Parrocchia San Giorgio -Tempio della Vittoria-Chiesa degli Artisti

Parrocchia San Giorgio -Tempio della Vittoria-Chiesa degli Artisti Pagina Ufficiale - Parrocchia San Giorgio al Corso Tempio della Vittoria Reggio Calabria. Chiesa degli Artisti- Arcidiocesi Reggio Calabria - Bova.

Orari Sante Messe:
Periodo invernale.
- FERIALI (Lunedì - Sabato compreso) ore 18.00
- DOMENICA ore 9.00 - 11.00- 18.00

Periodo estivo. FERIALI ( Lunedi - Venerdì) ore 18.00 , Sabato ore 18.30
DOMENICA ore 9.00, 18.30

05/09/2026
Domenica Ventitreesima del T.O. Anno AFede e responsabilitàLa liturgia della Parola di questa domenica tocca le profondi...
05/09/2026

Domenica Ventitreesima del T.O. Anno A

Fede e responsabilità

La liturgia della Parola di questa domenica tocca le profondità delle nostre relazioni dentro la comunità cristiana. E’ un nervo scoperto, soprattutto in questi ultimi anni dove si è notato un progressivo sfilacciamento dei rapporti umani tra i membri della stessa comunità cristiana. Anche Papa Francesco ha più volte denunciato le divisioni, le maldicenze e i pettegolezzi che minano il tessuto comunitario nelle nostre realtà ecclesiali. Oggi la Parola di Dio ci esorta a fare chiarezza e seguire gli insegnamenti che ci propone. Ezechiele nella prima lettura ci invita ad essere sentinella tra il popolo e ad avere il coraggio della verità e della denuncia di ciò che nuoce alla comunità. Paolo nella seconda lettura invita i romani alla libertà e alla carità. Il Vangelo invece ci esorta alla correzione fraterna. Oggi questo tema è estremamente attuale, in quanto è venuto a mancare tra i più la dimensione dell’ascolto. Il versetto del salmo responsoriale lo ribadisce: Ascoltate oggi la voce del Signore. La mancanza di ascolto della voce del Signore è la radice di tutti i mali nella Chiesa e nella società. Oggi ognuno di noi vive una forma di narcisismo egocentrico che ci impedisce di prendere coscienza dei nostri errori, siamo sempre pronti ad accusare gli altri dei nostri fallimenti invece di esaminare la nostra condotta alla luce della Parola di Dio e dei sani principi di vita. Per accettare la correzione spirituale è necessario possedere un profondo senso di fede che si lega ad una autentica libertà e ad una sincera obbedienza al Vangelo. Solo così possiamo praticare un vero esercizio di umiltà. La correzione spirituale è compito dei pastori della Chiesa, essa richiede il coraggio della parola a partire dal Vangelo, deve essere condita dalla pazienza, assieme alla prudenza e all’ascolto, nella speranza che il fratello errante comprenda e torni all’ovile. La Chiesa in questo tempo sta vivendo la stagione sinodale, il Vangelo di oggi ci offre la chiave per comprendere un vero cammino sinodale richiamando un antico adagio: “Ciò che nella comunità ecclesiale riguarda tutti, deve essere discusso e approvato da tutti”. C’è una corresponsabilità nel cammino della vita cristiana: ciascuno è chiamato ad accogliere la correzione e ad aiutare gli altri con il medesimo modo. Tutto e sempre nella carità per far crescere l’amore nella comunione. ( Benedetto XVI°).

Ma questa corresponsabilità deve essere reale, concreta essa nasce dalla coscienza di appartenere ad un medesimo popolo di Dio, dove ognuno di noi è responsabile del fratello che gli sta accanto. Questa corresponsabilità diventa vera, autentica se ogni battezzato comprende che fa parte del popolo di Dio come ne fa parte il Papa o il vescovo o il parroco, la Chiesa è patrimonio di tutti. Ecco perché è urgente assumersi la responsabilità di vigilare sul cammino della Chiesa e di non transigere a denunciare comportamenti disdicevoli del clero o del laicato, dove è necessario. Farsi i fatti propri nella Chiesa non solo è peccato di omertà, ma è soprattutto peccato contro la comunione. Difendere la Chiesa contro comportamenti dei singoli che la distruggono, schierarsi e assumersi la responsabilità della denuncia, è questo oggi uno dei compiti più importanti che un cristiano deve fare se vuole dirsi ed essere veramente discepolo di Gesù Cristo.

Sac. Antonio Concetto Cannizzaro

Vi aspettiamo numerosi domenica 13 Settembre ore 19: 30 per omaggiare Maria,  madre della Consolazione,  con questo conc...
03/09/2026

Vi aspettiamo numerosi domenica 13 Settembre ore 19: 30 per omaggiare Maria, madre della Consolazione, con questo concerto

Vi aspettiamo numerosi sabato 12 Settembre ore 19: 30 ,per omaggiare Maria , madre della Consolazione,  con questo conce...
03/09/2026

Vi aspettiamo numerosi sabato 12 Settembre ore 19: 30 ,per omaggiare Maria , madre della Consolazione, con questo concerto

Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria ConsolatriceIl Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa...
02/09/2026

Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice

Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, con il patrocinio dell'Associazione Portatori della Vara Madonna della Consolazione, mercoledì 2 Settembre 2026, alle ore 21:00, presso il Chiostro San Giorgio della stessa chiesa, presentano il volume “Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice”. Introducono l’incontro don Antonio Cannizzaro, sacerdote di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria, e Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria. Modera la manifestazione lo scrittore Giovanni Suraci, e partecipano: Santo Strati, giornalista editore; Caterina Marra, studiosa e ricercatrice; Padre Pietro Amendola, Guardiano dell’Eremo; Gaetano Surace, coautore del volume; Antonio Marino, coautore del volume. Questo libro "Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice", scritto da Gaetano Surace e Antonio Marino, rappresenta un'opera corale e intima dedicata alla celebrazione della Madonna della Consolazione, patrona della città di Reggio Calabria, vissuta e raccontata dall'interno del movimento processionale. Il volume che rappresenta uno spaccato antropologico della nostra storia reggina, intende rendere omaggio ai portatori di ieri, di oggi e di domani, per far sì che questa tradizione non perda mai la sua anima più autentica.

Domenica Ventiduesima del T.O. Anno ALa sequela di Gesù è l’identikit del cristiano La domenica scorsa Pietro ha profess...
29/08/2026

Domenica Ventiduesima del T.O. Anno A

La sequela di Gesù è l’identikit del cristiano

La domenica scorsa Pietro ha professato la sua fede in Gesù: Tu sei il Cristo! Ora, al discorso pronunciato da Gesù, lo stesso Pietro reagisce con durezza, è evidente che il Maestro e i discepoli hanno modi di pensare opposti tra loro. Per Pietro e i discepoli il discorso di Gesù e l’annuncio della sua passione, non costituisce solo una delusione, ma è il crollo di ogni speranza che loro avevano posta in Gesù. Avevano sperato che il Maestro fosse il Messia potente e prepotente che avrebbe abbattuto il potere di Roma e avrebbe imposto il potere della religione ebraica, mettendo in posti privilegiati i suoi discepoli. Essi stavano già pregustando le gioie del potere, dei privilegi e delle ricchezze, quand’ecco che Gesù li delude con un discorso disfattista e arrendevole. Mentre prima Pietro viene chiamato da Gesù beato, ora lo stesso Gesù lo appella col nome di satana. Il senso di questo vangelo è semplice: non spetta al discepolo mettersi davanti al maestro e dargli istruzioni. Il posto del discepolo è dietro il Maestro per affidarsi alla sua giuda e seguirlo. Oggi nella Chiesa si verifica la stessa situazione descritta in questa pagina evangelica: ci sono cristiani che si mettono al posto del Papa, del vescovo, del parroco per dare istruzioni, per suggerire ciò che essi devono o non devono fare. In altri termini, di imporre la propria volontà, le proprie idee. Né più né meno di come ha fatto Pietro nel brano evangelico odierno. Facendo così i discepoli prima, e i cristiani ora, diventano scandalo, cioè pietra di inciampo nel cammino di fede della comunità. Ragionare in maniera mondana dentro la Chiesa, portare la logica del mondo dentro la comunità ecclesiale, mettendo da parte la fede e l’umile obbedienza, questo è il rischio che oggi si corre, mentre ci si professa perfetti cristiani da una parte e dall’altra si suggeriscono comportamenti e mentalità che non hanno nulla a che vedere con l’insegnamento di Gesù. La croce è sempre scandalo, Pietro ribellandosi alla croce di Gesù, esprime l’atteggiamento di repulsione che spesso è anche il nostro. Con le parole confessiamo la fede, e con la vita la sconfessiamo. Pietro che si ribella, mostra il suo conformismo mondano, il suo pensare e vivere nella logica del mondo, rifiutando la logica di Dio. Gesù con il suo insegnamento, ci esorta ad uscire da una vita autocentrata su noi stessi, alla ricerca di approvazioni, consensi e gratificazioni, e invece passare a vivere una vita come dono a Dio e ai fratelli, una vita vissuta come offerta, come grazia. “Per portare a compimento l’opera della salvezza, il Redentore continua ad associare a sé e alla sua missione uomini e donne disposti a prendere la croce e a seguirlo. Come per Cristo, così pure per i cristiani portare la croce non è dunque facoltativo, ma è una missione da abbracciare con amore”. (Benedetto XVI°, Angelus, 31 agosto 2008).

Sac. Antonio Concetto Cannizzaro

Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, in collaborazione con la...
27/08/2026

Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, in collaborazione con la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, venerdì 28 Agosto 2026, alle ore 21:00, presso il Chiostro San Giorgio della stessa chiesa, nell’ambito del ciclo “Personificazione donna”, promuovono il secondo evento “Donne protagoniste della Rivoluzione Partenopea del 1799: una Rivoluzione al Femminile”. Introducono la manifestazione: don Antonio Cannizzaro, sacerdote di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria; Giuseppe Caridi, già Ordinario di Storia Moderna dell’Università di Messina, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria; Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria. Con il contributo di slides relaziona Alfredo Focà, Prof. Ordinario di Microbiologia presso la Scuola di Medicina e Chirurgia di Catanzaro, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. L’intervento del Prof. Focà illustrerà il ruolo delle donne nella Rivoluzione Partenopea del 1799: una Rivoluzione al Femminile, infatti, la Repubblica Napoletana del 1799 rappresentò uno dei momenti più alti e tragici dell'Illuminismo italiano, per la prima volta nella storia della pen*sola, molte donne uscirono dai ruoli domestici tradizionali per farsi promotori e martiri della libertà.

Domani sera al chiostro di S. Giorgio
25/08/2026

Domani sera al chiostro di S. Giorgio

Domenica Ventunesima del T.O. Anno ALa conoscenza e il primatoOggi il tema delle letture è centrato sull’autorità. Ma un...
22/08/2026

Domenica Ventunesima del T.O. Anno A

La conoscenza e il primato

Oggi il tema delle letture è centrato sull’autorità. Ma un tipo di autorità non basata su schemi umani, ma come dono dall’alto. Non un motivo per la ricerca del potere, ma invece di umiltà, di ringraziamento, di servizio. Per quanto edificata sulla roccia, la Chiesa è affidata alla fragilità e all’instabilità degli uomini. Il destino della Chiesa è come quello di Cristo: un cammino nella contraddizione. E qui ancora una volta si pone il problema del discernimento, di ciò che proviene da Dio e ciò che proviene da noi. Nel Vangelo vediamo presentati due modi distinti e opposti di conoscere Cristo e per estensione anche di conoscere la Chiesa. Il primo consiste in una conoscenza esterna, caratterizzata dall’opinione corrente, dal sentito dire. La seconda dalla conoscenza profonda della persona di Gesù, dalla frequentazione con lui. La fede va al di là dei semplici dati empirici e storici, coglie in profondità l’essenza della persona. Oggi tanta gente si reputa persona di fede, ma non si rende conto che se non c’è una relazione profonda con il Signore, questa fede è solo epidermica e perciò insignificante. La fede vera si deve nutrire di un rapporto profondo di ascolto della Parola, di vita sacramentale e di vera carità. Mettendo in discussione sempre il proprio io superbo e stupido. La società in cui oggi viviamo è caratterizzata da una conoscenza massiva e massificante, per questo superficiale, tutti esprimiamo opinioni su tutto e tutti, senza nessun confronto, nessuna verifica. La conoscenza è oramai ridotta ad opinione e anche nei fatti di scienza questo si verifica, figuriamoci in quelli di fede. Solo la conoscenza personale di Gesù ci fa essere suoi discepoli, solo vivendo dentro la vita della Chiesa possiamo cogliere le dinamiche profonde della vita di fede. Chi si ferma a guardare da fuori coglierà solo aspetti esteriori e quindi fuorvianti, illudendosi di essere dentro una vera ortodossia. Tre simboli si presentano oggi nel Vangelo: la Pietra, cioè il fondamento ecclesiale su cui poggia la Chiesa, questo fondamento è Pietro, ma nello stesso tempo, lo è perché rappresenta Cristo. Le Porte, ossia le potenze maligne che stanno sempre sulle porte che non prevarranno. Nelle chiese medievali vi erano posti sulla soglia delle cattedrali sempre delle fiere che vigilavano affinchè le potenze maligne non oltrepassassero le porte. Infine le Chiavi, simbolo dell’autorità dottrinale e disciplinare che caratterizza il servizio petrino.

In conclusione, siamo chiamati ad avere una conoscenza autentica e personale del Signore se vogliamo dirci ed essere veri cristiani.

Sac. Antonio Concetto Cannizzaro

Siete tutti invitati
19/08/2026

Siete tutti invitati

Indirizzo

Corso Giuseppe Garibaldi 216
Reggio Di
89125

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