Azione Cattolica Parrocchia Santa Cecilia

Azione Cattolica Parrocchia Santa Cecilia Associazione parrocchiale di Azione Cattolica.

23/05/2026
01/05/2026

Oggi, nella Festa dei Lavoratori, vogliamo ribadire che la vera ricchezza sono le persone.

Sappiamo che il lavoro non è solo produzione o profitto, ma dignità e relazioni. Per questo non possiamo restare indifferenti davanti a chi lavora senza sicurezza, a chi è precario, a chi è escluso.

Come Ac e Movimento Lavoratori di Azione Cattolica vogliamo scegliere ogni giorno una cultura differente, quella della cura: mettere al centro chi lavora, custodire la sua dignità e costruire un’economia che sia davvero al servizio la persona. Buon primo maggio!

19/04/2026
24/02/2026
18/02/2026

𝙈𝙚𝙨𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙇𝙚𝙤𝙣𝙚 𝙓𝙄𝙑 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙌𝙪𝙖𝙧𝙚𝙨𝙞𝙢𝙖 𝟮𝟬𝟮𝟲

𝘼𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙚 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙪𝙣𝙖𝙧𝙚.

𝙇𝙖 𝙌𝙪𝙖𝙧𝙚𝙨𝙞𝙢𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚

Cari fratelli e sorelle!

La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.

Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.

𝘼𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖𝙧𝙚

Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro.

Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù.

È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».

𝘿𝙞𝙜𝙞𝙪𝙣𝙖𝙧𝙚

Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo.

Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di esso. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità». Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene.

Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inorgoglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Signore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio». In quanto segno visibile del nostro impegno interiore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana».

Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.

𝙄𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚

Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).

Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione.

Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.

𝘿𝙞 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙗𝙚𝙣𝙚𝙙𝙞𝙘𝙤 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙫𝙤𝙞 𝙚 𝙞𝙡 𝙫𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙘𝙖𝙢𝙢𝙞𝙣𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙧𝙚𝙨𝙞𝙢𝙖𝙡𝙚.

𝘿𝙖𝙡 𝙑𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙣𝙤, 𝟱 𝙛𝙚𝙗𝙗𝙧𝙖𝙞𝙤 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙖𝙣𝙩’𝘼𝙜𝙖𝙩𝙖, 𝙫𝙚𝙧𝙜𝙞𝙣𝙚 𝙚 𝙢𝙖𝙧𝙩𝙞𝙧𝙚.

𝙇𝙀𝙊𝙉𝙀 𝙋𝙋. 𝙓𝙄𝙑

27/01/2026

“Ricordare il 27 gennaio significa allora tenere insieme memoria e responsabilità. Significa nominare colpe e complicità, senza rimozioni né autoassoluzioni.

Significa riconoscere nel Giorno della Memoria non un rito che chiude il discorso sul passato, ma uno spazio che lo apre: alla vigilanza democratica, alla difesa dei diritti, al riconoscimento della dignità di ogni essere umano.

È in questa tensione, mai risolta una volta per tutte, che la memoria continua a essere necessaria”.

✍🏻 Dall’articolo di Antonio Martino pubblicato su Il Chiostro: https://ilchiostro.it/content/articoli-1/il-giorno-della-memoria-tra-passato-e-presente-474

Vi aspettiamo numerosi ❤️
17/01/2026

Vi aspettiamo numerosi ❤️

Riflettendo sui messaggi di Papa Leone e del Presidente Mattarella, auguriamo a tutti che il 2026 ci trovi capaci di cus...
01/01/2026

Riflettendo sui messaggi di Papa Leone e del Presidente Mattarella, auguriamo a tutti che il 2026 ci trovi capaci di custodire legami, generare speranza e costruire pace, nella Chiesa e nella società, passo dopo passo.
Buon Anno Nuovo💙💛
Il Consiglio Parrocchiale di AC
Parrocchia Santa Cecilia - Potenza
Giovani AC / Diocesi di Potenza-MuroLucano-MarsicoNuovo
Azione Cattolica Italiana - Arcidiocesi Di Potenza

10/12/2025

L' Azione Cattolica diocesana inaugura un percorso condiviso di famiglie per famiglie e per giovani coppie nella convinzione che l'esperienza della famiglia sia fondamentale per sperimentare la ricchezza delle differenze e del dialogo intergenerazionale. I responsabili dell'Area Famiglia e Vita, Donato Summa e Carmela Colangelo vi aspettano.

La bellezza, l'umiltà e il "sì" di Maria a Dio, modello di speranza e di vita cristiana, ci invitano ad essere come Lei,...
08/12/2025

La bellezza, l'umiltà e il "sì" di Maria a Dio, modello di speranza e di vita cristiana, ci invitano ad essere come Lei, "tutta bella" e "tutta santa" senza compiacimento.
(Papa Leone XIV)
Maria come Madre della Chiesa, specchio dell'infinita Bellezza divina, è esempio di un "sì" totale all'amore di Dio, a non aver paura di disarmare i nostri cuori e a seguirla, perché Lei ci accompagna e ci guida verso la salvezza, facendoci capaci di rispondere con fede e speranza alle sfide del mondo, proprio come fece Lei.
Per tutti oggi è un giorno di festa per noi di Azione Cattolica e’ sopratutto un rinnovare il nostro Si all’impegno associativo.
Un nutrito gruppo della nostra associazione parrocchiale ho potuto vivere, insieme a ben 1700 soci provenienti da tutta Italia, un’esperienza entusiasmante ed emozionante al Convegno Nazionale degli educatori e degli animatori “Verso l’alto - per una scelta educativa fedele al Vangelo ed alla Vita.
Siamo tornati con un mandato quello indicato da Mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale di Ac di «Portare …. nelle nostre associazioni parrocchiali la gioia e il messaggio di di questi giorni che certamente segneranno un’altra tappa importante, ha osato dire storica, del cammino associativo. 🙏
Abbiamo affidato alla Vergine Celeste questa momento di festa, dono reciproco che fortifica i nostri legami e la comune volontà di continuare, pieni di speranze, a camminare insieme in Ac, nella Chiesa e nel mondo.
Buon cammino insieme rinnovato 🥰
AC / Diocesi di Potenza-MuroLucano-MarsicoNuovo

Indirizzo

Piazza Don Pinuccio Lattuchella
Potenza
85100

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