PARTITO DELL'ITALIA DEL SUD.

PARTITO DELL'ITALIA DEL SUD. FENESTRELLE: LA PRIGIONE CHE RACCONTA LE PERSECUZIONI, LE TRAGEDIE E GLI STERMINII DEL DOPO UNITA' D'ITALIA NEL 1861 Fenestrelle 1861 non va dimenticata! R.

FENESTRELLE 1861, PRIMO CAMPO DI STERMINIO DELLA STORIA EUROPEA! STORIA E DESCRIZIONE DI UN CAMPO DI STERMINIO... "ITALIANO"... E SCONOSCIUTO, ORGANIZZATO E RESO OPERATIVO BEN PRIMA DEI "LAGER" NAZISTI, DEI "GULAG" SOVIETICI, DEI "LAOGAI CINESI", DELLA "CAIENNA " FRANCESE, DELLA "GUANTANAMO" AMERICANA,... E DI TANTI ALTRI LUOGHI ANALOGHI SPARSI NEL MONDO E NEL TEMPO...

Fenestrelle 1861 deve esse

re di monito! Fenestrelle 1861 non deve ripetersi! Fenestrelle, la fortezza, è ancora in piedi addossata alla montagna...
fredda ed aspra come il destino atroce che fu imposto ai vinti, agli sconfitti del 1861. Tra poco stanno per passare 150 anni da quel tempo, e ancora non c'era neanche una scritta, una croce, un sasso... che segnasse le ossa di quegli sfortunati giovani Italiani del Sud che vi morirono di stenti, di fame, di freddo, di tortura, di disperazione... nel 1861. E d'altra parte,.. dove cercare le ossa di quegli sventurati, visto che dopo morti i loro cadaveri venivano sciolti nella calce viva e poi fatti dilavare via dalle acque del fiume Chisone?...

Anche la loro memoria era cancellata dai libri ufficiali della storia della "Italia" del "Risogimento"! Essi non erano esistiti mai per questa "Italia"! Una lapide piccola e semplice posta con l'accordo... miracoloso di pochi, segna ora ai visitatori dove poter ricordare, dove poter pregare, dove poter dar pace con giusti riti a quelle anime ancora in pena dopo 150 anni.

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TRA IL 1860 E IL 1861
VENNERO SEGREGATI NELLA
FORTEZZA DI FENESTRELLE
MIGLIAIA DI SOLDATI DELL'ESERCITO
DELLE DUE SICILIE CHE SI ERANO
RIFIUTATI DI RINNEGARE IL RE E
L'ANTICA PATRIA POCHI TORNARONO
A CASA I PIU' MORIRONO DI STENTI
I POCHI CHE SANNO S'INCHINANO


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LA PRIGIONE CHE RACCONTA LE OMBRE DEL DOPO UNITA' D'ITALIA NEL 1861


Siamo lontani dalla Sicilia, molto lontani. Tanto più sorprende la lapide murata su una delle fortezze, a commemorazione di «migliaia di soldati dell' esercito delle Due Sicilie» morti di stenti. Subito non si capisce. Gli anni ricordati nella lapide sono quelli dell' Unità: che ci facevano i soldati delle Due Sicilie sulle montagne piemontesi? Ma non erano tutti accorsi a dare man forte a Garibaldi? Le risposte richiamano il lato in ombra del tardivo processo di formazione dello Stato italiano, in genere presentato come il frutto logico-naturale di una volontà collettiva trionfante sui retrivi regimi preunitari. E la retorica è solo un velo sottile, buono a coprire le spinte centrifughe pronte a rimettere in discussione l' assetto nazionale: come i due volti della stessa medaglia, dove non trova spazio una volontà «empaticamente illuminista», che può permettersi di conoscere anche gli aspetti meno esaltanti della nostra storia. I campi di prigionia per meridionali sono un buon esempio di questa storia ignorata, segreta, nascosta. Era il 1860, Garibaldi ancora combatteva e già bisognava decidere il destino dei 97 mila soldati dell' esercito borbonico. Molti si danno alla macchia, protagonisti di una taciuta guerra civile che per anni imbarazza il nuovo Stato. Gli altri vengono portati in campi provvisori a Livorno, Genova, Alessandria, Ancona, Rimini e Fano: migliaia di prigionieri, il primo problema è come trasportarli. Nel Carteggio di Cavour - volume III, pagina 347 - una lettera del generale Manfredo Fanti invoca soccorsi, vapori noleggiati all' estero «perché altrimenti è impossibile uscire da questo labirinto»: c' erano da spedire 40 mila uomini da Napoli e dalla Sicilia, la Marina militare non bastava a contenerli tutti. Dai centri provvisori i prigionieri erano destinati al campo di Fenestrelle o a San Maurizio Canavese, nei momenti di emergenza arrivano anche nella Cittadella fortificata di Milano. A San Maurizio ci sono i militari sbandati, destinatari di una prima «rieducazione»: ogni soldato riceve un sacco e una coperta da campo, un berretto, una «cravatta a sciarpa», una gavetta con cucchiaio, giubba e pantaloni, una sobria razione di viveri da pagare col proprio soldo. Ai borbonici è riservata una «istruzione di moralità militare», se promossi possono arruolarsi nell' esercito nazionale. Altrimenti vengono portati al campo di Fenestrelle, «finché si correggano e diventino idonei al servizio». Nell' universo carcerario del nuovo Stato la prigione di Fenestrelle è il tassello più importante, il più temuto. Più che un campo di prigionia è un sistema fortificato adibito a carcere militare dove i soldati borbonici cominciano ad arrivare nell' agosto del 1860, quando il gelido inverno dell' alta montagna è alle porte. In un libro intitolato I lager dei Savoia Fulvio Izzo riporta la testimonianza di un pastore valdese, che incontra una colonna di prigionieri e decide di visitare il campo. è l' ottobre del 1860, il valdese Georges Appia trova «i nostri prigionieri sparsi lungo le mura della fortezza a scaldarsi al sole; altri lungo la riva del torrente lavavano la loro unica camicia». Fenestrelle rigurgita di meridionali laceri, malnutriti, che rifiutano di giurare fedeltà a Vittorio Emanuele. Il nuovo Stato si mostra assediato dalle emergenze interne e dalla necessità di apparire solido alle potenze europee, in piedi quasi per scommessa ma sempre a rischio di implosione, con una precoce vocazione autoritaria che ne tradisce la fragilità. I campi di prigionia sono l' episodio-limite di un atteggiamento che porta a perseguitare anche Garibaldi e le sue camicie rosse, che pure erano stati tanto utili. Il guaio è che, dissoltasi l' eco dei proclami retorici, l' adesione allo Stato unitario appare precaria: e se il Meridione è l' anello debole sul fronte interno, con gli agguerriti avversari esterni la competizione è per non soccombere sulla scena internazionale. è così che l' insicurezza e la paura spingono a moltiplicare la rigidità, col risultato di approfondire le vecchie diffidenze. La situazione allarma anche qualche patriota ed è Massimo d' Azeglio, ricordato soprattutto per la sua frase che «fatta l' Italia bisognava fare gli italiani», a scrivere che il re Borbone era stato cacciato per stabilire un regime fondato sul consenso universale. Ma allora, come si spiegava che «per controllare la parte meridionale del regno ci vogliono sessanta battaglioni?» Fenestrelle è il lager di casa, la Siberia italiana, lo spauracchio da agitare davanti ai riottosi, il luogo-simbolo della cattiva coscienza nazionale. Gli internati di Fenestrelle sono «delinquenti» per definizione ed è Caroline Marsh, moglie dell' ambasciatore americano a Torino, che nel diario annota: «Pare che ci siano quasi 6 mila di questi malintenzionati ed è un numero eccessivo, che potrebbe causare problemi». Infatti il pomeriggio del 22 agosto 1861 quasi mille prigionieri tentano di impadronirsi della fortezza: divisi in 4 gruppi vogliono chiudere le porte, occupare il magazzino delle armi e i punti strategici, uscire dalla prigione. Vengono scoperti e disarmati ma la notizia della mancata insurrezione trova spazio sui giornali, che registrano come - mentre l' esercito piemontese combatte i briganti - si corre il rischio che i meridionali possano ricambiarli portando la guerra nelle valli piemontesi. La Sicilia sembra solo marginalmente coinvolta in questi episodi, prima dell' Unità l' Isola non s' era lasciata sfuggire una sola occasione per proclamare il suo essere visceralmente antiborbonica. A Fenestrelle e negli altri campi di prigionia i siciliani saranno arrivati soprattutto nel 1862, dopo la fallita impresa di Aspromonte, quando nella fortezza vengono consegnati 473 garibaldini. è un' ipotesi sensata, dalla Sicilia, in tanti seguono Garibaldi e finiscono prigionieri. Ma in un libro pubblicato nel 1864 da Alessandro Bianco leggiamo un episodio insolito, poco spiegabile con le vecchie categorie: è il 6 aprile 1862, fra i generali dei briganti napoletani arriva un palermitano. Si chiama Politini, «farmacista siciliano, omicida e uomo cognito per antiche violenze» che ha la missione di uccidere il generale Cialdini, vale a dire l' uomo a capo delle truppe inviate per reprimere il brigantaggio. Resta il fatto che su Fenestrelle e i siciliani non si hanno dati precisi, forse non si potranno mai avere. I corpi dei tanti che morirono per il freddo e i maltrattamenti furono dissolti nella calce, solo in pochi ebbero la ventura di lasciare i loro nomi nei registri della parrocchia di San Luigi. E, al momento, i più attenti nel ricordarli sono gli aderenti al "Comitato delle Due Sicilie", che lo scorso luglio hanno scoperto la lapide dedicata alle «migliaia di soldati dell' esercito delle Due Sicilie che si erano rifiutati di rinnegare il Re e l' antica patria». Amelia CRISANTINO


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MAI PIU' FENESTRELLE,
IL PRIMO LAGER DELLA STORIA EUROPEA! "Ognuno vale non in quanto è, ma in quanto produce"

Questa è l’iscrizione che il visitatore può leggere ancora oggi su un muro della fortezza, entrando a Fenestrelle. Fenestrelle è appunto una fortezza ubicata sulle montagne piemontesi dove, dal 1860 al 1870, furono deportati migliaia di meridionali che si opposero all'unità d’Italia e alla colonizzazione piemontese. Gli internati erano soprattutto poveri contadini ed ex soldati borbonici, i quali morirono di stenti e vessazioni perpetrati da chi si reputava un liberatore! Al tempo si trattava di un insieme di forti, protetti da altissimi bastioni ed uniti da una scala, scavata nella roccia, di 4000 gradini. Era una gigantesca cortina fortificata resa ancor più spettrale dalla naturale asperità dei luoghi e dalla rigidità del clima. I prigionieri erano assassini, sacerdoti, giovanetti, vecchi, miseri popolani e uomini di cultura. Senza pagliericci, senza coperte, senza luce sopravvivevano in condizioni disumane, perfino i vetri e gli infissi venivano smontati al fine di rieducare con il freddo i segregati. Laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei. Pochissimi riuscirono a sopravvivere: la vita in quelle condizioni non superava i tre mesi, anche perché spesso i carcerati venivano uccisi arbitrariamente, o solo per aver proferito ingiurie contro i Savoia. Dunque nessuna spiegazione logica era alla base della loro misera prigionia e molti non erano nemmeno registrati, di conseguenza non si può avere oggi un preciso riscontro del numero dei morti, processati e non, e quindi delle motivazioni logiche di quanto accaduto. E proprio a Fenestrelle furono vilmente imprigionati la maggior parte di quei valorosi soldati che, subito dopo la resa di Gaeta, sarebbero dovuti essere liberati al termine delle ostilità. Dopo sei mesi di eroica resistenza dovettero, invece, subire un trattamento infame: vennero disarmati, derubati di tutto e vigliaccamente insultati dalle truppe piemontesi. Infine, i detenuti tentarono di organizzare una rivolta il 22 agosto del 1861 per impadronirsi della fortezza, ma fu scoperta in tempo ed il tentativo ebbe come risultato l'inasprimento delle pene tra cui la costrizione di portare al piede p***e da 16 chili, ceppi e catene. La liberazione, dunque, poteva avve**re solo attraverso la morte ed i corpi (non erano ancora in uso i forni crematori) venivano disciolti nella calce viva, collocata in una grande vasca situata nel retro della chiesa che sorgeva all'ingresso del Forte. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti. Di Il Brigante Lucano


========== BIBLIOGRAFIA ==========

* Fulvio Izzo, "I Lager dei Savoia" (1999), Ed. Controcorrente

* Di Fiore Gigi, "Controstoria dell'Unità d'Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento", Ed. Rizzoli

* Del Boca Lorenzo, "Indietro Savoia! Storia controcorrente del Risorgimento italiano", Ed. Piemme (collana Piemme pocket)

* Del Boca Lorenzo, "Maledetti Savoia", Ed. Piemme (collana Piemme pocket)

* L'unità truffaldina, Nicola Zitara (liberamente scaricabile in formato HTML o RTF)

* Il Sud e l'unità d'Italia, Giuseppe Ressa e Alfonso Grasso (e-book)

* La Storia Proibita - Quando i Piemontesi invasero il Sud - Autori Vari, Edizioni Controcorrente, Napoli 2001

* Il Mezzogiorno e l'unità d'Italia, Carlo Scarfoglio, Parenti Firenze

* L'Unità d'Italia: nascita di una colonia, Nicola Zitara

* Tutta l'ègalitè, Nicola Zitara, estratto dalla rivista Separatismo

* Memorie di quand'ero italiano, Nicola Zitara

* Contro la questione meridionale, Capecelatro-Carlo, Savelli, Roma

*L'unità d'Italia: guerra contadina e nascita del sottosviluppo del Sud, M. Cutrufelli, Bertani Editore, Verona

*La conquista del Sud, Carlo Alianello, Rusconi Editore

*I Savoia e il massacro del Sud, Antonio Ciano, Grandmelò

* I panni sporchi dei Mille, Angela Pellicciari:(Liberal Edizioni)



========= RASSEGNA STAMPA=========

*FRANCESCO FARANDA Archivio storico del Corriere Della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/1998/maggio/24/libro_nero_dei_Savoia_co_0_9805246494.shtml

* PAOLO MIELI direttore del Corriere Della Sera parla del lager di Fenestrelle
http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/11/Quei_borbonici_rinchiusi_torturati_Fenestrelle_co_9_041011073.shtml

* MASSIMO NOVELLI giornalista di Repubblica
http://www.sissco.it/index.php?id=1291&tx_wfqbe_pi1%5Bidrassegna%5D=8783

* AMELIA CRISANTINO archivio di La Repubblica
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/18/la-prigione-che-racconta-le-ombre-del.html

* VALERIO RIZZO Sociologo
http://www.duesicilie.org/spip.php?article268

20/03/2024
- Manifestazione a Torino e Fenestrelle“DUE GIORNI DUOSICILIANI 2024-03-06 E 07 A TORINO & FENESTRELLE”Informazioni: htt...
15/03/2024

- Manifestazione a Torino e Fenestrelle

“DUE GIORNI DUOSICILIANI 2024-03-06 E 07 A TORINO & FENESTRELLE”

Informazioni: https://www.facebook.com/events/147524681698322

Due Giorni Duosiciliani 2024-03-06 e 07 a Torino & Fenestrelle
Evento di "ORGANIZZAZIONE DUE SICILIE",
Durata: 2 giorni:
- 1° giorno: 2024-07-06 16:00 a Torino, Piazza Vittorio Veneto, 22.
- 2° giorno: 2024-07-07 11:00 a Fenestrelle, Via del Forte, 1.
Pubblico - Chiunque: sia di persona che su Facebook:

“DUE GIORNI DUOSICILIANI 2024-03-06 E 07 A TORINO & FENESTRELLE”
Manifestazione Pubblica a cui si può partecipare:
- sia intervenendo "di persona" nei luoghi e nei momenti concreti previsti dalla nostra borganizzazione a Torino ed a Fenestrelle;
- sia intervenendo "virtualmente" su internet nei vari gruppi di incontro, di confronto e di discussione da noi organizzati ed indicati, come:
- Evento facebook https://www.facebook.com/events/147524681698322/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[]%7D
- Gruppo facebook
https://www.facebook.com/groups/242614055772019
- Pagina facebook
https://www.facebook.com/organizzazioneduesicilie

"In Onore dei Patrioti e Martiri Duosiciliani, Italiani e Stranieri in Italia dal 1860 fino ai nostri giorni":
- Sabato 6 Luglio 2024,
ore 16:00, a Torino, Appuntamento a Piazza Vittorio Veneto, 22, e Corteo fino al Museo Lombroso in Via Pietro Giuria, 15.
- Domenica 7 Luglio 2024,
ore 11:00, a Fenestrelle, Piazza Principale, Deposizione Corone commemorative nel Forte di Fenestrelle, Pranzo sociale e Convegno.
(IN DETTAGLIO):
DUE GIORNI ANTIRAZZISTI, ANTICLASSISTI, MERIDIONALISTI, ITALIANI, DEMOCRATICI, POPOLARI ED UMANITARI A TORINO E FENESTRELLE
‎IN RICORDO ED IN ONORE DEI PATRIOTI, EROI E MARTIRI DELLE DUE SICILIE
IN ONORE DEL POPOLO DELLE DUE SICILIE!
IN ONORE DEL POPOLO ITALIANO!
IN ONORE DI TUTTI I POPOLI D’ITALIA!
IN ONORE DI TUTTI I POPOLI DEL MONDO!
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
- SABATO 01 LUGLIO 2023,
Ore 16:00, A TORINO, PIAZZA VITTORIO VENETO, 22:
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA, DUOSICILIANA, ITALIANA ED INTERNAZIONALE, CONTRO IL RAZZISTA, ANTIDUOSICILIANO, ANTIMERIDIONALE, ANTITALIANO, ANTIUMANO, E FALSO “MUSEO LOMBROSO”!... E… CORTEO DA PIAZZA VITTORIO VENETO, FINO AL RAZZISTA E FALSO “MUSEO LOMBROSO” IN VIA PIETRO GIURIA, 15.
- Ore 16.00: Manifestazione Nazionale Antirazzista, Duosiciliana, Italiana ed internazionale con Raduno in Piazza Vittorio Veneto nei pressi del n.22;
- Ore 16.30: Corteo da Piazza Vittorio Veneto, fino davanti al razzista, antimeridionalista, antitaliano, antiumano, sedicente e falso "Museo" Lombroso, al n. 15 di via Pietro Giuria, in Torino; dove si svolgerà una breve cerimonia di deposizione di fiori votivi in memoria e per gli onori funebri ai morti lì ancora detenuti ed incivilmente, barbaramente, razzisticamente, empiamente, e sacrilegamente esposti a pagamento al pubblico ludibrio.
- Ore 17.00: Davanti a detto falso “museo”, e vero e proprio mausoleo celebrativo del falso “scienziato” “Cesare” Marco Ezechia Lombroso, e vero razzista, sionista, antimeridionale, antitaliano ed antiumano, saranno fatti discorsi sul significato delle due giornate di manifestazioni previste in memoria ed in onore della dignità in particolare del Popolo Duosiciliano e del Popolo Italiano, ed in generale di tutti i Popoli d’Italia, di tutti i Popoli del Mondo, di tutte le persone di buona volontà del Mondo intero, e di tutta l’Umanità: contro la discriminazione, il razzismo, il segregazionismo (Apartheid), il suprematismo, il classismo, il “castismo”, la criminalizzazione, la “pazzizazione”, la disumanizzazione, l’istigazione all’odio e la demonizzazione da parte di chi: da solo o con altri; con idee, parole, atti ed omissioni; usando anche l’inganno e la violenza, creda e comunque pretenda di avere il diritto, a suo totale arbitrio, di calunniare, insultare, offendere, sfruttare, truffare, derubare, estorcere, rapinare, asservire, schiavizzare, torturare, assassinare, sterminare e cannibalizzare tutto il resto dell’Umanità.
- Ore 21.00: Riunione di coordinamento e bilancio del movimento antirazzista, duosiciliano, italiano ed internazionale nei locali di un caffè in via Cesare Lombroso in Torino.
- DOMENICA 07 LUGLIO 2024,
Ore 10:00, A FENESTRELLE (TO), NELLA PIAZZA PRINCIPALE DEL PAESE:
MANIFESTAZIONE RELIGIOSA NELLA CHIESA DI SAN LUIGI IX, IN VIA PARROCCHIALE, 22. CON MESSA DI COMMEMORAZIONE FUNEBRE IN ONORE DEI MILITARI E CIVILI, DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, DI TUTTI GLI STATI ITALIANI DI PRIMA DEL 1861, E DI TUTTI GLI STATI DEL MONDO: IMPRIGIONATI E STERMINATI NEL FORTE DI FENESTRELLE ED IN TUTTI GLI ALTRI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E STERMINIO SPARSI PER TUTTA L'ITALIA DAL 1860 AI NOSTRI GIORNI!...
- Ore 10,30: Appuntamento e Luogo di Raduno degli Invitati e dei Convenuti per la Manifestazione nel centro del paese di Fenestrelle, in Via Umberto 1°, n. 86, nella piazzetta antistante il “Ristorante della Rosa Rossa”.
- Ore 11.00: Cerimonia religiosa per tutti coloro che vorranno parteciparvi, nella vicina CHIESA DI SAN LUIGI IX, in VIA PARROCCHIALE, 22, dove:
* sarà celebrata la Santa Messa secondo il rito della Santa Chiesa Cristiana Cattolica Apostolica Romana Universale,
* sarà fatta la Benedizione delle Bandiere e delle due Corone di Alloro, dedicate da tutti i partecipanti e da tutte le Organizzazioni aderenti alla Manifestazione, in Ricordo ed in Onore di tutti i Militari e Civili, Cittadini del Regno delle Due Sicilie e degli altri Stati italiani ed esteri, Caduti in Battaglia o Presi Prigionieri e Sterminati durante e dopo le Guerre di conquista d'Italia del 1859-1861 e fino ai giorni nostri.
- Ore 13.00: Finita la Messa e la Benedizione delle Bandiere e delle Corone Votive, tutti i manifestanti, converranno, a piedi o con propri mezzi nella PIAZZA CENTRALE ALL’INTERNO del FORTE SAN CARLO, DELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE, in Via del Forte, 1 a Fenestrelle, dove avverrà:
- Ore 13.30: Deposizione di due Corone di Alloro, proprio nei due luoghi della Fortezza di Fenestrelle:
*La prima corona commemorativa, dedicata in generale a Ricordo ed in Onore appunto di tutti i Militari e Civili, Italiani e stranieri, Cittadini di tutti gli Stati italiani indipendenti e cattolici del 1860: il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio, il Regno Lombardo-Veneto, il Granducato di Toscana, il Ducato di Parma e Piacenza, il Ducato di Modena e Reggio Emilia…, e di tutti gli altri Stati stranieri, i quali caddero in battaglia in difesa della Cattolicità e delle loro rispettive Patrie, o furono fatti prigionieri e vennero fatti perire di freddo, di fame, di stenti di privazioni, di maltrattamenti, di torture e di sfinimento nei vari campi di sterminio e nelle innumerevoli prigioni massoniche, cabaliche e rothschildiane di tutta Italia dal 1860 fino ai nostri giorni.
Detta prima Corona Votiva sarà dunque posta, possibilmente nel punto più ben visibile al pubblico di tutta la Fortezza di Fenestrelle, ossia sul muro a lato sinistro del portone della entrata principale della Chiesa nella Piazza d’Armi del Forte San Carlo, che è il nucleo centrale di tutta la Fortezza di Fenestrelle;
e precisamente sarà apposta proprio sul muro dell’edificio che si trova a sinistra del portone dell’entrata principale della facciata della Chiesa madre della Fortezza, e che sorge sulla piazza d’armi, maggiore e centrale del Forte San Carlo di Fenestrelle, giusto nel punto preciso del sopraddetto muro dove in precedenza, per la prima volta, a suo tempo, nel 6 Luglio 2008, era stata inizialmente affissa una targa in marmo commemorativa, una piccola lapide votiva in onore dei prigionieri e martiri. Il tutto, a suo tempo, era avvenuto con il sorprendente ed addirittura quasi miracoloso consenso civilmente rappacificatorio di alcune delle locali autorità ed istituzioni ufficiali competenti, oneste e di buona volontà; e questo, dopo più di147 anni di “Damnatio memoriae”, ed ossia di autoritario e forzato oblio, imposto tirannicamente dalle istituzioni centrali dell’attuale Stato autoritario, poliziesco, militare, anticattolico, anticristiano, antidemocratico, antipopolare, antinazionale, razzista, lombrosiano e niceforiano, divisivo antitaliano, e discriminatorio, razzista, antimeridionale, aristocratico massonico, oligarchico cabalico, ma soprattutto autocratico, dittatoriale e tirannico imperialista globale rothschildiano, che:
- dapprima, fin dal 1861, detto Stato veniva infatti retto e sgovernato dalla monarchia sabauda, massonizzata, cabalizzata e soprattutto subalterna e vassalla ideologica, politica ed economica rothschildiana;
- e poi, dal 1943, esso è stato retto e sgovernato all’inizio in maniera graduale e demagogica, dalla repubblica sedicente “italiana”, ma, in realtà, una vera e propria ipocrita istituzione coloniale americana a sovranità limitata, non solo sul piano ideologico, politico, sociale ed economico, ma anche sul piano mediatico, giudiziario, poliziesco e soprattutto militare, manifestando progressivamente sempre più la sua vera natura antidemocratica, antipopolare, antinazionale, anticattolica, divisiva antiitaliana, razzista antimeridionale, sfruttatrice, esosa, rapinatrice, coloniale, schiavistica e cannibale e ancor più massonica, ancora più cabalica e soprattutto ancora più subalterna e vassalla rothschildiana.
* La seconda corona commemorativa, invece sarà dedicata in particolare e specifico Ricordo ed Onore per i numerosissimi Militari e Civili, Cittadini del Regno delle Due Sicilie,… i quali tutti caddero in battaglia o furono presi Prigionieri nelle Guerre del 1859-1861 e successivamente, e furono concentrati, confinati ed infine fatti morire e sterminati in massa nei Campi di Concentramento: di Lombardore, di San Maurizio Canavese, di San Mauro, di Novara, di Alessandria, di Genova, di Savona, di Milano, di Bergamo, e nelle varie fortezze d’Italia come quella della stessa Gaeta, nel Forte di Exilles, nel Forte di Bard e di tutti gli altri luoghi di prigionia e di pena di tutta Italia, tra cui in particolare nel Carcere più duro, temuto e famigerato di essi: appunto il Campo di Sterminio della stessa Fortezza di Fenestrelle.
Detta seconda corona commemorativa, secondo una tradizione ormai consolidata da più di quindici (15) anni, sarà posta in un ben individuato luogo simbolico, in genere sempre lo stesso specifico grande stanzone carcerario, prescelto simbolicamente, tra i tantissimi stanzoni carcerari e le tante e tante stanze prigioni della Fortezza di Fenestrelle, e nel quale erano state successivamente traslate, concentrate e fatte affiggere le varie nostre targhe votive a cura delle medesime precedentemente benevole autorità locali.
Pertanto detta seconda corona sarà possibilmente posta proprio in quello stesso stanzone carcerario purtroppo molto nascosto al Pubblico dove, grazie alle autorità locali, a suo tempo inizialmente molto benevolenti, erano state poste al riparo da sguardi ed azioni ostili , in tutto, tre targhe commemorative, che, benché si fosse ricorso da parte delle autorità locali a tale prudente e preventivo accorgimento, per evitare provocazioni di malintenzionati al seguito delle autorità centrali massoniche, cabaliche e rothschildiane preconcettualmente razziste lombrosiane ed ostili alla nostra causa delle Due Sicilie ed ai nostri segni e simboli patriottici delle Due Sicilie.
Purtroppo, come temuto, dette tre targhe erano state successivamente e di nascosto, proditoriamente asportate, danneggiate, buttate per terra tutte e tre; ed in particolare la prima tra esse, quella in marmo, era stata colpita in modo palesemente e particolarmente reiterato, violentemente frantumata in molti pezzi e praticamente quasi completamente distrutta, da ignoti delinquenti, che con estrema probabilità avevano operato al seguito della reazione criminale delle autorità centrali massoniche, cabaliche e soprattutto rothchildiane!
Costoro, avevano manifestato un incredibile accanimento distruttivo contro i nostri simboli, che sarebbe certo stato degno di miglior causa, avendo essi, di fatto ridotto, la targa marmorea in più di 30 frantumi buttati per terra e variamente sparsi nella grande prigione, sul muro della quale la suddetta prima targa in marmo era stata affissa in seconda battuta, dalle medesime autorità locali e più concilianti, ma infine segnatamente troppo pressate dalle aggressive, prepotenti e malavitose autorità centrali massoniche, cabaliche e soprattutto rothschildiane:
Detta seconda Corona Votiva sarà quindi posta giusto nel punto delle congiunte affissioni delle sopraddette e seguenti targhe qui elencate:
* la iniziale piccola Targa di Marmo Bianco che ricordava i caduti Duosiciliani del 1861 con le parole dell’illustre Patriota e Storico Duosiciliano: Nicola Zitara;
fatta affiggere a suo tempo, proprio per iniziativa e cura anzitutto dello stimatissimo, molto amato ed indimenticabile patriota duosiciliano prof. Nicola Zitara, del sottoscritto e di moltissimi altri compatrioti che avevano entusiasticamente collaborato a questo progetto di comune iniziativa morale e di grande unità patriottica!
e…
* la Targa in Bronzo, voluta dallo “Istituto Per La Ricerca Storica Delle Due Sicilie”
* e la Targa in Bronzo della “Associazione Culturale “Capitano G. Mollot” Caduto del Volturno”;
queste ultime due Targhe, fatte affiggere a suo tempo a cura dell’Appassionato, Stimatissimo, Beneamato ed Indimenticabile Presidente e Generale Giovanni Salemi.
Successivamente:
- Ore 13.30: Pranzo:
- o in proprio: al sacco negli spazi liberi disponibili presso la Fortezza,
- o a libera scelta presso i vari ristoranti e trattorie della zona,
- o concordato con la organizzazione della manifestazione che per quest’anno, per i Partecipanti alla Manifestazione che lo gradiscano ha prenotato un pranzo sociale per i manifestanti presso il Ristorante “La Rosa Rossa” in Via Umberto I°, 86 di Fenestrelle.
Il Menù previsto per l’occasione sarà all’incirca il seguente:
- Antipasto: Vitello tonnato della Tradizione. - Primo: Agnolotti del Plin al ragù. – Secondo: Sformato di zucchine con fonduta e contorno di insalata di rucola e pomodori cuore di bue. – Dolce: Bounnet classico della Tradizione con frutti di bosco. - Vino e caffè. Il prezzo per convitato sarà all’incirca di 25 euro.
Ovviamente sarà possibile prenotarsi presso la
Segreteria Organizzativa della Manifestazione,
Tel.: +39 347 03 98 569.
- Ore 15.30 – Convegno Culturale, nei locali del medesimo ristorante “La Rosa Rossa“ di Fenestrelle o nei locali della Fortezza di Fenestrelle.
Il tema del convegno sarà, come sempre nelle altre analoghe ricorrenze degli anni passati:
“BILANCIO STORICO SULLO STATO VIGENTE IN ITALIA DAL 1861 AI NOSTRI GIORNI E PROSPETTIVE PER IL FUTURO".
Detto Convegno Culturale sarà il momento conclusivo della complessiva manifestazione annuale dei "Due giorni antirazzisti e meridionalisti in Piemonte, a Torino ed a Fenestrelle!...
RELATORE e MODERATORE DEL CONVEGNO:
- Moderatore del Convegno:
Ing. Prof. Duccio Ferdinando MALLAMACI,
Presidente del Circolo Culturale delle Due Sicilie
Responsabile dell’Organizzazione Due Sicilie.
Durante il convegno, dopo la relazione ufficiale, sarà aperto un dibattito pubblico sul tema in questione.
SPUNTI CRITICI PER LA DISCUSSIONE
Come stimolo alla riflessione proponiamo, già qui, agli interessati il seguente significativo spunto critico dedotto dagli incisivi scritti sulla questione italiana editi dal famoso scrittore russo Fëdor Michailovic Dostoevskij, che qui di seguito riportiamo:
< Dall’Italia "una" all’Italia "unita"
[...] in tutto il secolo vi sono state intelligenze diplomatiche assai astute, intriganti, con la pretesa della più reale comprensione delle cose e intanto nessuno di essi ha visto mai niente oltre la punta del proprio naso e degli interessi correnti (tra l’altro i più superficiali ed erronei).
Riattaccare i fili strappatisi, mettere una toppa ad un buco, "accrescere il prezzo di qualche cosa, indorare la merce per farla sembrare nuova", ecco il nostro compito, ecco il nostro lavoro!
Tutto ciò ha una ragione e, secondo me, la principale è la separazione dei princìpi, la separazione dal popolo e l’isolamento delle menti diplomatiche in una sfera per così dire troppo mondana e astratta dall’umanità.
Prendete, per esempio, il conte di Cavour — non è un’intelligenza, non è un diplomatico?
Io prendo lui come esempio perché ne è già riconosciuta la genialità e inoltre perché è già morto.
Ma che cosa non ha fatto, guardate un po’; oh sì, ha raggiunto quel che voleva, ha riunito l’Italia, e che ne è risultato: per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente da burocrate, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano.
La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale.
Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita (ma è stato proprio così?) ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour?
È sorto un piccolo regno unito di second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, cedendola al più logoro principio usuraio — la trentesima ripetizione di questo principio dal tempo della prima rivoluzione francese — un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale (cioè non l’unità mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine.
Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour! >
Dal “Diario di uno scrittore”, Maggio-Giugno 1877, capitolo II, di:
Fëdor Michailovic Dostoevskij
- Anche in detta manifestazione, tra gli altri, sarà posto il problema che:
- analogamente al fatto che, nel 1861, i cristiani, cattolicissimi ed italianissimi Stati: Regno delle Due Sicilie, Stati Pontifici, Regno Lombardo-Veneto, Granducato di Toscana, Ducato di Modena e Reggio Emilia, Ducato di Parma e Piacenza etc. furono abbattuti ad opera delle forze mondiali e locali, massoniche, cabaliche e rothschildiane;
- altrettanto accade oggi: perché, appunto, senza la sconfitta delle stesse forze massoniche, cabaliche e rothschildiane mondiali e locali attuali, (sempre le stesse, che allora, come ancora adesso: L'Impero globale di Rothschild egemonizza, sfrutta, opprime e tende a ridurre a vere e proprie colonie capitalistiche, schiavistiche e cannibalistiche, quasi tutti i paesi del mondo in generale, l'Italia in particolare, e l'Italia del Sud specificamente e soprattutto).
Se non si pensa, non si parla e non si opera per contrapporre un progetto globale realmente nuovo, nostro, migliore e realmente alternativo, possibile ed efficace che possa realmente e concretamente contrapporsi e vincere contro l'impero globale e locale di Rothshild, allora non può assolutamente essere neanche possibile una vera autonomia, indipendenza, libertà e sovranitàin generale di tutti i Popoli locali e globali del Mondo, particolarmente del Popolo Italiano, e specificamente del Popolo Italiano delle Due Sicilie in particolare!
Pertanto, invitiamo senz’altro, tutti coloro che sono persone oneste, corrette e di buona volontà ad interve**re attivamente e di persona, alla nostra Manifestazione, e ad invitare assieme a loro stessi tutti coloro che: loro parenti, amici, militanti, simpatizzanti e conoscenti, da soli o congiuntamente, sono comunque positivamente interessati alle nostre tesi.
- Ore 18.30 - Chiusura del Convengo, Chiusura della Manifestazione, Saluti e Commiato dei Convenuti con l’Augurio a tutti di rivederci più numerosi e più forti per la prima domenica di luglio dell’anno prossimo 2025.
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INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Fenestrelle:
Aereo:
> Scalo all'aeroporto di Torino Caselle, distante circa 60 Km. La società autolinee SAPAV (www.sapav.it) garantisce i collegamenti interni alla valle con più corse giornaliere in coincidenza con l'orario della linea Torino - Perosa Argentina – Fenestrelle.
Auto:
> Provenendo da Aosta, o da Milano, conviene puntare sulla tangenziale Nord di Torino imboccando a Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere per Pinerolo, oppure l'autostrada A*5 di recente costruzione passante per Orbassano/Volvera per Pinerolo.
> Provenendo da Piacenza o da Genova, conviene puntare sulla tangenziale Sud di Torino imboccando a Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere per Pinerolo, oppure l'autostrada A*5 di recente costruzione passante per Orbassano/Volvera per Pinerolo.
> Provenendo da Savona o da Nizza conviene puntare per il Colle di Tenda su Cuneo, poi andare a Pinerolo e da lì verso Perosa Argentina e poi Fenestrelle.
> Provenendo dalla alta val di Susa, dal valico del Monginevro o dal traforo autostradale del Frejus (Km. 35 da Briançon), conviene immettersi sulla strada statale n. 24 (SS24) direzione Cesana Torinese, quindi seguire la strada statale n. 23 (SS23) direzione Colle del Sestriere accedendo alla Valle del Chisone e proseguendo fino a Fenestrelle.
Autobus:
> In autobus, (autolinee SAPAV) con numerose corse giornaliere da Torino, via Pinerolo.
> Dalla Francia vi è una corsa giornaliera (Briançon, Gap, Marsiglia e Grenoble).
Treno:
> Avvalendosi della linea Torino - Pinerolo (www.trenitalia.com) coincidenza con le autolinee SAPAV.
Alberghi:
>PER CHI VOGLIA SOGGIORNARE IN TORINO O A FENESTRELLE PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE "LOMBROSO & FENESTRELLE" DEL 06 E DEL 07 LUGLIO 2024, INFORMAZIONI PRESSO LA NOSTRA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
> PER CHI VOGLIA SOGGIORNARE A FENESTRELLE PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 07 LUGLIO 2024, INFORMAZIONI SEMPRE PRESSO LA NOSTRA MEDESIMA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
PRANZO SOCIALE
> PER CHI VOGLIA PARTECIPARE AL "PRANZO SOCIALE" A FENESTRELLE, PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA 02 LUGLIO 2023 IN MEMORIA ED IN ONORE DEI DUOSICILIANI, DI TUTTI GLI ITALIANI E DEGLI STRANIERI PRIGIONIERI DI GUERRA DAL 1860 IN POI, ESSO SI SVOLGERA’ PRESSO IL RISTORANTE “LA ROSA ROSSA” NEL CENTRO DI FENESTRELLE, IL COSTO PER IL PRANZO TIPICO CHE, A BREVE, CONCORDEREMO E COMUNICHEREMO, MA CHE DOVREBBE PROBABILMENTE ESSERE DI CIRCA 25 EURO A PERSONA; PERTANTO, SARA’ PRESTO POSSIBILE PRENOTARSI PRESSO LA NOSTRA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
LUOGHI DI RIFERIMENTO IN TORINO:
> Per tutti coloro che, residenti o non residenti in Torino, sia prima che dopo la manifestazione di sabato a Torino e domenica a Torino e Fenestrelle, ritenessero utile avere in Torino un particolare punto di riferimento dove incontrarsi e socializzare tra loro, e a maggior ragione per tutti coloro che, provenienti da fuori Torino, volessero delle indicazioni per individuare una zona adatta a porre base di sosta per poi visitare la città di Torino con i suoi monumenti ed i suoi numerosi musei; tenendo conto di vari fattori come: centralità del luogo nella città, servizi di trasporto frequenti ed efficienti, locali di ristoro ed alberghi numerosi e con un buon rapporto prezzo qualità, il nostro Comitato Organizzatore della Manifestazione ha pensato di dare come “luogo di riferimento” e come punto di ritrovo e di sosta indicativo per tutti… la popolare Piazza Madama Cristina!
> Piazza Madama Cristina… è situata nel cosmopolita quartiere di “Borgo San Salvario”, e dista appena cento metri dalla Stazione Centrale Ferroviaria di Porta Nuova presso cui vi è anche annesso il Capolinea della Metropolitana che, volendo, permette di andare e ve**re molto velocemente dal Centro di Torino fino a tutti i luoghi posti sulla linea metropolitana, ovvero tra il capolinea al "Lingotto Fiere", ed il capolinea opposto “Fermi”, situato nella città di Collegno che è a dieci km dal centro di Torino in direzione della valle di Susa.
> Nello stesso quartiere, detto “Borgo San Salvario”, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale Ferroviaria di Porta Nuova, dalla parte di Via Nizza verso sud, in VIA THESAURO, 3/D, che è una traversa di via Nizza, la seconda a sinistra subito dopo piazza Marconi, è situata la… Ca****la Consacrata dell'ORATORIO DEL SACRO CUORE,… ove in tutte le mattine di tutte le Domeniche, alle ore 9.00, viene celebrata la SANTA MESSA CANTATA IN LATINO, secondo l'Antico e Tradizionale RITO TRIDENTINO,
RACCOMANDAZIONI:
> Tenendo conto degli oggettivi limiti organizzativi e logistici della nostra Associazione, ed affinché, nonostante i nostri minimi mezzi, sia data la massima risonanza alla sopraddetta Commemorazione, si pregano vivamente tutti indistintamente quelli che riceveranno questo messaggio di farne,… e di farne fare la maggiore diffusione personale e di massa loro possibile, inviandolo a loro volta a tutte le singole persone ed a tutti gli enti pubblici e privati, all'interno ed all’estero, che essi ritengano che possano essere interessati alla nostra Manifestazione anche solo a titolo meramente informativo, od affinché a loro volta diffondano anch'essi questo messaggio ad altri terzi.
> Raccomanderemmo poi a chi volesse contribuire in modo particolarmente attivo a questa azione informativa di prestare segnatamente attenzione alle Autorità ed agli Esponenti delle Istituzioni e dei Mass-Media Locali, Nazionali ed Esteri che si conoscessero e che si ritenesse che potrebbero essere sensibilizzati e coinvolti positivamente a prendere loro iniziative positive a pro della nostra Manifestazione.
> Infine, onde facilitare lo svolgimento positivo di tutti i momenti della Manifestazione:
“PER LA COMMEMORAZIONE A TORINO E NELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE...
DI TUTTI I MILITARI E CIVILI, ITALIANI E STRANIERI...
DI TUTTI GLI STATI ITALIANI "PREUNITARI”:
- IL REGNO DELLE DUE SICILIE,
- LO STATO PONTIFICIO,
- IL REGNO LOMBARDO VENETO,
- IL GRANDUCATO DI TOSCANA,
- IL DUCATO DI PARMA E PIACENZA,
- IL DUCATO DI MODENA E REGGIO EMILIA,
E DI TUTTI GLI STATI DEL MONDO,
CHE SACRIFICARONO LA VITA PER LA LORO FEDE CATTOLICA E LE LORO CATTOLICISSIME PATRIE, ED I QUALI CADDERO IN BATTAGLIA, O FURONO PRESI PRIGIONIERI E STERMINATI IN PRIGIONIA IN TUTTE LE GUERRE DAL 1860 FINO AI NOSTRI GIORNI”;
si raccomanda agli eventuali partecipanti alla sopraddetta Manifestazione, di voler gentilmente comunicare la loro adesione al seguente indirizzo:
- “ORGANIZZAZIONE DUE SICILIE”
- Responsabile Generale della Manifestazione: Ing. Prof. Duccio MALLAMACI Tel.: +39 347 03 98 569;
- Casella Postale 1277 - 10100 Torino (TO) Italia
- E-mail: [email protected]
- Evento: https://www.facebook.com/events/147524681698322/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22edit_dialog%22%7D%2C%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22permalink%22%7D%2C%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22edit_dialog%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D
- Pagina facebook: https://www.facebook.com/organizzazioneduesicilie/
- Gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/242614055772019/
PER EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE
RIVOLGERSI ALLA
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA,
TEL.: +39 347 03 98 569
ORGANIZZAZZIONE DUE SICILIE

15/03/2024

- Manifestazione a Torino e Fenestrelle

“DUE GIORNI DUOSICILIANI 2024-03-06 E 07 A TORINO & FENESTRELLE”

Informazioni: https://www.facebook.com/events/147524681698322

Due Giorni Duosiciliani 2024-03-06 e 07 a Torino & Fenestrelle
Evento di "ORGANIZZAZIONE DUE SICILIE",
Durata: 2 giorni:
- 1° giorno: 2024-07-06 16:00 a Torino, Piazza Vittorio Veneto, 22.
- 2° giorno: 2024-07-07 11:00 a Fenestrelle, Via del Forte, 1.
Pubblico - Chiunque: sia di persona che su Facebook:

“DUE GIORNI DUOSICILIANI 2024-03-06 E 07 A TORINO & FENESTRELLE”
Manifestazione Pubblica a cui si può partecipare:
- sia intervenendo "di persona" nei luoghi e nei momenti concreti previsti dalla nostra borganizzazione a Torino ed a Fenestrelle;
- sia intervenendo "virtualmente" su internet nei vari gruppi di incontro, di confronto e di discussione da noi organizzati ed indicati, come:
- Evento facebook https://www.facebook.com/events/147524681698322/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[]%7D
- Gruppo facebook
https://www.facebook.com/groups/242614055772019
- Pagina facebook
https://www.facebook.com/organizzazioneduesicilie

"In Onore dei Patrioti e Martiri Duosiciliani, Italiani e Stranieri in Italia dal 1860 fino ai nostri giorni":
- Sabato 6 Luglio 2024,
ore 16:00, a Torino, Appuntamento a Piazza Vittorio Veneto, 22, e Corteo fino al Museo Lombroso in Via Pietro Giuria, 15.
- Domenica 7 Luglio 2024,
ore 11:00, a Fenestrelle, Piazza Principale, Deposizione Corone commemorative nel Forte di Fenestrelle, Pranzo sociale e Convegno.
(IN DETTAGLIO):
DUE GIORNI ANTIRAZZISTI, ANTICLASSISTI, MERIDIONALISTI, ITALIANI, DEMOCRATICI, POPOLARI ED UMANITARI A TORINO E FENESTRELLE
‎IN RICORDO ED IN ONORE DEI PATRIOTI, EROI E MARTIRI DELLE DUE SICILIE
IN ONORE DEL POPOLO DELLE DUE SICILIE!
IN ONORE DEL POPOLO ITALIANO!
IN ONORE DI TUTTI I POPOLI D’ITALIA!
IN ONORE DI TUTTI I POPOLI DEL MONDO!
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
- SABATO 01 LUGLIO 2023,
Ore 16:00, A TORINO, PIAZZA VITTORIO VENETO, 22:
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA, DUOSICILIANA, ITALIANA ED INTERNAZIONALE, CONTRO IL RAZZISTA, ANTIDUOSICILIANO, ANTIMERIDIONALE, ANTITALIANO, ANTIUMANO, E FALSO “MUSEO LOMBROSO”!... E… CORTEO DA PIAZZA VITTORIO VENETO, FINO AL RAZZISTA E FALSO “MUSEO LOMBROSO” IN VIA PIETRO GIURIA, 15.
- Ore 16.00: Manifestazione Nazionale Antirazzista, Duosiciliana, Italiana ed internazionale con Raduno in Piazza Vittorio Veneto nei pressi del n.22;
- Ore 16.30: Corteo da Piazza Vittorio Veneto, fino davanti al razzista, antimeridionalista, antitaliano, antiumano, sedicente e falso "Museo" Lombroso, al n. 15 di via Pietro Giuria, in Torino; dove si svolgerà una breve cerimonia di deposizione di fiori votivi in memoria e per gli onori funebri ai morti lì ancora detenuti ed incivilmente, barbaramente, razzisticamente, empiamente, e sacrilegamente esposti a pagamento al pubblico ludibrio.
- Ore 17.00: Davanti a detto falso “museo”, e vero e proprio mausoleo celebrativo del falso “scienziato” “Cesare” Marco Ezechia Lombroso, e vero razzista, sionista, antimeridionale, antitaliano ed antiumano, saranno fatti discorsi sul significato delle due giornate di manifestazioni previste in memoria ed in onore della dignità in particolare del Popolo Duosiciliano e del Popolo Italiano, ed in generale di tutti i Popoli d’Italia, di tutti i Popoli del Mondo, di tutte le persone di buona volontà del Mondo intero, e di tutta l’Umanità: contro la discriminazione, il razzismo, il segregazionismo (Apartheid), il suprematismo, il classismo, il “castismo”, la criminalizzazione, la “pazzizazione”, la disumanizzazione, l’istigazione all’odio e la demonizzazione da parte di chi: da solo o con altri; con idee, parole, atti ed omissioni; usando anche l’inganno e la violenza, creda e comunque pretenda di avere il diritto, a suo totale arbitrio, di calunniare, insultare, offendere, sfruttare, truffare, derubare, estorcere, rapinare, asservire, schiavizzare, torturare, assassinare, sterminare e cannibalizzare tutto il resto dell’Umanità.
- Ore 21.00: Riunione di coordinamento e bilancio del movimento antirazzista, duosiciliano, italiano ed internazionale nei locali di un caffè in via Cesare Lombroso in Torino.
- DOMENICA 07 LUGLIO 2024,
Ore 10:00, A FENESTRELLE (TO), NELLA PIAZZA PRINCIPALE DEL PAESE:
MANIFESTAZIONE RELIGIOSA NELLA CHIESA DI SAN LUIGI IX, IN VIA PARROCCHIALE, 22. CON MESSA DI COMMEMORAZIONE FUNEBRE IN ONORE DEI MILITARI E CIVILI, DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, DI TUTTI GLI STATI ITALIANI DI PRIMA DEL 1861, E DI TUTTI GLI STATI DEL MONDO: IMPRIGIONATI E STERMINATI NEL FORTE DI FENESTRELLE ED IN TUTTI GLI ALTRI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E STERMINIO SPARSI PER TUTTA L'ITALIA DAL 1860 AI NOSTRI GIORNI!...
- Ore 10,30: Appuntamento e Luogo di Raduno degli Invitati e dei Convenuti per la Manifestazione nel centro del paese di Fenestrelle, in Via Umberto 1°, n. 86, nella piazzetta antistante il “Ristorante della Rosa Rossa”.
- Ore 11.00: Cerimonia religiosa per tutti coloro che vorranno parteciparvi, nella vicina CHIESA DI SAN LUIGI IX, in VIA PARROCCHIALE, 22, dove:
* sarà celebrata la Santa Messa secondo il rito della Santa Chiesa Cristiana Cattolica Apostolica Romana Universale,
* sarà fatta la Benedizione delle Bandiere e delle due Corone di Alloro, dedicate da tutti i partecipanti e da tutte le Organizzazioni aderenti alla Manifestazione, in Ricordo ed in Onore di tutti i Militari e Civili, Cittadini del Regno delle Due Sicilie e degli altri Stati italiani ed esteri, Caduti in Battaglia o Presi Prigionieri e Sterminati durante e dopo le Guerre di conquista d'Italia del 1859-1861 e fino ai giorni nostri.
- Ore 13.00: Finita la Messa e la Benedizione delle Bandiere e delle Corone Votive, tutti i manifestanti, converranno, a piedi o con propri mezzi nella PIAZZA CENTRALE ALL’INTERNO del FORTE SAN CARLO, DELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE, in Via del Forte, 1 a Fenestrelle, dove avverrà:
- Ore 13.30: Deposizione di due Corone di Alloro, proprio nei due luoghi della Fortezza di Fenestrelle:
*La prima corona commemorativa, dedicata in generale a Ricordo ed in Onore appunto di tutti i Militari e Civili, Italiani e stranieri, Cittadini di tutti gli Stati italiani indipendenti e cattolici del 1860: il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio, il Regno Lombardo-Veneto, il Granducato di Toscana, il Ducato di Parma e Piacenza, il Ducato di Modena e Reggio Emilia…, e di tutti gli altri Stati stranieri, i quali caddero in battaglia in difesa della Cattolicità e delle loro rispettive Patrie, o furono fatti prigionieri e vennero fatti perire di freddo, di fame, di stenti di privazioni, di maltrattamenti, di torture e di sfinimento nei vari campi di sterminio e nelle innumerevoli prigioni massoniche, cabaliche e rothschildiane di tutta Italia dal 1860 fino ai nostri giorni.
Detta prima Corona Votiva sarà dunque posta, possibilmente nel punto più ben visibile al pubblico di tutta la Fortezza di Fenestrelle, ossia sul muro a lato sinistro del portone della entrata principale della Chiesa nella Piazza d’Armi del Forte San Carlo, che è il nucleo centrale di tutta la Fortezza di Fenestrelle;
e precisamente sarà apposta proprio sul muro dell’edificio che si trova a sinistra del portone dell’entrata principale della facciata della Chiesa madre della Fortezza, e che sorge sulla piazza d’armi, maggiore e centrale del Forte San Carlo di Fenestrelle, giusto nel punto preciso del sopraddetto muro dove in precedenza, per la prima volta, a suo tempo, nel 6 Luglio 2008, era stata inizialmente affissa una targa in marmo commemorativa, una piccola lapide votiva in onore dei prigionieri e martiri. Il tutto, a suo tempo, era avvenuto con il sorprendente ed addirittura quasi miracoloso consenso civilmente rappacificatorio di alcune delle locali autorità ed istituzioni ufficiali competenti, oneste e di buona volontà; e questo, dopo più di147 anni di “Damnatio memoriae”, ed ossia di autoritario e forzato oblio, imposto tirannicamente dalle istituzioni centrali dell’attuale Stato autoritario, poliziesco, militare, anticattolico, anticristiano, antidemocratico, antipopolare, antinazionale, razzista, lombrosiano e niceforiano, divisivo antitaliano, e discriminatorio, razzista, antimeridionale, aristocratico massonico, oligarchico cabalico, ma soprattutto autocratico, dittatoriale e tirannico imperialista globale rothschildiano, che:
- dapprima, fin dal 1861, detto Stato veniva infatti retto e sgovernato dalla monarchia sabauda, massonizzata, cabalizzata e soprattutto subalterna e vassalla ideologica, politica ed economica rothschildiana;
- e poi, dal 1943, esso è stato retto e sgovernato all’inizio in maniera graduale e demagogica, dalla repubblica sedicente “italiana”, ma, in realtà, una vera e propria ipocrita istituzione coloniale americana a sovranità limitata, non solo sul piano ideologico, politico, sociale ed economico, ma anche sul piano mediatico, giudiziario, poliziesco e soprattutto militare, manifestando progressivamente sempre più la sua vera natura antidemocratica, antipopolare, antinazionale, anticattolica, divisiva antiitaliana, razzista antimeridionale, sfruttatrice, esosa, rapinatrice, coloniale, schiavistica e cannibale e ancor più massonica, ancora più cabalica e soprattutto ancora più subalterna e vassalla rothschildiana.
* La seconda corona commemorativa, invece sarà dedicata in particolare e specifico Ricordo ed Onore per i numerosissimi Militari e Civili, Cittadini del Regno delle Due Sicilie,… i quali tutti caddero in battaglia o furono presi Prigionieri nelle Guerre del 1859-1861 e successivamente, e furono concentrati, confinati ed infine fatti morire e sterminati in massa nei Campi di Concentramento: di Lombardore, di San Maurizio Canavese, di San Mauro, di Novara, di Alessandria, di Genova, di Savona, di Milano, di Bergamo, e nelle varie fortezze d’Italia come quella della stessa Gaeta, nel Forte di Exilles, nel Forte di Bard e di tutti gli altri luoghi di prigionia e di pena di tutta Italia, tra cui in particolare nel Carcere più duro, temuto e famigerato di essi: appunto il Campo di Sterminio della stessa Fortezza di Fenestrelle.
Detta seconda corona commemorativa, secondo una tradizione ormai consolidata da più di quindici (15) anni, sarà posta in un ben individuato luogo simbolico, in genere sempre lo stesso specifico grande stanzone carcerario, prescelto simbolicamente, tra i tantissimi stanzoni carcerari e le tante e tante stanze prigioni della Fortezza di Fenestrelle, e nel quale erano state successivamente traslate, concentrate e fatte affiggere le varie nostre targhe votive a cura delle medesime precedentemente benevole autorità locali.
Pertanto detta seconda corona sarà possibilmente posta proprio in quello stesso stanzone carcerario purtroppo molto nascosto al Pubblico dove, grazie alle autorità locali, a suo tempo inizialmente molto benevolenti, erano state poste al riparo da sguardi ed azioni ostili , in tutto, tre targhe commemorative, che, benché si fosse ricorso da parte delle autorità locali a tale prudente e preventivo accorgimento, per evitare provocazioni di malintenzionati al seguito delle autorità centrali massoniche, cabaliche e rothschildiane preconcettualmente razziste lombrosiane ed ostili alla nostra causa delle Due Sicilie ed ai nostri segni e simboli patriottici delle Due Sicilie.
Purtroppo, come temuto, dette tre targhe erano state successivamente e di nascosto, proditoriamente asportate, danneggiate, buttate per terra tutte e tre; ed in particolare la prima tra esse, quella in marmo, era stata colpita in modo palesemente e particolarmente reiterato, violentemente frantumata in molti pezzi e praticamente quasi completamente distrutta, da ignoti delinquenti, che con estrema probabilità avevano operato al seguito della reazione criminale delle autorità centrali massoniche, cabaliche e soprattutto rothchildiane!
Costoro, avevano manifestato un incredibile accanimento distruttivo contro i nostri simboli, che sarebbe certo stato degno di miglior causa, avendo essi, di fatto ridotto, la targa marmorea in più di 30 frantumi buttati per terra e variamente sparsi nella grande prigione, sul muro della quale la suddetta prima targa in marmo era stata affissa in seconda battuta, dalle medesime autorità locali e più concilianti, ma infine segnatamente troppo pressate dalle aggressive, prepotenti e malavitose autorità centrali massoniche, cabaliche e soprattutto rothschildiane:
Detta seconda Corona Votiva sarà quindi posta giusto nel punto delle congiunte affissioni delle sopraddette e seguenti targhe qui elencate:
* la iniziale piccola Targa di Marmo Bianco che ricordava i caduti Duosiciliani del 1861 con le parole dell’illustre Patriota e Storico Duosiciliano: Nicola Zitara;
fatta affiggere a suo tempo, proprio per iniziativa e cura anzitutto dello stimatissimo, molto amato ed indimenticabile patriota duosiciliano prof. Nicola Zitara, del sottoscritto e di moltissimi altri compatrioti che avevano entusiasticamente collaborato a questo progetto di comune iniziativa morale e di grande unità patriottica!
e…
* la Targa in Bronzo, voluta dallo “Istituto Per La Ricerca Storica Delle Due Sicilie”
* e la Targa in Bronzo della “Associazione Culturale “Capitano G. Mollot” Caduto del Volturno”;
queste ultime due Targhe, fatte affiggere a suo tempo a cura dell’Appassionato, Stimatissimo, Beneamato ed Indimenticabile Presidente e Generale Giovanni Salemi.
Successivamente:
- Ore 13.30: Pranzo:
- o in proprio: al sacco negli spazi liberi disponibili presso la Fortezza,
- o a libera scelta presso i vari ristoranti e trattorie della zona,
- o concordato con la organizzazione della manifestazione che per quest’anno, per i Partecipanti alla Manifestazione che lo gradiscano ha prenotato un pranzo sociale per i manifestanti presso il Ristorante “La Rosa Rossa” in Via Umberto I°, 86 di Fenestrelle.
Il Menù previsto per l’occasione sarà all’incirca il seguente:
- Antipasto: Vitello tonnato della Tradizione. - Primo: Agnolotti del Plin al ragù. – Secondo: Sformato di zucchine con fonduta e contorno di insalata di rucola e pomodori cuore di bue. – Dolce: Bounnet classico della Tradizione con frutti di bosco. - Vino e caffè. Il prezzo per convitato sarà all’incirca di 25 euro.
Ovviamente sarà possibile prenotarsi presso la
Segreteria Organizzativa della Manifestazione,
Tel.: +39 347 03 98 569.
- Ore 15.30 – Convegno Culturale, nei locali del medesimo ristorante “La Rosa Rossa“ di Fenestrelle o nei locali della Fortezza di Fenestrelle.
Il tema del convegno sarà, come sempre nelle altre analoghe ricorrenze degli anni passati:
“BILANCIO STORICO SULLO STATO VIGENTE IN ITALIA DAL 1861 AI NOSTRI GIORNI E PROSPETTIVE PER IL FUTURO".
Detto Convegno Culturale sarà il momento conclusivo della complessiva manifestazione annuale dei "Due giorni antirazzisti e meridionalisti in Piemonte, a Torino ed a Fenestrelle!...
RELATORE e MODERATORE DEL CONVEGNO:
- Moderatore del Convegno:
Ing. Prof. Duccio Ferdinando MALLAMACI,
Presidente del Circolo Culturale delle Due Sicilie
Responsabile dell’Organizzazione Due Sicilie.
Durante il convegno, dopo la relazione ufficiale, sarà aperto un dibattito pubblico sul tema in questione.
SPUNTI CRITICI PER LA DISCUSSIONE
Come stimolo alla riflessione proponiamo, già qui, agli interessati il seguente significativo spunto critico dedotto dagli incisivi scritti sulla questione italiana editi dal famoso scrittore russo Fëdor Michailovic Dostoevskij, che qui di seguito riportiamo:
< Dall’Italia "una" all’Italia "unita"
[...] in tutto il secolo vi sono state intelligenze diplomatiche assai astute, intriganti, con la pretesa della più reale comprensione delle cose e intanto nessuno di essi ha visto mai niente oltre la punta del proprio naso e degli interessi correnti (tra l’altro i più superficiali ed erronei).
Riattaccare i fili strappatisi, mettere una toppa ad un buco, "accrescere il prezzo di qualche cosa, indorare la merce per farla sembrare nuova", ecco il nostro compito, ecco il nostro lavoro!
Tutto ciò ha una ragione e, secondo me, la principale è la separazione dei princìpi, la separazione dal popolo e l’isolamento delle menti diplomatiche in una sfera per così dire troppo mondana e astratta dall’umanità.
Prendete, per esempio, il conte di Cavour — non è un’intelligenza, non è un diplomatico?
Io prendo lui come esempio perché ne è già riconosciuta la genialità e inoltre perché è già morto.
Ma che cosa non ha fatto, guardate un po’; oh sì, ha raggiunto quel che voleva, ha riunito l’Italia, e che ne è risultato: per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente da burocrate, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano.
La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale.
Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita (ma è stato proprio così?) ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour?
È sorto un piccolo regno unito di second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, cedendola al più logoro principio usuraio — la trentesima ripetizione di questo principio dal tempo della prima rivoluzione francese — un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale (cioè non l’unità mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine.
Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour! >
Dal “Diario di uno scrittore”, Maggio-Giugno 1877, capitolo II, di:
Fëdor Michailovic Dostoevskij
- Anche in detta manifestazione, tra gli altri, sarà posto il problema che:
- analogamente al fatto che, nel 1861, i cristiani, cattolicissimi ed italianissimi Stati: Regno delle Due Sicilie, Stati Pontifici, Regno Lombardo-Veneto, Granducato di Toscana, Ducato di Modena e Reggio Emilia, Ducato di Parma e Piacenza etc. furono abbattuti ad opera delle forze mondiali e locali, massoniche, cabaliche e rothschildiane;
- altrettanto accade oggi: perché, appunto, senza la sconfitta delle stesse forze massoniche, cabaliche e rothschildiane mondiali e locali attuali, (sempre le stesse, che allora, come ancora adesso: L'Impero globale di Rothschild egemonizza, sfrutta, opprime e tende a ridurre a vere e proprie colonie capitalistiche, schiavistiche e cannibalistiche, quasi tutti i paesi del mondo in generale, l'Italia in particolare, e l'Italia del Sud specificamente e soprattutto).
Se non si pensa, non si parla e non si opera per contrapporre un progetto globale realmente nuovo, nostro, migliore e realmente alternativo, possibile ed efficace che possa realmente e concretamente contrapporsi e vincere contro l'impero globale e locale di Rothshild, allora non può assolutamente essere neanche possibile una vera autonomia, indipendenza, libertà e sovranitàin generale di tutti i Popoli locali e globali del Mondo, particolarmente del Popolo Italiano, e specificamente del Popolo Italiano delle Due Sicilie in particolare!
Pertanto, invitiamo senz’altro, tutti coloro che sono persone oneste, corrette e di buona volontà ad interve**re attivamente e di persona, alla nostra Manifestazione, e ad invitare assieme a loro stessi tutti coloro che: loro parenti, amici, militanti, simpatizzanti e conoscenti, da soli o congiuntamente, sono comunque positivamente interessati alle nostre tesi.
- Ore 18.30 - Chiusura del Convengo, Chiusura della Manifestazione, Saluti e Commiato dei Convenuti con l’Augurio a tutti di rivederci più numerosi e più forti per la prima domenica di luglio dell’anno prossimo 2025.
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INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Fenestrelle:
Aereo:
> Scalo all'aeroporto di Torino Caselle, distante circa 60 Km. La società autolinee SAPAV (www.sapav.it) garantisce i collegamenti interni alla valle con più corse giornaliere in coincidenza con l'orario della linea Torino - Perosa Argentina – Fenestrelle.
Auto:
> Provenendo da Aosta, o da Milano, conviene puntare sulla tangenziale Nord di Torino imboccando a Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere per Pinerolo, oppure l'autostrada A*5 di recente costruzione passante per Orbassano/Volvera per Pinerolo.
> Provenendo da Piacenza o da Genova, conviene puntare sulla tangenziale Sud di Torino imboccando a Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere per Pinerolo, oppure l'autostrada A*5 di recente costruzione passante per Orbassano/Volvera per Pinerolo.
> Provenendo da Savona o da Nizza conviene puntare per il Colle di Tenda su Cuneo, poi andare a Pinerolo e da lì verso Perosa Argentina e poi Fenestrelle.
> Provenendo dalla alta val di Susa, dal valico del Monginevro o dal traforo autostradale del Frejus (Km. 35 da Briançon), conviene immettersi sulla strada statale n. 24 (SS24) direzione Cesana Torinese, quindi seguire la strada statale n. 23 (SS23) direzione Colle del Sestriere accedendo alla Valle del Chisone e proseguendo fino a Fenestrelle.
Autobus:
> In autobus, (autolinee SAPAV) con numerose corse giornaliere da Torino, via Pinerolo.
> Dalla Francia vi è una corsa giornaliera (Briançon, Gap, Marsiglia e Grenoble).
Treno:
> Avvalendosi della linea Torino - Pinerolo (www.trenitalia.com) coincidenza con le autolinee SAPAV.
Alberghi:
>PER CHI VOGLIA SOGGIORNARE IN TORINO O A FENESTRELLE PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE "LOMBROSO & FENESTRELLE" DEL 06 E DEL 07 LUGLIO 2024, INFORMAZIONI PRESSO LA NOSTRA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
> PER CHI VOGLIA SOGGIORNARE A FENESTRELLE PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 07 LUGLIO 2024, INFORMAZIONI SEMPRE PRESSO LA NOSTRA MEDESIMA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
PRANZO SOCIALE
> PER CHI VOGLIA PARTECIPARE AL "PRANZO SOCIALE" A FENESTRELLE, PER L'OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA 02 LUGLIO 2023 IN MEMORIA ED IN ONORE DEI DUOSICILIANI, DI TUTTI GLI ITALIANI E DEGLI STRANIERI PRIGIONIERI DI GUERRA DAL 1860 IN POI, ESSO SI SVOLGERA’ PRESSO IL RISTORANTE “LA ROSA ROSSA” NEL CENTRO DI FENESTRELLE, IL COSTO PER IL PRANZO TIPICO CHE, A BREVE, CONCORDEREMO E COMUNICHEREMO, MA CHE DOVREBBE PROBABILMENTE ESSERE DI CIRCA 25 EURO A PERSONA; PERTANTO, SARA’ PRESTO POSSIBILE PRENOTARSI PRESSO LA NOSTRA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, TEL.: +39 347 03 98 569
LUOGHI DI RIFERIMENTO IN TORINO:
> Per tutti coloro che, residenti o non residenti in Torino, sia prima che dopo la manifestazione di sabato a Torino e domenica a Torino e Fenestrelle, ritenessero utile avere in Torino un particolare punto di riferimento dove incontrarsi e socializzare tra loro, e a maggior ragione per tutti coloro che, provenienti da fuori Torino, volessero delle indicazioni per individuare una zona adatta a porre base di sosta per poi visitare la città di Torino con i suoi monumenti ed i suoi numerosi musei; tenendo conto di vari fattori come: centralità del luogo nella città, servizi di trasporto frequenti ed efficienti, locali di ristoro ed alberghi numerosi e con un buon rapporto prezzo qualità, il nostro Comitato Organizzatore della Manifestazione ha pensato di dare come “luogo di riferimento” e come punto di ritrovo e di sosta indicativo per tutti… la popolare Piazza Madama Cristina!
> Piazza Madama Cristina… è situata nel cosmopolita quartiere di “Borgo San Salvario”, e dista appena cento metri dalla Stazione Centrale Ferroviaria di Porta Nuova presso cui vi è anche annesso il Capolinea della Metropolitana che, volendo, permette di andare e ve**re molto velocemente dal Centro di Torino fino a tutti i luoghi posti sulla linea metropolitana, ovvero tra il capolinea al "Lingotto Fiere", ed il capolinea opposto “Fermi”, situato nella città di Collegno che è a dieci km dal centro di Torino in direzione della valle di Susa.
> Nello stesso quartiere, detto “Borgo San Salvario”, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale Ferroviaria di Porta Nuova, dalla parte di Via Nizza verso sud, in VIA THESAURO, 3/D, che è una traversa di via Nizza, la seconda a sinistra subito dopo piazza Marconi, è situata la… Ca****la Consacrata dell'ORATORIO DEL SACRO CUORE,… ove in tutte le mattine di tutte le Domeniche, alle ore 9.00, viene celebrata la SANTA MESSA CANTATA IN LATINO, secondo l'Antico e Tradizionale RITO TRIDENTINO,
RACCOMANDAZIONI:
> Tenendo conto degli oggettivi limiti organizzativi e logistici della nostra Associazione, ed affinché, nonostante i nostri minimi mezzi, sia data la massima risonanza alla sopraddetta Commemorazione, si pregano vivamente tutti indistintamente quelli che riceveranno questo messaggio di farne,… e di farne fare la maggiore diffusione personale e di massa loro possibile, inviandolo a loro volta a tutte le singole persone ed a tutti gli enti pubblici e privati, all'interno ed all’estero, che essi ritengano che possano essere interessati alla nostra Manifestazione anche solo a titolo meramente informativo, od affinché a loro volta diffondano anch'essi questo messaggio ad altri terzi.
> Raccomanderemmo poi a chi volesse contribuire in modo particolarmente attivo a questa azione informativa di prestare segnatamente attenzione alle Autorità ed agli Esponenti delle Istituzioni e dei Mass-Media Locali, Nazionali ed Esteri che si conoscessero e che si ritenesse che potrebbero essere sensibilizzati e coinvolti positivamente a prendere loro iniziative positive a pro della nostra Manifestazione.
> Infine, onde facilitare lo svolgimento positivo di tutti i momenti della Manifestazione:
“PER LA COMMEMORAZIONE A TORINO E NELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE...
DI TUTTI I MILITARI E CIVILI, ITALIANI E STRANIERI...
DI TUTTI GLI STATI ITALIANI "PREUNITARI”:
- IL REGNO DELLE DUE SICILIE,
- LO STATO PONTIFICIO,
- IL REGNO LOMBARDO VENETO,
- IL GRANDUCATO DI TOSCANA,
- IL DUCATO DI PARMA E PIACENZA,
- IL DUCATO DI MODENA E REGGIO EMILIA,
E DI TUTTI GLI STATI DEL MONDO,
CHE SACRIFICARONO LA VITA PER LA LORO FEDE CATTOLICA E LE LORO CATTOLICISSIME PATRIE, ED I QUALI CADDERO IN BATTAGLIA, O FURONO PRESI PRIGIONIERI E STERMINATI IN PRIGIONIA IN TUTTE LE GUERRE DAL 1860 FINO AI NOSTRI GIORNI”;
si raccomanda agli eventuali partecipanti alla sopraddetta Manifestazione, di voler gentilmente comunicare la loro adesione al seguente indirizzo:
- “ORGANIZZAZIONE DUE SICILIE”
- Responsabile Generale della Manifestazione: Ing. Prof. Duccio MALLAMACI Tel.: +39 347 03 98 569;
- Casella Postale 1277 - 10100 Torino (TO) Italia
- E-mail: [email protected]
- Evento: https://www.facebook.com/events/147524681698322/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22edit_dialog%22%7D%2C%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22permalink%22%7D%2C%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22edit_dialog%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D
- Pagina facebook: https://www.facebook.com/organizzazioneduesicilie/
- Gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/242614055772019/
PER EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE
RIVOLGERSI ALLA
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA,
TEL.: +39 347 03 98 569
ORGANIZZAZZIONE DUE SICILIE

Indirizzo

Via Quartiere Militare, 28
Reggio Di
89124

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