24/10/2026
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Il presidente della Fondazione Ravello, Alessio Vlad, ha preso parte alla sessione conclusiva di Ravello Lab, nellโambito della tavola rotonda โMemoria e Contemporaneitร . Attraversare lโarteโ, che ha riunito numerosi esponenti del mondo della cultura per un confronto sui temi della valorizzazione del patrimonio e delle nuove prospettive della produzione artistica.
Nel suo intervento, Vlad ha sottolineato il valore di Ravello Lab come uno dei rari momenti in Italia in cui รจ possibile sviluppare una riflessione teorica sul ruolo della cultura, andando oltre gli aspetti organizzativi per recuperare principi, riferimenti e visioni capaci di orientare le scelte. ยซOggi abbiamo bisogno di punti fermi, abbiamo bisogno di teoriaยป, ha affermato, richiamando anche il significato piรน alto dellโideologia come insieme di valori e principi condivisi.
Al centro del suo ragionamento, il rapporto tra memoria e opera dโarte. La memoria, secondo Vlad, non puรฒ essere intesa soltanto come conservazione di informazioni e testimonianze, ma deve tradursi in unโesperienza attiva, capace di mettere in relazione lโopera con la coscienza individuale. ร proprio questo legame, ha osservato, a distinguere lโopera dโarte dal semplice oggetto e a rendere imprescindibile lโindipendenza della cultura da logiche estranee alla sua autentica funzione.
Il presidente della Fondazione Ravello ha inoltre richiamato la necessitร di preservare i valori etici e inclusivi che hanno caratterizzato la storia della civiltร occidentale, sottolineando come la cultura possa contribuire a riaffermarli in una fase di profonda trasformazione. Da qui anche una riflessione sul ruolo del finanziamento pubblico, chiamato a sostenere non soltanto lโintrattenimento, ma soprattutto quelle esperienze culturali e artistiche che difficilmente potrebbero trovare spazio affidandosi esclusivamente alle logiche del mercato.
La XXI edizione di Ravello Lab, dedicata a โMemoria e Contemporaneitร . Attraversare lโarteโ, ha articolato il confronto in quattro tavoli tematici dedicati alla rigenerazione dei luoghi, alle opportunitร del PNRR per la cultura e alle ricadute sui territori, al ruolo dei decisori locali, alla promozione dellโarte contemporanea e al rapporto tra autori, mercato e istituzioni. Particolare attenzione รจ stata riservata anche alla formazione, allโinclusione e allโaccessibilitร , nella prospettiva di una fruizione culturale sempre piรน ampia e condivisa.
Una riflessione che investe direttamente anche la missione della Fondazione Ravello, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Villa Rufolo e nella promozione di unโofferta culturale capace di coniugare memoria, ricerca e linguaggi contemporanei.