Frati Minori Cappuccini Ragusa - Parrocchia Sacra Famiglia

Frati Minori Cappuccini Ragusa - Parrocchia Sacra Famiglia chiesa cattolica

10/07/2026*Venerdì della XIV settimana del tempo ordinario* 🙏SS. Rufina e Seconda martiri di Roma  († sec. III)🙏🙏🏻🙏🏾🙏🏿🙏🏽...
10/07/2026

10/07/2026

*Venerdì della XIV settimana del tempo ordinario*

🙏SS. Rufina e Seconda martiri di Roma († sec. III)

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«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi».
Gesù forse ha dimenticato un dettaglio: i lupi 🐺 ci sbranano.
Oppure ci vuol far capire che solo le pecorelle 🐑 hanno un pastore.
Infatti, i lupi 🐺 non hanno un pastore ma hanno un capo. Nel branco il capo si erge a forza di combattimenti.
Le pecore 🐑 invece sono sempre combattute, per questo difese dal pastore. Gesù lo ha detto: «Io sono il buon pastore.
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore». Gv 10,11-18.
Quindi la condizione per essere difesi da Cristo, il Buon Pastore, e la sua stessa vita.
Quando proporremo la semplicità e la mitezza di Cristo; quando diremo al mondo “non ti è lecito”. Se tutto questo dopo la prudenza e semplicità, lo diremo ai lupi accanto a noi, allora i lupi che hanno come pastore il diavolo, si vendicheranno.
Saremo considerati buoni di carattere, invece dentro combattiamo per non far prevalere l’orgoglio. Il lupi non capiscono il perché siamo buoni per scelta, per chiamata, perché Gesù è buono, mite e misericordioso e come lui anche noi.
Lui dà la vita per le sue pecore, e mentre noi siamo circondati da lupi questi vengono confusi dalla forza della nostra debolezza testimoniata amando i nemici.
Debolezza per il mondo che non conosce Gesù fortezza invece per il gregge guidato da Gesù.
Il mondo attorno, noi cristiani, lo cambiamo con l’esempio, la testimonianza, la buona parola, l’amore fraterno.
Saremo riconosciuti, noi discepoli di Gesù, da come ci amiamo non da come ci sbraniamo.
Noi siamo pecore in mezzo ai lupi 🐺 oppure pecore che si trasformano in lupi?
La prudenza di cui parla Gesù, non significa solo prudenza con il nemico ma anche attenzione a non diventare lupi perché non è facile rimanere pecorelle.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/MLW5Dz0Bnmw?is=Ns-uuzO4ajncP_p7
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Dal Vangelo secondo Matteo 10,16-23
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo».
Parola del Signore

Provided to YouTube by Odos Servizi S.c.p.l.Mi basta la tua grazi...

09/07/2026*Giovedì della XIV settimana del tempo ordinario*♥️S. Veronica Giulianibadessa O.S.C.Cap. (1660-1727)🙏🏽🙏🏾🙏🏼🙏🏿🙏...
09/07/2026

09/07/2026

*Giovedì della XIV settimana del tempo ordinario*

♥️S. Veronica Giuliani
badessa O.S.C.Cap. (1660-1727)

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Così come Gesù lungo la strada insegnava, liberava, guariva ma soprattutto condivideva la misericordia del Padre, così anche noi.
Strada facendo, come Gesù, anche noi, incontriamo sorelle e fratelli da amare.
Gesù ci dona anche parole per iniziare a testimoniare: pace a voi!
Questo è il progetto Dio la pace nel mondo. Pace a voi, sono le prime parole di Gesù risorto.
Per annunciare Gesù e la sua pace non servono titoli di studio o corsi di lingue ma servono umiltà e condivisione.
Non si può parlare dei poveri chiamandoli beati se poi non condividi la loro povertà e loro, le nostre ricchezze.
Condividere è essere come l’altro, con-dividere cioè, dare un pezzo di noi. Non possiamo portare l’arredo sacro per la missione e poi non condividere la casa sacra del povero con tutti i suoi problemi.
La strada è il luogo dell’incontro con Cristo. Gesù cammina ancora lungo le nostre strade, noi invece dentro le macchine imprechiamo…..! Preghiamo Dio di poterlo incontrare con i nostri piedi, così come fu per San Paolo. Quest’ultimo si convertì con un incontro. Cristo Gesù non è una dottrina non è una religione lui è un incontro che deve sconvolgere la nostra vita.
Lui ci dice ancora oggi “Pace a voi”.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/1cSmR4TzZUM?is=4S1Bc_gpFABlowR8

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Dal Vangelo secondo Matteo 10,7-15
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».
Parola del Signore

336 Andate per le strade

08/07/2026*Mercoledì della XIV settimana del tempo ordinario* 🙏🏼SS. Aquila e Priscillaesempio di coppia cristiana-discep...
08/07/2026

08/07/2026
*Mercoledì della XIV settimana del tempo ordinario*

🙏🏼SS. Aquila e Priscilla
esempio di coppia cristiana-discepoli di San Paolo

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“È tempo di cercare il Signore”, leggiamo nella prima lettura di oggi.
I discepoli dopo essere stati cercati da Gesù, chiamati a stare con lui, pieni di entusiasmo e di voler fare…. sperimenteranno la sua assenza. Infatti, delusi e smarriti, molti abbandoneranno Gerusalemme, altri chiusi a casa per paura di essere uccisi preferiscono salvarsi la pelle.
Gesù stesso dovrà persuaderli: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
Luca 24,13-31.
Il chiamato è colui che sperimenta se stesso tra delusioni e soddisfazioni, la nostra chiamata non è legata all’emotività ma alla volontà ferrea di non lasciare mai Gesù e il cammino che lui ha tracciato per noi.
Cammino non è sempre chiaro ma è chiaro che Gesù cammina con noi.
Da risorto Gesù non è sparito è solo non visibile. Piccoli passi per piccoli a cui Gesù si manifesta. Beati i piccoli perché di essi è il regno dei cieli.
E poi,,,, strada facendo parliamo, testimoniano e chiamiamo tutti all’amore misericordioso di Dio che salva.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/Pdif85UFXCg?is=X064turQBntkiLMM
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Dal Vangelo secondo Matteo 10,1-7
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
Parola del Signore

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07/07/2026*Martedì della XIV settimana del tempo ordinario* 🙏S. Antonino Fantosati vescovo e martire (1842-1900)🙏Santi P...
07/07/2026

07/07/2026
*Martedì della XIV settimana del tempo ordinario*

🙏S. Antonino Fantosati vescovo e martire (1842-1900)
🙏Santi Pontefici Romani. Santi (82) e Beati (9) 2021.

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Il muto dopo essere liberato dal demonio, comincio a parlare.
Gesù, oggi nel Vangelo, dona parole di liberazione a chi non sa più parlare. Lui è la Parola.
C’è tanto da fare, nel Nome di Gesù, ma pochi disposti a parlare di Dio e lavorare per Dio.
Oltre la pigrizia che a volte ci circonda e ci rallenta nel cammino di fede, dobbiamo fare i conti anche con il nemico della nostra fede, colui che è contro il progetto di Dio nel mondo.
Satana, non è un invenzione della Chiesa, già nella Sacre Scritture, lui è presente sin dall’inizio.
Lui vuol farci vedere tutto senza senso, inutile. Guerre, terremoti, violenza e perdizione. Lui, in queste situazioni ci sussurra sempre “dov’è il tuo Dio?”.
Lui ci tenta nel fare il minimo indispensabile invece noi dobbiamo rendere eroiche le virtù. Abbiamo ricordo delle virtù teologali e cardinali? Sicuramente molti nemmeno ricordano quali sono e a cosa servono,
Teologali: Fede, Speranza, Ca**tà. Cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.
Queste virtù, sembrano siano passate di moda.
Se non sono trafficate nella nostra vita, si trasformeranno nel loro esatto contrario, cioè in vizi capitali.
Dimenticando di osservarle e metterle in pratica, qualcuno si avvicinerà propinando sempre più vizi invece delle virtù.
Il demonio sa benissimo che in loro assenza lui si fa presente, trova campo libero per iniettare tutto l’opposto.
Ad esempio: dove c’è speranza mette disperazione, dove c’è amore mette l’odio, dove c’è fede propone le certezze di questo mondo creando idolatrie.
Gesù, noi non siamo muti, forse un po’ spenti ogni tanto ma, vogliamo incontrarti nella tua Parola, nella vita sacramentale e nell’obbedienza alla madre Chiesa.
Chiamaci ancora a lavorare nella tua Chiesa perché abbiamo anche dimenticato che noi siamo Chiesa Cattolica Apostolica e Romana.
Grazie Gesù per la Chiesa.
Svegliamoci popolo di Dio e preghiamo intensamente per sostenere gli operai che Dio chiama per la sua messe.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/BwrQEX__DXk?is=FoyWWBU8C8FhpGZ_

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*Dal Vangelo secondo Matteo 9,32-38*
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le f***e, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Parola del Signore

Album: Dedicato a Te (II) © Ed. Il Carro Rinnovamento nello Spir...

06/07/2026*Lunedì della XIV settimana del tempo ordinario* 🙏🏻 S. Maria Goretti vergine e martire🌼(1890-1902) 🙏🏼🙏🏻🙏🏽🙏🏾🙏🏿🙏...
06/07/2026

06/07/2026
*Lunedì della XIV settimana del tempo ordinario*

🙏🏻 S. Maria Goretti
vergine e martire🌼(1890-1902)

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Oggi nel Vangelo due donne non vivono più e cercano _in extremis_ aiuto all’unica Persona che dà speranza.
Proprio ora! Afferma il papà della figlia morta, proprio in quell’ora, della morte, un padre consegna il suo deserto a Gesù. La morte è già sconfitta dalla fede di quest’uomo.
Nella prima lettura Dio parla all’umanità assetata e, a questa dice: “la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore”. Questo padre sta dicendo al Figlio di Dio, vieni nel mio deserto, vieni a casa mia e tocca il nostro dolore.
Gesù non dice una parola perché lui è la Parola.
Gesù segue in silenzio quest’uomo, ormai messo a tacere dalla vita, rispetta il suo dolore, entra nella vita di questa famiglia anche se tutte le porte della vita sembrano chiuse dalla morte.
Quante volte anche noi nei momenti di smarrimento, quando tutto sembra finito, quando nemmeno la vita ha più senso perché ciò che le dava senso non c’è più,,,, *proprio ora* insieme all’altra donna che non vive più una vita, possiamo dire con la sua fede: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata».
Ecco Gesù, l’Agnello di Dio che porta il nostro dolore e segue noi nel deserto. Lui si mette alla sequela del nostro dolore toccandolo, ci prende per mano, affinché la nostra fede fanciulla diventi adulta.
Lui si fa toccare, e in mezzo alla folla che lo deride e lo tocca ma, non sa chiedere niente, una donna adulta nella fede, è liberata dal sangue infetto che il mondo non aveva saputo curare.
Un padre si fida di Gesù, una donna si affida a Gesù e la fede fanciulla si alza per seguire Gesù per sempre.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/ZO-xXzDgEh0?is=Y6zmtI3BC53Y29yd
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*Dal Vangelo secondo Matteo 9,18-26*
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.
Parola del Signore

Provided to YouTube by La Porta Bella srlMi fido di te · Rinnovam...

05/07/2026*XIV domenica del tempo ordinario*🙏🏻S. Antonio Maria Zaccaria fond. dei Barnabiti (1502-1539)🙏🙏🏼🙏🏽🙏🏿🙏🏻🙏🏾🙏🙏🏼Ges...
05/07/2026

05/07/2026

*XIV domenica del tempo ordinario*

🙏🏻S. Antonio Maria Zaccaria fond. dei Barnabiti (1502-1539)

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Gesù, ancora tu ci ripeti, ‘imparate da me, che sono mite e umile di cuore’. Ma chi è colui che impara da te?
Solo i piccoli ascoltano la parola del padre e corrono sempre da Lui.
Perché? Perché i piccoli sono miti e umili di cuore.
Mitezza e umiltà sono prerogative messianiche.
Il Messia infatti trionfalmente entra in Gerusalemme cavalcando un asino.
E poi, umile e mite come agnello portato al macello, muore in croce fuori Gerusalemme. Fuori per raggiungere, da Risorto, tutti coloro che erano e sono fuori le mura.
L’umiltà è il vestito di Dio. La mitezza invece sta, per accettare le umiliazioni con l’aiuto e il sostegno del Padre.
Solo l’umile sa accettare le umiliazioni.
Gesù mite e umile di cuore, vogliamo ancora imparare da te.
Ci sentiamo grandi perché siamo adulti ma per arrivare a te bisogna scendere come l’acqua che scorre solo se il terreno è più basso.
Come te, vogliamo portare con te il nostro peso. La nostra legge ormai sei tu che ancora ci dici che solo in te ‘troveremo ristoro’.
Oggi, come bimbi ma svezzati, vogliamo rimanere ancora tra i banchi dell’aula dell’amore, per adorarti e ringraziarti. Guardaci o Gesù come piccoli che hanno bisogno del Padre. A te lui ha dato tutto, ma soprattutto il dono di riconoscere i piccoli che vogliono ogni giorno servire il nostro Abbà.
Eccoci Signore, Fiat!
Fra GiuseppePecorella
https://youtu.be/-PNIYIYd1pM?is=Wv-bWDo19CRojsal
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*Dal Vangelo secondo Matteo 11, 25-30*
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore

Marco FrisinaAlbum: Non temere / Signore è il suo nomePaoline 201...

04/07/2026*Sabato della XIII settimana del tempo ordinario*🙏B. Maria Crocifissa Curcio Ispica/Roma (1877-1957)🙏S. Elisab...
04/07/2026

04/07/2026

*Sabato della XIII settimana del tempo ordinario*

🙏B. Maria Crocifissa Curcio Ispica/Roma
(1877-1957)
🙏S. Elisabetta
regina del Portogallo (1271-1336)
🙏🏽San Pier Giorgio Frassati terziario domenicano (1901-1925)

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Oggi nel Vangelo la questione sul digiuno mette in crisi i discepoli di Giovanni il Battista: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù gli risponde che non possono digiunare se lo sposo, cioè lui stesso, è con loro.
Infatti, gli invitati a nozze possono privarsi del mangiare?
Il digiuno è fare spazio per Dio e la sua Parola che sazia quotidianamente.
Gesù incarnandosi, ha nutrito l’umanità affamata di Dio che ora è Gesù stesso che nutre con l’eucarestia.
Il suo Corpo è vero nutrimento e il suo Sangue vera bevanda.
In un mondo fatto di decreti e norme, per placare Dio, Gesù ci riporta il vero volto di Dio. Il volto soave di Gesù.
Lui è la vera mensa preparata per i beati che hanno fame e sete di giustizia.
Lui, è il pane vivo disceso dal cielo,lui ci nutre del condimento del Paradiso, cioè l’amore infinito di Dio.
Se il digiuno antico era praticato per arrivare a Dio, oggi non c’è bisogno di digiunare per salire verso Dio, ormai Dio, l’Emmanuele, è in mezzo a noi. Lui ha accorciato ogni distanza.
Non possiamo mettere vino nuovo in otri vecchi ne vino vecchio in otri nuovi. Andranno a male entrambi.
Lo Sposo risorto, ora vive per saziarci della sua presenza nuova e, il digiuno serve a rendere desideroso il nostro cuore che non si sazia mai di Dio.
Il digiuno serve per la salvezza dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che con il sacrificio, la penitenza e il digiuno, offriamo a Dio.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/a8XquGaGkLI?is=EefAa8C35-tDMwXY

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*Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-17*
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano».
Parola del Signore

Album: Nella tua santità Anno: 1989© Servizio Nazionale della Mus...

Venerdì 3 luglio *S. Tommaso Apostolo (festa*) 🙏🏼🙏🏻🙏🏿🙏🏽🙏🏾🙏🙏🏼🙏*Mio Signore e mio Dio*, professa Tommaso ai piedi di Gesù....
03/07/2026

Venerdì 3 luglio

*S. Tommaso Apostolo (festa*)

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*Mio Signore e mio Dio*, professa Tommaso ai piedi di Gesù.
Come Tommaso anche noi abbiamo il diritto di chiedere spiegazioni e, anche se altri ci testimoniano la loro esperienza, noi dobbiamo chiedere la nostra esperienza con Gesù.
Tommaso è l’esempio per noi, della testimonianza non creduta, ma anche la sua esperienza con il Risorto.
Tommaso non c’era con gli apostoli riuniti attorno a Gesù.
Quante volte noi pur partecipando alla messa quotidiana, siamo assenti? Siamo presenti ma non ascoltiamo il Presente.
Gesù nostro Dio e nostro Signore.
Quante volte apriamo la porta della chiesa per vivere la messa e poi ritrovarci il cuore con le porte chiuse.
Siamo tutti un po’ Tommaso, che vuole credere a tutti i costi, e vuole e pretende da Gesù un’esperienza unica tutta per lui.
Anche noi abbiamo bisogno di fare esperienza viva di Gesù. È giusto credere ai testimoni ma è altrettanto buono credere che Gesù non chiude la porta a chi non crede ma li accontenta affinché diventino credenti.
Gesù….aumenta la nostra fede.
Per un attimo pensiamo a cosa fa Gesù per noi.
Fra Giuseppe Pecorella
https://youtu.be/OIE6ndHPSH0?is=XGKCGXDGdPU6oI3z
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*Dal Vangelo secondo Giovanni* 20,24-29
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Parola del Signore.

Provided to YouTube by DistroKidGuarda Cosa Fa Dio · Alina Alexa ...

02/07/2026*Giovedì della XIII settimana del tempo ordinario* ♥️ *Madonna delle grazie*🙏🙏🏽🙏🏻🙏🏾🙏🏼🙏🏻🙏🏾🙏🏼Oggi Gesù nel Vange...
02/07/2026

02/07/2026
*Giovedì della XIII settimana del tempo ordinario*

♥️ *Madonna delle grazie*

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Oggi Gesù nel Vangelo perdona e rialza chi è caduto, chi è paralizzato, chi magari è bloccato in un passaggio mal riuscito, della vita, poi se trova chi non si cura del cuore ma solamente del corpo, ci si riduce in un assistenzialismo spirituale da cui non se ne esce più.
Ecco, oggi Gesù ci fa vedere che è facile rialzarsi senza il cuore guarito. Ma cosa è più facile guarire il cuore o rimettere le gambe in piedi?
C’è tanta gente che cammina con il cuore paralizzato! E tanti malati nel corpo che con il cuore amano come Gesù, testimoniamo, e ci ricordano che Gesù guarisce ancora.
Fra GiuseppePecorella
https://youtu.be/Wtr-lw8go8g?is=Orzw8GByjoOTe_r8
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*Dal Vangelo secondo Matteo 9,1-8*
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire: "Àlzati e cammina"? Ma, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati - disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e va' a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le f***e, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Parola del Signore

Provided to YouTube by Odos Servizi S.c.p.l.Passa ancora in mezzo...

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