Parrocchia Polizzi Generosa

Parrocchia Polizzi Generosa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia Polizzi Generosa, Chiesa cattolica, piazza Madrice, 2, Polizzi Generosa.

03/06/2026

๐Ÿฏ ๐—ด๐—ถ๐˜‚๐—ด๐—ป๐—ผ

๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—–๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ผ ๐—Ÿ๐˜„๐—ฎ๐—ป๐—ด๐—ฎ ๐—ฒ ๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ถ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐—ฟ๐—ถ

ยซ๐™‘๐™š๐™ฃ๐™ž๐™ฉ๐™š, ๐™—๐™š๐™ฃ๐™š๐™™๐™š๐™ฉ๐™ฉ๐™ž ๐™™๐™š๐™ก ๐™‹๐™–๐™™๐™ง๐™š ๐™ข๐™ž๐™ค, ๐™ฅ๐™ง๐™š๐™ฃ๐™™๐™š๐™ฉ๐™š ๐™ฅ๐™ค๐™จ๐™จ๐™š๐™จ๐™จ๐™ค ๐™™๐™š๐™ก ๐™ง๐™š๐™œ๐™ฃ๐™ค ๐™ฅ๐™ง๐™š๐™ฅ๐™–๐™ง๐™–๐™ฉ๐™ค ๐™ฅ๐™š๐™ง ๐™ซ๐™ค๐™ž ๐™›๐™ž๐™ฃ ๐™™๐™–๐™ก๐™ก๐™– ๐™›๐™ค๐™ฃ๐™™๐™–๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™™๐™š๐™ก ๐™ข๐™ค๐™ฃ๐™™๐™คยป. (Mt 25,34)

I santi Carlo Lwanga e Compagni Martiri sono venerati come i protomartiri dellโ€™Africa nera. La loro testimonianza di fede, vissuta fino al sacrificio supremo, contribuรฌ in modo decisivo alla diffusione del Vangelo in Uganda.

Nel 1879 i Missionari dโ€™Africa, conosciuti come Padri Bianchi, giunsero nel Regno di Buganda, nellโ€™attuale Uganda. Alla morte del re Mtesa, il trono passรฒ al giovane Mwanga II, il cui regno sarebbe stato segnato da violente persecuzioni contro i cristiani.

Influenzato dai suoi consiglieri e dagli stregoni di corte, il sovrano iniziรฒ a considerare il cristianesimo una minaccia. La sua ostilitร  aumentรฒ quando molti giovani paggi, convertiti alla fede cristiana, rifiutarono di sottomettersi alle sue richieste immorali.

Tra questi vi era Carlo Lwanga, nato intorno al 1865 a Bulimu. Convertito al cattolicesimo dai Padri Bianchi, si dedicรฒ con zelo alla formazione cristiana dei giovani e alla loro protezione dagli abusi del re. Uomo di profonda fede e grande coraggio, divenne il punto di riferimento della comunitร  cristiana di corte.

Nella notte precedente lโ€™arresto, Carlo battezzรฒ segretamente alcuni giovani catecumeni, tra cui il tredicenne Kizito. Il mattino seguente il re convocรฒ tutti i paggi e ordinรฒ ai cristiani di separarsi dagli altri. Alla domanda se intendessero rimanere fedeli alla loro fede, essi risposero senza esitazione: ยซSรฌยป. Fu allora pronunciata la sentenza di morte.

I condannati furono condotti a Namugongo, luogo destinato alle esecuzioni rituali. Durante il tragitto alcuni furono uccisi; gli altri vennero imprigionati per giorni e costretti a preparare la pira sulla quale sarebbero stati bruciati vivi.

Il 3 giugno 1886, festa dellโ€™Ascensione, Carlo Lwanga fu il primo a essere condotto al supplizio. Morรฌ tra le fiamme invocando Dio con le parole: ยซKatonda wangeยป (ยซMio Dioยป). Subito dopo subirono la stessa sorte i suoi compagni. I testimoni raccontarono con stupore che quei giovani affrontarono il martirio pregando e cantando, senza lamentarsi nรฉ cedere alla paura.

Le persecuzioni non riuscirono a fermare la diffusione del Vangelo. Anzi, il sangue dei martiri divenne seme di nuovi cristiani. In pochi anni la fede si diffuse rapidamente in tutta la regione.

Particolarmente significative sono le parole attribuite al martire Bruno Serรนnkuma:

ยซUna fonte che ha molte sorgenti non si inaridirร  mai; quando noi non ci saremo piรน altri verranno dopo di noiยป.

Fu una profezia che si realizzรฒ pienamente.

I ventidue martiri cattolici dellโ€™Uganda furono beatificati da Papa Benedetto XV il 6 giugno 1920 e canonizzati da San Paolo VI lโ€™8 ottobre 1964. Lo stesso Pontefice si recรฒ in pellegrinaggio a Namugongo nel 1969, compiendo la prima visita di un Papa nel continente africano.

Ancora oggi il Santuario dei Martiri dellโ€™Uganda รจ meta di pellegrinaggi da tutto il mondo e la testimonianza di San Carlo Lwanga e dei suoi compagni continua a ricordarci che la fede autentica non si piega alla paura, che la dignitร  della persona va difesa anche a costo del sacrificio e che lโ€™amore per Cristo puรฒ rendere forti persino di fronte alla persecuzione e alla morte.

๐Ÿ“ท Papa Francesco ha pregato davanti al monumento dei Martiri dell'Uganda durante il suo viaggio apostolico in Africa nel novembre 2015.

Il monumento situato all'interno del museo del Santuario di Namugongo rappresenta una delle pagine piรน drammatiche e significative della storia cristiana in Africa: il martirio dei cristiani ugandesi, uccisi tra il 1885 e il 1887 per ordine del re Mwanga II di Buganda.Attraverso un dettagliato diorama tridimensionale, l'opera ricostruisce con crudo realismo i momenti che precedettero l'esecuzione finale. Al centro della scena si erge la riproduzione del tronco di Ndazabazadde, l'albero storico a cui i giovani convertiti venivano legati per essere torturati e mutilati. Attorno a esso, le sculture descrivono la spietata violenza dei carnefici, guidati dal capo dei boia Mukajanga โ€” tradizionalmente riconoscibile per la sua veste in tessuto di corteccia โ€”, mentre percuotono e incatenano i condannati.Ciรฒ che il monumento celebra, tuttavia, non รจ solo la sofferenza, ma soprattutto la straordinaria forza d'animo delle vittime. Le statue dei martiri, sia cattolici che anglicani, sono raffigurate in atteggiamento di profonda preghiera e rassegnazione spirituale, a testimonianza del loro rifiuto di rinnegare la fede cristiana anche di fronte alla prospettiva del rogo.

03/06/2026

๐Ÿฏ ๐™œ๐™ž๐™ช๐™œ๐™ฃ๐™ค ๐Ÿญ๐Ÿต๐Ÿฒ๐Ÿฏ: ๐™ข๐™ช๐™ค๐™ง๐™š ๐™Ž๐™–๐™ฃ ๐™‚๐™ž๐™ค๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™ฃ๐™ž ๐™“๐™“๐™„๐™„๐™„, ๐™ž๐™ก โ€œ๐™‹๐™–๐™ฅ๐™– ๐™—๐™ช๐™ค๐™ฃ๐™คโ€

Il 3 giugno 1963, lunedรฌ di Pentecoste, alle ore 19:49, si spegneva nel Palazzo Apostolico Vaticano Papa Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli. Aveva 81 anni. Con la sua morte si concludeva uno dei pontificati piรน brevi ma piรน significativi della storia della Chiesa, destinato a lasciare un'impronta profonda nel cammino del cattolicesimo contemporaneo.

Da tempo affetto da un tumore allo stomaco, il Pontefice affrontรฒ la malattia con straordinaria serenitร  e fede. Negli ultimi giorni di maggio le sue condizioni si aggravarono rapidamente; la notte del 31 maggio sopraggiunse una grave peritonite che non lasciรฒ piรน spazio alla speranza. Attorno al suo letto si raccolsero i familiari giunti da Bergamo, il segretario mons. Loris Francesco Capovilla, le suore Poverelle, i collaboratori piรน stretti e numerosi cardinali, tra cui Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI. Tra preghiere, veglie e silenziosi gesti di affetto, accompagnarono il Papa nelle sue ultime ore.

Montini descrisse quei momenti come vissuti ยซcon pietร  umana serenissima e devozione sicura della sua fede davanti all'incombente mistero della morteยป. La stessa compostezza si respirava in Piazza San Pietro, dove per giorni una folla immensa di fedeli provenienti da ogni parte del mondo si era radunata per pregare. Uomini, donne e bambini vegliavano il Pontefice che avevano imparato ad amare per la sua semplicitร , la sua bontร  e la sua vicinanza alla gente.

Nel pomeriggio del 3 giugno la febbre raggiunse i 42 gradi. Nonostante la sofferenza, Giovanni XXIII mantenne una sorprendente luciditร . Rivolgendosi al suo segretario pronunciรฒ parole che sarebbero rimaste nella memoria di tutti: ยซPerchรฉ piangere? รˆ un momento di gioia questo, un momento di gloriaยป. Offrรฌ le sue sofferenze per la pace nel mondo e per il buon esito del Concilio Ecumenico Vaticano II, da lui convocato e aperto l'11 ottobre 1962.

Quando alle 19:49 il suo cuore cessรฒ di ba***re, una luce si accese nella stanza semibuia che per giorni il mondo aveva osservato con trepidazione. La folla in piazza comprese che il Santo Padre era tornato alla Casa del Padre. Pochi minuti dopo, la Radio Vaticana annunciรฒ con voce commossa: ยซIl Papa della bontร  รจ spirato religiosamente e serenamente dopo aver ricevuto i Sacramenti di Santa Romana Chiesaยป.

Nato il 25 novembre 1881 a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, Angelo Giuseppe Roncalli fu eletto 261ยบ Pontefice il 28 ottobre 1958. In meno di cinque anni di pontificato seppe imprimere alla Chiesa un rinnovato slancio evangelico e pastorale. Il suo nome resta indissolubilmente legato al Concilio Vaticano II, evento destinato a segnare la vita della Chiesa nel mondo contemporaneo.

Grande promotore della pace e del dialogo, Giovanni XXIII lasciรฒ anche un'importante ereditร  attraverso le sue encicliche sociali. Con la Mater et Magistra affrontรฒ le grandi questioni sociali del suo tempo, mentre la Pacem in Terris, pubblicata nell'aprile del 1963 pochi mesi prima della morte, divenne uno dei documenti piรน significativi del XX secolo. In essa indicรฒ la dignitร  della persona umana, la giustizia, la libertร  e il dialogo tra i popoli come fondamenti di una pace autentica e duratura.

La sua morte suscitรฒ una commozione universale. Il mondo intero si unรฌ nel lutto per colui che era ormai conosciuto come il โ€œPapa buonoโ€. I funerali videro la partecipazione di delegazioni provenienti dai cinque continenti, testimonianza dell'affetto e della stima che aveva saputo conquistare ben oltre i confini della Chiesa cattolica.

Beatificato da San Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000, Giovanni XXIII รจ stato canonizzato da Papa Francesco il 27 aprile 2014. Ancora oggi la sua figura continua a parlare al cuore dei credenti e degli uomini di buona volontร , ricordando che la forza della Chiesa nasce dalla santitร , dalla misericordia e dalla capacitร  di guardare ogni persona con amore.

A sessantatrรฉ anni dalla sua morte, il ricordo di San Giovanni XXIII rimane vivo come quello di un padre, di un pastore e di un profeta che seppe aprire alla Chiesa nuove strade di speranza, lasciando al mondo una testimonianza luminosa di fede, umiltร  e pace.

02/06/2026

Nel giorno in cui lโ€™Italia celebra lโ€™80ยฐ anniversario della nascita della Repubblica, la Chiesa italiana rinnova il proprio augurio e la propria vicinanza alle istituzioni del Paese. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il C...

PREGHIERA PER LA NOSTRA ITALIA
02/06/2026

PREGHIERA PER LA NOSTRA ITALIA

SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA E IL CARDINALE MARIANO RAMPOLLA DEL TINDARO
02/06/2026

SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA E IL CARDINALE MARIANO RAMPOLLA DEL TINDARO

02/06/2026

๐‹๐„๐“๐“๐„๐‘๐€ ๐€๐ˆ ๐‘๐„๐†๐†๐ˆ๐“๐Ž๐‘๐ˆ ๐ƒ๐„๐ˆ ๐๐Ž๐๐Ž๐‹๐ˆ

Una straordinaria esortazione di San Francesco dโ€™Assisi ai governanti di ogni tempo

Fuori dagli ambienti francescani, pochi conoscono questa lettera di San Francesco dโ€™Assisi rivolta ai reggitori dei popoli. Eppure il suo messaggio, ricco di profonditร  spirituale e di insegnamenti morali, conserva ancora oggi una sorprendente attualitร . In queste parole il Santo richiama chi esercita l'autoritร  a vivere il proprio compito come servizio, ricordando che ogni potere umano รจ temporaneo e che tutti dovranno rendere conto a Dio delle proprie azioni.

๐‹๐€ ๐‹๐„๐“๐“๐„๐‘๐€ ๐ƒ๐ˆ ๐’๐€๐ ๐…๐‘๐€๐๐‚๐„๐’๐‚๐Ž

"A tutti i potestร  e consoli, magistrati e reggitori ovunque, e a tutti coloro a cui giungerร  questa lettera, frate Francesco, vostro servo nel Signore Dio, piccolo e disprezzato, augura salute e pace.

Ricordate e pensate che il giorno della morte si avvicina. Vi supplico allora, con rispetto per quanto posso, di non dimenticare il Signore, presi come siete dalle cure e dalle preoccupazioni del mondo.

Obbedite ai suoi comandamenti, poichรฉ tutti quelli che dimenticano il Signore e si allontanano dalle sue leggi sono maledetti e saranno dimenticati da Lui.

E quando verrร  il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di avere saranno loro tolte. E quanto piรน saranno sapienti e potenti in questo mondo, tanto piรน dovranno patire le pene dell'inferno.

Perciรฒ vi consiglio, signori miei, di mettere da parte ogni cura e preoccupazione e di ricevere devotamente la comunione del santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesรน Cristo in sua santa memoria.

E dovete dare al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera un banditore proclami o altro segno annunci che siano rese lodi e grazie all'Onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che voi dovete rendere ragione al Signore Dio vostro Gesรน Cristo nel giorno del giudizio. Coloro che porteranno con sรฉ questa lettera e la osserveranno, sappiano che sono benedetti dal Signore.

Il Signore vi benedica e vi custodisca. Mostri a voi il suo Volto e abbia misericordia di voi. Volga a voi il Suo sguardo e vi dia pace. Il Signore vi benedica".

(Fonti Francescane, nn. 210-213)

๐‘๐ˆ๐…๐‹๐„๐’๐’๐ˆ๐Ž๐๐„

๐ˆ๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฅ๐ฎ๐œ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐ž๐ญ๐ž๐ซ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€

Il messaggio si apre con una forte raccomandazione che San Francesco dโ€™Assisi rivolge ai reggitori dei popoli, invitandoli a riconciliarsi con il pensiero della morte. Per il Santo, la consapevolezza di non essere eterni non genera paura, ma sapienza: aiuta a cambiare il cuore, rende piรน umani e apre alla serena accettazione dei propri limiti e di quelli degli altri.

Ricordare che la vita รจ breve permette di distinguere ciรฒ che ha davvero valore da ciรฒ che รจ soltanto apparenza. Aiuta a comprendere per quali realtร  vale la pena vivere, amare e spendersi, e quali invece sono vane, superflue o destinate a svanire. La memoria della morte riporta ogni cosa al suo giusto posto e restituisce equilibrio alle scelte dellโ€™uomo.

๐ˆ๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ซ๐ž๐ง๐๐ž ๐ฌ๐š๐ ๐ ๐ข

Per questo San Francesco ammonisce coloro che detengono il potere: quando esso viene separato dalla consapevolezza del limite rappresentato da โ€œsorella morteโ€, rischia di trasformarsi in illusione, delirio di onnipotenza e negazione della realtร .

Il ricordo della nostra fragilitร  diventa allora un rimedio contro la paura della solitudine, della vulnerabilitร  e dellโ€™impotenza. Il potere, infatti, รจ al tempo stesso forte e fragile: puรฒ essere utilizzato per costruire o per distruggere, per promuovere la felicitร  dei popoli oppure la loro sofferenza.

๐ƒ๐ข๐จ ๐š๐ฅ ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ฉ๐ซ๐š ๐๐ข ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐š๐ฎ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ญ๐šฬ€

San Francesco ricorda inoltre che al di sopra di ogni autoritร  umana vi รจ Dio. I governanti non sono padroni assoluti della storia, ma semplici amministratori chiamati a servire il bene comune.

Lโ€™esperienza insegna che quando i reggitori dei popoli si sono dimenticati di Dio e dei suoi comandamenti, hanno spesso condotto nellโ€™abisso le nazioni affidate alle loro cure.

Per questo il Santo li esorta a favorire nel popolo lโ€™amore verso il Creatore, poichรฉ da tale amore nascono anche il rispetto reciproco, la giustizia, la pace, la fraternitร  e la concordia sociale.

๐…๐ซ๐š๐ญ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐š๐๐ซ๐ž

รˆ nel riconoscersi figli di un unico Padre che gli uomini imparano a sentirsi fratelli. Quando invece si allontanano da Dio, rischiano di lasciarsi guidare dallโ€™egoismo, dallโ€™aviditร  e dalla violenza.

San Francesco vede nella fede non un ostacolo alla convivenza umana, ma il fondamento piรน profondo della fraternitร  e della pace tra i popoli.

๐”๐ง ๐๐จ๐ง๐จ, ๐ง๐จ๐ง ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ

Con questa lettera San Francesco ci richiama alla realtร  piรน profonda dellโ€™esistenza. Il potere non รจ una divinitร  alla quale sacrificare la propria vita o quella degli altri. รˆ un dono temporaneo, un prestito affidato da Dio perchรฉ sia messo al servizio del bene, della speranza e delle generazioni future.

Chi lo esercita รจ chiamato a seminare giustizia e ca**tร . Se invece lo utilizza contro gli altri, dimenticando la propria responsabilitร  davanti a Dio e alla storia, sarร  la stessa vita a presentargli il conto delle sue scelte.

โœ  ๐™๐™ฃ ๐™ข๐™š๐™จ๐™จ๐™–๐™œ๐™œ๐™ž๐™ค ๐™จ๐™˜๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™ฉ๐™ค ๐™ค๐™ก๐™ฉ๐™ง๐™š ๐™ค๐™ฉ๐™ฉ๐™ค ๐™จ๐™š๐™˜๐™ค๐™ก๐™ž ๐™›๐™–, ๐™ข๐™– ๐™˜๐™๐™š ๐™˜๐™ค๐™ฃ๐™ฉ๐™ž๐™ฃ๐™ช๐™– ๐™– ๐™ž๐™ฃ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™ง๐™ค๐™œ๐™–๐™ง๐™š ๐™ก๐™– ๐™˜๐™ค๐™จ๐™˜๐™ž๐™š๐™ฃ๐™ฏ๐™– ๐™™๐™ž ๐™ค๐™œ๐™ฃ๐™ž ๐™ช๐™ค๐™ข๐™ค ๐™˜๐™๐™ž๐™–๐™ข๐™–๐™ฉ๐™ค ๐™– ๐™œ๐™ช๐™ž๐™™๐™–๐™ง๐™š, ๐™จ๐™š๐™ง๐™ซ๐™ž๐™ง๐™š ๐™š ๐™˜๐™ช๐™จ๐™ฉ๐™ค๐™™๐™ž๐™ง๐™š ๐™ž๐™ก ๐™—๐™š๐™ฃ๐™š ๐™™๐™š๐™œ๐™ก๐™ž ๐™–๐™ก๐™ฉ๐™ง๐™ž.

31/05/2026
Figure di Santitร  della Terra di Sicilia
31/05/2026

Figure di Santitร  della Terra di Sicilia

Indirizzo

Piazza Madrice, 2
Polizzi Generosa

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia Polizzi Generosa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrร  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia Polizzi Generosa:

Condividi