Monastero San Giacomo Pontida

Monastero San Giacomo Pontida Il Monastero San Giacomo fu fondato nel XI sec. da S. Alberto da Prezzate che si convertì e si fece monaco.

Ancora oggi è presente una comunità monastica benedettina che seguendo le orme di San Benedetto da Norcia vive il mirabile "Ora et Labora".

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 31 MAGGIO 2026SANTISSIMA TRINITÀ Quando ci troviamo di fronte al mistero della Santissima Trinit...
31/05/2026

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DOMENICA 31 MAGGIO 2026
SANTISSIMA TRINITÀ
Quando ci troviamo di fronte al mistero della Santissima Trinità siamo a volte un po’ abbattuti perché non riusciamo a comprenderlo fino in fondo. Come è possibile che il nostro Dio sia Uno e nello stesso tempo sia Trino? Anche la spiegazione della unità della sostanza e la trinità nelle persone, non soddisfa totalmente.
Ma se ci approcciamo a questo mistero da un altro punto di vista, ossia da come lui si è manifestato a noi: amore per eccellenza, allora possiamo intuire come la Trinità sia l’essenza del nostro Dio che vive in una dimensione di amore continuo.
Comprendo anche perché San Paolo oggi ci invita ad essere lieti, a farci coraggio a vicenda, ad avere gli stessi sentimenti gli uni degli altri e a vivere nella pace… Lo stesso San Paolo conclude dicendo: “… e il Dio dell’amore della pace sarà con voi“.
Detto in altre parole, la Santissima Trinità non è il prodotto di ragionamenti umani, ma è il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall’alto di una cattedra, ma camminando con l’umanità!
È proprio il Figlio che camminando in mezzo a noi, in costante relazione al Padre, ci ha donato il suo Spirito, e ci ha così rivelato la Trinità di Dio! A noi il compito di essere segno di questo amore trinitario!
Buona solennità!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 24 MAGGIO 2026PENTECOSTEIl dono immediato dopo la discesa dello Spirito Santo è stato quello di ...
24/05/2026

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DOMENICA 24 MAGGIO 2026
PENTECOSTE
Il dono immediato dopo la discesa dello Spirito Santo è stato quello di una capacità di comprensione, anche da parte di persone che parlano lingue differenti, quindi una prospettiva di comunione fraterna.
La Pentecoste, infatti, viene spesso vista come l’anti-Babele. Siccome in quel tempo l’umanità si era unita per “farsi un nome” e andare contro Dio, lo stesso Signore aveva confuso le loro lingue per non permettere la realizzazione di questo progetto.
Ma c’è una speranza che viene la sera di un giorno di festa (“mentre il giorno stava per compiersi”) attraverso un fragore e un vento gagliardo: l’umanità si riscopre capace di intendere la stessa lingua: segno di accoglienza dell’altro, di rispetto, di amore e di pace.
Ecco perché Gesù entrando a porta chiuse nel luogo dove erano gli Undici dice: “Pace a voi!”, dando subito loro il potere di perdonare e inviandoli in missione.
Certo, lo Spirito - proprio come un vento gagliardo - non ti dona pace nel senso che ti “lascia in pace”, ma ti dona pace perché tu possa essere motore sereno nella Chiesa per condurre tutti al Signore! E non staremo in pace finché non avremo donato pace!
Buona Pentecoste!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 17 MAGGIO 2026ASCENSIONE DEL SIGNOREI discepoli, anche dopo aver visto Gesù risorto, sono ancora...
17/05/2026

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DOMENICA 17 MAGGIO 2026
ASCENSIONE DEL SIGNORE
I discepoli, anche dopo aver visto Gesù risorto, sono ancora in attesa del regno, ma di quello che desiderano loro, ossia quello terreno.
E non hanno ancora capito che Gesù ha compiuto tutto ciò che il Padre gli aveva chiesto, inaugurando il regno dei cieli a favore di tutta l’umanità.
Così i discepoli si sentono rimproverare dagli angeli: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?”, quasi a dire: “Non avete ancora capito il messaggio di Gesù? Ora tocca a voi!“.
Gesù infatti, prima di ascendere al cielo, aveva indicato loro di andare a battezzare tutte le genti nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo, e di annunciare il Vangelo. È questa la missione affidata ai discepoli, è questa la missione affidata anche oggi alla Chiesa.
A parole sembra entusiasmante il compito che il Signore ci ha affidato, e di fatto lo è; ma quando scendiamo nei fatti ne vediamo tutte le difficoltà, anche la semplice questione di dover andare controcorrente alla mentalità comune o dominante.
Gesù , il nostro vero Salvatore, ha pensato anche a questo promettendo ai discepoli: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo“.
Quindi dobbiamo assolutamente imparare ad affidarci a Lui, e a sentire la Sua presenza nel nostro cammino. Solo così saremo suoi testimoni, e solo così metteremo in pratica i suoi comandamenti!
Ora non c’è più nessun alibi: tocca a noi… Ma, per Sua grazia, insieme con Lui!
Buona domenica dell’Ascensione!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 10 MAGGIO 2026VI DOMENICA DI PASQUA“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”: non sembra un...
10/05/2026

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DOMENICA 10 MAGGIO 2026
VI DOMENICA DI PASQUA
“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”: non sembra un po’ strano questo modo di parlare di Gesù?
Sembra quasi dirci: se mi vuoi bene, se mi ami, allora devi osservare i miei comandamenti! Ma una persona che ama e vuole bene deve essere libera, non può rispondere ad una specie di ricatto. È come se noi dicessimo a qualche nostro amico come deve fare per amarci e volerci bene.
Con questa frase Gesù, in verità, ci vuole far comprendere che se amiamo lui non possiamo non osservare i suoi comandamenti. Infatti, qual è la sintesi dei comandamenti di Gesù? “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato“: il vero amore passa attraverso la capacità di amare come Gesù.
Per Gesù amare significa donarsi totalmente e senza risparmiarsi: Lui lo ha fatto sulla Croce! È sempre impegnativo essere discepoli del Signore e quindi suoi imitatori. Per sostenerci in questo cammino e per renderlo possibile ci dona lo Spirito della verità, il Paraclito.
Rendiamo grazie a Dio!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 3 MAGGIO 2026V DOMENICA DI PASQUA“Signore non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via...
03/05/2026

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DOMENICA 3 MAGGIO 2026
V DOMENICA DI PASQUA
“Signore non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?” (Tommaso); “Mostraci il Padre e ci basta” (Filippo).
I discepoli, come noi, vorrebbero delle certezze su quanto sta per accadere e su di loro. Vorremmo avere sempre delle formule da mettere in pratica che ci assicurano la nostra salvezza. La mentalità sottostante è quella di cercare di avere una certezza senza assumersi la propria responsabilità, o se preferiamo, senza mettersi in gioco.
Gesù risponde chiedendo ancora un credito di fiducia: “Non abbiate paura. Abbiate fiducia in me e in Dio“. Sembra una risposta un po’ evasiva perché queste parole non danno soluzioni, però aprono un processo. Queste parole allargano il cuore perché sappiamo che lui non ha mai abbandonato i discepoli!
Questo è il suo amore! L’amore è la fiducia certa e sperimentata. Certa perché la senti nel cuore e ne sai la fonte, sperimentata perché Gesù ha sempre amato fino al dono della sua vita!
La parola amore è formata dalla parola latina mors, mortis e dalla “a” privativa. Quindi la parola amore significa “non morte”. L’amore è l’unica forza che travalica il limite, la morte, la distanza, il distacco.
“Io sono la via, la verità e la vita”, è come se Gesù ci dicesse: tu non ti preoccupare, ti dico dove stiamo andando, a te è sufficiente seguirmi, quindi fidarti di me!
Il Risorto non ci chiede di salvare il mondo - quello l’ha già salvato lui! - ma di vivere nel mondo come uomini e donne salvati dall’amore!
Questa è veramente una bella notizia!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 26 APRILE 2026IV DOMENICA DI PASQUAQuesta domenica viene chiamata normalmente la “domenica del b...
26/04/2026

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DOMENICA 26 APRILE 2026
IV DOMENICA DI PASQUA
Questa domenica viene chiamata normalmente la “domenica del buon pastore”. Ma se guardiamo con attenzione il Vangelo vediamo che Gesù piuttosto si definisce “la porta delle pecore”.
È un linguaggio particolare che anche coloro che ascoltano non comprendono. Gesù fa riferimento al cieco dalla nascita (brano immediatamente precedente a quello di oggi nel Vangelo di Giovanni) che lui guarisce, e per il fatto che è stato guarito e che afferma che Gesù e il Messia, il cieco ormai guarito viene cacciato fuori dal tempio e dalla sinagoga.
Gesù allora si propone come la nuova porta delle pecore che spinge fuori da questo recinto tutte le pecore perché possano conoscere lui, il vero pastore, e seguirlo.
Gesù trasforma in liberazione il gesto che i capi del popolo considerano una scomunica. Gesù praticamente vuole far uscire il gregge da una situazione di schiavitù che non è solamente quella segnata del peccato personale, ma anche quella di una serie di strutture, di istituzioni, di leggi che invece di aiutare a crescere nell’amore verso Dio portano il popolo ad allontanarsi da Dio.
Da oltre sessant’anni in questa domenica si celebra la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Preghiamo affinché ogni pastore possa essere una vera guida, un vero liberatore, vera porta aperta che permetta ad ogni uomo di entrare e uscire dai propri problemi della vita quotidiana per incontrare il Dio che dà la vita e la dà in abbondanza!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 19 APRILE 2026III DOMENICA DI PASQUAÈ sempre una narrazione avvincente, quella dei discepoli di ...
19/04/2026

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DOMENICA 19 APRILE 2026
III DOMENICA DI PASQUA
È sempre una narrazione avvincente, quella dei discepoli di Emmaus, che ritornano sconsolati da Gerusalemme verso la loro casa.
Tanti sentimenti, anche contrastanti, abitano dentro questi due discepoli, prima ricchi di speranza, ora totalmente delusi dalla vicenda del Maestro che doveva instaurare il nuovo regno di Israele.
Prima della loro partenza vengono anche a sapere della pietra rotolata via, del ca****re sparito e del sepolcro vuoto!
Oltre a tutto questo, incontrano anche un soggetto un po’ particolare lungo il cammino che si affianca a loro. Non sapendo nulla di quanto era accaduto si vedono costretti a narrare gli avvenimenti salienti. Una narrazione che, con molta probabilità, faceva un po’ male. Questo viandante però, anche se prima sembrava ignaro di tutto, conosce molto bene la sacra scrittura e le sue parole scaldano il cuore di questi due discepoli.
Alla fine del cammino, lo invitano a rimanere con loro visto che ormai è sera e non può proseguire il suo viaggio. E accade l’impensabile: nel prendere il pane, benedirlo e distribuirlo si aprono gli occhi dei due discepoli e riconoscono in questo viandante il Cristo risorto!
Chissà quante volte anche noi, soprattutto nei momenti di delusione, rimaniamo ciechi alla presenza del Signore che si mette al nostro fianco!
Rimani ancora oggi con ognuno di noi o Signore, perché tu possa illuminare il nostro cammino!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 12 APRILE 2026DOMENICA DELL’OTTAVA DI PASQUAE DELLA DIVINA MISERICORDIAChi ha mai detto che aver...
12/04/2026

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DOMENICA 12 APRILE 2026
DOMENICA DELL’OTTAVA DI PASQUA
E DELLA DIVINA MISERICORDIA
Chi ha mai detto che avere dubbi di fede sia sintomo di poca fede? Possiamo apprezzare coloro che di fronte a una realtà così misteriosa e affascinante come l'Assoluto si sono posti degli interrogativi, perché è certamente segno di un desiderio di andare alla ricerca di qualcosa di più.
E ci sono illustri precedenti: Pietro, che non riesce a seguire il Maestro sulle acque perché dubita, Madre Teresa di Calcutta, che nei suoi scritti si definisce spesso in uno stato di “notte perenne” rispetto a Dio, senza dimenticare esperienze drammatiche di Giovanni della Croce, di Teresa d'Avila, dello stesso Francesco d'Assisi...
Del resto, spesso non siamo forse così anche noi? Guardiamoci dentro, e chiediamoci con grande onestà: chi di noi non ha mai avuto dubbi di fede? Chi di noi, pur professandosi credente, non si è mai posto delle domande su Dio?
La Chiesa oggi ha bisogno di testimoni credibili della fede, di gente che fa fatica, che a proposito di Dio ha mille dubbi al giorno, ma che nonostante tutto è capace di affidarsi a Dio e di andare avanti, perché sa che è Lui a condurre le nostre vite. È Lui che ha pazienza nei nostri confronti, che ci usa misericordia, che ci rialza quando la nostra fede vacilla, che dopo tutte le prove della vita ci porta a professare - come Tommaso - “Tu sei il Mio Signore; Tu sei il Mio Dio”.
E allora ringraziamo San Tommaso che sentiamo vicino e che ci invita a professare la nostra fede nonostante i nostri dubbi.
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 5 APRILE 2026PASQUA DI RESURREZIONECristo è risorto, alleluia, alleluia!Con tanta gioia ripetiam...
05/04/2026

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DOMENICA 5 APRILE 2026
PASQUA DI RESURREZIONE
Cristo è risorto, alleluia, alleluia!
Con tanta gioia ripetiamo nella liturgia questa espressione, ma non fu così semplice riconoscere la risurrezione di Gesù. Prima Maria di Magdala, poi Pietro e il discepolo che Gesù amava vedono che il sepolcro è vuoto. Ma cosa pensare? Il primo istinto porta a dire che qualcuno ha trafugato il ca****re di Gesù.
La Pasqua del Signore è annunciata da un’assenza, piuttosto che da una presenza! Infatti non si inizia con una apparizione, ma con qualcosa che non torna, che manca.
Il sepolcro vuoto infatti non è una risposta, ma è una domanda.
E il Vangelo non si ferma qui. Quel corpo non c’è più perché è tornato in vita, o meglio, e risorto a nuova vita. Gesù non solo non è più lì, ma è vivo!
Quella disfatta più totale di una morte in croce allora diventa luogo di speranza perché in essa è già inscritta una parola nuova: il Verbo scrive parole di amore che sono vita e senso a questa nostra vita!
Di vero cuore Buona Pasqua a tutti!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 25 GENNAIO 2026III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOGesù sembra ritirarsi sul confine quasi per voler...
25/01/2026

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DOMENICA 25 GENNAIO 2026
III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Gesù sembra ritirarsi sul confine quasi per volersi nascondere, visto che avevano appena incarcerato Giovanni il Battista.
In verità, Gesù si dirige in quelle zone, come profetato nella Sacra Scrittura, per raggiungere le periferie e partire dagli ultimi.
Non è per nulla facile comprendere questo Messia che si presenta come un agnello più che un leone, un falegname più che un rabbì, uno che sceglie i propri discepoli tra gli ultimi piuttosto che nelle cattedre di insegnamento della Legge di Gerusalemme.
Eppure sono queste le caratteristiche del Messia, a cui si aggiunge l’invito a seguirlo, a camminare con lui. Non insegna anzitutto una dottrina e non elabora dei piani di riforma religiosa, ma chiama tutti a seguirlo.
Dopo molti secoli di cristianesimo, vale la pena ricordarci che al centro dell’esperienza cristiana non c’è una morale o una legge, ma una persona… Una persona che ci parla, che cammina con noi, che ci ama ed è venuta per salvarci… e ci ha salvato!
Un secondo aspetto non secondario è che per seguire il Signore è necessario lasciare, proprio come hanno fatto i primi apostoli. Oggi viviamo assaporando tante esperienze, spesso senza sceglierne una a cui dedicare la vita. In questo non siamo più cristiani, nel senso di discepoli di Cristo che ci invita invece a lasciare e scegliere!
Buona domenica!

Indirizzo

Piazza Giuramento, 155
Pontida
24030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:00
16:00 - 17:30

Telefono

+39035795025

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