Parrocchia Santa Croce Raviscanina

Parrocchia Santa Croce Raviscanina Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia Santa Croce Raviscanina, Organizzazione religiosa, Via Santa Croce n. 67, Raviscanina.

08/08/2026

AVVISO SACRO
Domani 09/08/2026 La santa messa delle ore 11 in occasione di un battesimo sarà celebrata

Carissimi: Il giorno 27 luglio 2026 nella nostra parrocchia  si terrà  il grest come ogni anno, chiedo a chiunque  fosse...
08/07/2026

Carissimi: Il giorno 27 luglio 2026 nella nostra parrocchia si terrà il grest come ogni anno, chiedo a chiunque fosse interessato a collaborare con lo staff di farmi sapere in questo modo ci incontreremo per parlarne insieme. grazie

01/07/2026

Avviso Sacro
La santa messa della domenica dalle ore 11 è sospesa per il periodo di luglio e agosto, per elevate temperature.

11/06/2026
*Amare Dio e il prossimo*Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua ment...
03/06/2026

*Amare Dio e il prossimo*
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza» e Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non si può dire di amare Dio ignorando il prossimo. E non si può amare veramente il prossimo senza attingere continuamente all'amore di Dio. Le due cose stanno insieme. Nella nostra vita di fede possiamo rifugiarci in una religiosità fatta di pratiche e devozioni, ma senza attenzione concreta agli altri. Oppure possiamo dedicarci agli altri senza mai nutrire il nostro cuore della relazione con Dio. In entrambi i casi manca qualcosa di essenziale. Gesù ci ricorda che la misura autentica della fede è sempre l'amore. Non le parole che diciamo, non le idee che professiamo, ma la capacità concreta di amare. In pratica soltanto dall'equilibrio di questi tre amori nasce una vita buona: l'amore di Dio, l'amore del prossimo e il sano amore di sé. Chi non ama Dio fatica a trovare il fondamento del proprio amore. Chi non ama il prossimo chiude il cuore. Chi non ama sé stesso finisce per vivere relazioni fragili e distorte. Forse dovremmo fare spesso un semplice esame di coscienza: come sto amando Dio? Come sto amando gli altri? Come sto amando me stesso? Tutta la nostra vita sarà giudicata sulla verità di questi tre amori.

*Non rimanere prigioniero delle tue ferite!*Dietro la domanda che i sadducei pongono a Gesù si nasconde qualcosa di più ...
03/06/2026

*Non rimanere prigioniero delle tue ferite!*
Dietro la domanda che i sadducei pongono a Gesù si nasconde qualcosa di più profondo. Infatti la donna viene trattata quasi come un oggetto da assegnare a qualcuno. È come se la sua persona contasse meno del problema teorico che i suoi interlocutori vogliono porre a Gesù. Gesù con la sua risposta restituisce dignità alla persona. Non ragiona in termini di possesso, ma di vita. Allora c’è da chiedersi: Quante persone, ancora oggi, sono messe ai margini, ferite, utilizzate? Persone che vengono considerate più per il ruolo che ricoprono che per la loro dignità. E ancora quante persone, soprattutto le più fragili, finiscono per sentirsi definite dalle circostanze della loro vita anziché dal loro valore davanti a Dio?. Cari fratelli e sorelle la grande novità del Vangelo è che nessuno è riducibile alla propria storia. La risurrezione significa anche questo: Dio restituisce a ciascuno la propria verità più profonda. Nessuno è destinato a rimanere prigioniero delle ferite, delle ingiustizie o delle etichette che il mondo gli ha imposto. Vivere nella logica della risurrezione significa allora imparare a guardare le persone come le guarda Dio. Significa aiutare chi è stato emarginato a rialzarsi, chi è stato usato a ritrovare la propria dignità, chi è stato ferito a riscoprire la propria bellezza. Perché il Dio annunciato da Gesù non è il Dio del possesso, ma il Dio della vita. E davanti a Lui ogni persona vale infinitamente più di qualsiasi ruolo, condizione o storia che porta con sé.

Lunedì 25 Maggio 2026Beata Vergine Maria Madre della Chiesa*La Chiesa ha una Madre, Maria*È bello pensare che la Chiesa ...
25/05/2026

Lunedì 25 Maggio 2026
Beata Vergine Maria Madre della Chiesa
*La Chiesa ha una Madre, Maria*
È bello pensare che la Chiesa nasca sotto la Croce nel momento esatto in cui sembra che tutto sia ormai finito. In realtà è finita l’esperienza terrena di Gesù, ma con un gesto di straordinaria tenerezza Egli dà inizio a una nuova fase, a una nuova modalità della Sua presenza, quella che continua a perpetuarsi attraverso ciascuno di noi. Si, La Chiesa nasce sotto la Croce e ha una Madre, Maria. È una cosa che non dobbiamo mai dimenticare perché la modalità che Gesù sceglie per dare inizio alla Chiesa rimarrà sempre valida fino alla fine della storia. Ecco perché il gesto di Giovanni di prendere Maria nella Sua casa sta a significare due cose: fare spazio a Maria significa permettere a Cristo di continuare ad operare attraverso la maternità di questa donna; e in secondo luogo che la Chiesa in Maria ha sempre vivo il modello a cui deve ispirarsi. Sarebbe bello che il ricordo mariano di oggi ci apra gli occhi anche sulla bellezza della Chiesa ed estirpi da noi un sport ormai diffuso: parlare male di essa. Si può forse parlare male della propria Madre? E se pure avessimo qualcosa da rimproverarle potremmo mai dimenticare che è comunque nostra Madre? Chissà se amiamo così la Chiesa. Maria ce lo insegni.

Signore, rendimi uno strumento della tua pace: dove c'è odio, lasciami seminare amore; dove c'è offesa, perdono; dove c'...
17/05/2026

Signore, rendimi uno strumento della tua pace:
dove c'è odio, lasciami seminare amore;
dove c'è offesa, perdono;
dove c'è dubbio, fede;
dove c'è disperazione, speranza;
dove c'è oscurità, luce;
dove c'è tristezza, gioia.
O divino Maestro, fa' che non tanto cerchi di essere consolato quanto di consolare, di essere compreso quanto di comprendere, di essere amato quanto di amare.
Perché è dando che riceviamo, è perdonando che siamo perdonati, ed è morendo che nasciamo alla vita eterna. Amen. (San Francesco d’Assisi)

*Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo*Nel Vangelo di oggi Gesù lascia alla Chiesa una missione battezzat...
16/05/2026

*Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo*
Nel Vangelo di oggi Gesù lascia alla Chiesa una missione battezzate tutti i popoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La frase che leggiamo non certo una formula magica e nemmeno una indicazione liturgica dalla quale ricavare la definizione di Trinità. Il comando di Gesù “andate e battezzate tutti…” è la missione di immergere tutta l’umanità dentro l’esperienza di Dio. La parola “battezzare” significa “immergere”, ed è infatti questo il modo pratico con il quale si facevano i riti battesimali in antichità. “Battezzare tutti” è prima di tutto il compito dei cristiani di far sì che tutta l’umanità si senta immersa in Dio e che lo segua per costruire il mondo di pace e armonia che Lui ha in mente fin dalla creazione. Non tutti devono diventare cristiani battezzati, ma tutti possono partecipare all’azione di Dio, indipendentemente dal credo e dalla fede, dalla cultura e dal popolo. Fare discepoli e battezzare è la missione della Chiesa e di ogni singolo cristiano. L’amore umano è ciò che ci fa sentire avvolti dall’enorme mantello di Dio. Con l’amore umano, possibile a tutti e ad ogni latitudine, non siamo noi a portare il mare di Dio dentro la piccola buca della nostra vita, ma ci scopriamo immersi nell’oceano della Trinità.

Indirizzo

Via Santa Croce N. 67
Raviscanina
81017

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