11/06/2026
La foto davanti alla Moschea Al Hoda è di quelle che non avremmo mai voluto vedere.
Una porta annerita, i Carabinieri sul posto, una comunità ferita e preoccupata. Prima ancora che le indagini chiariscano ogni dettaglio, va detto con forza che ogni attacco, intimidazione o gesto ostile contro un luogo di culto è un attacco alla libertà religiosa e alla convivenza civile.
Attendiamo con fiducia il lavoro delle Forze dell’Ordine, ma non possiamo ignorare il clima in cui certi gesti maturano. Quando per mesi si alimentano sospetti, paura e discorsi d’odio contro i musulmani, qualcuno può sentirsi autorizzato a passare dalle parole ai fatti.
Per questo serve responsabilità. Da parte della politica, dei media, delle istituzioni e di tutti noi.
Le moschee sono luoghi di preghiera, non bersagli. Difenderle significa difendere la libertà religiosa e la dignità democratica del nostro Paese.
Alla comunità della Moschea Al Hoda va la nostra piena vicinanza.