Comunità Missionaria di Villaregia - Quartu Sant'Elena

Comunità Missionaria di Villaregia - Quartu Sant'Elena La Comunità Missionaria di Villaregia è un’Opera della Chiesa Cattolica presente nel mondo con 16 Comunità

16/09/2026

Vino nuovo in otri nuovi.

Un percorso di 10 incontri (+ una giornata conclusiva in presenza) per chi sente che è arrivato il momento di cambiare davvero — non in superficie, ma nel modo in cui pensiamo, sentiamo, scegliamo.
Con P. Marco Salin, Antonella Scorziello e Gianpietro Rossi.
📅 Dal 30 settembre al 16 dicembre, ogni mercoledì online + giornata conclusiva il 17 gennaio a Lonato del Garda (BS).
💛 Offerta libera.
Info e iscrizioni nel link:
https://www.villaregia.org/laboratori-formativi/vino-nuovo-in-otri-nuovi/

Sudan al collasso, tagli ai fondi internazionali. Stop alle attività sanitarieIl prosciugamento degli aiuti umanitari co...
15/09/2026

Sudan al collasso, tagli ai fondi internazionali. Stop alle attività sanitarie

Il prosciugamento degli aiuti umanitari costringe alla chiusura oltre 30 cliniche: quasi mezzo milione di persone lasciate senza assistenza. Nel Nord Kordofan, 13 le vittime per l'attacco con un drone. La giunta militare punta i piedi contro le missioni Onu sui crimini di guerra commessi

Non c'è pace per il Sudan, protagonista di una delle crisi umanitarie più gravi degli ultimi decenni, aggravata dalla guerra civile tra l'esercito regolare sudanese e i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido Rsf, iniziata ad aprile 2023. Le organizzazioni umanitarie hanno annunciato in queste ore che, a causa di grossi tagli sugli aiuti internazionali, nel corso di quest’anno verranno chiuse 36 strutture sanitarie, appesantendo ulteriormente un quadro già drammatico, che andrà a gravare su altre 473 mila persone.

La chiusura delle strutture sanitarie
Il conflitto ha finora provocato 59 mila vittime e la migrazione forzata di circa 13 milioni di persone. Numeri impressionanti, di fronte ai quali, però, sembrerebbe prevalere una resa generale. I drastici tagli ai finanziamenti globali, soprattutto dia parte di USAID, ha costretto numerose organizzazioni umanitarie a sospendere la propria assistenza, lasciando le strutture prive di farmaci o di fondi indispensabili alla sanità sudanese.

L’attacco drone in Nord Kordofan
Intanto, per mano delle Forze di supporto rapido, si registra una grave violazione del diritto internazionale umanitario su una struttura civile e giudiziaria. Un attacco con drone al tribunale nel Nord Kordofan che ha provocato la morte di almeno 13 persone. “Stop alle incursioni su strutture civili”: chiede l’organizzazione Emergency Lawyers, che condanna fermamente l’offensiva. Una presa di posizione chiara, sottolineata con forza a seguito dell’incremento di eventi analoghi, pianificati dalle Rsf nella zona circostante e avvenuti sempre nei momenti in cui la zona è maggiormente frequentata da civili.

Il pressing anti-inchiesta Onu
La giunta militare del Sudan, inoltre, starebbe tentando di bloccare l'indagine formale istituita dalle Nazioni Unite per indagare sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nel crimini commessi nel conflitto. Hamid Hassan, rappresentante permanente del Sudan all’Onu, durante l’incontro avvenuto alla fine del mese di agosto con gli ambasciatori africani, ha infatti messo pressione per rigettare la missione, facendo appello anche al gruppo di Paesi affini per bloccare la risoluzione, sostenuta dai Paesi occidentali nella sessione del Consiglio Onu.
- Tratto da Vatican News-

🤩🤩🤩Abbiamo una proposta per chi non si accontenta di una vita mezzo piena o mezzo vuota e vuole darsi la possibilitá di ...
14/09/2026

🤩🤩🤩Abbiamo una proposta per chi non si accontenta di una vita mezzo piena o mezzo vuota e vuole darsi la possibilitá di cambiare in meglio se stesso e il mondo attorno! Vieni a vivere con noi una serata speciale dove condivideremo con te un progetto unico dal quale non vorrai starne fuori!!!
Giovedí 24 di settembre, dalle 18h alle 21h30 nella Comunitá Missionaria di Villaregia, in via Irlanda 64, vivremo il primo incontro introduttivo di un percorso annuale aperto a tutti i giovani dai 17 ai 27 anni.
☎Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al numero whatsapp 3778535890 (padre Simone).
Ciao, vi aspettiamo !! 😊

14/09/2026
“MISERICORDIATI”… PER “MISERICORDIARE”...  Mt 18,21-35“Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho ...
13/09/2026

“MISERICORDIATI”… PER “MISERICORDIARE”...
Mt 18,21-35
“Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”
Spesso mi chiedo perché Gesù abbia posto Pietro a capo della sua comunità e non il discepolo amato. In realtà la strategia è chiara: a guidare la Chiesa può starci solo un uomo "misericordiato", qualcuno che ha fatto profonda esperienza di misericordia. Il brano di oggi ce ne descrive i motivi.
Davanti al male consapevolmente compiuto contro di sé, il discepolo e la discepola sono invitati a perdonare, a dare all'altro un'altra possibilità. Sempre. Settanta volte sette, cioè infinite. Perché? Gesù lo racconta con una parabola.
Il regno dei cieli è simile a un re che vuole regolare i conti con i suoi servi. Uno gli deve diecimila talenti. Un talento vale 30-35 kg d'argento, circa 600.000€: in totale, seimila miliardi. Non avendo da restituire, il padrone ordina di vendere lui e la sua famiglia per saldare il debito. Attenzione: sembra una cosa br**ta, ma in realtà ci dice quanto valiamo…
La cosa sorprendente è che il servo chiede pazienza al padrone, promettendo di "restituire ogni cosa". Possibile? Eppure l'impossibile si realizza: preso a compassione — ecco la chiave che apre il cuore di Dio — il servo è liberato. Ma. Ecco l’inatteso. Appena uscito, cioè dopo aver sperimentato questa totale gratuità, quel servo si mette a fare l'aguzzino con chi gli deve due spiccioli. È stato appena graziato di seimila miliardi di euro e soffoca chi gliele deve uno. Questa è la follia umana!
Gli altri servi, vedendo l'accaduto, vanno dal padrone e gli raccontano tutto. E lui: "Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?"
La parabola descrive la comunità cristiana non come il gruppo che si scandalizza della misericordia diffusa, ma chi resta stupito per il poco amore. Cioè i credenti non sono quelli rigidi, che giudicano chi non segue le "regole" o fanno a gara a essere intransigenti, ma quelli che sanno che dall'infinita gratuità di Dio non può che sgorgare una quantità inesauribile di misericordia.
Ecco perché Pietro, il grande rinnegatore misericordiato, è stato posto a capo della Chiesa, la comunità dei misericordiati che misericordiano…!
📝 Parole e passi: ti senti raggiunto dalla misericordia di Dio? Ti rendi conto di quanto ti ha condonato? Questa fede ti rende più misericordioso o più bacchettone?
🙏 Signore, abbiamo sbagliato proprio tutto: crediamo di dover essere perfetti e invece ci vuoi misericordiati; crediamo di dover vigilare sul rispetto delle regole e invece vuoi che guardiamo gli altri con misericordia… come ha fatto Pietro, il "misericordiato" chiamato a "misericordiare".

12/09/2026

L’acqua è un dono sacro che sostiene la vita. In essa riconosciamo ...

⌛5x1000: c’è ancora tempo!📅 Se non l’hai ancora fatto, hai tempo fino al 30 settembre per presentare il tuo 730: 𝘂𝐧’𝐨𝐜𝐜𝐚...
11/09/2026

⌛5x1000: c’è ancora tempo!
📅 Se non l’hai ancora fatto, hai tempo fino al 30 settembre per presentare il tuo 730: 𝘂𝐧’𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐚 Comunità Missionaria
di Villaregia per lo Sviluppo Ets, associazione che sostiene alcuni dei nostri progetti sociali

👉𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞: 01262840299

🌟🌟Con il tuo aiuto, ogni giorno siamo accanto a bambini, giovani e donne in difficoltà affinché possano vivere felici.
La tua firma garantisce salute, istruzione e formazione professionale a migliaia di persone, nelle periferie dell’Africa e in America del Sud. 🌎🌍

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PER UN VINO NUOVO (la novità) OCCORRONO NUOVI OTRI (corpo abilitato)Quante volte desideriamo cambiare, ma finiamo per ri...
10/09/2026

PER UN VINO NUOVO (la novità) OCCORRONO NUOVI OTRI (corpo abilitato)

Quante volte desideriamo cambiare, ma finiamo per ripetere gli stessi schemi?
Vorremmo essere più liberi, lasciare andare una paura, interrompere un comportamento che si ripete.
Ma il cambiamento non è soltanto una questione di forza di volontà.
Coinvolge il *corpo, il cervello, il sistema nervoso, le emozioni, le convinzioni, il dialogo interiore, le abitudini*.
E coinvolge anche lo *spirito*.

Vino nuovo in otri nuovi è un laboratorio esperienziale che intreccia neuroscienze, psicologia e Vangelo per aiutarti a comprendere come nasce il cambiamento e, soprattutto, a sperimentarlo nella tua vita.

📅 Dal 30 settembre al 16 dicembre 2026
💻 10 incontri online
📍 Giornata conclusiva in presenza a Lonato del Garda

👉 Se senti che nella tua vita c’è un vino nuovo che chiede spazio, questo percorso è per te.
Scopri il laboratorio e iscriviti :
https://www.villaregia.org/laboratori-formativi/vino-nuovo-in-otri-nuovi/

✨ *HAI VOGLIA DI CRESCERE, IMPARARE E SCOPRIRE QUALCOSA DI NUOVO DI TE?*Sta per iniziare la nuova stagione dei *LABORATO...
09/09/2026

✨ *HAI VOGLIA DI CRESCERE, IMPARARE E SCOPRIRE QUALCOSA DI NUOVO DI TE?*
Sta per iniziare la nuova stagione dei *LABORATORI FORMATIVI 2026-2027!*
Un’occasione concreta per *fermarsi, mettersi in gioco e acquisire strumenti nuovi* per la propria vita, le proprie relazioni, la famiglia e il proprio cammino personale.

🌱 Laboratori per *scoprire i tuoi talenti*
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Dal Congo all'Italia, una missione di speranza nell'educazioneLe donne africane consacrate stanno silenziosamente rinnov...
08/09/2026

Dal Congo all'Italia, una missione di speranza nell'educazione

Le donne africane consacrate stanno silenziosamente rinnovando la Chiesa in quei luoghi dove la fede era giunta per la prima volta sulle loro coste, mentre il Sud globale restituisce il dono ricevuto in un momento in cui le vocazioni diminuiscono in alcune regioni dell'Occidente. Attraverso la presenza e la preghiera, religiose come suor Julie Eyaya, CSF, offrono una testimonianza di speranza, vivendo ogni giorno l'amore nel campo dell'educazione

Un tempo i missionari attraversavano gli oceani per portare il Vangelo in Africa, introducendo nuove forme di culto che hanno trasformato comunità e culture. Oggi la storia ha voltato pagina, in modo discreto ma significativo. Mentre le vocazioni diminuiscono in alcune parti dell'Occidente, la Chiesa del Sud globale restituisce quel dono inviando missionari a rievangelizzare le terre che un tempo avevano evangelizzato loro stessi. È una missione che chiude un cerchio, un segno vivo di come la Chiesa, unico Corpo di Cristo, sia continuamente rinnovata dallo Spirito. Suor Julie Eyaya, CSF, appartenente alla Congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo, è una delle tante religiose che sostiene la vita della Chiesa attraverso l'educazione e una presenza fedele.

Rispondere alla chiamata
Nata nella Repubblica Democratica del Congo, il cammino di suor Julie è iniziato con un "sì" semplice ma impegnativo. Nel 2012 ha lasciato la sua terra natale per raggiungere un luogo sconosciuto, rispondendo alla chiamata di Dio alla vita religiosa. Da allora ha intrapreso un percorso di formazione radicato dapprima nella propria cultura e successivamente aperto a una dimensione più ampia, oltre ogni confine. La sua vocazione è maturata accogliendo con cuore aperto la vita missionaria, pronta ad andare ovunque ci fosse maggiore bisogno. Legata dai voti di povertà, castità e obbedienza, suor Julie ha rinunciato non solo alle proprie comodità, ma ha affidato ogni giorno il suo futuro alla guida di Dio.

Missionaria nel cuore, educatrice per vocazione
Al centro della missione di suor Julie vi sono l'educazione e la formazione. Porta con sé la ricchezza di due mondi — l'Africa e l'Europa — uniti in un'unica chiamata universale al servizio. Come insegnante e formatrice accompagna le giovani donne che discernono la vocazione religiosa all'interno della sua congregazione, aiutandole a trovare chiarezza, senso e coraggio. Il suo ministero si estende anche all'educazione della prima infanzia, dove la cura va ben oltre l'aula scolastica. Accompagna infatti i bambini e le loro famiglie con pazienza e attenzione, convinta che l'educazione sia profondamente fondata sulla relazione. Attraverso l'ascolto, la presenza e la testimonianza personale trasmette valori umani e cristiani, nella fedeltà al carisma della sua congregazione.

Preghiera, comunità e missione
Ogni giornata inizia con la preghiera personale e comunitaria, fonte indispensabile che sostiene il suo apostolato. La sua vita ruota attorno alle responsabilità educative, al servizio nell'educazione della prima infanzia e alla vita comunitaria, cercando sempre di incarnare il carisma educativo della congregazione, caratterizzato da amore, pazienza, responsabilità e da un autentico spirito di famiglia. "I bambini hanno bisogno di amore e di sicurezza", sottolinea. "Le famiglie hanno bisogno di sostegno educativo e i giovani devono essere accompagnati con verità e fiducia." Con la sua presenza, suor Julie si impegna a creare ambienti di serenità e fiducia, nei quali ogni persona possa sentirsi accolta e sostenuta.

I frutti silenziosi di una speranza duratura
La dedizione di suor Julie si manifesta in modi semplici ma profondi: bambini che crescono in ambienti sereni e giovani che trovano il coraggio di seguire il proprio cammino vocazionale. "Queste sono le gioie più grandi della mia vita", racconta. "Confermano la mia chiamata e mi ricordano che Dio opera in modo silenzioso ma potente attraverso il servizio quotidiano." Il suo percorso missionario non è stato privo di difficoltà. Le differenze culturali, il peso delle responsabilità e la stanchezza di ogni giorno hanno messo alla prova la sua determinazione. Eppure è convinta che ogni prova l'abbia resa una missionaria più umile, paziente e aperta agli altri. Esprime inoltre gratitudine per il sostegno ricevuto dalla sua comunità religiosa, che apprezza e valorizza la sua presenza.

Una missione vissuta con gioia
Ripensando al proprio cammino, suor Julie afferma che essere missionaria, soprattutto tra i bambini, significa amare e servire con gioia. È una vita fatta di dono di sé, vissuta giorno dopo giorno, fedele ai piccoli gesti che costruiscono la speranza e plasmano il futuro. Come suor Julie, molte religiose provenienti dall'Africa e da altre parti del mondo accolgono le differenze culturali e linguistiche per portare il Vangelo di Cristo nei luoghi, come l'Italia che un tempo avevano inviato missionari nelle loro terre. Con la ricchezza della loro spiritualità e la fedeltà del loro servizio, continuano instancabilmente a rinnovare la vita della Chiesa.
- Tratto da Vatican News -

Indirizzo

Via Irlanda, 64
Quartu Sant'elena
09045

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