Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare

Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare Pagine dedicata alla Chiesa del Purgatorio di Polignano a Mare La Chiesa del Purgatorio, sorge in via Mulini, nel centro storico di Polignano a Mare.

La chiesa, di stile barocco, fu edificata nel 1768 e sorge sulla preesistente chiesa di S.Martino, risalente probabilmente al 1528, fatta erigere dai polignanesi scampati alla peste, infatti adiacente alla chiesa sorgeva il cimitero dove si seppellivano i meno abbienti. A sovvenzionare l'attuale chiesa fu la Confraternita dei Nobili che gestiva il Sacro del Monte del Purgatorio, impegnato ad assi

stere i poveri. La facciata dell'attuale chiesa è convessa e divisa in due ordini da una trabeazione. Nell'ordine inferiore il portale è sormontato da un architrave timpanato scolpito con teschi, clessidre e ossa incrociate: tutto ricorda il culto dei morti, pratica cristiana che rende consapevoli della caducità della vita e prepara a una serena accettazione della morte. Due volute raccordano al primo, il secondo ordine al cui centro si apre una monofora. L'interno è mononavato a croce latina rovesciata, formatasi dalle due cappelle laterali iniziali. I tre altari policromi di fattura napoletana, compreso quello centrale, colorano e riempiono la vista con i tanti ornamenti barocchi. Ad accentuare una diffusa policromia è il pavimento maiolicato su cui spicca un'aquila. Di interesse artistico anche il coro ligneo e l'organo. Sull'altare centrale una tela di Andrea Miglionico raffigura S. Michele e le anime Purganti. Altre due tele sono di Vincenzo Fato: su una è dipinta la Sacra rappresentazione con la Vergine Immacolata e Santi, e sull'altra la Madonna con i SS.Francesco da Paola, Agostino di Ippona e Andrea. Fonte: http://www.itriabarocco.net

Ottavario dei defunti 2025da lunedì 03 a martedì 11 Novembre 2025Presso la Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare
30/10/2025

Ottavario dei defunti 2025
da lunedì 03 a martedì 11 Novembre 2025
Presso la Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare

In preparazione alla Settimana Santa ricordiamo la B.V.M. Addolorata nel venerdì dei dolori di Maria....🙏🙏🙏
06/04/2025

In preparazione alla Settimana Santa ricordiamo la B.V.M. Addolorata nel venerdì dei dolori di Maria....🙏🙏🙏

11/11/2024

Con la festività di San Martino questa mattina è terminato l'ottavario dei defunti celebrato presso la nostra Chiesa del Purgatorio, al cui Santo essa è dedicata.
Alla presenza di Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Laterza, vescovo titolare di Polignano, i numerosi fedeli hanno vissuto il tradizionale momento conviviale offerto dal presidente della Confraternita del Purgatorio.
Don Gaetano Luca

Ottavario dei defunti 2024da domenica 03 a lunedì 11 Novembre 2024Presso la Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare
28/10/2024

Ottavario dei defunti 2024
da domenica 03 a lunedì 11 Novembre 2024
Presso la Chiesa del Purgatorio - Polignano a Mare

23/03/2024

Il “senale” di Maria
Questa sera, per la prima volta, dopo 65 anni abbiamo riportato in processione questa antica immagine della Madonna Addolorata, grazie al meticoloso lavoro di restauro del suo abito, da tutti ammirato per la sua bellezza, per i suoi ricami preziosi, per la sua incredibile lucentezza.
Però permettete che mi chieda: è proprio questo l’abito che Maria indossava?
Penso proprio di no, e penso che lo pensiate anche voi!
I Vangeli non ci descrivono l’outfit di Maria, ci raccontano invece molto del suo “in-fit”, della sua interiorità, della sua anima.
Possiamo, però, immaginare che vestisse come tutte le ragazze del suo tempo, anche se, a mio parere, c’è un capo al quale lei non rinunciava mai, un capo essenziale, non firmato, che vestiva la sua quotidianità o meglio la sua identità: “ U SNEGH” (il senale, ciò che ricopre il seno). Quel grembiule (che appunto si riferisce al grembo) che è il segno identificativo del suo essere donna, madre e, come lei stessa si è autoproclamata, la serva del Signore.
Il “senale” è il segnale del servizio alla vita, il segno della sua continua alimentazione per strapparla alla morte, luogo di contatto e relazione, condotto vitale attraverso il quale si trasmette, ininterrottamente, l’amore di madre in figlio. L’allattamento è una iniezione di speranza e una provocazione all’esistenza.
Com’è dolce quel passaggio dell’Ave Maria in cui diciamo: “Benedetto il frutto del tuo seno, Gesù”.
Noi tutti forse ricordiamo il senale delle nostre mamme o meglio delle nostre nonne. Era davvero un mistero!
Da una parte il grembiule nascondeva sempre grandi sorprese: dalla tasca anteriore, la nonna estraeva caramelle in quantità che non finivano mai. Là dentro la meraviglia non si esauriva mai perché era lo strumento con cui si alimentava la serenità e il sorriso dei bambini.
Dall’altra parte era un mistero di consolazione: quante volte siamo andati a piangere dentro quel grembiule! Quante volte la mamma ci ha avvolti in quel panno già colorato di intenso sudore, farina e lavoro.
Una delle scene più tenere e forti che io ricordo è le volte in cui capitava, dopo aver mangiato un bel gelato, di avvicinarci alla mamma che, con energia senza limiti, a quello stesso senale ci ripuliva il muso (rende meglio “strusciava”!)… Simbolo di attenzione, di tenerezza, di cura e … irrimediabile abrasione d’amore!!.!
Allora questa sera vorrei lasciarvi tre inviti.
Il primo. Non allontaniamoci mai dal grembiule nostre mamme e dei nostri papà. A volte lo facciamo per poca attenzione, altre volte li trascuriamo con i nostri silenzi o le nostre facili assenze pseudo giustificate dal tempo che ci manca. Non dimentichiamo che loro il tempo ce lo hanno donato.
Quante volte li abbiamo anche definitivamente allontanati per una questione di principio, per una presunta non equità di comportamenti con i nostri fratelli e sorelle, per una questione legata ad un testamento che non ci convince. Ma come è possibile chiudere definitivamente con la nostra mamma e col nostro papà!
Se un testamento ti fa perdere la testa, rimani da solo con la tua menzogna (mento!)
STIAMO come Maria (stabat) più tempo con loro fino a quanto sarà possibile, e prima che sia troppo tardi.

Numero due. Non c’è posto più bello nella nostra preghiera che tuffarci nel grembiule di Maria. Andiamo a piangere da Lei che è l’unica che può comprendere tutto il nostro dolore, la nostra angoscia, le nostre sofferenze. Lasciamo che le nostre lacrime disegnino la forma del nostro dolore sul suo grembiule, il sudario della nostra afflizione. Solo Maria può comprenderci e, senza dire una parola, continuare a stare accanto a noi.
Lei non ci dirà mai:”Non è niente!”, ma ci dirà sempre “Tu sei tutto per me!”.
Solo il mistero di Maria, quel nome ripetuto nella preghiera del Santo Rosario, estratto da una pausa della nostra vita frenetica, può diventare per noi fonte di benedizione e di vera consolazione. Non ci sono altri grembiuli al mondo che possano accogliere ferite che non si richiuderanno mai.
Terzo. Col seno non si scherza! Sempre più ragazzi delle ultime generazioni si permettono beffassi o di scherzare su quella che è la fonte della nostra nutrizione e il posto dove più al mondo ci sentiamo al sicuro.
Di lì siamo nati.
Abbiamo il dovere di insegnare a questi ragazzi ad onorare il corpo altri, a contemplarlo e mai a manipolarlo a proprio piacimento. Al seno va dato ris-petto perché è da quel “petto” che la nostra esistenza si è nutrita.
Guai a chi con prepotenza, con violenza, con ferocia non umana, lo deturpa!

Santa Maria, Vergine Addolorata, nel tuo “senale” questa sera noi deponiamo tutte le nostre lacrime: quelle che abbiamo versato, quelle che non ancora abbiamo versato, quelle che ormai stentano anche ad uscire, perché non abbiamo più occhi per piangere.
Non ti chiediamo di asciugarle, ma di accoglierle.
Non ti chiediamo di fermarle, ma di unirle alla tue perchè non c’è consolazione che nasca dal com-pianto e disperazione che nasca dal rim-pianto.
Tienile sempre con te perché quello straccio che porti addosso possa rimanere sempre umido del nostro amore versato e del nostro dolore liquefatto.
E quando nel combattimento ti chiederemo ancora aiuto, sapremo di poter sempre contare aull’AR-senale della tua potente intercessione al tuo Figlio Gesù, il Vittorioso, che cingendosi il grembiule, ha salvato il mondo. Amen

23/03/2024
19/03/2024
29/02/2024

Silenzio, adorazione e preghiera: sono queste le tre parole che caratterizzano uno dei momenti più belli che un cristiano possa vivere per stare a tu per tu con il Signore: le Quarantore. Gesù, nel Santissimo Sacramento, è esposto per quasi 12 ore al giorno, ininterrottamente.

29/02/2024

Oggi, 𝟮𝟵 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟰 il popolo santo della Chiesa di Conversano - Monopoli vuole unirsi al rendimento di grazie del suo 𝗩𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗮𝗻𝗻𝗼.
Affidiamo al Signore la nostra preghiera affinché la sua guida illuminata continui a portare benedizioni e ispirazione a tutta la comunità.
𝗔 𝗹𝘂𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗶ù 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶, 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲!

Indirizzo

Via Mulini
Polignano A Mare
70044

Sito Web

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