02/08/2026
Grazie, Signore, per Don Agostino.
Vogliamo ringraziare il Signore per il dono di Mons. Agostino Superbo, per la sua vicinanza al gruppo di preghiera "Come pecore in mezzo ai lupi", nato proprio grazie a lui, con il consiglio, che ci ripeteva sempre, di custodire nel cuore le motivazioni e le intenzioni per cui era nato.
Grazie per averci incoraggiati a cercare un luogo per l'Adorazione Perpetua diocesana. La voleva così, diocesana: diceva che in questo modo tutti i sacerdoti avrebbero collaborato alla sua buona riuscita. Grazie per la sua vicinanza a Don Biagio Mitidieri, cofondatore dell'Adorazione, e per aver finanziato la ristrutturazione della ca****la, rendendola accogliente e dignitosa per le migliaia e migliaia di fedeli che lì si sono inginocchiati in questi anni — per la Chiesa, per i sacerdoti, per le proprie intenzioni — facendo diventare quel luogo il porto sicuro dell'anima di centinaia di migliaia di persone nella nostra città.
Ricordo ancora il giorno dell'inaugurazione ufficiale. Don Agostino volle farla coincidere con la processione del Corpus Domini, deviando il percorso storico dalla cattedrale fino alla ca****la dell'Adorazione, a Francioso. Tutti si opposero, per le consuetudini allora in vigore in diocesi — lui lo raccontava sempre divertito e li chiamava i due comandamenti in vigore: "Amm fatt' semb' accussì" e "Par' brutt'". Ma quel giovedì un diluvio improvviso, inusuale e
a questo punto oserei dire, PROVVIDENZIALE, non permise a nessuno di uscire in processione, costringendo a rinviare tutto alla domenica seguente. E la domenica successiva, don Agostino disse: "Ora si fa come dico io". Così, in una domenica di cielo terso, uscimmo in processione con il Santissimo dalla cattedrale, con un numero di fedeli mai visto prima, fino alla parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo, sede dell'Adorazione Perpetua: lì, al termine, fu lasciato il Santissimo Sacramento.
Grazie per aver sostenuto la Fondazione Madre Teresa di Calcutta, spiritualmente con la sua preghiera e materialmente con la donazione della cucina industriale, senza la quale la mensa dei poveri non sarebbe mai partita. La pagò di tasca propria, con una cifra importante, perché la voleva all'altezza del compito che le sarebbe stato affidato. E infatti da allora sono usciti da quella cucina circa 420.000 pasti totalmente gratuiti per i bisognosi della città e della provincia, per gli extracomunitari in difficoltà, per gli anziani nella solitudine.
Grazie per aver incoraggiato e consolato Ania nel cammino di "Cuori Puri", che ha portato migliaia di giovani a promettere la castità fino al matrimonio, spinti dal segno straordinario di Elisa Claps, che anche lui riteneva Santa Martire della Purezza — pur dicendoci sempre di custodire questa convinzione nel cuore, perché il mondo che ci circondava non era ancora pronto ad accoglierla.
Signore, quanta ricchezza di grazie hai fatto piovere su questa città attraverso di lui. È salito con Te sul Calvario della sofferenza, portando una croce non sua, e lo ha fatto nella solitudine: nessuno lo ha aiutato, nemmeno noi e perdonaci per questo.
Grazie, Signore Gesù, grazie per questo dono immenso.
"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede" (2Tm 4,7)