Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco

Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco SS. Messe

Domenica e festivi:
San Felice 8-11-19.00
Carmine 9.30-12

Feriali:
Carmine 9
San Felice 19.00

16 Settembre - Santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovoDal MartirologioMemoria dei santi martiri Cornelio, papa, e Cipri...
16/09/2026

16 Settembre - Santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovo

Dal Martirologio
Memoria dei santi martiri Cornelio, papa, e Cipriano, vescovo, dei quali il 14 settembre si ricordano la deposizione del primo e la passione del secondo, mentre oggi il mondo cristiano li loda con una sola voce come testimoni di amore per quella verità che non conosce cedimenti, da loro professata in tempi di persecuzione davanti alla Chiesa di Dio e al mondo.

+Dal Vangelo secondo LucaLc 7,31-35«31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? 32È ...
16/09/2026

+Dal Vangelo secondo Luca
Lc 7,31-35

«31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? 32È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
33È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. 34È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. 35Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».
___________
Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi Gesù ci mette davanti a un atteggiamento che può abitare anche il nostro cuore: non essere mai disposti a lasciarci cambiare. Giovanni Battista è troppo austero, Gesù è troppo vicino ai peccatori: ogni motivo diventa buono per non ascoltare.

Anche noi possiamo aspettare una parola di Dio che confermi sempre le nostre idee, una fede che non disturbi le nostre abitudini. Ma il Signore ci raggiunge in modi diversi: a volte ci invita alla conversione, altre volte ci sorprende con la tenerezza. In entrambi i casi ci chiede di aprire il cuore.

La sapienza si riconosce dai suoi frutti: non basta discutere sulla fede, occorre viverla nell’amore, nel perdono e nell’accoglienza.

Signore, liberaci dalle scuse che ci tengono fermi e rendici disponibili alla tua voce, anche quando ci chiede di cambiare.

+Dal Vangelo secondo GiovanniGv 19,25-2725Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madr...
15/09/2026

+Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 19,25-27

25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
_______
Commento al Vangelo

Ai piedi della croce Maria rimane accanto a Gesù. Non può togliergli il dolore, ma non lo lascia solo. Il suo amore ci insegna che, quando non troviamo risposte alla sofferenza, possiamo ancora offrire la nostra presenza.

Gesù, anche sulla croce, si prende cura di chi ama: affida il discepolo a Maria e Maria al discepolo. Nel momento della separazione crea un nuovo legame, una famiglia fondata sull’amore.

Il Vangelo ci invita a fare come il discepolo: accogliere Maria nella nostra casa, nella nostra vita, e imparare da lei a stare accanto a chi soffre. Non servono sempre parole grandi o soluzioni immediate: a volte il gesto più prezioso è dire, con la propria presenza: «Sono qui, non sei solo».

15 Settembre - Beata Maria Vergine Addolorata“Una spada che attraversa il cuore. La facile profezia del vecchio Simeone ...
15/09/2026

15 Settembre - Beata Maria Vergine Addolorata

“Una spada che attraversa il cuore. La facile profezia del vecchio Simeone potrebbe essere rivolta a quasi ogni genitore. Avere un figlio e crescerlo richiede una dose di fatica e di pazienza che, in certi momenti, diventa quasi dolore fisico. Ma in questa giornata in cui celebriamo la memoria popolare di Maria addolorata parliamo di qualcosa di diverso dall'inevitabile sofferenza di ogni genitore. E nemmeno vogliamo soffermarci troppo sullo strazio di una madre che perde un figlio, forse il peggior dolore che possiamo immaginare, in quel modo drammatico. Se oggi ricordiamo Maria sotto la croce è, invece, per il suo coraggio, per la sua condivisione alla scelta del Figlio di giungere fino in fondo al suo percorso, senza cedere, senza smettere di proclamare il volto del Padre fino a morirne. Maria mette da parte il suo dolore, dolore che potrebbe spezzare la sua fede, e dimora sotto la croce senza capire, ma credendo. Crede contro ogni speranza, crede che, in qualche modo, la promessa ricevuta dall'angelo trent'anni prima si realizzi. Crede, la madre. Dimora senza cedere. E a quella forza, oggi, ci ispiriamo per affrontare gli inevitabili momenti di sofferenza che la vita ci riserva.”(P.C.)

14/09/2026
+Dal Vangelo secondo GiovanniGv 3,13-17- Esaltazione della Santa Croce -In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:«Nessuno è ...
14/09/2026

+Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,13-17
- Esaltazione della Santa Croce -

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
________________

Nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce, il Vangelo ci consegna il cuore della nostra fede: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito». Guardando la croce, scopriamo quanto siamo amati: Gesù dona tutto se stesso perché nessuno vada perduto.

Esaltare la croce non significa esaltare il dolore, ma riconoscere l’amore con cui Cristo ha attraversato anche la sofferenza e la morte per salvarci. Lui non è venuto a condannare il mondo, ma a offrirgli una strada di salvezza.

Oggi alziamo lo sguardo al Crocifisso e affidiamogli le nostre ferite. Impariamo da lui a stare accanto a chi soffre, a perdonare, a non rispondere al male con altro male. La croce che veneriamo diventi amore concreto nella vita che viviamo.

+Dal Vangelo secondo MatteoMt 18,21-3521 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdona...
13/09/2026

+Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,21-35

21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». 22 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
23 A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».
_________
Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi, Pietro chiede a Gesù quante volte debba perdonare. È una domanda che sentiamo anche nostra: fino a quando devo avere pazienza, dare fiducia, ricominciare? Gesù risponde invitandoci a smettere di contare.

La parabola ci mette davanti a una contraddizione: riceviamo da Dio una misericordia immensa, eppure spesso facciamo fatica a concederne anche una piccola parte agli altri. Ricordiamo ogni torto, mentre dimentichiamo quante volte siamo stati perdonati.

Perdonare non significa giustificare il male o rinunciare alla giustizia, ma scegliere di non lasciare che il rancore governi il nostro cuore. A volte è un cammino lungo, che comincia con una preghiera e con il desiderio di non restituire il male ricevuto.

Chiediamo al Signore un cuore capace di ricordare la misericordia ricevuta e di offrirla, ogni giorno, a chi ci vive accanto.

13 Settembre - San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della ChiesaDal MartirologioMemoria di san Giovanni, vescovo d...
13/09/2026

13 Settembre - San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa

Dal Martirologio
Memoria di san Giovanni, vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, che, nato ad Antiochia, ordinato sacerdote, meritò per la sua sublime eloquenza il titolo di Crisostomo e, eletto vescovo di quella sede, si mostrò ottimo pastore e maestro di fede. Condannato dai suoi nemici all’esilio, ne fu richiamato per decreto del papa sant’Innocenzo I e, durante il viaggio di ritorno, subendo molti maltrattamenti da parte dei soldati di guardia, il 14 settembre, rese l’anima a Dio presso Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia.

Indirizzo

Via Abate Felice Toscano, 2
Pomigliano D'Arco
80038

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Martedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Giovedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Venerdì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Sabato 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Domenica 07:30 - 13:00
17:00 - 19:00

Telefono

+390818841629

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco:

Scelte rapide

Condividi