03/10/2026
𝐈𝐋 𝐓𝐑𝐀𝐍𝐒𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐃’𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐈
𝐕𝐈𝐈𝐈 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞
Alla presenza della Famiglia Francescana della Diocesi
𝐪𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐳𝐢𝐮𝐧𝐜𝐨𝐥𝐚?
Nel corso della celebrazione, il Vescovo ha proposto la Porziuncola come icona della vita cristiana, invitando ciascuno a lasciarsi interrogare da una domanda:
«La Porziuncola diventa per noi quasi un’icona. Per questo la domanda non è più e non è soltanto: qual è stata la mia Porziuncola? Ma anche: qual è oggi la mia Porziuncola?
Dove Cristo mi sta aspettando per chiamarmi?
Dove Cristo mi sta aspettando per darmi il suo perdono?
Dove Cristo mi chiede di vivere da fratello con i fratelli?
Dove Cristo mi affida una strada per correre?
Chiediamocelo: qual è oggi la mia Porziuncola?»
Da qui l’invito a fare delle nostre comunità e fraternità luoghi capaci di custodire la presenza di Dio e di vivere concretamente il Vangelo:
«Chiediamo allora, per l’intercessione di San Francesco, che le nostre comunità e le nostre fraternità possano diventare piccole Porziuncole nel cuore della nostra Chiesa, luoghi nei quali si ascolta la Parola, si sperimenta la misericordia, si vive la fraternità e si impara, giorno dopo giorno, a donare la propria vita.»
Richiamando infine il significato del Transito di San Francesco, il Vescovo ha ricordato che ogni vita cristiana è orientata al passaggio da questo mondo al Padre:
«E quando verrà la nostra ora, possa il Signore trovarci come Francesco, con il cuore riconciliato e lo sguardo rivolto al Padre.»
La riflessione si è conclusa con le parole del Vangelo:
«Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.»
E con una sintesi che racchiude il senso della celebrazione:
«Questa è l’ora di Cristo.
Questa è l’ora di Francesco.
E questa è la meta di ogni cristiano: passare da questo mondo al Padre, nell’amore ricevuto, nell’amore donato, nell’amore che giunge sino alla fine.»
Amen.