Frati Minori Cappuccini Ragusa - Parrocchia Sacra Famiglia

Frati Minori Cappuccini Ragusa - Parrocchia Sacra Famiglia chiesa cattolica

29/05/2026*Venerdì della VIII Settimana del Tempo Ordinario* 🙏San Paolo VI Papa (262°) dal 1963 a 1978🙏🏻🙏🙏🏿🙏🏾🙏🏽🙏🏼🙏🙏🏻Oggi...
29/05/2026

29/05/2026

*Venerdì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*

🙏San Paolo VI Papa (262°) dal 1963 a 1978

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Oggi nel Vangelo, Gesù passa e osserva tutto attorno a sé.
Ha fame di noi, e volge lo sguardo all’albero di fico senza frutti.
Nella Sacra Scrittura l'albero di fico rappresenta, il popolo di Dio che, rispondendo al suo amore, produce frutti abbondanti.
Le foglie di fico sono anche il primo è inutile rimedio al peccato di Adamo ed Eva, che vista la loro nudità, intrecciano cinture di fico per coprirsi. Ma non si può coprire il peccato, solo Dio può perdonarlo.
«Essi hanno rigettato la parola del Signore... e credendo alle bugie si sono privati dell’immagine di Dio… non c'è più uva nella vigna né frutti sui fichi; anche le foglie sono avvizzite» ( cfr. Ger 8,13; Gl 1,7) e usate per coprire la loro fragilità.
Oggi la Parola ci mette in discussione!
Gesù tu vuoi frutti fuori stagione?
Per noi cristiani ci possono essere periodi di entusiasmo e periodi di poco entusiasmo ma, colei che permette di portare frutti tutto l’anno è la preghiera che ci unisce a Colui che prega insieme a noi.
Gesù fa che al tuo passaggio possa la nostra vita farsi trovare in preghiera, sotto il fico, a leggere la tua storia che ci permette ancora di portare frutti per noi e per tutti i passanti che si fermano per gustare e vedere quanto sei dolce o buon Gesù.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/oblN_IGGQE8?is=3Q5KFFcjd6rua84W
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Dal Vangelo secondo Marco 11,11-25
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore

Dalla raccolta "Ti cerco Signore mia speranza"Testo e accordi: https://drive.google.com/file/d/1KwA4rfgtWqrzHb8GfkkmmmNaEik_cLTY/view?usp=share_linkTI CERCO ...

28/05/2026*Giovedì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*🙏🏾S. Germain (Germano) di Parigivescovo († 576) 🙏🏾🙏🏽🙏🏼🙏🏿🙏🏻🙏🙏...
28/05/2026

28/05/2026

*Giovedì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*

🙏🏾S. Germain (Germano) di Parigi
vescovo († 576)

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Oggi Bartimeo non si lascia scappare l’occasione.
Sente che sta passando il Figlio di David, Gesù. Tutti lo seguono tranne lui. Perché non può camminare ma sa chi è Colui che sta passando.
Grida, perché cieco, due volte: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Ovviamente se c’è Gesù si deve tacere per rispetto, si fa silenzio perché sta passando un personaggio importante, quindi tutti rimproverano il Bartimeo. Ma Gesù, si ferma davanti alla vista del cieco. Sta davanti a lui perché Bartimeo lo ha visto perché era cieco ma non nello spirito.
Bartimeo nella sua cecità sente il calore splendente di Colui che illumina prima il cuore e poi apre le porte a Cristo luce del mondo. 🌍
Gli stessi che lo rimproveravano ora sono gli stessi che, comandati da Gesù, lo conducono ai piedi del Signore.
Ma non poteva Gesù avvicinarsi al cieco?
Questo ci fa capire che a volte, nonostante tutti seguiamo Gesù, spesso rimaniamo ciechi perché non lo riconosciamo come il cieco che grida perché lo vede.
Nonostante il mantello sia l’unico tesoro del povero, (Esodo 22,25-26) Bartimeo lo getta via, lascia tutto e va da Gesù.
Gesù non dice io ti ho guarito ma: «Va’, la tua fede ti ha salvato».
Fede e intraprendenza stupiscono il Signore Gesù.
Colui che mendicava seduto per strada, mendicava occhi che non lo vedevano, ora segue Gesù perché ‘vede di nuovo e lo segue lungo la strada’.
La stessa strada che lo teneva fermo ora diventa il punto di partenza.
Gesù non dice a Bartimeo seguimi, lui sceglie ora liberamente di seguire la luce dei suoi occhi.
Anche noi, gettiamo tutti i pesi, tutte le zavorre che ci fanno stare statici senza camminare.
Oggi il Vangelo è per te. Tu come Bartimeo stupisci Gesù con la tua fede e coraggio, e lui ancora una volta ti rialzerà!
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/K6DVVZWnbds?is=eaXy39GrRJl_fxtK
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Dal Vangelo secondo Marco 10,46-52
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore

Provided to YouTube by TuneCoreMi Rialzerai · Giorgio AmmirabileCanzoni D'amore Al Padre Vol. 3 - Praise & Worship℗ 2012 Morning Star Music / Stella del Matt...

27/05/2026*Mercoledì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*  🙏🏻S. Agostino di Canterbury ”Apostolo d'Inghilterra” (53...
27/05/2026

27/05/2026

*Mercoledì della VIII Settimana del Tempo Ordinario*

🙏🏻S. Agostino di Canterbury ”Apostolo d'Inghilterra” (534-604)
🙏B. José Tous Y Soler
sacerdote O.F.M. Cap. (1811-1871)
🙏🏼S. Giulio veterano dell'esercito e martire (255-302)

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Gesù oggi annuncia la sua passione e morte e resurrezione ma, i discepoli gli domandano: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Non hanno capito!!!! Anzi prima che Gesù muore facciamoci raccomandare i posti fissi!!!!
Gesù risponde che quei posti sono per coloro per i quali è stato preparato.
I discepoli non sanno quello che domandano ma Gesù con le sue risposte e ulteriori domande purifica le loro intenzioni.
Chi vuole seguire Gesù? Chi vuole rimanere con lui alla sua destra e alla sua sinistra in croce?
Ecco come si purificano le nostre intenzioni.
Quanti cristiani seguono Gesù con amore ma poi il ruolo,
il potere, il posto di comando ci fa perdere il fine del comandamento dell’amore.
La sofferenza, stare a destra e a sinistra di Gesù in croce, purifica tutte le nostre intenzioni.
Seguire Gesù, vivendo e riprendendo la sua stessa vita in noi, sofferenza compresa, ci rende piccoli. Infatti solo chi è piccolo si fa catturare come Gesù per far capire a chi apparteniamo.
Gesù siamo pronti a vivere la tua stessa vita ma aiutaci quando la sofferenza purificatrice arriva. Tienici aggiornati sempre con la tua Parola.
Tu lampada 🪔 ai nostri passi illumina le nostre sofferenze. Aiutaci a capire che alla tua destra c’è chi ti riconosce ma alla tua sinistra c’è chi dubita di te.
Siamo noi questi che nonostante tutto siamo lì ad attendere il Paradiso, che in una parola d’amore ci doni oggi: stai con Me, Io Sono il Paradiso!
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/xJpBDG7s7r4?is=V6ZN25LBRPzGkjlE
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Dal Vangelo secondo Marco 10,32-45
In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.
Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli:
«Ecco, noi saliamo e Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».
Egli disse loro:
«Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?».
Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parola del Signore

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Pace e bene
26/05/2026

Pace e bene

26 maggio 2026 🙏*S. Maria Odigitria, 👣 Patrona delle Chiese di Sicilia*♥️ festa………………………………🙏🏽S. Filippo Nerisacerdote e ...
26/05/2026

26 maggio 2026

🙏*S. Maria Odigitria, 👣 Patrona delle Chiese di Sicilia*♥️ festa
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🙏🏽S. Filippo Neri
sacerdote e fondatore (1515-1595)

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Colei che torna dalla casa di Elisabetta, è Colei che era partita senza indugio dopo aver lodato Dio dicendo: Eccomi, sono la serva del Signore.
Dopo l’esultanza nello Spirito, Maria ed Elisabetta, dopo lo sguardo dei grembi fecondi che sussultano, dopo i prodigi raccontati alla nascita di Gesù, dopo tutto questo ….. Elisabetta impara da Maria una via di ritorno: casa.
Casa dove ogni giorno dobbiamo trasformare, la vita ordinaria in vita straordinaria grazie all’aiuto di Maria.
Maria, piccola donna di Nazareth, sei tornata da noi, a casa nostra, a chiederci che cosa ci manca.
Manca tuo Figlio, cara madre, a molti manca tuo Figlio, non perché non sia presente, ma in molti hanno traviato la sua presenza.
Credono che sia solo nel SS. Sacramento e passano ore e ore ad adorare e poi non ti adorano nei tabernacoli poveri, degli ultimi.
Ore di adorazione per una monetina al povero?
Tu o Maria, custodia del Figlio di Dio, insegnaci a dare vita a chi non sa più camminare verso tuo Figlio. Tu partisti subito, mettendoti in cammino verso colei che aveva bisogno di essere sostenuta.
Adesso tu sei qui, Santa Maria del cammino.
Legaci a te con nodi d’amore, e sciogli i nodi che non ci permettono di vivere il Magnificat.
Vienici a trovare ancora Maria, portaci da tuo Figlio Gesù ed intercedi per noi.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/W3wDLzzQ410?is=4KNpqC5iD6Z9cGDP
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*Dal Vangelo secondo Luca 1,46-56*
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei (Elisabetta) circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore

Provided to YouTube by Odos Servizi S.c.p.l.Donna della speranza ...

Inizio Tempo Ordinario VIII settimana 🙏S. Maria Maddalena de' Pazzi carmelitana (1566-1607)🙏🙏🏽🙏🏻🙏🏿🙏🏾🙏🏼🙏🏼🙏🏾Ci sono scelte...
25/05/2026

Inizio Tempo Ordinario
VIII settimana

🙏S. Maria Maddalena de' Pazzi carmelitana (1566-1607)

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Ci sono scelte nella vita che si possono fare solo perché ci si sente amati e visti da colui che ci ama.
Gesù oggi ci guarda e noi da lui ci sentiamo visti dall’amore.
Gesù però non vuole vedere se siamo d’accordo con lui, non vuole imporci il suo sguardo, non vuole imporci il suo volere, non vuole a tutti i costi ammaliarci per scegliere lui ma, vuole solo amarci per sostenerci nella scelta.
Lui ci guarda personalmente, come quel tale che non seppe guardare l’Amato ma guardava ciò da cui non si sapeva staccare, cioè le certezze che dà la ricchezza.
Lui ci guarda anche comunitariamente, infatti oggi Gesù dopo aver guardato e amato quel tale, guarda a tutti i discepoli di ogni tempo che credono di seguire il Signore senza lasciare le ricchezze.
Ricchezze equivalgono ad una religione parallela, cioè rimaniamo legati a cose o persone create da Dio invece di legarci a Dio.
Dalla ricchezza spesso nascono gli idoli.
Guardiamoci un po’ noi.
Quanto siamo preoccupati delle cose che ci tratttengono in questo mondo?
Quanto siamo occupati a vivere staccati da tutto e tutti per vedere chi guardare con gli occhi di Gesù?
Crediamo al Vangelo di oggi, che ci invita a lasciare tutto per seguire Gesù? Oppure ci sembra solo un raccontino per ritiri pieni di emozioni finte?
Dopo Pentecoste, costa uscire dal cenacolo protetto, mentre Gesù ha aperto le porte 🚪 chiuse per staccarci dalla religione delle certezze. Usciamo ad annunciare Gesù Signore, e mentre seguiamo il maestro ci accorgeremo che mille ricchezze cadranno al nostro fianco ma, l’unica speranza certa sarà Cristo Gesù nostro unico tesoro.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/43c_mpm9R_U?is=MkGyHBzXghxDei_t
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*Dal vangelo secondo Marco 10,17-22*
Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi
in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa
devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse:
«Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu
conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio,
non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e
tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho
osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su
di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello
che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni!
Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne
andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Parola del Signore

Provided to YouTube by Odos Servizi S.c.p.l.Io ti seguirò · Rinno...

24/05/2026*Domenica di Pentecoste* 🙏S. Vincent di Lérins (F) sacerdote monaco († Sec. V) 🙏🏻🙏🏽🙏🏼🙏🏾🙏🙏🏿🙏🙏🏾Dopo, aver donato...
24/05/2026

24/05/2026

*Domenica di Pentecoste*

🙏S. Vincent di Lérins (F) sacerdote monaco
(† Sec. V)

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Dopo, aver donato la Pace, Gesù afferma: «Ricevete lo Spirito Santo». Colui che emise o consegna lo Spirito sulla croce ora è Colui che abilita i discepoli a ricevere lo Spirito Santo.
Emise o consegnare lo Spirito, vuol dire che la vita di Gesù è stata da lui stesso consegnata al Padre ma, prima ci consegna lo Spirito che rimane anonimo se non ci fosse, oltre la Pentecoste, il renderci capaci di riceverlo.
Già Gesù ci aveva detto Gesù che avrebbe lasciato a noi il Paraclito, ma in croce tutto sembra finito. Gesù ci aveva avvisato dicendo:
«Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo»(Gv 10,18-19)
Il potere di riprendere la vita, e ora donato insieme alla Pace a tutti noi.
Con Gesù e il Spirito Santo, noi rinasciamo a vita nuova.
Il Ruah, il respiro, il soffio di Dio creatore, ora soffia su noi.
Il respiro è ciò che vi è di più intimo e personale. Esso non ci appartiene, ci è donato. Ecco oggi Gesù dona a noi la sua vita, e ricrea e rinnova la nostra vita.

Soffia su di noi Gesù con la tua stessa vita, il tuo respiro diventi il nostro sospiro di pace e di gioia.
Soffia Gesù apri le porte chiuse per uscire verso di te e chiudi le porte aperte che ci distraggono.
Spirito Santo scendi su di noi.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/JvpVoD4cZ98?is=I0Nuys3hTXXxKehk
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Dal Vangelo secondo Giovanni 20,19-23
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore

Solennità di Pentecoste

23/05/2026*Sabato della VII Settimana di Pasqua* 🙏S. Desiderio da Genova vescovo e martire († sec. IV)🙏🏼S. Giovanni Batt...
23/05/2026

23/05/2026

*Sabato della VII Settimana di Pasqua*

🙏S. Desiderio da Genova vescovo e martire († sec. IV)
🙏🏼S. Giovanni Battista de' Rossi sacerdote (1698-1764)

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Gesù risponde a Pietro: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi».
Giovanni è riconfermato come il discepolo amato, e a Pietro per la seconda volta è detto ‘seguimi’ e poi …. fatti i fatti tuoi☺️.
Gesù sa che l’amore non muore mai, Gesù sa che Giovanni l’amato non sarebbe mai morto, ma vive nel suo scritto.
Il discepolo amato vive nella testimonianza scritta nel Vangelo secondo Giovanni.
Infatti lui stesso conclude il suo Vangelo scrivendo: “Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera”.
Anche noi, amati da Dio, leggendo, meditando e cercando nei Vangeli, la vita di Cristo, la riceviamo.
La meravigliosa esperienza della Pentecoste ci fa entrare nel linguaggio di Dio che nasce dalla lettera d’amore 💌 di tanti innamorati di Dio. Essi vivono nei Vangeli, e in tutta la Sacra Scrittura, ma soprattutto escono dalle pagine sacre per ricordare a noi che non basta solo scrivere ma ci vuole il coraggio di testimoniare la Scrittura che ancora oggi ci dice: SEGUIMI! 👣 👣 👣
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/F-DWH_l-opU?is=cphTvySuZTcDCAXo
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Dal Vangelo secondo Giovanni 21,20-25
In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
Parola del Signore

Provided to YouTube by Odos Servizi S.c.p.l.Dio è amore · Rinnovamento nello Spirito SantoMi affido a te (Canti di Lode e Adorazione del Rinnovamento nello S...

Capitolo elettivo Gi.Fra  Sacra Famiglia RagusaGiovedì 21 Maggio alle ore 20.00 con grande gioia la Gi.Fra Sacra Famigli...
22/05/2026

Capitolo elettivo Gi.Fra
Sacra Famiglia Ragusa

Giovedì 21 Maggio alle ore 20.00 con grande gioia la Gi.Fra Sacra Famiglia Ragusa, è stata costituita fraternità. Ringraziamo il presidente Gifra Sicilia Matteo Leanza, Luigi Stampa consigliere regionale e fra Alessandro Giannone assistente regionale Gi.Fra Sicilia.
La fraternità Gi.Fra ha votato il suo consiglio e presidenza:
Mauro Giorgio presidente
Santoro Sofia vice presidente
Zisa Giada consigliera

I vostri frati della Sacra Famiglia, vi augurano un buon cammino con Gesù nostro maestro.
Sulle orme di San Francesco andate con la vostra freschezza e gioventù a riparare la casa che ancora ha bisogno di riparatori.

La vostra giovinezza è speranza per la chiesa. Santa Rosa da Viterbo, protettrice della Gi.Fra, vi protegga e vi doni esempi di vita per scelte eroiche.
Vostro assistente fra Giuseppe
Pace e bene 😊 e buon servizio

22/05/2026*Venerdì della VII Settimana di Pasqua* 🥀S. Rita da Casciavedova e religiosa (1381-1447)🌹 🙏🏼🙏🙏🏽🙏🏿🙏🏻🙏🏼🙏🙏🏽«E, de...
22/05/2026

22/05/2026

*Venerdì della VII Settimana di Pasqua*

🥀S. Rita da Cascia
vedova e religiosa (1381-1447)🌹

🙏🏼🙏🙏🏽🙏🏿🙏🏻🙏🏼🙏🙏🏽
«E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Conclude con l’imperativo ‘seguimi’, la storia di Pietro nel Vangelo d Giovanni.
Gesù per tre volte lo conferma, dopo averlo, Pietro, rinnegato tre volte.
Gesù non vuole mettere Pietro in imbarazzo, ma gli vuole far capire che non è né nella vittoria né nella sconfitta il motivo per continuare a seguire il Signore oppure per fermarsi. È l’amore di Dio che ci rialza dai letto di macerie.
Ci si rialza sempre perché Gesù ci rialza, ma la volontà di farlo è anche nostra, la esperienza di ritrovarsi ancora in piedi con la forza dello Spirito che ci fa rinascere e la nostra corrispondenza all’imperativo ‘seguimi’, che nella gioia o nel dolore…… dobbiamo seguire.
Sono le ultime parole che Gesù dona a Pietro ma anche le prime parole che porteranno Pietro a confermare che l’amore di Dio ci rialza sempre.
E cos è più credibile di un peccatore convertito che diventa colonna della Chiesa. Pietro porta ai pascoli e custodisce chi porta ai pascoli.
Pietro chi è? Uno di noi che ha creduto al Dio che si è fatto come noi.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/EprjM1pGNyY?is=CklH-Xwia4dP2JLk
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*Dal Vangelo secondo Giovanni 21,15-19*
In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore

“Vieni e seguimi”. Voce soave e imperiosa che senti dentro! Una voc...

21/05/2026*Giovedì della VII Settimana di Pasqua* 🙏🏻SS. Cristoforo Magallanes e compagni martiri (mf)🙏S. Eugène de Mazen...
21/05/2026

21/05/2026

*Giovedì della VII Settimana di Pasqua*

🙏🏻SS. Cristoforo Magallanes e compagni martiri (mf)
🙏S. Eugène de Mazenod
vescovo e fondatore (1782-1861)
🙏🏽S. Zeno di Verona vescovo († 372)

🙏🏻🙏🏽🙏🏼🙏🏾🙏🏿🙏🙏🏿🙏🏾
Nella prima lettura Paolo con coraggio e determinazione annuncia la resurrezione dei morti tra coloro che ci credono, i farisei, e coloro che non ci credono, i sadducei. Come una pietra gettata in uno stagno, la resurrezione provoca perplessità, discussioni. Lo stesso Paolo all’aeropago di Atene, dopo una predica brillante gettò anche lì la pietra della resurrezione ( At 17, 16-34) e quasi tutti non credettero che Gesù risorto è la nostra unica salvezza.
A Paolo e a noi oggi Gesù dice: «Coraggio!» (At 22,11). Anche a noi interessa questo coraggio?
Oppure ci limitiamo solo ad assimilare concetti e parole di Dio senza annunciare la verità fondante del cristianesimo cioè la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà?
Il dialogo tra Gesù e il Padre, nei Vangeli di questi giorni, sono scritti da Giovanni illuminati dalla resurrezione di Cristo. Cristo è risorto nei Vangeli. Coloro che hanno trascritto l’esperienza di Gesù in terra, l’hanno rivisitato alla luce della resurrezione.
Coraggio ci vuole ed esperienze di resurrezioni.
Ci ripieghiamo su noi stessi, sulle nostre sofferenze, sulle nostre paure di vivere o di morire, quando questa vita è solo un tratto dell’eternità. Spazio e tempo dove abbiamo la possibilità di amare come un tempo nel paradiso.
Padre santo, Gesù ci svela che tu ci ami come ami lui. Aiutaci ad amarti e ad amare come ci ami tu.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/s70pOYU4Izw?is=Nn8GITvpwqQv6G3Z
🙏🏼🙏🏽🙏🏻🙏🏽🙏🏼🙏🏾🙏🏿🙏🏻

Dal Vangelo secondo Giovanni 17,20-26
In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Parola del Signore

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