Parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria - Portici

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12/09/2026
ADORAZIONE EUCARISTICAVENTIQUATTRESIMA DOMENICA TEMPO ORDINARIO – anno ACANTO: DAVANTI AL REDavanti al Re, ci inchiniamo...
09/09/2026

ADORAZIONE EUCARISTICA
VENTIQUATTRESIMA DOMENICA TEMPO ORDINARIO – anno A

CANTO: DAVANTI AL RE
Davanti al Re, ci inchiniamo insieme
per adorarlo con tutto il cuor.
Verso di Lui eleviamo insieme
canti di gloria al nostro Re dei Re.

Sia lodato…

Salmo 136
Ripetiamo insieme: Perché il suo amore è per sempre.

- Rendete grazie al Signore perché è buono,
- Rendete grazie al Dio degli dèi,
- Rendete grazie al Signore dei signori,
- Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,
- Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,
- Rendete grazie al Dio del cielo,

CANTO: MISERICORDIA SEI
Misericordia sei, Gesù Cuore che mai tradisce
Sguardo che mi capisce Grazia che mi guarisce
Al tuo trono vengo e credo in te So che tu mi accoglierai
Misericordia Gesù Misericordia sei tu
Tu sei bellezza, tu sei purezza Tu sei pienezza d'amor
Misericordia, Gesù Misericordia sei tu
Tu sei bellezza, tu sei purezza Tu sei pienezza d'amore Gesù.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

L. Non c’è nulla di più difficile della misericordia e del perdono, nulla di meno spontaneo, nulla di più eroico. Eppure, proprio lì, nel punto in cui ci sembra più difficile amare, Gesù ci chiede di fare un passo in più. Non ci chiede semplicemente di perdonare una volta, né di concedere una seconda possibilità quando ci sembra di poterlo fare. Ci chiede di non porre limiti, di non contare le volte in cui abbiamo già perdonato, di non arrivare mai a dire: “Adesso basta”. «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette»: cioè sempre. Perdonare è un cammino spesso lento, fatto di cadute, domande e silenzi, ma è anche uno dei gesti più profondamente evangelici che possiamo compiere. L’unica misura del perdono è perdonare senza misura perché Dio non ama secondo i nostri calcoli, non pesa le nostre colpe su una bilancia e non decide quante possibilità meritiamo. La sua misericordia precede sempre i nostri meriti e ci raggiunge anche quando pensiamo di non esserne degni. Forse è proprio questo il cuore della lieta notizia di Gesù: l’amore di Dio non ha misura. E quando impariamo a perdonare, anche solo un po’ di più, diventiamo nel mondo un piccolo riflesso di quell’amore infinito che per primo abbiamo ricevuto.

Ripetiamo insieme: Il Signore è buono e grande nell’amore.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. Rit.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. Rit.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. Rit.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente
su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe. Rit.

CANTO: FIUMI DI MISERICORDIA
Fiumi di misericordia Dalla croce lavano la colpa mia
La tua salvezza mio Re Luce che rinnova
E dona alla mia vita La tua eternità.
La tua misericordia Signor è il sole che m'illumina, Gesù.

Sei amore che perdona Parola che dà vita
Ritrovo la mia gioia in te, Gesù
La voce tua mi attira La grazia tua mi libera
In te ritorno a vivere.

Sei tu che visiti il mio cuore, metti in me la pace del tuo Spirito.
È la tua grazia mio Re Balsamo d'amore
Sopra le ferite della vita mia
La tua misericordia Signor è il sole che m'illumina, Gesù. Rit.

[Perdoni il mio peccato Grande è la tua salvezza
Dio di misericordia e d'infinita tenerezza
Perdoni il mio peccato Grande è la tua salvezza
Dio di misericordia e d'infinita tenerezza]. Rit.

L. Perché devo perdonare? Perché devo rimettere il debito? Perché cancellare l'offesa di mio fratello? La risposta è molto semplice: perché così fai tu Gesù; perché vivere da cristiano è acquisire per me il tuo cuore e poi immetterlo nella mia vita. Attraverso questa parabola tu mi chiedi di non perdere il senso delle proporzioni: che cosa sono i piccoli debiti degli altri verso di noi di fronte al debito che abbiamo nei tuoi confronti? Se proprio siamo così esigenti, perché non consideriamo quello che ti dobbiamo e quello che tu ci hai condonato? Forse il problema è proprio questo: siamo molto esigenti quando si tratta di ciò che gli altri ci devono, ma diventiamo molto più indulgenti nel dimenticare ciò che noi dobbiamo a te. Vorremmo giustizia per le nostre ferite, ma misericordia per le nostre mancanze. Vorremmo che gli altri ricordassero ciò che ci hanno fatto, mentre chiediamo a Te di dimenticare ciò che abbiamo sbagliato. E allora, Gesù, insegnami a guardare il mio fratello partendo dalla misericordia che io stesso ho ricevuto. Aiutami a ricordare che non sono davanti a Te come una persona senza debiti, ma come qualcuno che è stato perdonato e continua ogni giorno ad essere accolto e amato. E forse il vero miracolo del perdono è proprio questo: permettere al tuo amore, ricevuto gratuitamente, di continuare a passare attraverso di noi. Facciamo memoria dell’amore misericordioso che il Signore ha verso di noi e preghiamo per coloro verso i quali abbiamo dei debiti o dei crediti di perdono, perché la Misericordia divina saldi questo bilancio.

Tempo di silenzio….

CANTO: MI PERDO NEL TUO AMORE
Tu sei la mia pace, tu sei la vera gioia Tu sei il Signor.
Tu sei la mia speranza, tu sei la mia salvezza Tu sei il Signor.

Ed io mi perdo nel tuo amor Guardando la tua santità
Un canto nuovo nasce E l'uomo vecchio muore
Risplendo della Grazia tua Mi perdo nel tuo amore.

Resta con me per sempre, il mondo mi delude Tu sei il Signor
Il mio cuore arde se ascolto la tua voce Tu sei il Signor. Rit.

[Sei il vivente, tu sei il Cristo Ti riconosco tu sei il Santo
Lode, gloria, onore a te Lode, gloria, onore a te
Sei il vivente, tu sei il Cristo Ti riconosco tu sei il Santo
Lode, gloria, onore a te Lode, gloria, onore a te].

Ed io mi perdo nel tuo amor Guardando la tua santità
Un canto nuovo nasce E l'uomo vecchio muore
Risplendo della Grazia tua Mi perdo nel tuo amore
Mi perdo nel tuo amore Gesù, Gesù.

L. Perdonate di cuore, ciascuno al proprio fratello. Il perdono che Gesù esige da coloro che lo seguono ha una qualità speciale e molto impegnativa: va fatto "di cuore". Invece il nostro cuore è restio al perdono, soprattutto se deve offrirlo agli altri. Certo, è un perdono sofferto, voluto e scelto ogni giorno. Non è frutto di un entusiasmo passeggero, ma dell'adesione sempre più totale a Gesù che ha perdonato i suoi crocifissori. Se tu dai perdono di cuore è la prova che tu lo hai ricevuto e hai conosciuto e fatto esperienza che il nostro Dio è un dio buono, lento all’ira e grande nell’amore.

Ripetiamo insieme: Grazie Signore Gesù.
Grazie, perché non guardi alla grandezza delle nostre colpe, ma alla fragilità del nostro cuore. R.

Grazie, perché tu hai condonato un debito che noi non avremmo mai potuto ripagare, eppure spesso siamo incapaci di perdonare anche le più piccole mancanze degli altri. R.

Grazie, perché puoi rendere il nostro cuore più grande delle ferite che riceviamo e più forte delle offese che ci vengono rivolte. R.

Aiuta la nostra comunità a costruire, sul tuo esempio, una società migliore, fatta da persone che non rivolgano feroci critiche le une verso le altre, ma che preghino per chiunque sbagli. R.

CANTO: AMORE IMMENSO
Amore immenso e senza confini
Più degli oceani e delle montagne È dentro di me
Amore costante, Amore vero
Non ha avuto inizio e non avrà fine L'Amore di Dio.
Il Tuo Amore è immenso, eterno
E quando speranza non ho Il Tuo Amore vincerà
Amore paziente, gentile L'amore mai meno verrà
L'odio ferisce ma l'Amore Tuo Perdono mi dà
Sono perdonato, sono liberato
Per sempre vivrò e per sempre amerò Come hai fatto Tu
Non troverò mai un Amore così
Che lascia ogni cosa, perfino la vita Per amore mio. Rit.
[Potrei avere ogni dono e la fede in me
Senza Amore però io nulla sarei
Potrei dare ogni cosa a chi tutto non ha
Senza Amore però tutto è vano
L'Amore crede ogni cosa Soffre, spera perché
Non si arrende mai senza pensare a sé
Non invidia o si vanta Oh Signore fa' che
Il Tuo immenso Amore possa vivere in me]. Rit.

CANTO: TANTUM ERGO
Tantum ergo sacramentum veneremur cernui,
et antiquum documentum novo cedat ritui;
præstet fides supplementum sensuum defectui.
Genitori Genitoque laus et iubilatio,
salus, honor, virtus quoque sit et benedictio.
Procedenti ab utroque compar sit laudatio. Amen.

CANTO: AGNUS DEI
Alleluia, alleluia all'Agnello immolato per noi. (2 v)
Alleluia! Santo, santo, sei l'Iddio onnipotente.
Degno è l'Agnel, degno è l'Agnel.
Tu sei santo, santo, sei l’Iddio onnipotente.
Degno è l'Agnel, degno è l'Agnel. Amen.

ACCLAMAZIONI
Dio sia benedetto.
Benedetto il Suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù
Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell'altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

CANTO: LA TUA GIOIA
Tu sei buono e giusto, sei fedele con me.
Tu sei sceso dal cielo per vivere come me.
Hai sofferto ed hai gioito, tu hai pianto con me.
Ma ora danzo, si io danzo.
La Tua gioia brucia dentro di me.
Il Tuo amore scaccia le tenebre.
Nella debolezza io saprò che
la gioia del Signore la mia forza è,
la gioia del Signore la mia forza è.
Ho infinite ragioni per lodare il mio Re.
Mi ha protetto ed ha sempre
provveduto per me.
Ma di tutte le gioie la più grande sarà
che son salvato, io son salvato.
[Tu cambi il lutto in danza, le lacrime in festa
Tu scacci la paura e calmi la tempesta
E se mi sento afflitto
io sceglierò di rallegrarmi nel tuo nome] bis.
[Nel deserto tu sei acqua nella valle sei la luce
nel dolore tu sei gioia tu sei gioia sei la gioia
nella malattia sei guarigione nella povertà sei la ricchezza
nella depressione tu sei gioia tu sei gioia sei la gioia] bis.
… la gioia del Signore la mia forza è.

ROSARIO E PAROLA DI DIO (Mt 18,21-35)NON DOVEVI ANCHE AVER PIETÀ DEL TUO COMPAGNO?Meditiamo il perdono reciproco.1 miste...
08/09/2026

ROSARIO E PAROLA DI DIO (Mt 18,21-35)
NON DOVEVI ANCHE AVER PIETÀ DEL TUO COMPAGNO?

Meditiamo il perdono reciproco.

1 mistero: In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: “Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose:” Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”. Il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti.

Qui si tratta di un’offesa specifica: contro di me, contro l’autorità. Quante volte perdonare? I rabbini insegnavano fino a tre volte. Pietro, cercando di fare il generoso dice: Fino a sette volte? Nella risposta di Gesù, altro che sette volte! “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” è un’espressione tipica, in aramaico, per dire infinite volte, sempre.
Questa somma è enorme. Secondo Flavio Giuseppe la Galilea e la Perea, nell’anno 4 a.C. riuscivano a pagare duemila talenti di imposte, quindi un quinto di questa somma. Il debito è immenso per indicare che nessun uomo è in grado di pagare il suo debito verso Dio.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

2 mistero: Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.

In base al codice di quel tempo tutti i componenti della famiglia vengono messi all’asta insieme a tutti i possedimenti, per saldare il debito. Il prezzo di vendita di uno schiavo variava tra i cinquecento e duemila denari. La vendita di tutta la famiglia non sarebbe stata quindi sufficiente, neanche alla lontana, per estinguere il debito. Secondo il diritto dell’epoca, il debitore apparteneva al creditore con la sua famiglia e con tutto quello che aveva. L’infelice si getta ai piedi del padrone e implora la sua compassione; sollecita una dilazione. E il padrone lo manda in libertà e gli condona tutto il debito. Tanta clemenza non è troppo comune tra gli uomini, specialmente in quei tempi, ma tale particolare è stato scelto appositamente per far comprendere la liberalità di Dio, rappresentato dal re della parabola.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

3 mistero: Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava dicendo: “Restituisci quello che devi”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo:”Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.

La differenza fra i due debiti fa risaltare la sproporzione che c’è tra le offese che gli uomini si fanno tra di loro e quelle che fanno a Dio.
Il secondo debitore preso alla gola dal creditore, domanda grazia con le stesse parole di cui si è servito poco prima il suo aguzzino per implorare la clemenza del re. Non giova niente, il servitore spietato lo fa gettare in prigione.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

4 mistero: Visto quel che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire a loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?

Raccontare tutto al Signore. Gesù come diceva? “Io non giudico”, c’è uno che giudica per me, che si interessa per me, c’è il Padre. Così anche noi: andare a raccontare a Gesù tutto. Situazioni dolorose, situazioni insolvibili, situazioni penose che ci lasciano straziati. Come fare? Ecco la preghiera: raccontare a Gesù.
Il Signore è un Dio misericordioso; quante volte lo proclama! Manifestandosi a Mosè dice: “Io sono lento alla collera, ricco di misericordia. Castigo il peccato fino alla terza e quarta generazione, ma uso misericordia fino alla millesima generazione”. Cioè, la giustizia ha un piccolo corso, limitato, ma la misericordia è sconfinata, non ha termine.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

5 mistero: Sdegnato il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchè non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello.

Gesù conclude: così farà anche il Padre mio celeste. Padre, perché è una famiglia, perché noi siamo i suoi figli. Perché dobbiamo amare? Perché lui ama. Perché dobbiamo perdonare? Perché lui perdona; lo diciamo nel Padre nostro. Il Padre celeste, il Signore del cielo e della terra, il sovrano assoluto, farà così a ciascuno di voi. Quando lo farà? Nel giudizio finale, escatologico. Se non perdonerete di cuore: è il perno dell’invito al perdono. Il perdono deve nascere dal cuore, cioè dal pensiero. Perdonare nel cuore, cioè nel pensiero, lo vuole Gesù: quindi non ragionarci più sopra; accettare gli altri così come sono, al di là delle divisioni, al di là degli sgarbi, al di là delle offese, saper scoprire in loro il divino. Amarli. L’universo intero è una creazione dell’amore, della gioia. L’odio invece porta la tristezza e morte.

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

Salve Regina …

LITANIE DEL PENTIMENTO
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio. Abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio. Abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio. Abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, Abbi pietà di noi
O Dio clemente, che manifesti la Tua onnipotenza e la Tua bontà, abbi pietà di noi
O Dio, che pazientemente aspetti il peccatore, abbi pietà di noi
O Dio, che affettuosamente lo inviti a pentirsi, abbi pietà di noi
O Dio, che tanto gioisci del suo ritorno a Te, abbi pietà di noi
Di ogni peccato, mi pento di cuore, o mio Dio
Di ogni peccato in pensieri e parole, mi pento di cuore, o mio Dio
Di ogni peccato in opere ed omissioni, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Di ogni peccato commesso contro la ca**tà, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per ogni rancore nascosto nel mio cuore, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per non aver accolto il povero, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per non aver visitato l'ammalato ed il bisognoso, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per non aver cercato la Tua Volontà, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per non aver perdonato volentieri, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Per ogni forma d'orgoglio e di vanità, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Della mia prepotenza e di ogni forma di violenza, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
D'aver dimenticato il Tuo amore per me, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Di aver offeso il Tuo Amore infinito, mi pento di tutto cuore, o mio Dio
Perché ho ceduto alla menzogna e all'ingiustizia, mi pento di tutto cuore, o mio Dio

- O Padre, guarda il tuo Figlio morto in croce per me:
- è in Lui, con Lui e per Lui che ti presento il mio cuore, pentito di averti offeso e pieno di ardente desiderio di amarti, di meglio servirti, di fuggire il peccato e di evitarne tutte le occasioni. Non rigettare un cuore contrito ed umiliato; ed io spero, con viva fiducia di essere esaudito.

PREGHIAMO: Manda su noi, Signore, il Tuo Santo Spirito, che purifichi con la penitenza i nostri cuori, e ci trasformi in sacrificio a Te gradito; nella gioia di una vita nuova loderemo sempre il Tuo Nome santo e misericordioso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SANTA MESSA DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026 – ore 9.00  e 11.00VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – anno AMONIZION...
08/09/2026

SANTA MESSA DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026 – ore 9.00 e 11.00
VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – anno A

MONIZIONE INIZIALE
Lett. Solo il perdono sa spezzare la catena dell’odio. L’amore misericordioso verso il prossimo non diventa un semplice compito da svolgere una volta tanto, ma nel perdono e nella prossimità diventa uno stile di vita che determina la nostra identità di discepoli del Signore.

CANTO: NUOVA LUCE C’È
Cerco te, cerco la pace e l’amore,
veglia su di me, io spero in te.
Dove andar, dove trovare risposte,
alzo gli occhi al ciel e vedo che nuova luce c’è.

Tutto rinasce con te, sì, tutto rivive in te, Signor,
tu sei l’unica via, tu non deludi mai chi confida in te,
tutto rinasce con te, sì, tutto rivive in te, Signor,
il tuo fuoco d’amor sempre acceso sarà per l’umanità.

Sogno che nel mondo regni l’amore,
usami Signor come vuoi tu.
So che tu, tu sei la vera risposta,
guardo intorno a me e annuncio che nuova luce c’è.

[Tu sei l’unica via, tu non deludi mai chi confida in te.
Tutto rinasce con te, sì, tutto rivive in te, Signor,
il tuo fuoco d’amor sempre acceso sarà per l’umanità].

SALUTO
La misericordia e la pace di Dio,
lento all’ira e ricco di amore, siano con tutti voi.

ATTO PENITENZIALE
Sac. Fratelli e sorelle, davanti a Dio, nostro Padre, riconosciamo la nostra incapacità a saper perdonare come lui perdona. La sua misericordia, che ora invochiamo, ci risani.
- Tu con la tua croce hai riconciliato l’uomo con Dio: Kyrie, eleison.
- Tu ci hai insegnato ad amarci come tu ci hai amati: Christe, eleison
- Tu che perdoni molto a chi ama molto: Kyrie, eleison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

COLLETTA
O Dio, che ami la giustizia e ci avvolgi di perdono,
crea in noi un cuore puro a immagine del tuo Figlio,
un cuore più grande di ogni offesa,
più luminoso di ogni ombra,
per ricordare al mondo il tuo amore senza misura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura Sir 27,33-28,9
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Dal libro del Siràcide
Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.
Parola di Dio

Salmo responsoriale Sal 102

Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.

Seconda lettura Rm 14,7-9
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

Vangelo Mt 18,21-35
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, innalziamo la nostra preghiera a Dio Padre ricco di misericordia, che in Cristo ci ha perdonati e ci insegna a perdonare senza misura, e diciamo insieme: Rinnovaci nel tuo amore, Signore.

1. Per la Chiesa: annunci con chiarezza la misericordia del Vangelo e sia, nelle sue relazioni concrete, casa di riconciliazione, di pazienza e di perdono. Preghiamo.
2. Per le famiglie e le comunità segnate da parole dure, antiche ferite o divisioni mai sanate: lo Spirito doni il coraggio del primo passo e la grazia del perdono reciproco. Preghiamo.
3. Per l’inizio del nuovo anno scolastico, perché studenti, insegnanti, educatori e famiglie sappiano costruire comunità vive di ascolto, rispetto e responsabilità reciproca, nelle quali ciascuno possa sentirsi accolto, accompagnato e sostenuto nel proprio cammino di crescita. Preghiamo.
4. Per noi qui riuniti: nutriti dalla parola e dal pane eucaristico, impariamo a non fare calcoli nell’amore, ma a rimettere il debito del fratello come Dio lo rimette a noi. Preghiamo.

O Padre, che non ti stanchi di rialzarci e ci chiedi di perdonare di cuore i nostri fratelli, ascolta la preghiera della tua Chiesa e rendici testimoni credibili della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

CANTO: STIAMO UNITI
Noi siamo popolo, noi siam famiglia,
noi siam cenacolo, comunità,
ci sia la pace e la concordia tra noi, tra noi.

Stiamo uniti, uniti in un sol corpo,
uniti, in una sola Chiesa uniti,
nel nome del Signore Gesù, Gesù.
Stiamo uniti, uniti in un sol corpo,
uniti, che il mondo creda per questo amore,
nel nome del Signore Gesù.

Mai più la guerra, la divisione,
il pregiudizio, l’ostilità.
Ci sia la stima, ci sia la cura tra noi, tra noi.

Stiamo uniti, uniti in un sol corpo,
uniti, in una sola Chiesa uniti,
nel nome del Signore Gesù, Gesù.
Stiamo uniti, uniti in un sol corpo,
uniti, che il mondo creda per questo amore,
nel nome del Signore Gesù.

Stiamo uniti, uniti in un sol corpo,
uniti, che il mondo creda per questo amore,
nel nome del Signore Gesù.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ascolta con bontà, o Signore, le nostre preghiere
e accogli le offerte dei tuoi fedeli,
perché quanto ognuno offre in onore del tuo nome
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.

Oggi è adatta la PREGHIERA EUCARISTICA II DELLA RICONCILIAZIONE con il suo Prefazio.

AL PADRE NOSTRO
Prima di comunicare tra noi in Cristo, diciamo la preghiera che lui, Cristo, ci ha insegnato. Ci sia dato di mettere in pratica quanto diciamo con le labbra: «Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Osiamo dire: Padre nostro

AD PACEM
Secondo l’ammonimento del Signore, prima di presentarci all’altare riconciliamoci con i nostri fratelli. Scambiatevi un segno di pace.

CANTO: FIUMI DI MISERICORDIA
Fiumi di misericordia
dalla croce lavano la colpa mia.
La tua salvezza mio Re
luce che rinnova
e dona alla mia vita
la tua eternità.
La tua misericordia Signor
è il sole che m'illumina, Gesù.

Sei amore che perdona,
Parola che dà vita,
ritrovo la mia gioia in te, Gesù.
La voce tua mi attira,
la grazia tua mi libera,
in te ritorno a vivere.

Sei tu che visiti il mio cuore,
metti in me la pace del tuo Spirito.
È la tua grazia mio Re,
balsamo d'amore,
sopra le ferite della vita mia.
La tua misericordia Signor
è il sole che m'illumina, Gesù.

Sei amore che perdona,
Parola che dà vita,
ritrovo la mia gioia in te, Gesù.
La voce tua mi attira,
la grazia tua mi libera,
in te ritorno a vivere.

[Perdoni il mio peccato
Grande è la tua salvezza
Dio di misericordia e d'infinita tenerezza
Perdoni il mio peccato
Grande è la tua salvezza
Dio di misericordia e d'infinita tenerezza].

Sei amore che perdona,
Parola che dà vita,
ritrovo la mia gioia in te, Gesù.
La voce tua mi attira,
la grazia tua mi libera,
in te ritorno a vivere.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La forza del tuo dono, o Signore,
operi nel nostro spirito e nel nostro corpo,
perché l’efficacia del sacramento ricevuto
preceda e accompagni sempre
i nostri pensieri e le nostre azioni.
Per Cristo nostro Signore.

CONGEDO
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro celeste. Andate in pace.

CANTO: LA TUA GIOIA
Tu sei buono e giusto, sei fedele con me.
Tu sei sceso dal cielo per vivere come me.
Hai sofferto ed hai gioito, tu hai pianto con me.
Ma ora danzo, si io danzo.

La Tua gioia brucia dentro di me.
Il Tuo amore scaccia le tenebre.
Nella debolezza io saprò che
la gioia del Signore la mia forza è,
la gioia del Signore la mia forza è.

Ho infinite ragioni per lodare il mio Re.
Mi ha protetto ed ha sempre
provveduto per me.
Ma di tutte le gioie la più grande sarà
che son salvato, io son salvato.

[Tu cambi il lutto in danza, le lacrime in festa
Tu scacci la paura e calmi la tempesta
E se mi sento afflitto
io sceglierò di rallegrarmi nel tuo nome] bis.

[Nel deserto tu sei acqua
nella valle sei la luce
nel dolore tu sei gioia
tu sei gioia sei la gioia
nella malattia sei guarigione
nella povertà sei la ricchezza
nella depressione tu sei gioia
tu sei gioia sei la gioia] bis.
… la gioia del Signore la mia forza è.

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Portici
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Venerdì 08:00 - 12:00
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Sabato 08:00 - 12:00
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Domenica 08:15 - 13:15
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