Monastero San Giacomo Pontida

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Monastero San Giacomo Pontida Il Monastero San Giacomo fu fondato nel XI sec. da S. Alberto da Prezzate che si convertì e si fece monaco.

Ancora oggi è presente una comunità monastica benedettina che seguendo le orme di San Benedetto da Norcia vive il mirabile "Ora et Labora".

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 11 OTTOBRE 2026XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOC’è aria di grande speranza nella Parola di Di...
11/10/2026

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DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
C’è aria di grande speranza nella Parola di Dio di questa domenica!
Per tutti infatti è preparato un banchetto di grasse vivande, di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Nessuno sperimenterà più l’indigenza, ci sarà cibo per tutti!
È un ideale? Resterà un ideale? Potrebbe rimanere un ideale se non ci lasciamo interpellare da questo stimolo e da questo invito del Signore. È certamente più facile per Dio preparare il cibo per tutti, piuttosto che l’umanità sia capace di distribuire il cibo a disposizione che è per tutti, ma è consumato, anzi sprecato, solo da alcuni.
Questi ultimi sono coloro che non hanno bisogno di un Dio che provveda a loro da mangiare perché loro “si sono fatti da sé“. Loro mangiano ciò che producono, e non hanno bisogno della carità di nessuno, per cui Dio può anche aspettare. Prima di tutto vengono i loro interessi e i loro affari: poi, se c’è tempo, si andrà al banchetto organizzato da Dio!
Allora Dio chiama altri a godere della sua Parola, del suo Corpo e del suo Sangue! Invia infatti i suoi servi ai “crocicchi delle strade”. Al tempo di Gesù i crocicchi non erano gli incroci, ma i luoghi in cui la strada diveniva quasi sentiero e andava alle periferie più lontane. Gesù invita così i più lontani ad avvicinarsi a lui e al Padre.
Non perdiamo l’occasione di incontrare il Signore e di essere sostenuti da Colui che solamente può offrirci vera speranza!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 4 OTTOBRE 2026XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOAnche in questa domenica torna il tema della vig...
04/10/2026

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DOMENICA 4 OTTOBRE 2026
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Anche in questa domenica torna il tema della vigna, ma oggi assume toni drammatici perché la vicenda narrata riguarda direttamente la vita di Gesù: quel figlio ucciso dai vignaioli malvagi è il Figlio di Dio.
Ma questa parabola, come ogni parabola, è riferita anche a noi credenti di oggi. L’insegnamento è chiaro: siamo certamente costruttori del regno di Dio, ma non ne siamo i padroni. In altre parole, siamo operai della vigna del Signore, ma non ne siamo i proprietari. E ciò che più dovrebbe aiutarci a comprendere questo è che nemmeno Colui che avrebbe tutto il diritto di dirsi padrone del regno - Gesù Cristo, appunto - si comporta da padrone, ma agisce come servitore.
Se quindi il Figlio di Dio accetta la sfida di essere simile agli uomini al punto da correre il rischio di essere da loro disprezzato e rifiutato fino alla morte, che pretese abbiamo noi, semplici vignaioli, di sentirci superiori a Lui tanto da eliminarlo dalla nostra vita?
Quei vignaioli l’hanno eliminato fisicamente, tanti cristiani di oggi lo eliminano con l’indifferenza. Che non tocchi anche a noi di sentirci dire che il regno ci verrà tolto per essere dato a chi lo sa far fruttificare!!!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 27 SETTEMBRE 2026XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOGesù oggi si scaglia con determinazione contro...
27/09/2026

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DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Gesù oggi si scaglia con determinazione contro i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, ovvero contro i responsabili della parte religiosa della società del tempo.
Non era una questione politica e tantomeno di repulsione dell’autorità, ma una questione morale ed etica. Queste persone apparivano esteriormente perfette, ma di fatto scorrette perché non vivevano ciò che predicavano, e si mostravano giuste quando non lo erano. L’accusa è forte, perché Gesù paragona loro ai pubblicani e alle pr******te, ossia alle forme più gravi di peccato diffuse allora.
Il loro agire è simile all’atteggiamento di quel figlio della parabola che dice “sì” al proprio padre, ma poi fa quello che gli pare! In più alla domanda del Signore Gesù sanno rispondere correttamente circa chi dei due figli fa la volontà del padre. Quindi sanno benissimo dov’è la correttezza e la giustizia, ma nonostante questo, continuano a peccare.
Non arrabbiamoci troppo con loro, piuttosto guardiamo il nostro modo di agire se è falso e solamente di facciata, oppure se è giusto e secondo gli insegnamenti del Signore!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 20 SETTEMBRE 2026XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOIl profeta Isaia ci aveva avvisato dicendo che ...
20/09/2026

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DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Il profeta Isaia ci aveva avvisato dicendo che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri.
Infatti, la parabola di oggi non trova in genere una naturale accoglienza, perché vediamo nella vicenda dei vari operai un’ingiustizia da parte del padrone che dà una paga uguale a quelli che hanno lavorato tutto il giorno e anche a quelli che hanno lavorato solo l’ultima ora.
Ma il messaggio di questa parabola non riguarda la giustizia lavorativa, ma una situazione venutasi a creare nelle prime comunità cristiane. In esse c’erano cristiani venuti dal giudaismo che si sentivano gli operai della prima ora, e cristiani provenienti dal paganesimo che venivano considerati come quelli dell’ultima ora.
Siccome le parabole sono scritte per i cristiani di tutti i tempi, a chi potrebbe far riferimento oggi? Operai della prima ora e un po’ invidiosi potrebbero essere coloro che hanno avuto un cammino sereno nell’ambito della fede, oppure coloro che instaurano un rapporto con Dio di “dare e avere”, oppure coloro che si sentono superiori agli altri perché è da tanti anni che si impegnano per qualche attività in Parrocchia. Per tutti questi il Dio di questa parabola è ingiusto. Ma il problema non è un Dio ingiusto, il problema è che la giustizia di Dio si basa sulla bontà e sulla misericordia. Infatti, se Dio vuole tenere un occhio di riguardo, lo fa certamente per gli ultimi, per i più lontani, per i peccatori. E facendo questo Dio è certamente più buono di noi!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 13 SETTEMBRE 2026XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOPietro fa un’audace proposta a Gesù: mentre la...
13/09/2026

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DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026
XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Pietro fa un’audace proposta a Gesù: mentre la legge rabbinica indica di perdonare almeno tre volte la stessa persona, lui propone sette volte!
Gesù come sempre risponde in modo particolare invitando Pietro, e tutti noi, a uscire da una mentalità di calcolo quando parliamo di perdono e di amore.
E aggiunge una parabola che diventa la più bella spiegazione dell’invocazione del Padre nostro: “rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo i nostri debitori”.
Con questa invocazione infatti, noi chiediamo a Dio di perdonarci così come noi perdoniamo i nostri fratelli e sorelle!
Mi sembra che ci venga invece più “semplice”non perdonare qualche persona, e, nella migliore delle ipotesi, per non cadere nella vendetta, chiudiamo il rapporto con essa. E ci illudiamo anche di aver fatto il possibile in modo migliore. E in più pretendiamo un perdono incondizionato di Dio circa i nostri peccati!
Quindi dobbiamo sperare che questa invocazione della preghiera che Gesù ci ha insegnato non venga presa troppo sul serio dal Padre, ma sia piuttosto un’esortazione a noi affinché applichiamo l’infinita pazienza di Dio verso i nostri fratelli e sorelle!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 6 SETTEMBRE 2026XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOSe la procedura della cosiddetta “correzione f...
06/09/2026

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DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Se la procedura della cosiddetta “correzione fraterna” descritta dal brano di Vangelo è molto chiara nella sua dinamica, rimane comunque molto impegnativa.
Ma con quale autorità noi ci arroghiamo il diritto di divenire giudici sulla tipologia e entità di colpa subita? Con quale altrettanta autorità coinvolgiamo altre persone o l’intera comunità?
Se però prendiamo gli ultimi due versetti, che ci ricordano che dove due o tre sono riuniti nel nome di Cristo, lui sarà in mezzo a loro, o che quando due persone si accorderanno per chiedere qualcosa a Dio, il Padre concederà loro quanto richiesto, allora la prospettiva cambia totalmente.
Questa procedura non ha carattere giudiziario, ma è un tentativo per cercare insieme la verità. In questo cammino saremo accompagnati dal Signore Gesù, il quale non è venuto a condannare ma a perdonare!
Se quindi l’obiettivo diventa la riconciliazione, allora siamo autorizzati dall’amore di Cristo a coinvolgere il fratello affinché possa anche lui, se lo desidera, sentirsi amato da Cristo e cambiare il suo atteggiamento. Nello stesso cammino, anche il soggetto che richiama l’altro troverà certamente motivi di conversione. Così i due, eventualmente aiutati da altre persone o dall’intera comunità, troveranno la verità e soprattutto riscopriranno l’amore di Dio e la sua salvezza!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 30 AGOSTO 2026XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOPietro contraddice Gesù circa la sua sofferenza e...
30/08/2026

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DOMENICA 30 AGOSTO 2026
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Pietro contraddice Gesù circa la sua sofferenza e l’offerta della sua vita. Allora Gesù lo rimprovera duramente: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Pietro infatti si sta comportando come Satana, ossia come il divisore, perché vorrebbe che Gesù non facesse la volontà del Padre. E questo accade anche a noi quando seguiamo esclusivamente i nostri progetti e i nostri desideri, senza interrogarci su quale sia la volontà di Dio per noi.
Perché Pietro si comporta come Satana? Ce lo spiega benissimo Gesù: perché pensa secondo gli uomini e non secondo Dio.
Ma come pensare secondo Dio? Rinnegando se stessi, prendendo la propria croce e seguendo Gesù. Sembra un cammino che conduce alla totale disfatta della propria umanità. In verità è il cammino per divenire sempre più simili al Signore, rinnegando gli orientamenti segnati dal peccato, per seguire Dio nella sua totale essenza, cioè nel suo essere amore. Infatti, la Croce non è altro che l’estrema manifestazione della capacità di Dio di amare totalmente. Solo così riscopriremo, o meglio, ritroveremo la nostra vera natura: quella divina che è stata instillata nella creazione.
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 23 AGOSTO 2026XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOEvidentemente il Maestro e i discepoli fanno fatic...
23/08/2026

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DOMENICA 23 AGOSTO 2026
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Evidentemente il Maestro e i discepoli fanno fatica a sintonizzarsi. I Dodici sono affascinati da Gesù; su questo non ci sono dubbi. La sua persona, le sue parole, la sua vicinanza ai poveri, agli esclusi, agli ammalati, agli ultimi è senza dubbio ciò che sorprende di più i discepoli.
Forse più di una volta si saranno interrogati sull’identità del loro Maestro.
Gesù affronta l’argomento e chiede: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?“. Gesù la prende alla larga. Ma dopo aver introdotto l’argomento affonda il colpo: “Voi chi dite che io sia?“.
La risposta di Pietro è corretta, ma incompleta. Pietro sa che Gesù è il Messia, ma ancora non sa che Messia è. Lo scoprirà solo quando, affrontata la Croce, comprenderà la totalità e la profondità dell’amore di Dio!
Per non rischiare di dare la rispostina esatta, anche noi dobbiamo lasciarci provocare da questo amore “esagerato“ di Dio. Solo dopo la croce, che transita anche nella nostra vita, potremo dire con Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 16 AGOSTO 2026XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOIncontriamo in questa domenica la donna cananea che...
16/08/2026

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DOMENICA 16 AGOSTO 2026
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Incontriamo in questa domenica la donna cananea che desidera la guarigione di sua figlia. Essendo cananea è una donna straniera, e per di più è appartenente al popolo da sempre nemico di Israele!
Questa donna porta con sé tanti motivi per non essere ascoltata secondo la mentalità del tempo di Gesù: è donna, è straniera, ed è pagana, quindi di un altro credo.
Ma il dolore della propria figlia indemoniata la muove a rivolgersi a Gesù che ha guarito e liberato dal demonio tante persone.
L’atteggiamento di Gesù sorprende perché non è attento a questo dolore. Quello degli apostoli sorprende altrettanto perché non chiedono a Gesù di ascoltare questa donna per il dolore che porta con sé, ma per liberarsi di un fastidio! Potremmo qui rivedere i nostri atteggiamenti verso coloro che si rivolgono a noi per un aiuto: gli ascoltiamo e aiutiamo, oppure sbrigativamente ci liberiamo di loro?
Ma la donna insiste e la sua frase “eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni” sconvolge positivamente anche Gesù.
Con queste parole la donna invita a cambiare prospettiva: finché si rimane seduti alla tavola dei figli non si percepisce quello che succede sotto la tavola: le briciole che cadono sfamano comunque i cagnolini! La prospettiva non può essere sempre quella dell’alto verso il basso, ma bisogna sapersi abbassare per condividere le situazioni di ogni uomo.
Proviamo anche noi a porci accanto ad ogni creatura!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 15 AGOSTO 2026ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA«Oggi da lui chiamata è partita e, co...
15/08/2026

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DOMENICA 15 AGOSTO 2026
ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA
«Oggi da lui chiamata è partita e, con la palma della verginità, ha ricevuto dal Signore una corona immarcescibile.
Oggi è stata colta e si è assisa sul trono regale.
Oggi è entrata nella stanza nuziale, perché fu insieme vergine e sposa.
Oggi infatti ha udito la voce di colui che dal seggio della sua maestà la invita dicendo: vieni, o mi eletta, e ti porrò sul mio trono, perché il re ha bramato la tua bellezza.
A tale voce, noi crediamo che quell’anima beata, lieta ed esultante, si è sciolta ed è tornata incontro al Signore, ove divenne lei stessa il suo trono come era stata nella carne il tempio della divinità. Tanto più bella e sublime di tutti gli altri, quando rifulse più splendida per grazia. Ecco, fratelli, la divina ricompensa della quale è detto: “Chi si umilia sarà esaltato” (Lc 14,11).
Carissimi, facciamo in modo che questa festa, la quale per mezzo della fede ci arde nella mente, sia da tutti posseduta e contemplata nella visione e, mentre adesso risplende nei cuori solamente perché creduta, un giorno i nostri occhi la vedano nel suo splendore» [Dai Discorsi di San Pascasio Radberto, abate].
Lodiamo il Signore e rendiamo a Lui grazie per il dono della Beata Vergine Maria che diviene oggi per noi un sospiro di speranza!
Buona solennità!

Indirizzo

Piazza Giuramento, 155
Pontida
24030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:00
16:00 - 17:30

Telefono

+39035795025

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