Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, Rapallo

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta il luogo di culto

Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, Rapallo Pagina Ufficiale della Parrocchia Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo

29/10/2026

Giovedì 29 ottobre 2026
Luca 13,31-35
“Andate a dire”
Dal dialogo traspare molta determinazione da parte di Gesù, ha scelto il suo destino e con lucidità e con franchezza ribatte a chi prova a fargli cambiare idea. Sapeva che la fedeltà alla sua missione, alla sua testimonianza, l’avrebbe condotto verso la passione, ma saperlo è un conto, arrivarci e determinarsi è un altro. Avrebbe voluto che Gerusalemme si lasciasse amare ed evangelizzare, ma così non è stato… porta con sé questo rammarico, questo dolore. L’amore può essere rifiutato. La presunzione di essere i migliori può rendere sordi alla verità e alla bontà. Per la nostra rotta verso la comunione dei santi oggi ci viene consegnato la ricerca della verità per la nostra vita e le scelte che ne derivano, accettando i tempi di maturazione per non scivolare nella superficialità e sconsideratezza, ma neppure nell’indetrrminatezza. Quando si è pregato, pensato e sorge una chiarezza occorre viverla. Aiutiamoci e lasciamoci aiutare.

LETTURE DELLA SANTA MESSAGiovedì 29 Ottobre 2026Messa del GiornoGIOVEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PA...
29/10/2026

LETTURE DELLA SANTA MESSA
Giovedì 29 Ottobre 2026
Messa del Giorno
GIOVEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
Colore Liturgico verde
Grandezza Testo A A A

Antifona
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere e restare saldi dopo aver superato tutte le prove.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 6,10-20

Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.
In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 143 (144)

R. Benedetto il Signore, mia roccia.
Oppure:
R. Sei tu, Signore, il mio sostegno.

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia. R.

Mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido,
colui che sottomette i popoli al mio giogo. R.

O Dio, ti canterò un canto nuovo,
inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,
a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli. (Cf. Lc 19,38)

Alleluia.

Vangelo
Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,31-35

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

Parola del Signore.

28/10/2026

Mercoledì 28 ottobre
Santi Simone e Giuda
Luca 6,12-19
“pregando Dio”
Quante preghiere che salgono al cielo, a volte organizzate, alcune improvvisate, sorgono dalla quiete di un’alba o dal dramma di uno spavento, dalle lacrime della disperazione come dalla lode per una gioia. Gratitudine, ma anche rabbia… dette da chi crede fedelmente come da chi non si ricorda da quanto non alzava gli occhi al cielo. Gesù pregava Dio, pregava notti intere… perché? Forse un appello profondo per non sentirsi soli nel travaglio della vita. Nel Vangelo di oggi lo aspettava una giornata importante: la scelta dei dodici apostoli, una folla variegata che voleva ascoltarlo come pure persone che chiedevano di essere guarite. Si, c’era di che Pregare… per non essere soli nell'affrontare decisioni, nell’annunciare la.buona novella, nell’essere strumento di guarigione. Noi non avremo compiti così gravosi, ma neppure troppo inferiori o distanti. Scelte ne dobbiamo compiere, parole ne diciamo e gesti che possono lenire o ferire pure. Nel quadro di questa giornata la preghiera di Gesù è come la radice di una pianta che non si vedo, ma la nutre e la sorregge. Pregare è prendere seriamente la vita. Sentire che la viviamo insieme a Qualcuno, non da esecutori, ma da amici.

LETTURE DELLA SANTA MESSAMercoledì 28 Ottobre 2026Messa del GiornoSANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - FESTAColore Liturgico...
28/10/2026

LETTURE DELLA SANTA MESSA
Mercoledì 28 Ottobre 2026
Messa del Giorno
SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - FESTA
Colore Liturgico rosso
Grandezza Testo A A A

Antifona
Questi sono uomini santi: il Signore li ha eletti nel suo amore generoso,
ha dato loro una gloria eterna.

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che per mezzo degli apostoli
ci hai fatto giungere alla conoscenza del tuo nome,
per l’intercessione dei santi Simone e Giuda
concedi alla tua Chiesa di crescere sempre
con l’adesione di nuovi popoli alla fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Edificati sopra il fondamento degli apostoli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 2,19-22

Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 18 (19)

R. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.

Alleluia.

Vangelo
Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,12-19

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore.

🎶 Il Coro Nova Harmonia di Osio Sopra (Bergamo) a RapalloIn occasione della loro gita a Rapallo, il Coro Nova Harmonia h...
27/10/2026

🎶 Il Coro Nova Harmonia di Osio Sopra (Bergamo) a Rapallo

In occasione della loro gita a Rapallo, il Coro Nova Harmonia ha accompagnato con il canto la celebrazione della Santa Messa nella Basilica dei SS. Gervasio e Protasio.

Una giornata di musica, fede e condivisione. 🎶⛪️

27/10/2026
LETTURE DELLA SANTA MESSAMartedì 27 Ottobre 2026Messa del GiornoMARTEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PA...
27/10/2026

LETTURE DELLA SANTA MESSA
Martedì 27 Ottobre 2026
Messa del Giorno
MARTEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
Colore Liturgico verde
Grandezza Testo A A A

Antifona
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 5,21-33

Fratelli, nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 127 (128)

R. Beato chi teme il Signore.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene. R.

La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa. R.

Ecco com'è benedetto
l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita! R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

Alleluia.

Vangelo
Il granello crebbe e divenne un albero.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,18-21

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Parola del Signore.

27/10/2026

Martedì 27 novembre
Luca 13,18-21
"Il regno di Dio"
​Gesù utilizza due immagini per parlare del Regno di Dio, due brevi parabole che hanno in comune un inizio in piccolo e un finale di crescita.
​La prima riguarda il seme di senape che diventa una casa per gli uccelli del cielo e la seconda il lievito che riesce a fare espandere un impasto.
​Evocano due aspetti del servizio al mondo, alla vita: la capacità di accogliere e quella di spronare, fare sentire a casa e nello stesso tempo aiutare a dare il meglio di sé.
​Ricordano l'amore materno e quello paterno, uno che dona misericordia e l'altro che dà fiducia. Gesù è stato così, una soglia aperta per tutti e un promotore della missione.
​La nostra capacità di accogliere cresce con l'esperienza del sentirci amati da Dio, accolti nelle nostre domande, nelle nostre contraddizioni, anche il passare degli anni ci rende più consapevoli dei propri limiti e quindi più indulgenti nei confronti degli altri.
​E nello stesso tempo possiamo aiutare e sostenere il bene attorno a noi, benedire più che scoraggiare...
​Chiediamo la Grazia di assaporare accoglienza e benedizione, di esserne strumenti per il Regno.

26/10/2026

Lunedì 26 ottobre
Luca 13, 10-17
"tutti i suoi avversari si vergognavano"
La vergogna, un'emozione spiacevole che vorremmo evitare, ma è sempre negativo provarla? Nasce quando cominciamo ad avere una vita sociale, a formulare giudizi e valutazioni. A volte indica che qualcosa di noi è stato esposto agli occhi degli altri e non avremmo voluto che accadesse, ci può aiutare a comprendere quanta importanza ha il giudizio degli altri in noi e nell'ambiente in cui viviamo. Ma esiste anche una vergogna che proviamo quando ci accorgiamo che abbiamo compiuto scelte o assunto abitudini che contraddicono un bene in cui crediamo, che hanno ferito una relazione profonda. E allora è una santa e nobile vergogna, un'emozione che può portarci a una conversione, a un cambiamento. Certo, passando dal riconoscimento di una debolezza con la luce della misericordia e non della condanna. Nel Vangelo di oggi vi è chi si fa paladino della coerenza alla legge fino a criticare chi è stato guarito nel giorno di Sabato, biasimare per "amore" della legge di Dio, ma Gesù lo smaschera perché chi denuncia è poi pronto a trasgredire per difendere i propri interessi... ma se allora si ritiene che si può abbeverare un proprio animale da lavoro nel giorno di Sabato come si può rimproverare una persona, figlia di Dio, che cerca guarigione? Il cammino di santità può attraversare passaggi dove proviamo questa emozione

LETTURE DELLA SANTA MESSALunedì 26 Ottobre 2026Messa del GiornoLUNEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI...
26/10/2026

LETTURE DELLA SANTA MESSA
Lunedì 26 Ottobre 2026
Messa del Giorno
LUNEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
Colore Liturgico verde
Grandezza Testo A A A

Antifona
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 4,32-Ef 5,1-8

Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio.
Nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Un tempo infatti eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 1

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.

Non così, non così i malvagi,
ma come p**a che il vento disperde.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.


Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

La tua parola, Signore, è verità;
consacraci nella verità. (Cf. Gv 17,17b.a)

Alleluia.

Vangelo
Questa figlia di Abramo non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,10-17

In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

Parola del Signore.

Indirizzo

Piazza Cavour 22
Rapallo

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, Rapallo pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, Rapallo:

Scelte rapide

Condividi

Categoria

Luoghi Di Culto nelle vicinanze