Monastero San Giacomo Pontida

Monastero San Giacomo Pontida Il Monastero San Giacomo fu fondato nel XI sec. da S. Alberto da Prezzate che si convertì e si fece monaco.

Ancora oggi è presente una comunità monastica benedettina che seguendo le orme di San Benedetto da Norcia vive il mirabile "Ora et Labora".

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 6 SETTEMBRE 2026XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOSe la procedura della cosiddetta “correzione f...
06/09/2026

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DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Se la procedura della cosiddetta “correzione fraterna” descritta dal brano di Vangelo è molto chiara nella sua dinamica, rimane comunque molto impegnativa.
Ma con quale autorità noi ci arroghiamo il diritto di dive**re giudici sulla tipologia e entità di colpa subita? Con quale altrettanta autorità coinvolgiamo altre persone o l’intera comunità?
Se però prendiamo gli ultimi due versetti, che ci ricordano che dove due o tre sono riuniti nel nome di Cristo, lui sarà in mezzo a loro, o che quando due persone si accorderanno per chiedere qualcosa a Dio, il Padre concederà loro quanto richiesto, allora la prospettiva cambia totalmente.
Questa procedura non ha carattere giudiziario, ma è un tentativo per cercare insieme la verità. In questo cammino saremo accompagnati dal Signore Gesù, il quale non è venuto a condannare ma a perdonare!
Se quindi l’obiettivo diventa la riconciliazione, allora siamo autorizzati dall’amore di Cristo a coinvolgere il fratello affinché possa anche lui, se lo desidera, sentirsi amato da Cristo e cambiare il suo atteggiamento. Nello stesso cammino, anche il soggetto che richiama l’altro troverà certamente motivi di conversione. Così i due, eventualmente aiutati da altre persone o dall’intera comunità, troveranno la verità e soprattutto riscopriranno l’amore di Dio e la sua salvezza!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 30 AGOSTO 2026XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOPietro contraddice Gesù circa la sua sofferenza e...
30/08/2026

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DOMENICA 30 AGOSTO 2026
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Pietro contraddice Gesù circa la sua sofferenza e l’offerta della sua vita. Allora Gesù lo rimprovera duramente: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Pietro infatti si sta comportando come Satana, ossia come il divisore, perché vorrebbe che Gesù non facesse la volontà del Padre. E questo accade anche a noi quando seguiamo esclusivamente i nostri progetti e i nostri desideri, senza interrogarci su quale sia la volontà di Dio per noi.
Perché Pietro si comporta come Satana? Ce lo spiega benissimo Gesù: perché pensa secondo gli uomini e non secondo Dio.
Ma come pensare secondo Dio? Rinnegando se stessi, prendendo la propria croce e seguendo Gesù. Sembra un cammino che conduce alla totale disfatta della propria umanità. In verità è il cammino per dive**re sempre più simili al Signore, rinnegando gli orientamenti segnati dal peccato, per seguire Dio nella sua totale essenza, cioè nel suo essere amore. Infatti, la Croce non è altro che l’estrema manifestazione della capacità di Dio di amare totalmente. Solo così riscopriremo, o meglio, ritroveremo la nostra vera natura: quella divina che è stata instillata nella creazione.
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 23 AGOSTO 2026XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOEvidentemente il Maestro e i discepoli fanno fatic...
23/08/2026

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DOMENICA 23 AGOSTO 2026
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Evidentemente il Maestro e i discepoli fanno fatica a sintonizzarsi. I Dodici sono affascinati da Gesù; su questo non ci sono dubbi. La sua persona, le sue parole, la sua vicinanza ai poveri, agli esclusi, agli ammalati, agli ultimi è senza dubbio ciò che sorprende di più i discepoli.
Forse più di una volta si saranno interrogati sull’identità del loro Maestro.
Gesù affronta l’argomento e chiede: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?“. Gesù la prende alla larga. Ma dopo aver introdotto l’argomento affonda il colpo: “Voi chi dite che io sia?“.
La risposta di Pietro è corretta, ma incompleta. Pietro sa che Gesù è il Messia, ma ancora non sa che Messia è. Lo scoprirà solo quando, affrontata la Croce, comprenderà la totalità e la profondità dell’amore di Dio!
Per non rischiare di dare la rispostina esatta, anche noi dobbiamo lasciarci provocare da questo amore “esagerato“ di Dio. Solo dopo la croce, che transita anche nella nostra vita, potremo dire con Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 16 AGOSTO 2026XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOIncontriamo in questa domenica la donna cananea che...
16/08/2026

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DOMENICA 16 AGOSTO 2026
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Incontriamo in questa domenica la donna cananea che desidera la guarigione di sua figlia. Essendo cananea è una donna straniera, e per di più è appartenente al popolo da sempre nemico di Israele!
Questa donna porta con sé tanti motivi per non essere ascoltata secondo la mentalità del tempo di Gesù: è donna, è straniera, ed è pagana, quindi di un altro credo.
Ma il dolore della propria figlia indemoniata la muove a rivolgersi a Gesù che ha guarito e liberato dal demonio tante persone.
L’atteggiamento di Gesù sorprende perché non è attento a questo dolore. Quello degli apostoli sorprende altrettanto perché non chiedono a Gesù di ascoltare questa donna per il dolore che porta con sé, ma per liberarsi di un fastidio! Potremmo qui rivedere i nostri atteggiamenti verso coloro che si rivolgono a noi per un aiuto: gli ascoltiamo e aiutiamo, oppure sbrigativamente ci liberiamo di loro?
Ma la donna insiste e la sua frase “eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni” sconvolge positivamente anche Gesù.
Con queste parole la donna invita a cambiare prospettiva: finché si rimane seduti alla tavola dei figli non si percepisce quello che succede sotto la tavola: le briciole che cadono sfamano comunque i cagnolini! La prospettiva non può essere sempre quella dell’alto verso il basso, ma bisogna sapersi abbassare per condividere le situazioni di ogni uomo.
Proviamo anche noi a porci accanto ad ogni creatura!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 15 AGOSTO 2026ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA«Oggi da lui chiamata è partita e, co...
15/08/2026

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DOMENICA 15 AGOSTO 2026
ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA
«Oggi da lui chiamata è partita e, con la palma della verginità, ha ricevuto dal Signore una corona immarcescibile.
Oggi è stata colta e si è assisa sul trono regale.
Oggi è entrata nella stanza nuziale, perché fu insieme vergine e sposa.
Oggi infatti ha udito la voce di colui che dal seggio della sua maestà la invita dicendo: vieni, o mi eletta, e ti porrò sul mio trono, perché il re ha bramato la tua bellezza.
A tale voce, noi crediamo che quell’anima beata, lieta ed esultante, si è sciolta ed è tornata incontro al Signore, ove divenne lei stessa il suo trono come era stata nella carne il tempio della divinità. Tanto più bella e sublime di tutti gli altri, quando rifulse più splendida per grazia. Ecco, fratelli, la divina ricompensa della quale è detto: “Chi si umilia sarà esaltato” (Lc 14,11).
Carissimi, facciamo in modo che questa festa, la quale per mezzo della fede ci arde nella mente, sia da tutti posseduta e contemplata nella visione e, mentre adesso risplende nei cuori solamente perché creduta, un giorno i nostri occhi la vedano nel suo splendore» [Dai Discorsi di San Pascasio Radberto, abate].
Lodiamo il Signore e rendiamo a Lui grazie per il dono della Beata Vergine Maria che diviene oggi per noi un sospiro di speranza!
Buona solennità!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 09 AGOSTO 2026XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOHai incontrato Dio? Come lo hai incontrato?La Paro...
09/08/2026

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DOMENICA 09 AGOSTO 2026
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Hai incontrato Dio? Come lo hai incontrato?
La Parola di Dio di questa domenica ci offre una molteplicità di possibilità.
C'è chi ha incontrato Dio “nel vento impetuoso e gagliardo”, quando Dio si manifesta come qualcosa che sconvolge la vita.
C'è chi ha incontrato Dio “nel terremoto”, quando tutto ciò che ti sei costruito crolla sotto i colpi della vita, e ricostruendo trovi il Signore.
C'è pure chi ha incontrato Dio “nel fuoco”, quando si fa di Dio un'esperienza forte, coinvolgente, che prende fino in fondo, quasi al punto di consumarsi totalmente d'amore per Dio e per gli altri.
L'esperienza del profeta Elia sull'Oreb, in questo senso, è emblematica. Da grande uomo di fede, pieno di Spirito Santo, si mette in atteggiamento di silenzio, di fronte a Dio, ed ecco che Dio, il totalmente Altro, gli si manifesta “nel sussurro di una brezza leggera”, ossia in ciò che di più ordinario, di semplice e di soave possa esserci nella quotidianità dell'esistenza.
E gli apostoli? Dopo la moltiplicazione dei pani e il ritiro in preghiera, non si sarebbero aspettati di vedere Gesù camminare sulle acque come un fantasma. Eppure si è presentato così!
Sono tutte esperienze forti, molto diverse tra di loro: talmente diverse da confermarci l'assoluta impossibilità di ricondurre Dio a uno schema, a una “modalità”, a uno stereotipo nel quale poter dire: “Lì ho incontrato Dio”. Dio è “Altro” da noi; anzi, Dio è l' “Assolutamente Altro” da noi.
Non dimentichiamolo, continuiamo a cercare Dio lasciamoci sorprendere!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 02 AGOSTO 2026XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOCome possiamo ve**re incontro a chi vediamo pove...
02/08/2026

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DOMENICA 02 AGOSTO 2026
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Come possiamo ve**re incontro a chi vediamo povero o bisognoso? La Parola di Dio di oggi ci offre tre risposte: regalando tutto (profeta Geremia), invitando a cercare cibo vicino al centro abitato (gli apostoli), condividendo quel poco che si ha (Signore Gesù).
C’è un atteggiamento che accomuna queste tre vie, ed è la compassione. Essa ci permette di lasciarci smuovere entrando in empatia con coloro che vediamo bisognosi. Ma la soluzione non sempre può essere buona: delegare a chi è competente, come ad esempio la Caritas, può essere una soluzione che però deresponsabilizza.
Gesù non delega e neppure mercanteggia, cioè non ragiona con la logica del comprare, bensì con la logica del condividere. Anche se poco, condividendo lasciamo lo spazio a Dio per moltiplicare la generosità, per aprire spazi che coinvolgono.
L’azione insegnata da Gesù prevede anche il rispetto della dignità dell’altro: tutti sono invitati a sedere sull’erba, cosa riservata solo a chi era di una certa casta sociale che mangiava in genere sdraiato; il pane viene dato, non gettato in qualche modo; il pane viene consegnato perché condiviso, non preso perché comprato.
Compiere i gesti di ca**tà, per chi segue il Maestro, significa allora avere compassione, condividere, spezzare per moltiplicare, donare con dignità il pane offerto. Ma soprattutto significa affidarsi a Dio, recitare la benedizione, ossia dire bene anche di quel poco che abbiamo, che Dio può miracolosamente moltiplicare!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 26 LUGLIO 2026XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOPer chi fa il pescatore in modo artigianale, o co...
26/07/2026

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DOMENICA 26 LUGLIO 2026
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Per chi fa il pescatore in modo artigianale, o comunque senza grandi attrezzature, ti**re all'asciutto le reti e le corde bagnate è una grande fatica. Per cosa, alla fine? Per pochi pesci tirati a riva, la maggior parte dei quali da buttare perché sotto misura o immangiabili? Per vivere di ciò che il mare ti dà, devi essere disposto a raccogliere tutto per discernere alla fine.
Ma non è forse questo il segreto del Regno? Un Regno in cui c'è spazio per tutti, senza pregiudizi; un Regno in cui nessuno è escluso; una rete in cui “si raccoglie ogni genere di pesci”, buoni e cattivi, senza distinzioni e senza discriminanti.
La discriminante, alla fine del mondo - come dice il Vangelo - la fa il bene compiuto; il bene, si distingue sempre e comunque, e il male, pure. Ma in quella rete, nella nostra pesca quotidiana, vi entrano entrambi.
Perché? Perché in qualsiasi istante, la rete si può gonfiare di tanti e grossi pesci buoni; così in qualsiasi momento, mentre stai arando e preparando il terreno, potresti trovare un tesoro o una perla nascosta!
Nella logica del Regno occorre rischiare: non rientra chi si rinchiude nelle comode certezze del fare sempre le stesse cose, dell' “abbiamo sempre fatto così”.
Con Dio non funziona così: la posta in gioco, il valore della perla, è troppo alto per non rischiare.
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 19 LUGLIO 2026XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO"Signore, non ha seminato del buon seme nel tuo ca...
19/07/2026

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DOMENICA 19 LUGLIO 2026
XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Signore, non ha seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Da sempre l’uomo credente (e non solo) si pone questa domanda: se Dio è bene e vuole il bene, da dove ha origine il male?
La reazione dei discepoli del Signore è la reazione di tanti di noi: il male va estirpato alla radice e subito!
Ma il criterio di giustizia di Dio è altro, rispetto al nostro. Essere giusto, per Dio, significa “amare gli uomini”, “dare loro la buona speranza”, “concedere il pentimento dopo i peccati“. Cose tutte ben diverse dallo strappare subito dal cuore dell’uomo la zizzania! Ma per quale scopo?
Lo scopo è quello di non estirpare contemporaneamente dal cuore dell’uomo anche il bene. Sembra paradossale ma è come se il male ci debba essere per mostrare tutto il bene di Dio. È come la “felice colpa” del peccato che ha messo in atto la redenzione di Cristo!
Per grazia divina, il regno di Dio annunciato da Cristo è molto più della colpa dell’uomo. Agli occhi del mondo pare debole, fragile, piccolo, insignificante come un granello di senapa in mezzo ad altri semi o come un pizzico di lievito mischiato a tanta farina. Una volta lievitata la pasta, o cresciuto il seme, tutto diventa generosamente abbondante.
Ciò che conta in noi allora è che il seme del bene seminato in noi cresca abbondantemente tanto da ridurre al minimo la zizzania!
Buona domenica!

VIR DEI MESSAGEDOMENICA 12 LUGLIO 2026XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOCi sono delle situazioni nella vita in cui nonostan...
12/07/2026

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DOMENICA 12 LUGLIO 2026
XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ci sono delle situazioni nella vita in cui nonostante il nostro impegno i risultati non arrivano. Uno studente potrebbe dire: «Nonostante l’impegno profuso, l’esame é andato storto»; oppure dei genitori potrebbero affermare: «Nonostante tutto il tempo e le energie dedicate, non siamo riusciti a ben educare nostro figlio».
Ma nella fede si vive a volte l’esperienza contraria. Nel senso che nonostante l’indifferenza incontrata o le avversità, qualcuno continua ad annunciare senza sosta il Vangelo. Perché?
Perché nella vita di fede, c'è Dio. È lui che fa crescere ciò che lui stesso semina: a noi, chiede solo di coltivare e di custodire il suo campo. È lui che manda la sua Parola dal cielo e - come avviene per la pioggia e la neve cadute sulla terra - non la fa ritornare a sé “senza effetto”.
Siamo spesso troppo convinti che tutto dipenda da noi, dai nostri sforzi, dai nostri comportamenti e dai nostri atteggiamenti. Ma ci dimentichiamo la cosa più importante: chi fa crescere è Dio. È lui che coltiva. È lui che esce a seminare, a larghe mani, buttando semi anche dove non servono (secondo noi).
Lasciamoci allora guidare da Dio, confidando nella sua grazia!
Buona domenica!

Indirizzo

Piazza Giuramento, 155
Pontida
24030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:00
16:00 - 17:30

Telefono

+39035795025

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