09/11/2025
Ci sarà anche lui a deliziarvi con i suoi virtuosismi! Abbiamo in serbo una partita a 4 mani Cina-Italia assolutamente da non perdere. Vi ricordiamo qui sotto di chi stiamo parlando.
Intervistato dal Corriere della Sera come "uno dei cinque ventenni che salveranno l’Italia", Raimondo Mazzon è un organista, direttore d’orchestra, clavicembalista, fortepianista e pianista italiano. Ha debuttato all’età di 10 anni al Mozarteum di Salisburgo come pianista e a 12 anni come organista nella "Großer Saal" dello stesso istituto. Da allora si esibisce regolarmente in recital in tutta Europa, senza trascurare la musica da camera.
Si è diplomato con lode in organo a soli 14 anni in Italia, completando poi gli studi, sempre con lode, all’Università per la Musica e le Arti Performative di Vienna (MDW) sotto la guida di P. Peretti, nonché in clavicembalo al Mozarteum di Salisburgo con F. Birsak. Ha studiato presso i conservatori di Venezia e Padova con R. Loreggian, P. Turetta e A. Barutti, perfezionando le sue abilità pianistiche all’Accademia di Imola con M. Van Gent, in organo alla Civica Claudio Abbado con L. Ghielmi e in clavicembalo all’Accademia Chigiana di Siena con F. Birsak.
Ha vinto il suo primo concorso d’organo a 14 anni, il concorso “A. Salieri” di Legnago, seguito da numerosi altri premi, tra cui "Svirel" 2017, "IMC" 2022, "Euterpe Award 2023", "Città di Crema" 2019, "Fondazione Friuli" 2019, "Terenzio Zardini" 2021, "Rino Benedet" 2022 e "Maria Hofer" 2022. Nel 2023 ha ricevuto il "MDW Great Talent Award", diventando il primo italiano e il primo organista a vincere il premio come miglior strumentista nella più grande università musicale del mondo.
La sua discografia comprende un CD con trascrizioni per organo delle musiche di John Williams, la registrazione integrale delle sonate Op. 2 di Vivaldi come continuista, e una raccolta di musica italiana registrata all’organo dell’Augustinerkirche nel cuore di Vienna.
Dopo gli studi strumentali, ha completato la sua formazione in direzione d’orchestra presso l’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” con M. Boni, frequentando corsi di perfezionamento con C. Thielemann, T. Purser (Royal College of Music di Londra) e M. Allemandi (Accademia dell’Opera di Firenze).
Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Senzaspine, la Vienna Sinfonia e il Coro e Orchestra da Camera di Varazdin, debuttando sia in ambito operistico che sinfonico.
Tra le opere da lui dirette figurano Così fan tutte all’Altes Rathaus di Vienna, L’elisir d’amore per il Concorso Koliqi 2023, Ode per Santa Cecilia di Händel/Mozart nel Duomo di Bergamo, Dido and Aeneas a Varazdin, Don Giovanni al Mozarteum di Salisburgo e Tosca a Klosterneuburg. Tra i prossimi impegni si annoverano La Clemenza di Tito, nuovamente a Varazdin, nonché il ruolo di maestro collaboratore per Die Zauberflöte al MozartWoche 2026 presso la Haus für Mozart con Rolando Villazón.
Attualmente prosegue i suoi studi in direzione d’orchestra nella classe di Ion Marin e Alexander Drcar al Mozarteum di Salisburgo, dove studia anche interpretazione scenico-musicale con Gernot Sahler. Continua inoltre la sua ricerca musicale come organista con Hannfried Lucke e come fortepianista e clavicembalista con Florian Birsak.