24/05/2026
Oggi la nostra comunità ha vissuto una bella giornata di festa: alcuni bambini, insieme ai loro genitori e alle catechiste, circondati dall’affetto di amici e familiari, si sono avvicinati per la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚.
Un momento semplice e partecipato, che ha riunito tutti in un clima di gioia serena e autentica.
Durante l’omelia, Don Francesco ci ha consegnato tre parole: 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Tre parole che raccontano lo stile del Vangelo e ciò che il sacramento invita a vivere.
La 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 è lo stare insieme nello stesso luogo e nello stesso amore. È ciò che abbiamo sperimentato oggi: una comunità raccolta attorno alla Mensa, come nel Vangelo, dove Gesù si dona come Pane che unisce e crea legami veri. I bambini, accostandosi per la prima volta all’Eucaristia, hanno vissuto questo “essere uno” che nasce dall’incontro con il Signore.
La𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 è mettere a disposizione degli altri ciò che si ha e ciò che si sa fare: il tempo, la presenza, i talenti, anche i più piccoli. È lo stile della comunità cristiana delle origini, quella degli Atti degli Apostoli, dove tutto era messo in comune. È anche ciò che i bambini iniziano a imparare oggi: non solo ricevere un dono, ma diventare capaci di donare.
La𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 è il capirsi davvero. La Parola di oggi, con il racconto della Pentecoste, ci ricorda che lo Spirito Santo permette a tutti di comprendersi perché dona una lingua comune: la lingua dell’amore. È la stessa lingua che i bambini hanno parlato oggi con la loro spontaneità, la loro emozione e la loro presenza semplice e sincera.
Così la 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 diventa un punto di partenza: un invito a crescere nella comunione, a scegliere la condivisione, a costruire comunicazione vera. Uno stile di vita che lo Spirito continua a suggerire e che la comunità accompagna con affetto e responsabilità.
E a voi, cari bambini, l’augurio è che questo incontro con Gesù diventi una presenza che vi accompagna ogni giorno, che illumini i vostri passi, che vi renda capaci di amare con sincerità, di condividere con generosità e di costruire ponti di bene ovunque la vita vi porterà. Che il vostro cammino resti semplice, luminoso e pieno di gioia, custodito dall’affetto della comunità e dalla tenerezza del Signore.