07/08/2026
Mentre il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, è in Venezuela insieme a una delegazione dell’organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, per incontrare le comunità colpite dal violento terremoto dello scorso 24 giugno, vi informiamo che la nostra Caritas diocesana ha già raccolto quasi 60.000 euro a favore della popolazione venezuelana. Molti e generosi contributi sono arrivati dalle parrocchie in occasione della Colletta nazionale del 26 luglio.
La delegazione di Caritas Italiana è andata per conoscere direttamente gli interventi avviati dalla Chiesa locale, incontrando i responsabili delle diocesi e numerosi sacerdoti, operatori e volontari impegnati nella risposta all’emergenza. Ha inoltre visitato alcune delle aree maggiormente colpite, ascoltando le famiglie che hanno perso la casa, i propri cari o i mezzi necessari per vivere. La missione rappresenta un ulteriore segno della vicinanza della Chiesa italiana alla popolazione venezuelana, ma costituisce anche un passaggio operativo per definire gli interventi dei prossimi mesi.
Caritas Italiana ha già messo a disposizione un primo stanziamento per sostenere la risposta immediata. Il confronto con la Conferenza episcopale venezuelana e Caritas Venezuela permetterà ora di individuare le priorità per la fase successiva, a partire dalle indicazioni delle diocesi e delle comunità locali. Gli interventi saranno realizzati attraverso Caritas Venezuela, che, grazie alla presenza capillare delle diocesi e delle parrocchie, conosce i territori e può orientare le risorse verso i bisogni più urgenti.
La visita segue la colletta nazionale promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana domenica 26 luglio in tutte le chiese d’Italia, espressione della solidarietà e della partecipazione delle comunità ecclesiali italiane. Le offerte raccolte contribuiranno a sostenere gli interventi di Caritas Venezuela nelle aree maggiormente colpite.
“Essere accanto significa restare anche dopo, quando comincia il tempo più lungo e difficile della ricostruzione. Vogliamo portare l’abbraccio della Chiesa italiana e, nello stesso tempo, lasciarci interrogare dalla testimonianza di una Chiesa che, pur ferita, continua a servire e a sostenere la propria gente”, afferma don Marco Pagniello.