04/03/2026
In occasione dell’8° centenario dalla morte di san Francesco, ci è sorta una domanda: cosa ha da dire a noi oggi la sua esperienza? Se pensiamo alle sfide che stiamo vivendo, la posizione di Francesco di fronte alla vita e alla morte può apparire come un’utopia irrealizzabile. Basta pensare alla sua famosa espressione di fronte a una prova: «Qui è perfetta letizia!». Eppure, chi di noi non ne è in qualche modo attratto? Addirittura, ancora 800 anni dopo! È questo il punto: la sua posizione è un’utopia o è possibile? Se sì, come?
Abbiamo chiesto aiuto a due testimoni d’eccezione. Il primo, il dott. Francesco Vignaroli, di Perugia, ci proporrà un affascinante e coinvolgente percorso, dal titolo Francesco attraverso Giotto, sugli affreschi della Basilica Superiore di Assisi. Il secondo, don Eugenio Nembrini, di Bergamo, a partire da un’affermazione a dir poco sconvolgente del santo d’Assisi – «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale» –, condividerà con noi l’esperienza dei così detti “quadratini”, malati gravi che, con le loro famiglie, condividono la vita, la fede e la speranza, nella sofferenza.