Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco

Parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco SS. Messe

Domenica e festivi:
San Felice 8-11-19.00
Carmine 9.30-12

Feriali:
Carmine 9
San Felice 19.00

16/06/2026
+Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,43-4843 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma...
16/06/2026

+Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48

43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri p***ecutori, 45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
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Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi Gesù ci propone una delle pagine più esigenti del Vangelo: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi p***eguitano.”

Amare chi ci vuole bene è naturale; amare chi ci ferisce sembra impossibile. Eppure Gesù non ci chiede di provare simpatia per tutti, ma di scegliere di non rispondere al male con altro male. Il cristiano non vive di vendetta, ma di misericordia.

Dio stesso ci dà l’esempio: fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi, ama senza fare preferenze. Per questo Gesù conclude: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.” La perfezione cristiana non consiste nel non sbagliare mai, ma nell’imparare ad amare come ama Dio.

Chiediamo oggi la grazia di pregare per chi ci ha ferito, di fare il primo passo verso la riconciliazione e di testimoniare con la nostra vita che l’amore è più forte dell’odio.

16 Giugno - Santi Quirico e Giulietta, martiriQuirico e Giulitta sono due santi cristiani martirizzati durante le p***ec...
16/06/2026

16 Giugno - Santi Quirico e Giulietta, martiri

Quirico e Giulitta sono due santi cristiani martirizzati durante le p***ecuzioni dell'imperatore Diocleziano nel IV secolo d.C. Giulitta, una vedova cristiana, fuggì dalla città di Iconio con il suo giovane figlio Quirico per evitare le p***ecuzioni. Tuttavia, furono catturati a Tarso.

Quando Giulitta rifiutò di rinunciare alla sua fede, il governatore locale la sottopose a tortura. Quirico, che aveva solo tre anni, fu preso dalle braccia della madre e gettato violentemente a terra, morendo sul colpo. Anche Giulitta fu infine giustiziata.

15 Giugno, Sant’Amos, profetaAmos fu un profeta ebreo attivo nel Regno di Israele nel VIII secolo a.C. Proveniva da Teko...
15/06/2026

15 Giugno, Sant’Amos, profeta

Amos fu un profeta ebreo attivo nel Regno di Israele nel VIII secolo a.C. Proveniva da Tekoa, un villaggio del Regno di Giuda, e lavorava come pastore e coltivatore di sicomori. Nonostante le sue umili origini, Amos ricevette una chiamata divina per profetizzare contro il Regno di Israele, denunciando la corruzione, l'ingiustizia sociale e l'ipocrisia religiosa. Predisse la distruzione del regno a causa dei peccati del popolo e dell'infedeltà a Dio. Il suo messaggio, raccolto nel libro biblico di Amos, sottolinea l'importanza della giustizia e della rettitudine, e ha avuto un impatto duraturo sulla tradizione profetica ebraica.

14 Giugno - Sant’Eliseo, profetaSant'Eliseo, figlio di Safat, era un profeta dell'Antico Testamento, discepolo di Elia. ...
14/06/2026

14 Giugno - Sant’Eliseo, profeta

Sant'Eliseo, figlio di Safat, era un profeta dell'Antico Testamento, discepolo di Elia. La sua chiamata avvenne mentre arava i campi: Elia lo scelse gettandogli addosso il suo mantello. Eliseo lasciò tutto per seguirlo. Quando Elia fu rapito al cielo, Eliseo ereditò il suo spirito profetico, dimostrato dividendo il fiume Giordano colpendo le acque con il mantello di Elia.

Eliseo compì numerosi miracoli, tra cui la purificazione delle acque di Gerico, la moltiplicazione dell'olio per una vedova, la risurrezione del figlio della Sunamita, la purificazione di un piatto avvelenato, la guarigione di Naaman dalla lebbra e la moltiplicazione di pani per sfamare un centinaio di uomini.

Eliseo ebbe anche un ruolo politico significativo, consigliando i re di Israele e influenzando la deposizione e nomina di diversi sovrani. Morì di vecchiaia durante il regno di Joas. Anche dopo la sua morte, avvenne un ultimo miracolo: un uomo morto tornò in vita toccando le ossa di Eliseo.

+Dal Vangelo secondo MatteoMt 9,36-10,8In quel tempo, Gesù, 36vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanc...
14/06/2026

+Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36-10,8

In quel tempo, Gesù, 36vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! 38Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
1Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
2I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; 3Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; 4Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
5Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; 6rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. 7Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. 8Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
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Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi Gesù guarda la folla e ne ha compassione, perché vede persone “stanche e sfinite, come pecore senza pastore”. Lo sguardo di Gesù non si ferma alle apparenze: vede le ferite, le paure, la solitudine e i bisogni più profondi del cuore umano.

Per questo invita i discepoli a pregare: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi». Prima di mandare, Gesù insegna a pregare. Ogni vocazione nasce dall’incontro con Dio e dalla compassione verso i fratelli.

Poi chiama i Dodici e li invia, affidando loro il compito di annunciare il Regno, guarire i malati, rialzare chi soffre e portare speranza. Anche noi, nel nostro piccolo, siamo inviati ogni giorno: in famiglia, sul lavoro, tra gli amici. Non tutti siamo chiamati a grandi opere, ma tutti possiamo portare una parola buona, un gesto di ca**tà, una testimonianza di fede.

Gesù conclude dicendo: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Tutto ciò che abbiamo – la fede, l’amore, i talenti – è un dono. Il cristiano è chiamato a condividere ciò che ha ricevuto senza egoismo, diventando segno dell’amore gratuito di Dio nel mondo.

13 Giugno - Sant’Antonio di Padova, presbitero e dottore della ChiesaSant'Antonio di Padova, al secolo Fernando Martins ...
13/06/2026

13 Giugno - Sant’Antonio di Padova, presbitero e dottore della Chiesa

Sant'Antonio di Padova, al secolo Fernando Martins de Bulhões, nacque nel 1195 a Lisbona. Di famiglia nobile, si unì agli Agostiniani prima di entrare nei Francescani nel 1220, adottando il nome Antonio.
Inizialmente, Antonio desiderava diventare martire missionario in Marocco, ma la malattia lo costrinse a tornare in Europa, stabilendosi infine in Italia. Qui si distinse per le sue straordinarie doti di predicatore, che attiravano grandi f***e e gli valsero il soprannome di "Martello degli eretici" per la sua capacità di contrastare le eresie del suo tempo.
Antonio insegnò teologia ai suoi confratelli e viaggiò per tutta Italia e Francia, guadagnandosi una reputazione di grande santo e miracoli. Morì il 13 giugno 1231 a Padova e fu canonizzato meno di un anno dopo, nel 1232, da Papa Gregorio IX.
Sant'Antonio è noto come il santo dei miracoli e il patrono dei poveri e delle cose p***e.

+Dal Vangelo secondo LucaLc 2,41-5141I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quand...
13/06/2026

+Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,41-51

41I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
51Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
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Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi vediamo Maria e Giuseppe che cercano Gesù con angoscia per tre giorni. Quando lo ritrovano nel Tempio, Maria gli dice: «Figlio, perché ci hai fatto questo?». È la domanda di una madre che ama profondamente.

Maria non comprende subito tutto ciò che Gesù dice e fa, ma il Vangelo aggiunge una frase bellissima: «Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore». Il cuore di Maria è un cuore che ascolta, accoglie e conserva anche ciò che non comprende pienamente, fidandosi di Dio.

Questa è una lezione per noi. Ci sono momenti in cui non capiamo il senso di ciò che accade nella nostra vita: una prova, una sofferenza, un’attesa. Maria ci insegna a non perdere la fiducia, ma a custodire tutto nel cuore, nella preghiera, aspettando che il Signore ci mostri il suo disegno.

Chiediamo oggi al Cuore Immacolato di Maria di renderci capaci di ascoltare Dio con docilità, di cercare sempre Gesù quando ci sembra lontano e di custodire la sua Parola nel nostro cuore.

Oggi contempliamo il Cuore di Gesù, segno dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi.Un cuore che accoglie, perdona,...
12/06/2026

Oggi contempliamo il Cuore di Gesù, segno dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi.
Un cuore che accoglie, perdona, consola e non si stanca mai di cercare chi si è smarrito. Nel Sacro Cuore di Gesù troviamo la misura dell’amore vero: un amore che si dona senza riserve e che continua a ba***re per ogni uomo e ogni donna.
In un mondo che spesso corre veloce e lascia poco spazio all’ascolto, questa solennità ci invita a fermarci, a riscoprire la tenerezza, la misericordia e la vicinanza verso chi ci è accanto.
Affidiamo a Lui le nostre famiglie, la nostra comunità e tutte le persone che portiamo nel cuore.

“Gesù, mite e umile di cuore, rendi il nostro cuore simile al tuo.”

Buona Solennità del Sacro Cuore di Gesù a tutti!

+Dal Vangelo secondo MatteoMt 11,25-3025In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra...
12/06/2026

+Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30

25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
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Commento al Vangelo

Nel Vangelo di oggi Gesù ci sorprende: non loda i sapienti e i potenti, ma i piccoli. Non perché lo studio o l’intelligenza siano un male, ma perché il cuore semplice è più disponibile ad accogliere Dio.

Poi Gesù rivolge a tutti un invito pieno di tenerezza: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro». Quante volte ci sentiamo affaticati dalle preoccupazioni, dal lavoro, dalle difficoltà familiari o dalle delusioni! Gesù non promette una vita senza problemi, ma promette la sua presenza accanto a noi.

Il suo giogo è leggero perché è il giogo dell’amore. Quando portiamo tutto da soli, il peso ci schiaccia; quando invece condividiamo la nostra vita con Cristo, anche la croce diventa più sopportabile.

Chiediamo oggi al Signore un cuore semplice e fiducioso, capace di affidargli le nostre fatiche, certi che in Lui troveremo pace e ristoro per la nostra anima. Amen.

Indirizzo

Via Abate Felice Toscano, 2
Pomigliano D'Arco
80038

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Martedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Giovedì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Venerdì 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Sabato 07:30 - 09:30
15:30 - 19:30
Domenica 07:30 - 13:00
17:00 - 19:00

Telefono

+390818841629

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