18/06/2026
La chiesa evangelica battista di Pozzuoli/Monteruscello dice NO ai CPR, ovunque! di pastore Davide
Sento, come pastore battista, la responsabilità di alzare la voce ogni volta che la dignità umana viene ferita.
Non è una scelta ideologica: è una fedeltà al Vangelo, alla coscienza, all’immagine di Dio impressa in ogni volto.
La proposta di costruire un CPR a Castel Volturno ci tocca da vicino, ma la mia posizione – la nostra posizione – va oltre questo territorio.
Lo dico con chiarezza: mi oppongo ai CPR ovunque vengano progettati o costruiti.
Luoghi dove persone che non hanno commesso reati vengono private della libertà per una misura amministrativa.
Luoghi chiusi, inaccessibili, dove la vita si consuma nell’attesa, nella paura, nella sospensione dei diritti fondamentali.
Luoghi che generano sofferenza, esclusione e divisione.
Come credente, come pastore, come uomo che riconosce in ogni essere umano l’immagine di Dio, non posso accettare che qualcuno venga rinchiuso perché privo di documenti, perché in fuga, perché cerca un futuro migliore.
Non posso accettare che la libertà diventi un privilegio.
Non posso accettare che la fragilità venga trattata come una colpa.
E aggiungo un pensiero che per me è decisivo:
non esiste un territorio “adatto” a un’ingiustizia.
Non posso dire “non qui, ma altrove”.
Se un luogo è disumano a Castel Volturno, lo è anche a Milano, a Torino, a Bari, ovunque.
La sofferenza non cambia indirizzo: resta sofferenza.
Purtroppo le scelte europee vanno in un’altra direzione: espulsioni, chiusure, logiche di controllo e non di cura.
È una strada che genera paura, che alza muri, che trasforma lo straniero in un problema invece che in un volto.
Per questo credo che come chiese saremo chiamati a grandi battaglie evangeliche: non con la polemica, ma con la forza mite e tenace del Vangelo.
Battaglie fondate sull’amore che accoglie, sulla giustizia che libera,
sulla misericordia che ricostruisce.
E queste battaglie non resteranno parole.
Saranno gesti concreti:
• porte aperte
• scuole di italiano
• percorsi di cittadinanza
• accompagnamento delle fragilità
• difesa dei diritti
• presenza accanto agli ultimi
Perché il Vangelo non costruisce recinti: apre strade.
E la Chiesa non rinchiude: libera.
Per questo, come battista, come cittadino, come cristiano, sento di dire con convinzione:
No ai CPR a Castel Volturno.
No ai CPR in ogni parte d’Italia.
Sì alla dignità.
Sì alla giustizia.
Sì all’accoglienza.
Sì all’umanità.