16/10/2026
AVVISO ALLA COMUNITÀ PARROCCHIALE
VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA
«Uno in Cristo, uniti nella missione»
Carissimi,
ci sono momenti nei quali siamo chiamati ad allargare lo sguardo oltre le nostre case, le nostre strade e persino oltre i confini della nostra comunità parrocchiale, per ricordarci che apparteniamo a una famiglia immensamente più grande: la Chiesa, presente in ogni angolo del mondo.
Una Chiesa fatta di popoli, lingue, culture e tradizioni differenti, ma unita dalla stessa fede in Gesù Cristo e dal desiderio di portare il suo Vangelo a ogni uomo.
È questo il significato della Veglia Missionaria Diocesana, che celebreremo proprio questa sera, in preparazione alla 100ª Giornata Missionaria Mondiale.
📅 OGGI, venerdì 16 ottobre 2026
🕢 Ore 19:30
📍 Basilica Cattedrale di Reggio Calabria
La celebrazione sarà presieduta dal nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Fortunato Morrone.
Il tema scelto, «Uno in Cristo, uniti nella missione», ci ricorda una verità fondamentale: la missione non è un compito riservato soltanto a chi parte per terre lontane. È una responsabilità che appartiene a ogni battezzato.
Certamente pensiamo con gratitudine ai missionari e alle missionarie che lasciano la propria terra, le famiglie e le sicurezze quotidiane per condividere la vita di popolazioni spesso segnate dalla povertà, dalle guerre, dalle malattie e dalle ingiustizie.
Sono uomini e donne che non si limitano a parlare dell'amore di Dio, ma cercano di renderlo visibile attraverso la cura dei malati, l'educazione dei bambini, l'accoglienza degli ultimi e la difesa della dignità umana.
Ma c'è una domanda che questa Veglia dovrebbe suscitare anche in ciascuno di noi: e io, nella mia vita quotidiana, come vivo la missione che Gesù mi ha affidato?
Perché si può essere missionari anche senza attraversare un oceano.
Lo si è quando si incontra una persona sola e ci si ferma ad ascoltarla. Quando si aiuta una famiglia in difficoltà. Quando si costruisce la pace dove ci sono divisioni. Quando si testimonia la fede senza imporla, ma lasciando parlare la bontà dei propri gesti.
La missione comincia proprio là dove viviamo, ma non può fermarsi ai confini del nostro piccolo mondo.
Ecco perché la Veglia sarà anche un'occasione per esprimere concretamente la nostra solidarietà.
Le offerte raccolte durante la celebrazione saranno destinate al sostegno dei seminari poveri, contribuendo alla formazione di giovani che si preparano al sacerdozio in realtà ecclesiali dove le risorse economiche sono particolarmente limitate.
È un gesto che ci ricorda come la comunione tra le Chiese non sia soltanto spirituale, ma debba tradursi anche nella condivisione concreta di ciò che possediamo.
Vorrei invitare in modo particolare tutti gli operatori pastorali, i gruppi, le associazioni e le famiglie della nostra comunità a partecipare questa sera.
Sarà bello ritrovarci insieme alle altre comunità della nostra Arcidiocesi, attorno al nostro Vescovo, per pregare con un cuore che abbraccia il mondo.
In fondo, il Vangelo ci insegna che nessuno può dirsi veramente fratello se il dolore, la fame e la sofferenza degli altri gli rimangono indifferenti.
Una comunità cristiana che guarda soltanto a se stessa rischia di dimenticare la ragione per cui esiste. Una comunità che apre il cuore al mondo, invece, riscopre la bellezza della propria vocazione.
Partecipiamo, dunque, a questa Veglia non semplicemente per assistere a una celebrazione, ma per rinnovare insieme il nostro desiderio di essere, come ci ricorda il messaggio missionario, «missionari di speranza tra le genti».
Perché il mondo non ha bisogno soltanto di parole sulla speranza. Ha bisogno di uomini e donne che sappiano portarla, custodirla e condividerla.