07/06/2026
CORPUS DOMINI
Non è un pane comune quello che cerco tendendo la mano come fa un povero.
Ne ho di quel pane,
che nutre e sostiene per un momento,
ma non riesce a colmare la fame profonda
che mi porto dentro.
Non è un pane guadagnato
col sudore della mia fronte
quello che attendo alla Tua tavola.
Ho bisogno di un lavoro
per assicurarmi il necessario,
ma questo pane non posso procurarmelo
con le mie forze.
Non è un pane che si trasforma
in qualcosa di mio,
ma è piuttosto un cibo che mi rende simile a Te, che mi fa entrare nel mistero d'amore
della tua esistenza, Signore Gesù.
Ecco, dunque, perché vengo a Te:
Tu non mi doni solo qualcosa di prezioso,
ma addirittura te stesso,
la Tua stessa vita spezzata per la gioia di tutti,
la Tua stessa carne
esposta alle battiture e agli insulti,
il Tuo sangue versato dalla croce
perché rigenerasse ogni creatura.
Ecco, dunque, perché vengo a Te:
nessuno può darmi un pane come questo, medicina dell'anima e del corpo,
cibo di vita eterna.