31/05/2023
"In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda." (Lc 1,39)
141 km a piedi: all'epoca di Gesù si camminava proprio tanto!
31 MAGGIO - VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (festa)
Eccolo qui, il percorso che Maria fece per raggiungere la cugina Elisabetta, da Nazareth a Ein-Kerem, quartiere di Gerusalemme a 8 km dalla città vecchia.
Il Vangelo della Visitazione restituisce un quadro delicatissimo dell’incontro tra le donne: Elisabetta, che nella sua vecchiaia disperava della possibilità di avere figli, saluta con commozione e gioia Maria, che recava in grembo Gesù. È, questo, il momento in cui la Vergine intona il canto del Magnificat, che ancora oggi si prega durante l’ora vespertina.
Il luogo in cui si colloca quest’episodio in realtà non ci è tramandato nella narrazione del Vangelo. Luca afferma solo che accadde presso una “regione montuosa, in una città di Giuda” (Lc 1, 39). La città non doveva essere molto lontana da Gerusalemme, dove fu annunciata a Zaccaria la nascita del figlio suo e di Elisabetta, Giovanni. E non doveva essere un centro molto grande, visto che Luca ci dice che per i primi cinque mesi Elisabetta “si tenne nascosta” (Lc 1, 23). Ma, per i primi secoli dell’epoca cristiana, non possediamo nessuna ulteriore informazione sulla località.
Solo nel VI secolo un pellegrino di nome Teodosio, in visita in Terra Santa, afferma di aver trovato il luogo dove viveva Elisabetta a cinque miglia da Gerusalemme. La distanza corrisponde a quel villaggio di Ain Karim (o Ein Kerem) che in un calendario di VII-VIII secolo è detto essere il villaggio della “giusta Elisabetta”.
Proprio in quel luogo sorge ora la splendida chiesa della Visitazione, circondata da un cortile sulle cui pareti è riportata, in 41 lingue, la preghiera del Magnificat, con cui Maria lodò il Signore per le meraviglie che ha compiuto nella sua vita e nella vita di ognuno di noi!