04/06/2026
“Quattro giovani migranti – tre afghani e un pakistano, Amin, Ullah, Safi e Waseem, un quinto, Taj, per fortuna è riuscito a fuggire – sono morti tra le fiamme, bruciati vivi all’interno di un minivan in un’area di servizio lungo la Statale 106 ionica.
Giovani uomini arrivati da guerre, povertà e disperazione, approdati nella nostra terra inseguendo una possibilità di vita e finiti in un inferno che nessuna società civile dovrebbe tollerare.
Secondo quanto emerge dalle indagini, sullo sfondo di questa vicenda c’è ancora una volta il mondo oscuro dello sfruttamento dei braccianti agricoli, della richiesta di contratti regolari negati, di salari da fame, di un sistema che continua a prosperare nell’ombra”.
✍🏻 Su Il Chiostro, la riflessione di Antonio Martino sulla tragedia di Amendolara: https://ilchiostro.it/content/articoli-1/non-possiamo-piu-fingere-di-non-sapere-812