15/06/2026
Carissimi fedeli, devoti, amici di Sant’Antonio,
dopo le intense giornate dei Tredici Martedì e della Tredicina e i festeggiamenti che abbiamo vissuto insieme, e dopo aver finalmente recuperato le forze fisiche, sento il bisogno profondo di raggiungervi tutti con questo messaggio per dirvi il mio grazie più sincero.
Vedere la nostra comunità e il nostro Santuario così vivi, uniti nella preghiera e nella gioia, è per me, come vostro parroco, un motivo di immensa gratitudine al Signore, a Sant'Antonio e S. Luigi Orione. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il cuore, il tempo e le braccia di ciascuno di voi.
Il mio grazie, colmo di affetto e benedizione, va:
• A tutti i Fedeli, ai Pellegrini, ai Devoti e ai Benefattori: la vostra partecipazione così numerosa, la vostra fede silenziosa e commossa, e la vostra generosità sono state il motore e il senso profondo di questa festa.
• Agli Ammalati e agli Anziani della nostra comunità: a voi che spesso non avete potuto partecipare fisicamente al cammino, ma che siete stati presenti più che mai. Il vostro grazie è speciale: con l’offerta della vostra sofferenza e il profumo delle vostre preghiere silenziose, avete sostenuto spiritualmente il nostro operato e il cammino di tutti noi. Siete le radici invisibili ma feconde di questa festa.
• Ai miei Confratelli: per la preziosa collaborazione, la testimonianza di comunione e lo spirito di servizio con cui avete camminato al mio fianco.
• Ai Sacerdoti e ai confratelli nel sacerdozio della nostra Arcidiocesi: che con la loro presenza e il ministero hanno nutrito lo spirito dei pellegrini.
• Al Servizio Liturgico (ministranti e collaboratori), ai nostri Cori e ai vari Cori: che con la cura dell'altare e la bellezza del canto hanno reso ogni liturgia solenne, aiutandoci a elevare il cuore verso l'Alto.
• A tutti i Volontari: custodi instancabili del Santuario, che dietro le quinte, con umiltà e sacrificio, si sono spesi per l'accoglienza, il decoro, la pulizia e l’attività della distribuzione del pane.
• Alle Autorità Civili, Militari e alle Forze dell’Ordine: per la disponibilità e il prezioso lavoro di coordinamento che ha garantito la sicurezza di tutti durante la celebrazione del 13 e la processione.
• Agli Sponsor e alle realtà locali: che con la loro generosa lungimiranza hanno sostenuto economicamente i festeggiamenti, permettendoci di vivere anche il momento di festa finale e di aggregazione.
Un’ultima nota di cuore: in una grande famiglia, e in una macchina organizzativa così complessa e dispendiosa, sappiamo bene che non tutto è perfetto. Diciamocelo con franchezza: non sono mancate le difficoltà, la stanchezza estrema e le incomprensioni. Ci sono stati momenti di tensione, volte in cui ci siamo guardati male e, magari, ci siamo anche “mandati a quel paese”. Ebbene, io voglio ringraziare il Signore anche per questo. Perché siamo umani e perché le scintille fanno parte della vita. Ma la nostra forza è stata non permettere a quelle scintille di spegnere il fuoco della festa e della devozione. Spero che anche questi momenti di scontro ci servano da lezione per conoscerci meglio, perdonarci e andare avanti insieme, ancora più uniti e maturi
"Se cerchi i miracoli..." diceva Sant'Antonio. Il miracolo più bello di questi giorni è stato vedere una Chiesa unita, capace di camminare insieme. Chiedo al Santo dei Miracoli di custodire le intenzioni di preghiera che avete deposto ai suoi piedi, di benedire le vostre famiglie - specialmente quelle che attraversano il momento della prova - e di mantenere sempre vivo in noi lo spirito di questo cammino.
Con gratitudine e affetto paterno, vi benedico.
Il vostro Parroco don Graziano