Confraternita Mater Salvatoris e SS. Sacramento - Raffadali

Confraternita Mater Salvatoris e SS. Sacramento - Raffadali Pagina ufficiale della Confraternita Mater Salvatoris e Ss. Sacramento di Raffadali

07/09/2026

*Vangelo di lunedì 7 settembre 2026*
*Dal Vangelo secondo Luca*

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
(Lc 6,6-11)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Sono domande semplici, disarmanti e, perciò, destabilizzanti. È lecito fare del bene, il sabato, anche violando il riposo sabbatico?_

*Certo che sì!, ragionavano la maggior parte dei rabbini. Assolutamente no!, dicevano, invece, i più oltranzisti. E Gesù, per far vedere l’inconsistenza delle argomentazioni di questi ultimi, difensori della fede, più devoti di Dio, opera una guarigione mettendo nel mezzo il povero ammalato. È la persona e i suoi bisogni ad essere posta nel mezzo, al centro dell’attenzione, non la norma che il Dio felice dona perché diventiamo più felici. Dio non vuole degli schiavi obbedienti, ossessionati dal rispetto delle regole, ma dei figli che, sciolti da ogni dolore, da ogni legame malsano, sanno rendergli gloria. Pace e Bene! 🙏🙏*

06/09/2026
06/09/2026

*Vangelo di domenica 6 settembre 2026*
*Dal Vangelo secondo Matteo*

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
(Mt 18,15-20)

Buongiorno e buona Santa domenica 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Il vangelo di oggi ci offre uno spaccato interessante di quella che era la prassi penitenziale delle primissime comunità cristiane. Succedeva, allora come oggi, di doversi confrontare con momenti di tensione all’interno delle comunità, di fratelli e sorelle che, dopo un primo momento di conversione, si allontanavano dalla nuova strada… Come comportarsi in questi casi?_

*Gesù offre un percorso rispettoso e pieno di buon senso: un fratello si fa carico di chi è in difficoltà, gli parla in amicizia, in privato, se non viene ascoltato intervengono altri due fratelli. Se ancora non succede nulla, allora, interviene la comunità. È un meccanismo di gradualità che si fa carico di chi sta sbagliando senza umiliarlo, senza costringerlo, aumentando progressivamente la forza di persuasione. Quanto è diverso da ciò che avviene oggi! Nella maggior parte dei casi a nessuno interessa cosa fanno gli altri, in chiesa nemmeno ci si conosce! Poi se qualcuno sta sbagliando è quasi impossibile che ci sia tra noi chi se ne faccia carico, meglio spettegolare alle spalle, creando danni enormi… Impariamo da questo vangelo a vivere seriamente e cordialmente il nostro essere comunità! Pace e Bene! 🙏🙏*

05/09/2026

*Vangelo di sabato 5 settembre 2026*
*Dal Vangelo secondo Luca*

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
(Lc 6,1-5)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_I criticoni ci sono sempre, in ogni contesto. Ma sembrano fiorire rigogliosamente in alcuni ambienti, fra cui quello cattolico. Nelle parrocchie, nei movimenti, nei gruppi... ci sono sempre persone che si arrogano il diritto di criticare, di giudicare, di condannare. Sempre con estrema umiltà e cristiana rassegnazione, ovvio!_

*Si sentono investiti da una missione divina che li spinge a difendere Dio ad ogni costo. Segretamente convinti del fatto che Dio li ammiri per tanta fatica. Così i criticoni di Gesù si appellano alla sua presunta anarchia, al fatto che egli ignori le tante prescrizioni (di tradizione umana ma attribuite a Mosè!) che, secondo loro, ogni devoto avrebbe dovuto rigorosamente rispettare. E Gesù li coglie in fallo: citando un episodio narrato dalla Scrittura cui loro si appellano per giustificare la propria rigidità normativa, racconta di quando Davide, in fuga da Saul, si nutrì, lui e i compagni, dei pani consacrati in un santuario. Insomma: anche la regola più stretta ha le sue eccezioni e Gesù restituisce loro pan per focaccia. Stiamo attenti a non fare gli stessi errori! Pace e Bene! 🙏🙏*

04/09/2026

*Vangelo di venerdì 4 settembre 2026*
*Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
(Lc 5,33-39)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Gesù incontra i farisei, cerca di ragionare con loro, di fargli capire che con la sua venuta tante cose sono nuove e che quindi vanno viste sotto un'altra ottica. L'incontro con i suoi, si consuma come un matrimonio, in cui ci si dona completamente per formare una famiglia, per cui lo paragona ad una festa. Già dalla creazione Dio disse: "Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne."_

*La nostra fede in Cristo ci chiede di lasciare tutto e di ricreare con Lui una nuova famiglia, in cui comprendere nell'amore tutti i figli di Dio. Se uno, vuole fidarsi di Gesù, non si mette a sindacare ed a dire quello che è vecchio e quello che è nuovo, quello che viene da lì o da là, ma guarda alla parola del Signore e al suo giudizio. La legge di Dio è chiara e anche se è cambiata nella forma alla venuta del messia, non è cambiata nella sostanza. Non facciamo come i farisei che si fermavano all'apparenza della fede, ma andiamo dritti alla sostanza, senza giudicare quello che non possiamo capire. La pratica del digiuno veniva imposta, ma con Gesù viene invece abolita come obbligo, perché serve a poco se non c'è l'amore per lo sposo. Non è il digiuno dal cibo che fa un cristiano, ma l'amore che lo lega a Dio, per il quale sceglie di essere in comunione con Lui. Digiunare, offrire sacrifici, o fare i fioretti, come ci insegnavano da bambini, non perchè il Signore ci vuole fare sentire degli esseri inferiori, ma proprio per far si che ci sentiamo in comunione con Lui, stretti a Lui fino a quell'abbraccio sulla croce, in cui noi restiamo attoniti davanti al suo dolore e Lui scende a consolarci! Pace e Bene! 🙏🙏*

03/09/2026

*Vangelo di giovedì 3 settembre 2026*
*Dal Vangelo secondo Luca*

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle f***e dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
(Lc 5,1-11)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Se immaginiamo la scena del Vangelo di oggi vediamo che assomiglia tanto a molte nostre giornate... L'esperienza di Pietro... il tornare amareggiato a casa a mani vuote è qualcosa che sperimentiamo anche noi molto spesso. Pietro e i suoi compagni infatti, rientrano da una notte in bianco, in tutti i sensi... Non solo non hanno dormito, ma non hanno pescato un bel niente! Attraccano e, prima di ritornare alle loro case, sistemano le reti, non certo con animo gioioso. Anzi, forse erano anche un pochetto scoraggiati e forse anche infastiditi dal baccano che c'era nei paraggi dove Gesù parlava. «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca»..._

*Che faccia può aver fatto Pietro?... Magari tra se avrà detto: "Eh...buongiorno!!! Ma quest'uomo, non sa che di giorno non si pesca? Non abbiamo preso niente di notte, figuriamoci di giorno. .. uomo incompetente!!!" Ma Pietro, evidentemente ha molta più fede di tanti noi e così, nonostante la faticaccia della notte, si fida di quell'uomo e, senza avere dubbi, accetta questo consiglio in modo amabile e fa quello che gli si dice senza ribellarsi. Se anche noi imparassimo a fare sempre ciò che Dio ci chiede!!!... la nostra vità sarebbe sempre colma di pace e di gioia. Pace e Bene! 🙏🙏*

02/09/2026

*Vangelo di mercoledì 2 settembre 2006*
*Dal Vangelo secondo Luca*

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le f***e lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.
(Lc 4,38-44)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_“Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva”._

*Come si può entrare in una casa e rimanere indifferenti alla sofferenza che vi è dentro? Come ci si può sedere a tavola di una famiglia e ignorare che nella stanza accanto c’è a letto una persona che soffre? Eppure molte volte il nostro modo di essere Chiesa è davvero molto miope. Ci prendiamo sempre la parte migliore e vincente della società, dimenticando che la nostra priorità devono averla i sofferenti. A tutti piace un gruppo giovani, ma a pochi piace perdere tempo nelle case degli anziani. A tutti piacciono le famiglie felici, ma pochi si domandano cosa si potrebbe fare per tutte le ferite familiari che si consumano nel silenzio. A tutti piacciono i bambini vivaci che ti rallegrano la giornata, ma pochi sono disposti a prendersi a cuore bambini con disturbi o gravi forme di handicap.*

_Eppure devo testimoniare che molte volte scherzando con qualche prete ci diciamo “possibile che tutti i casi più disperati vengono in parrocchia da noi?”._

*Ebbene si, vengono da noi perché Gesù ci ha insegnato che c’è sempre posto per la “suocera di Pietro” nel nostro stare insieme come Chiesa. Dobbiamo come Gesù “chinarci”, ed essere Chiesa così. La guarigione non consiste per forza o prioritariamente nel togliere un problema, ma nel farlo smettere di essere una prigione. C’è un servizio che può scaturire anche dalla sofferenza. Un apostolato che può essere fatto solo da chi soffre, da chi si trova su una cattedra scomoda che è quella della croce. C’è un rimettersi in piedi che coincide con una ripresa di libertà che nella solitudine a volte si perde. La vicinanza di Gesù guarisce/libera quella donna. Non dovremmo essere anche noi cosi? Non dovremmo anche noi “chinarci”, prendere per mano, accompagnare chiunque si sente prigioniero di quella febbre che è l'infelicità? Pace e Bene! 🙏🙏*

31/08/2026

*Vangelo di lunedì 31 agosto 2026*
*Dal Vangelo secondo Luca*

In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
(Lc 4,16-30)

Buongiorno 🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Gesù, nella sinagoga di Nazareth, a casa sua, rischia la pelle. I suoi concittadini e i suoi famigliari proprio non hanno gradito la sua uscita durante la preghiera liturgica. Si è addirittura attribuito un brano profetico di Isaia, come se lo riguardasse. Un po’ troppo per uno che tutti conoscono, molti hanno in casa qualcuno dei lavori suoi e di suo padre. Chi si crede di essere? Da dove gli vengono queste parole? Perché si è montato la testa? Certamente il Messia verrà dalla casa di Davide, avrà il piglio regale che conviene, non certo l’andatura dimessa di un falegname…_

*Quanto siamo ciechi! Siamo sempre pronti a dettare le condizioni a Dio per presentarsi, per esserci, per comunicare con noi. Gesù, paradossalmente, viene accusato di essere troppo poco religioso, poco “profetico”, poco rispondente agli stereotipi che portiamo nel cuore. Spalanchiamo il nostro cuore alle sorprese di Dio! Prepariamo il nostro cuore ad accogliere le novità di Dio, a raggiungerci nei modi, nei tempi e nei momenti che lui decide, non certo noi. Se il nostro cuore si rende disponibile, diventeremo capaci di riconoscerlo là dove meno ce lo aspettiamo… Pace e Bene! 🙏🙏*

30/08/2026

*Vangelo di domenica 30 agosto 2026*
*Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e ve**re ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole ve**re dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per ve**re nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
(Mt 16,21-27)

Buongiorno e buona Santa domenica🙏🙏

*Commento al Vangelo*

_Nel film "State buoni se potete" Johnny Dorelli interpretava la figura di san Filippo Neri, grande santo educatore. Tra le tante cose belle che il film regala c'è questo fare di don Filippo che ogni tanto dava qualche ceffone ai suoi ragazzi e poi li accarezzava dicendo: "Non l'ho dato a te, l'ho dato al diavolo!"._

*Oggi nel leggere il Vangelo mi è venuta in mente quella sequenza del film, proprio quando Gesù mette in riga Pietro, apostrofandolo con l'appellativo di "Satana". Eppure poco prima Pietro si era guadagnato il titolo di capoclasse, tirando fuori dal cilindro la risposta che Gesù attendeva:* _"Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente!",_ *il titolo cristologico per eccellenza. Cosa succede nel frattempo? Pietro, inorgoglito dal premio ricevuto da Gesù, cioè le chiavi del Regno, si sente già in diritto di legiferare e ammaestrare, così passa davanti a Gesù per rimproverarlo della sua scelta e qui Gesù scatta come una molla:* _"Vade retro, Satana!", cioè "Sta al tuo posto!"._ *Che orgoglioso, Pietro! Per fortuna Gesù da buon educatore lo "intozza", come si dice dalle nostre parti, non perchè ha perso fiducia in Pietro ma per buttar giù quel muro di orgoglio che si disintegrerà definitivamente la notte del rinnegamento. Pace e Bene! 🙏🙏*

Indirizzo

Raffadali
92015

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Confraternita Mater Salvatoris e SS. Sacramento - Raffadali pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Confraternita Mater Salvatoris e SS. Sacramento - Raffadali:

Scelte rapide

Condividi