Chiesa di Gesù e Maria

Chiesa di Gesù e Maria Ci Trovi Qui: Telegram
Canale CFMSSC: https://t.me/cfmssc
(434)

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero. 🙏Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservac...
08/09/2026

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero. 🙏

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia 🙏

Angelus Domini (Latino - Italiano - English) H. 06 - 12 - 18Angelus Domini (Latino)V/. Angelus Domini nuntiavit Mariæ,R/...
08/09/2026

Angelus Domini (Latino - Italiano - English) H. 06 - 12 - 18

Angelus Domini (Latino)

V/. Angelus Domini nuntiavit Mariæ,
R/. Et concepit de Spiritu Sancto.

Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum. Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.

V/. "Ecce Ancilla Domini."
R/. "Fiat mihi secundum Verbum tuum."

Ave Maria, gratia plena...

V/. Et Verbum caro factum est.
R/. Et habitavit in nobis.

Ave Maria, gratia plena...

V/. Ora pro nobis, Sancta Dei Genetrix.
R/. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Oremus: Gratiam tuam quæsumus, Domine, mentibus nostris infunde; ut qui, angelo nuntiante, Christi Filii tui Incarnationem cognovimus, per passionem eius et crucem, ad resurrectionis gloriam perducamur.
Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

Al termine dell'Angelus si recita il "Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto, Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen." (tre volte) ed il "Requiem aeternam dona eis Domine et lux perpetua luceat eis, requiescant in pace. Amen" (una volta).

Angelus Domini (Italiano)

V/. L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria,
R/. ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

V/. "Ecco sono la serva del Signore."
R/. "Avvenga in me secondo la tua parola."

Ave Maria, piena di grazia...

V/. E il verbo si fece carne.
R/. E venne ad abitare in mezzo a noi.

Ave Maria, piena di grazia...

V/. Prega per noi santa madre di Dio.
R/. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu che, all' annuncio dell'Angelo, ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Al termine dell'Angelus si recita il Gloria al Padre (tre volte) e L'eterno riposo. (una volta).

The Angelus (English)

V. The angel of the Lord declared unto Mary;
R. And she conceived of the Holy Spirit.

Hail Mary, full of grace, the Lord is with thee. Blessed art thou amongst women and blessed is the fruit of thy womb, Jesus. Holy Mary, Mother of God, pray for us sinners, now, and in the hour of our death. Amen.

V. Behold the handmaid of the Lord:
R. Be it done unto me according to Thy word.

Hail Mary, full of grace, the Lord is with thee. Blessed art thou amongst women and blessed is the fruit of thy womb, Jesus. Holy Mary, Mother of God, pray for us sinners, now, and in the hour of our death. Amen.

V. And the Word was made flesh:
R. And dwelt among us.

Hail Mary, full of grace, the Lord is with thee. Blessed art thou amongst women and blessed is the fruit of thy womb, Jesus. Holy Mary, Mother of God, pray for us sinners, now, and in the hour of our death. Amen.

V. Pray for us, O Holy Mother of God.
R. That we may be made worthy of the promises of Christ.

Let us pray:
Pour forth, we beseech Thee, O Lord, Thy grace into our hearts, that we, to whom the incarnation of Christ, Thy Son, was made known by the message of an angel, may by His passion and cross be brought to the glory of His resurrection, through the same Christ our Lord.
R. Amen.

****************************
Si recitata tre volte al giorno, alle h. 06:00 (mattina), alle h. 12:00 (mezzogiorno) e alle h. 18:00 (sera)

08/09/2026

SAN FRANCESCO D'ASSISI è in diretta ora.

I frati del Sacro Convento vi invitano a unirvi a loro nella Basilica di san Francesco in Assisi per la preghiera del mattino seguita dalla Santa Messa.

Buongiorno, Laudetur Jesus Christus, Buon Martedì (T. O.) Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. (M...
08/09/2026

Buongiorno, Laudetur Jesus Christus, Buon Martedì (T. O.) Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. (Mt 1,1-16.18-23) - Natività della Beata Vergine Maria - Auguri a chi oggi fa il Compleanno e o l'Onomastico - Santa Festa a tutti in Domino.

08/09/2026

P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti

Il Granellino🌱
(Mt 1,1-16.18-23)

Oggi si celebra festa del nome di Maria, Madre di Gesù e nostra. Qual è il messaggio che la Vergine Maria vuole comunicare alla Chiesa e, attraverso la Chiesa, a tutta l'umanità? Mi azzardo ad essere voce di Maria, nonostante i miei peccati. La Vergine Maria, con dolcezza materna, ma anche con fermezza, ci ricorda che il peccato più grave che sta mandando l'umanità alla deriva è l'aborto. Molte donne cristiane e non, pur sapendo che è un grande crimine rifiutano la vita che hanno nel grembo. L'aborto è il rifiuto di credere in Dio Padre e Creatore, origine di ogni vita umana. L'aborto causa nelle donne squilibri mentali e psichici. Solo una vera contrizione del cuore può dare alle donne una serenità interiore che è frutto della fede nella misericordia infinita di Dio.
Oggi la Vergine Maria esorta la coppia cristiana ad aprirsi alla vita. I figli non si fanno, ma si hanno. Il figlio è sempre un progetto eterno di Dio che si realizza tra un uomo e una donna. La denatalità voluta è contro la volontà di Dio e porta l'umanità alla estinzione.
Infine la Vergine Maria esorta le ragazze a rimanere vergini fino al matrimonio. La sessualità prima del matrimonio è un'avventura molto pericolosa sotto molti punti di vista. Senza l'effusione dello Spirito Santo si vive la sessualità in maniera animalesca.
Non siamo solo corpo, siamo soprattutto immagine e somiglianza di Dio. Il corpo è a servizio dell'anima e non viceversa. Amen. Alleluia.

08/09/2026

Don Mario Proietti

UNA VITA PREPARATA AD ACCOGLIERE IL SALVATORE

Per entrare nella meditazione

Cari amici buongiorno. Il vaso di creta ci ha ricordato che la grazia opera dentro la fragilità. Nella festa della Natività della Beata Vergine Maria torniamo all’inizio e contempliamo una vita che non ha ancora compiuto nulla, già custodita nel disegno di Dio. La Chiesa celebra la nascita di colei dalla quale il Verbo riceverà la nostra carne e ricorda che ogni vocazione comincia da un dono che precede le opere. Nel mese dedicato al corpo attraversato dal dolore, questa festa ci restituisce all’origine: prima di ogni ferita siamo creature volute, ricevute e affidate alla grazia.

Parola da meditare

«Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo» (Mt 1,18-23)

Mettiti alla presenza di Dio

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la nascita di Maria, raccogliti davanti a Dio come davanti a un inizio ancora nascosto. Nessuno, guardando una bambina appena nata, avrebbe potuto misurare il posto che quella vita avrebbe occupato nella storia della salvezza. Ringrazia il Signore per la tua nascita e affidagli ciò che, nelle tue origini, rimane difficile da accogliere. Chiedi la grazia di leggere la tua storia a partire dal dono ricevuto. Prega lentamente: Padre, tu mi hai conosciuto prima che io potessi conoscerti. Apri il mio sguardo sull’opera della tua grazia e rendimi disponibile al compimento che prepari nel tempo.

Ascolta

Il Vangelo conduce lo sguardo verso Maria mentre racconta l’ingresso del Figlio di Dio nella discendenza umana. Gesù riceve da lei la carne e un posto nella storia d’Israele. La promessa pronunciata dai profeti prende dimora nel grembo di una donna, dentro un popolo che attendeva la consolazione di Dio. Fermati sul nome Emmanuele: «Dio con noi». La vicinanza divina assume un volto e viene accolta da una vita preparata dalla grazia. La nascita di Maria appartiene già a questo movimento di discesa con cui Dio si avvicina all’uomo.

Considera

La Chiesa celebra la nascita di Maria guardandola dalla luce di Cristo. I Vangeli non raccontano questo giorno, e proprio per questo la liturgia non indulge nella curiosità biografica: contempla l’inizio della vita di Maria a partire dalla missione che Dio le affiderà. Sant’Andrea di Creta vede nella Natività della Madre di Dio l’inizio di un rinnovamento, quasi l’alba di una creazione che si prepara ad accogliere il Creatore nella nostra carne. La gioia della festa nasce da questa prossimità. Una vita appena cominciata, nascosta agli occhi del mondo, è già inserita nel disegno con cui Dio mantiene le promesse fatte a Israele e si avvicina definitivamente all’umanità.

Il Concilio Vaticano II colloca Maria dentro la storia dell’alleanza e la contempla come figlia di Sion, «arricchita da Dio con doni consoni a un ufficio così grande» (Lumen gentium, 55-56). Nel mistero dell’Immacolata Concezione, la redenzione di Cristo raggiunge Maria fin dal primo istante della sua esistenza e la preserva dal peccato (Catechismo della Chiesa Cattolica, 490-493). La sua santità comincia quindi dal dono, non da una conquista. La grazia precede la risposta e rende la libertà capace di pronunciare, nel tempo, un consenso pienamente umano. Anche questo è importante per noi: la vocazione non nasce dal tentativo di meritare un posto davanti a Dio, ma dalla scoperta di essere già raggiunti dalla sua iniziativa.

Questa gratuità non sottrae Maria alla condizione creaturale. Ella riceve la vita, cresce dentro relazioni concrete e attraversa i tempi lenti dello sviluppo umano. La grazia non la rende meno donna e non trasforma la sua umanità in una apparenza. La conduce alla pienezza proprio nella verità della natura ricevuta. San Giovanni Damasceno contempla il corpo di Maria come la terra dalla quale il Verbo formerà la propria carne. L’immagine custodisce un realismo decisivo per il nostro mese: il Figlio eterno assumerà da lei un corpo vero, capace di crescere e di soffrire; il sangue versato sulla Croce apparterrà alla carne che ha preso forma nel suo grembo. La redenzione non aggira la materia della nostra vita, la assume dall’interno.

La nascita di Maria illumina così anche la dignità di ogni inizio. Un neonato possiede già un valore che non dipende da ciò che riuscirà a compiere. La sua vocazione rimane nascosta e nessuno può misurarla guardando soltanto la fragilità presente. Lo stesso accade nella vita spirituale: una decisione appena presa, una riconciliazione ancora incerta o un desiderio di bene che non ha trovato forma possono contenere un’opera di Dio che domanda tempo. Lo sguardo cristiano custodisce ciò che nasce e rifiuta la fretta di giudicare tutto dai risultati immediati.

Le nostre origini, tuttavia, non sono tutte luminose. La genealogia nella quale Matteo colloca Gesù attraversa storie fedeli e vicende ferite; il Signore entra in una discendenza reale e porta la promessa dentro una storia che conosce anche il peccato. Maria riceve questa storia e la offre al Verbo nella purezza del proprio consenso. Anche la nostra biografia può contenere doni e memorie dolorose. La grazia non ci chiede di cancellarle, ma impedisce alla ferita di diventare l’unica spiegazione della persona. Possiamo riconoscere ciò che ha bisogno di guarigione senza dimenticare che, prima di ogni ferita, vi è una vita chiamata all’esistenza e custodita da Dio.

Settembre ci condurrà verso Maria Addolorata. Oggi la liturgia ci chiede deliberatamente di sostare prima della spada. All’origine vi è una vita voluta, benedetta e preparata dalla grazia. Il dolore che Maria incontrerà non potrà essere compreso separandolo dalla vocazione materna e dall’amore già accolto. Domani Simeone annuncerà che una spada attraverserà la sua anima; la parola sarà grave, ma non avrà il diritto di definire tutta la sua storia. La grazia viene prima della ferita e resterà più profonda della ferita.

Guarda la tua vita alla luce di Cristo

Quale ferita delle tue origini tende a diventare la spiegazione dominante della tua vita? Riesci a riconoscere, accanto ad essa, il dono di essere stato chiamato all’esistenza e le presenze attraverso le quali Dio ti ha custodito? Affida al Signore un inizio che appare ancora piccolo. Guardalo con la pazienza con cui Egli prepara nel tempo ciò che desidera portare a compimento.

Parla al Signore

Padre santo,
nel nascere di Maria
hai preparato la dimora del tuo Figlio.
Ti ringrazio per la vita ricevuta
e per il bene nascosto nelle mie origini.
Raggiungi le memorie che ancora fanno male
e sottraile al potere di definirmi.
Per intercessione della Madre del Signore,
rendimi capace di custodire ciò che nasce
e di attendere la tua opera nel tempo. Amen.

Riforma la tua giornata

Ringrazia oggi Dio per la vita ricevuta pregando con gratitudine per chi ti ha generato o custodito.

Custodisci nel cuore

«Emmanuele, Dio con noi»
Maria, insegnami ad accogliere Dio nella mia storia.

08/09/2026

Don Nikola Vucic

Non è possibile avvicinarsi al mistero della Natività di Maria senza balbettare. Volentieri si entra nel silenzio dell'adorazione, in quello spazio misterioso in cui l'intelligenza umana perde sostegno e trova riposo rallegrandosi di non capire. Di fronte al Mistero non si può che adorare. Bisogna che Dio stesso ci introduca nei Suoi segreti. Infatti, Lui si abbassa fino a noi per elevarci, per amarci.
Preghiamo Maria affinché possa far cadere tutte le nostre resistenza di fronte a questo f***e amore, perché il nostro cuore si sciolga e si spezzi.
Osservavo una giovane donna e la sua bambina: la meraviglia di essere madre e sentirsi chiamare "mamma" ed avere l'onore di tenere per mano una creatura così felice e sorridente, mentre racconta un po' di sé, saltellando al suo fianco.
È inesauribile la fiducia della bambina che cammina tranquilla, stringendo il dito della mamma nel suo tenero pugno, legame indissolubile per sempre.
Metti la tua mano in quella di Maria e vedrai come la durezza del tuo cuore si frantumerà.
Buon compleanno, Maria. Aiutaci ad avere la tua stessa fiducia quando ancora non comprendiamo ciò che Dio sta preparando.

08/09/2026

Don Luigi Maria Epicoco

Amare qualcuno non significa possederlo

Tutti noi veniamo da qualcuno. Nessuno comincia dal nulla. La nostra storia è fatta di persone che ci hanno preceduto, di volti, di scelte, di sì pronunciati prima ancora che noi potessimo pronunciare il nostro. Celebrare la Natività di Maria significa ricordarci innanzitutto questa verità: anche Gesù viene da una storia e questo perché egli è veramente uomo non solo veramente Dio. E se è veramente uomo, allora anche Lui ha voluto avere una storia umana. Non è apparso improvvisamente nel mondo. È entrato dentro una genealogia, dentro una famiglia, dentro una trama di volti e di vicende che lo precedono.

In questa storia Maria occupa un posto unico. In lei l'umanità che accoglie Cristo corrisponde in maniera singolare al progetto originario di Dio. È ciò che la fede della Chiesa esprime quando parla dell'Immacolata Concezione. Dio non sceglie Maria per usarla come uno strumento. Attende il suo sì. E quel sì diventa lo spazio umano attraverso cui il Figlio di Dio entra nella storia. Forse proprio qui possiamo comprendere qualcosa di importante: Amare qualcuno non significa possederlo, decidere al suo posto o costruirgli addosso il futuro che abbiamo immaginato per lui. Maria ama Gesù accogliendolo, custodendolo e, soprattutto, lasciandolo libero. Il suo «eccomi» non è soltanto disponibilità a diventare madre. È la disponibilità ad accogliere un progetto che non controllerà mai completamente. Maria dice sì senza mettere condizioni a Dio.

Forse la Natività di Maria ci ricorda proprio questo: le storie più grandi cominciano quasi sempre dal sì di qualcuno. Anche noi siamo qui perché qualcuno, prima di noi, ha detto sì alla vita. E forse qualcun altro potrà incontrare qualcosa di decisivo proprio attraverso il sì che noi avremo il coraggio di pronunciare oggi.

(Mt 1,1-16.18-23)

08/09/2026

Don Cesare Lodeserto

Una delle virtù fondamentali che incontriamo nel cammino di fede della Vergine Maria è certamente l’ascolto. Già nel Vangelo dell’Annunciazione troviamo Maria davanti alla Parola che le viene rivolta. Maria ascolta. Non interrompe, non pretende di conoscere tutto, non cerca di anticipare Dio. Accoglie nel silenzio e, alla fine, la sua risposta diventa adesione: «Avvenga per me secondo la tua parola». Per comprendere Dio bisogna imparare ad ascoltarlo. Non possiamo avere fretta. Abbiamo bisogno di un cuore mite, disponibile, capace di fare spazio alla sua presenza. Perché ascoltare Dio significa permettere alla sua Parola di entrare dentro di noi e di trasformare lentamente il nostro cuore. Questo lo comprendiamo soprattutto nel nostro rapporto con la Sacra Scrittura. La Parola di Dio non va soltanto letta, va ascoltata. Anche chi la proclama durante la Liturgia non è semplicemente qualcuno che legge per gli altri. È il primo chiamato ad ascoltare ciò che sta proclamando, perché in quel momento diventa strumento di un Dio che parla al suo popolo. La Scrittura ci consegna una bellissima espressione: «Parla, Signore, perché il tuo servo ascolta». È l’atteggiamento di chi non pretende di suggerire a Dio ciò che deve dire, ma gli apre il cuore e gli permette di parlare. L’ascolto diventa così incontro, comunione, disponibilità alla volontà di Dio. Ma questa virtù non può rimanere soltanto nel nostro rapporto con il Signore. Chi impara ad ascoltare Dio deve imparare anche ad ascoltare gli altri. Ed è forse proprio qui che incontriamo una delle difficoltà della nostra vita quotidiana. Siamo spesso frettolosi, distratti, presi dalle nostre cose. Qualcuno ci parla e noi stiamo già pensando a cosa rispondere. Altre volte non ci accorgiamo neppure che accanto a noi, magari nella nostra stessa famiglia, c’è qualcuno che desidera semplicemente essere ascoltato. Una persona può avere bisogno di raccontare una preoccupazione, un dolore, una paura, ma anche una gioia o un successo. Non importa sempre ciò che vuole raccontarci: importa che donarle tempo per ascoltarla significa dirle che la sua vita è importante per noi. Ascoltare è allora una forma concreta di amore. Maria ci insegna proprio questo: fare spazio. Fare spazio alla Parola di Dio e fare spazio alla vita dell’altro. Per questo il credente dovrebbe essere riconoscibile anche dalla sua capacità di ascoltare: ascoltare Dio con il cuore e ascoltare il fratello con amore. Perché ogni volta che ascoltiamo veramente, diminuiamo un poco noi stessi per lasciare spazio all’altro. E proprio in quello spazio può nascere una comunione più profonda con Dio e con gli uomini… (8 settembre 2026).

08/09/2026

Don Francesco Colamonaco

Oggi martedì 8 settembre, nella festa della Natività della Beata Vergine Maria, mentre leggo al Vangelo di Matteo 1,1-16.18-23

"Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo"

Un grande mistero d'amore! Grazie buon Signore per aver pensato e curato l'evento prodigioso e provvidenziale della nascita della Madre di Gesù, il Salvatore del mondo. Per questa speciale missione Maria, la piena di grazia, continua ad accompagnarci lungo la via, spesso dolorosa e intralciata dalle forze del Male, specialmente per la nostra amata Chiesa, e per questo mondo inquieto e capace ancora di guerre e di morti innocenti. Ma Lei, dolce madre, con la sua preziosa intercessione, rende sicuro e speranzoso il nostro cammino.
Spirito Santo, liberaci da qualsiasi forma di dittatura e di schiavitù, ancor più dalla corruzione ideologica, dona salute agli ammalati, lavoro e dignità a tutti gli uomini e donne di buona volontà, accompagna quanti oggi sono in partenza per l'eternità!
Al Tuo buon Cuore, dolce e cara Madre, Regina della pace, e buon compleanno!

Indirizzo

Via Del Torrione, Nr. 101/F/G
Reggio Di
89127

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chiesa di Gesù e Maria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi