La Chiesa di San Michele Arcangelo, che prospetta sulla via omonima, risale al V secolo, quando papa era Gelasio I e vescovo a Potenza era Erculenzio. E’ probabile che la chiesa attuale, databile al XII secolo e progettata dal Maestro Sarolo di Muro Lucano, rappresenti un rifacimento della vecchia. In ogni caso, presenta i caratteri delle chiese romaniche. La facciata, in muratura, con pietre lavo
rate faccia a vista, è divisa in tre zone da quattro lesene, che segnano l'ampiezza della navata centrale, Questa è sopraelevata rispetto alle laterali, che presentano spioventi con pendenze verso l'esterno. L’ingresso mostra un bel portale in pietra, con doppio stipite e due archi a tutto sesto. Sul lato destro dell’edificio c’è un ingresso laterale, sovrastato da una lunetta che reca un bassorilievo della Madonna con Bambino. L'interno è di tipo basilicale, con tre navate divise da dodici pilastri sormontati da capitelli romanici con archi a tutto sesto. Nella navata di sinistra sta la ca****la con il fonte battesimale (1950), con due dipinti murali del Prayer. Vicino è I'altare ligneo di Sant'Antonio, opera d’ignoto. L'altare maggiore, di tipo basilicale, è costituito da una mensa in pietra monoblocco, che è un'antica mensa di altare, trovata durante il restauro degli anni '70 nelle murature della chiesa. La pala dell'altare è divisa in tre zone, con figure di santi. Al centro sta una scultura lignea policroma di Sant'Antonio, opera d’ignoto intagliatore del Settecento. La parte lignea dell'altare è un importante documento della tradizione artigianale lucana, caratterizzata da un elegante apparato decorativo. La chiesa contiene molte opere notevoli, tra cui: un dipinto racchiuso in un elemento trilobato ligneo in tre parti, in cui sono raffigurati un Cristo deposto dalla Croce, un Angelo annunziante e l'Annunziata; sembra che questi dipinti siano parti del polittico della Madonna del Carmine (1532), attribuito a Simone da Firenze, e della predella di Cristo e i dodici Apostoli, entrambi conservati in San Michele; una cinquecentesca Madonna del Rosario e quindici misteri, olio su tela del potentino Antonio Stabile; una Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo, opera di Dirk Hendricksz, detto Teodoro d"Errico; una Annunciazione, di Giovanni de Gregorio, detto il Pietrafesa. Notevoli sono pure il dipinto a olio su tavola del Cristo con gli Apostoli; il Crocefisso ligneo policromo che campeggia sull’altare e una settecentesca
scultura lignea di San Michele Arcangelo.