29/05/2026
29/05/2026
*Venerdì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*
🙏San Paolo VI Papa (262°) dal 1963 a 1978
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Oggi nel Vangelo, Gesù passa e osserva tutto attorno a sé.
Ha fame di noi, e volge lo sguardo all’albero di fico senza frutti.
Nella Sacra Scrittura l'albero di fico rappresenta, il popolo di Dio che, rispondendo al suo amore, produce frutti abbondanti.
Le foglie di fico sono anche il primo è inutile rimedio al peccato di Adamo ed Eva, che vista la loro nudità, intrecciano cinture di fico per coprirsi. Ma non si può coprire il peccato, solo Dio può perdonarlo.
«Essi hanno rigettato la parola del Signore... e credendo alle bugie si sono privati dell’immagine di Dio… non c'è più uva nella vigna né frutti sui fichi; anche le foglie sono avvizzite» ( cfr. Ger 8,13; Gl 1,7) e usate per coprire la loro fragilità.
Oggi la Parola ci mette in discussione!
Gesù tu vuoi frutti fuori stagione?
Per noi cristiani ci possono essere periodi di entusiasmo e periodi di poco entusiasmo ma, colei che permette di portare frutti tutto l’anno è la preghiera che ci unisce a Colui che prega insieme a noi.
Gesù fa che al tuo passaggio possa la nostra vita farsi trovare in preghiera, sotto il fico, a leggere la tua storia che ci permette ancora di portare frutti per noi e per tutti i passanti che si fermano per gustare e vedere quanto sei dolce o buon Gesù.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/oblN_IGGQE8?is=3Q5KFFcjd6rua84W
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Dal Vangelo secondo Marco 11,11-25
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore
Dalla raccolta "Ti cerco Signore mia speranza"Testo e accordi: https://drive.google.com/file/d/1KwA4rfgtWqrzHb8GfkkmmmNaEik_cLTY/view?usp=share_linkTI CERCO ...