vescovi, avvertiamo il dovere di sostenere con convinzione questo magistero, che non si presta a strumentalizzazioni, ma chiede ascolto, discernimento e responsabilità. A papa Leone XIV rinnoviamo dunque la nostra piena comunione ecclesiale, il sostegno convinto e la preghiera, affinché il suo ministero possa continuare a essere segno di unità, strumento di pace e testimonianza credibile del Vangelo nel mondo contemporaneo.
Le Presidenze nazionali di AC, FUCI, MEIC e MIEAC

PROPOSTA L'ELEZIONE A PATRONO DEI MAGISTRATI DEL BEATO ROSARIO LIVATINO.Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcop...
28/03/2026

PROPOSTA L'ELEZIONE A PATRONO DEI MAGISTRATI DEL BEATO ROSARIO LIVATINO.
Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha esaminato e accolto con il placet la proposta di eleggere il Beato Rosario Livatino a Patrono dei magistrati. Ora l'istanza passa alla prossima Assemblea Generale, per poi essere confermata dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. I Vescovi hanno voluto ricordare le parole del decreto sul suo martirio: ucciso dalla violenza mafiosa, «i cui esponenti furono mossi dall'odio per la fede di questo giovane uomo desideroso di giustizia, ossia di questo giudice cristiano che tanto amava il Signore». Un giudice, un martire, un modello per chi esercita la giustizia. Il giudice Livatino, dal 1979 al 1989 operò da sostituto procuratore, occupandosi di indagini su criminalità mafiosa, tangenti e corruzione. Nel 1989 assunse il ruolo di giudice a latere. Viene oggi ricordato come uno dei massimi esempi di impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Coerenza e integrità hanno caratterizzato la sua vita professionale, da sempre illuminata dalla fede cristiana, tanto da essere definito un martire già da Giovanni Paolo II poco dopo il suo omicidio. Un riconoscimento poi sancito ufficialmente nel processo di beatificazione, avvenuta il 9 maggio del 2021. Legato al movimento di Azione Cattolica, già da magistrato era solito recarsi ogni giorno a pregare nella chiesa accanto al tribunale. La preghiera rappresentò il nodo centrale del suo rapporto con la fede.

Ad Assisi abbiamo camminato sulle orme di San Francesco d’Assisi: dalla sua nascita fino al luogo dove oggi riposano le ...
16/03/2026

Ad Assisi abbiamo camminato sulle orme di San Francesco d’Assisi: dalla sua nascita fino al luogo dove oggi riposano le sue spoglie nella Basilica di San Francesco d’Assisi.

Tra vicoli, silenzi e preghiere abbiamo riscoperto la bellezza di una vita semplice, capace di fidarsi totalmente di Dio e di amare ogni creatura.

Francesco non ha lasciato solo luoghi da visitare, ma una strada da percorrere: quella della pace, della fraternità e della gioia del Vangelo.

Abbiamo sostato anche davanti al corpo di San Carlo Acutis, lasciandoci ispirare dalla testimonianza di questo giovane santo.

“Il Signore ti dia pace” 🕊️

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26/02/2026

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Il Clero e i fedeli della Diocesi di Alife-Caiazzo gioiscono nel quinto anniversario dell’inizio del ministero episcopale in Diocesi di S.E. Mons. Giacomo Cirulli ed elevano al Signore preghiere per il loro Pastore.

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24/02/2026

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A quattro anni dall’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, il pensiero va alle vittime, alle famiglie spezzate, a un popolo che continua a resistere tra dolore e speranza.

Ogni guerra lascia dietro di sé ferite profonde: distruzione, rancori, vite segnate per sempre.

Come Ac continuiamo a credere che la pace non sia un’utopia, ma una responsabilità concreta. Lo abbiamo visto anche nell’incontro con i tanti giovani ucraini accolti nelle nostre comunità: volti, storie, relazioni che ci ricordano che la fraternità nasce dall’ascolto.

La difesa della libertà e della sovranità territoriale non riguarda solo un Paese, ma interpella l’intera Europa e il futuro della convivenza tra i popoli. Senza rispetto dei confini, dei diritti e delle istituzioni internazionali, nessuna pace può dirsi stabile.

Ricordare oggi significa allora rinnovare l’impegno per una diplomazia coraggiosa, per una pace giusta, capace di custodire la dignità di un popolo e la speranza delle nuove generazioni.

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20/02/2026

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Oggi celebriamo i 100 anni dalla nascita di Vittorio Bachelet. Uomo del presente, costruttore di futuro.

Credente, laico impegnato in Azione Cattolica, di cui fu Presidente nazionale, intellettuale e giurista, cittadino appassionato alla politica e uomo delle istituzioni.

La seconda fase del percorso di formazione nazionale dell'Azione Cattolica Italiana, entra nel vivo.L’Azione Cattolica d...
09/02/2026

La seconda fase del percorso di formazione nazionale dell'Azione Cattolica Italiana, entra nel vivo.
L’Azione Cattolica diocesana di Alife-Caiazzo ha dato inizio alla seconda fase del percorso di formazione nazionale dell'Azione Cattolica Italiana, intitolato "Custodire la speranza. Abitare il servizio, generare il bene", promuovendo due incontri di formazione e confronto, rivolti ai consiglieri diocesani, ai presidenti parrocchiali e ai consiglieri parrocchiali. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, il primo incontro si è tenuto Venerdì scorso 06 Febbraio alle ore 19:00 presso il salone parrocchiale “don Antonio Leggio” nella parrocchia di Santa Maria Assunta in Alife, il secondo si terrà Venerdì 13 Febbraio alle ore 19:00 presso il salone parrocchiale “Mons. Nicola Maria Di Girolamo” nella parrocchia di Maria SS. Assunta in Caiazzo (CE). L’iniziativa si inserisce nel cammino formativo dell’Azione Cattolica Diocesana di Alife-Caiazzo e intende offrire un’occasione di riflessione condivisa sul servizio laicale, sul legame associativo e sul rapporto dell’Azione Cattolica con la Chiesa e il territorio, nella fedeltà al Concilio Vaticano II e nella prospettiva del rinnovamento associativo.

DOPO IL CAMMINO CONDIVISO DEI WEBINAR, IL PERCORSO DELL’AZIONE CATTOLICA ENTRA NEL VIVO DELLA NOSTRA DIOCESILa Fase 2 in...
05/02/2026

DOPO IL CAMMINO CONDIVISO DEI WEBINAR, IL PERCORSO DELL’AZIONE CATTOLICA ENTRA NEL VIVO DELLA NOSTRA DIOCESI
La Fase 2 invita Presidenti e Assistenti parrocchiali, Consiglieri diocesani a ritrovarsi insieme per rileggere quanto emerso, confrontarsi sui temi affrontati e scegliere attenzioni e impegni concreti per la vita associativa e il territorio. Il Consiglio Diocesano di Alife-Caiazzo ha programmato due incontri di ascolto, discernimento e corresponsabilità, per trasformare le intuizioni in scelte operative e restituire al territorio una speranza che si fa servizio. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, sono state individuate due date alternative, tra le quali ciascuno potrà scegliere quella più comoda:
Venerdì 06 Febbraio 2026 alle ore 19:00 presso il salone parrocchiale “don Antonio Leggio” nella parrocchia di Santa Maria Assunta in Alife (CE).
Venerdì 13 Febbraio 2026 alle ore 19:00 presso il salone parrocchiale “Mons. Nicola Maria Di Girolamo” nella parrocchia di Maria SS. Assunta in Caiazzo (CE).

Il cammino continua, insieme!

Indirizzo

Viale Carpi
Riccione
47838

Sito Web

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