31/08/2026
Una lettera agli studiosi, ai ricercatori, a chi ci ha scelto come casa
Cari studiosi, cari amici dell'Archivio,
la terra sotto Pozzuoli continua a raccontarci la sua storia, a volte con un sussurro, a volte, come il 31 luglio scorso, con una scossa che si è fatta sentire. La nostra sede ha riportato alcuni danni non gravi, ma sufficienti a imporci una scelta di responsabilità. Prima di riaprire le porte al pubblico dovremo mettere in sicurezza gli ambienti che custodiscono secoli di documenti, pergamene, registri e memoria diocesana.
Per questo, con il cuore pesante ma la coscienza tranquilla, siamo costretti a sospendere l'accesso in presenza all'Archivio Storico diocesano, a tempo indeterminato, fino al completamento dei lavori necessari.
Ma un archivio non si misura solo dalle sue porte aperte. Continueremo a inventariare e rendere disponibile il nostro patrimonio, a rispondere alle vostre richieste e a offrire consulenza a distanza. Continueremo a far vivere le carte che ci sono state affidate, perché la memoria di un territorio non si ferma davanti a una crepa nel muro.
Pozzuoli è una terra che sa rialzarsi; lo ha sempre fatto e anche il nostro Archivio, custode silenzioso della sua storia più profonda, si rialzerà più solido, più sicuro e pronto ad accogliervi di nuovo.
Nel frattempo, restiamo al vostro fianco. Scriveteci, contattateci, continuate a cercare tra i nostri inventari digitali perché la ricerca non si interrompe, cambia solo strada.
Grazie per la pazienza, per l'affetto e per la fiducia che ci accompagna da sempre.
A presto, tra le stesse mura, più forti di prima.
L'Archivio Storico diocesano di Pozzuoli