Ufficio Catechistico Diocesi Sabina

Ufficio Catechistico Diocesi Sabina Attraverso questa pagina l’ufficio catechistico diocesano cerca di condividere progetti e attivit?

Attraverso questa pagina l’ufficio catechistico diocesano cerca di condividere progetti e attività sulla catechesi portate avanti nella nostra diocesi.

“Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».Tutti gli davano testimonian...
02/09/2024

“Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?”.
Quando ascoltiamo il Vangelo si può correre il rischio di fermarsi sulla bellezza delle Parole ma non credere fino in fondo che quella Parola si può compiere nella mia vita. Rimane un “però” sospeso…bella questa Parola però…C’è una non fiducia di fondo che questa Parola non si possa compiere nella nostra vita. È troppo bello per essere vero! La vita è diversa, il Vangelo ne resta lontano, ciò di cui parla difficilmente si potrebbe realizzare oggi nella nostra quotidianità! La Parola del Vangelo invece vuole compiersi per noi oggi, è fatta apposta per la nostra vita in questo momento. La grazia, la misericordia, la liberazione di cui parla è per me oggi. Questa è la fede con cui dobbiamo leggere ogni giorno il Vangelo. Non è un libro di racconti fantastici, non è una bella storia edificante, non una narrazione di fatti storici, e nemmeno la bellissima biografia di Gesù…Esso è Parola di Vita per me oggi, è l’unica promessa che non ha tempi dilatati di compimento, si COMPIE oggi! Buona giornata 😇

“Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avi...
01/09/2024

“Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza”.
Il vero combattimento col male non avviene all’esterno ma dentro di noi. È inutile combattere il male fuori se non entro in guerra con quello che mi porto dentro. È facile giudicare il male dell’altro, e sentirsi in qualche modo migliore di chi commette reati gravi. Ma in realtà non siamo poi così diversi. Basta guardarsi bene dentro e ritrovi le stesse cose cattive che condanni negli altri. La miseria dell’altro è anche la mia. Ciò che condanno nell’altro lo deve condannare anche in me. C’è una guerra allora che devo combattere ogni giorno in me. Un combattimento spirituale per far vincere il bene. Quando ti rendi conto del male che ti abita diventi anche consapevole di quanto Dio abbia misericordia di te, di quanto sei amato, del perdono ricevuto…allora guardi in modo diverso l’altro…siamo della stessa pasta e soffriamo lo stesso male ma abbiamo anche la possibilità di aprire il cuore a Dio e diventare un capolavoro di bellezza. Buona giornata 😇

“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi par...
31/08/2024

“Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Vorrei pensare la fedeltà come un atteggiamento positivo e grato verso la vita e verso se stessi. Una persona fedele è contenta di quello che ha e di ciò che è. Non è lamentosa, né invidiosa, non si sente mancante di qualcosa, è grata per ciò che è, non tende a misurarsi con gli altri, ma è consapevole di aver un dono tutto suo, unico e originale, da dare al mondo. È fedele a questo dono, sa che deve impiegarlo, investirlo, metterlo in circolo, perché è dono, e quando ne diventi consapevole non puoi trattenerlo per te. Essere fedeli a se stessi è accogliersi per ciò che si è, non svalutarsi, non pensarsi meno o più degli altri, ma portare a compimento e a maturazione quel seme di bene e di bello che il Signore ti ha lasciato. Buona giornata 😇

“A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.Ecco come impostare la vita di tutti i giorni: guar...
30/08/2024

“A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Ecco come impostare la vita di tutti i giorni: guarda ciò che da senso alla tua vita, guarda a quella che che da pienezza alla tua esistenza, non dimenticarlo e poi cammina in questa direzione ogni giorno, passo dopo passo. Ci sarà sempre una voce che mi inviterà ad andare incontro allo sposo. Sarà la voce della sposa che ha il compito di tenermi sveglio. La voce della Chiesa che griderà a me attraverso la parola del Vangelo e la vita di tante persone che non smettono ogni giorno di andare incontro allo sposo. Uomini e donne resi bellissimi dall’amore di Dio, la cui vita parla della gioia di appartenere a Gesù, e i loro occhi sono quelli degli innamorati. Persone che sono come girasoli e ti spingono a guardare nella stessa direzione. E di queste persone il mondo ne è pieno, basta ascoltare bene. Buona giornata 😇

“Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tu...
29/08/2024

“Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri…”
Erode è consapevole che Giovanni dice la verità. La sua accusa è vera: a lui non è lecito sposare la moglie di suo fratello. Sa qual è la cosa giusta ma non ha il coraggio di sceglierla. Scegliere comporta sempre una rinuncia. Scegliere la verità, scegliere il bene più grande che non sempre corrisponde a quello che desideri per te, scegliere di seguire Gesù comporta sempre delle rinunce. Finché non le fai non puoi dire di aver scelto veramente. Continui a viaggiare comodo, ma non lasci intaccare il tuo tesoro. Scegliere Gesù deve costare, non perché Lui esige il sacrificio, ma perché lo esige l’amore. Quando decidi di amare, e scegli di amare Colui che è tutto e tutto ha dato per te, la risposta non può essere parziale. Non puoi dire di aver amato veramente finché non hai sacrificato la cosa più importante. Buona giornata 😊

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro so...
28/08/2024

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume”.
Cosa c’è dietro un atteggiamento ipocrita? Desiderio di essere accettati, paura del giudizio, paura del rifiuto, cercare di corrispondere alle aspettative altrui, bassa autostima. Ti accorgi allora che l’ipocrisia è una conoscenza familiare. È un’amica che ogni tanto viene a farti visita. È presente ogni volta che cerchi di fare una bella figura davanti agli altri perché hai paura di mostrarti come sei e di non essere accettato. Ecco perché è necessario mettersi sotto lo sguardo di Dio ogni giorno, dove impari poco a poco a non aver paura della tua nudità e dei tuoi difetti, davanti a Lui non devi mostrarti all’altezza, non devi raggiungere traguardi di perfezione, non devi corrispondere a chissà quali aspettative, perché sarai sotto lo sguardo di un Padre. Sotto questo sguardo smetti di aver paura di non essere accettato perché ti sentirai visto come qualcosa di prezioso e bello, come una rarità, e comincerai ad aver fiducia della tua bellezza e delle tue capacità, perché Dio non si è sbagliato con te. Buona giornata 😇

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le pres...
27/08/2024

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà”.
Nella relazione con Dio come in ogni altra relazione si può correre il rischio di trascurare i fondamentali. Si posso fare tante cose ma si trascurano quelle più importanti. Potrei impormi una regola di vita spirituale molto ferrea e finire però di non gustare più l’affetto e l’amicizia di Dio, perché il suo amore sarà una conquista dei miei sforzi e non il frutto dell’essermi lasciato amare anche nelle mie povertà. Potrei fare mille cose per dimostrare il bene verso Dio e verso gli altri, e potrei correre il rischio di non ascoltare e comunicare più col cuore. Giustizia, fedeltà e misericordia. Ecco le tre cose importanti. Essere giusto come Dio che non guarda i meriti ma il bisogno. Misericordia perché il limite, lo sbaglio, il peccato diventi sempre occasione per riversare sempre amore e non condanna. Fedeltà per saper STARE anche quando la situazione non mi piace, si sperimenta la desolazione e il “gusto” è scomparso. Buona giornata 😇

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e ...
26/08/2024

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare”.
Guai a voi è il ritornello del Vangelo di oggi: torna più volte. È un’espressione che ritroviamo qualche volta sulla bocca delle mamme verso i figli: “guai a te se…”. è un invito serio a rendersi conto del male che c’è o che si potrebbe fare. Gesù usa questa parola dura perché chi ascolta si renda conto della gravità della situazione. È necessario chiamare le cose come stanno, dire male del male, dire GUAI al male, altrimenti si rischia di essere troppo permissivi con un pensiero che rischia di metterci nei GUAI seri: che male c’è? È un pensiero diabolico, che tende a sminuire la portata del male e delle sue conseguenze e a non farci rendere conto che stiamo giocando con la nostra salvezza. Il male fa male e anche se comincia sottovoce, non può portare nulla di buono. Occorre chiamare male il male, e saper distinguere cosa fa male e cosa fa bene. Gesù sta facendo questo: non sta minacciando gli ascoltatori, vuole fare aprire loro gli occhi perché con il loro comportamento stanno mettendo in serio pericolo se stessi e altri. Ci sarà sempre bisogno di un bel “guai a te” per darci una bella svegliata sulla via della salvezza. Buona giornata 😇

“…le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.”Ho bisogno dello Spirito per capire ed accogliere le parole di ...
25/08/2024

“…le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.”
Ho bisogno dello Spirito per capire ed accogliere le parole di Gesù. Senza di esso la Sua Parola resta dura, non comprensibile, impossibile da compiere. Ho bisogno dello Spirito perché trasformi il cuore e la mente e li renda “capaci”, adeguati alla Parola. Non è essa che deve adattarsi ai miei pensieri, ma è la mia mente che deve modellarsi secondo altri schemi. Con le sole mie forze, con la sola intelligenza posso afferrare poco della Parola. Lo Spirito fa da interprete perché mi aiuta a comprendere, da maestro perché mi insegna una lingua nuova, da guida perché mi deve introdurre in una nuova realtà. Ma il suo compito principale è quello di farmi innamorare, perché l’amore ti aiuta a capire meglio l’altro, ti fa attento alle sfumature, ti permette di leggere in profondità, ti rende più sensibile alla presenza di Dio. Buona Domenica 😇

“Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri...
24/08/2024

“Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi».”
Il vedere di Gesù non è mai un vedere superficiale. Non passa con leggerezza lo sguardo sulle cose e sulle persone. Quando vede ha la capacità di farti sentire accolto, capito, voluto bene in tutto quello che sei. Non è uno sguardo indagante o giudicante. Natanaele si è sentito conosciuto! Sentirsi “capiti” dall’altro è ciò che vorremo tutti. Non sempre è possibile, ciò che possiamo fare però è crescere ognuno di noi nella capacità di ascoltare. Gesù ha ascoltato per trenta anni la vita intorno a Lui, solo negli ultimi tre ha cominciato ad annunciare il Vangelo attraverso parole e gesti. E chi lo incontrava, provava questa bellissima esperienza di essere accolto, ascoltato e capito. Anche per noi dovrebbe valere la stessa cosa…almeno un terzo del nostro tempo dovremo passarlo ad ascoltare: significa tacere, non esprimere giudizi, creare uno spazio dove l’altro si senta accolto. Dedicare più tempo ad ascoltare seriamente la vita, noi stessi e l’altro. Buona giornata 😇

“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande ...
23/08/2024

“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento”.
Ogni giorno è una sfida per amare di più il Signore, per amarlo meglio e farne il centro propulsivo del nostro agire. Ogni giorno occorre ingaggiare una lotta con tutti quegli affetti che vogliono occupare il posto di Dio. Se non c’è Dio al centro c’è il pericolo di mettere altre cose ma che non danno una vera libertà da noi stessi e dal nostro io per amare come si deve. Solo Dio può renderci davvero liberi di amare, perché solo se Lui è al centro siamo davvero liberi dall’unica preoccupazione che finisce per svilire ogni rapporto: quella di essere amati. Se Lui è al centro, se Lui merita il Tutto ogni giorno, allora con meraviglia scopriremo che anche Lui darà tutto per riempire questo nostro cuore così bisognoso di affetto…ci ha sempre dato tutto! Il problema è che non lo vedevamo perché troppo preoccupati a ricercare e pretendere amore da altre relazioni. Buona giornata 😇

“In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promess...
22/08/2024

“In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe”.
Chissà come il Signore sceglie luoghi e persone. Ha scelto una ragazza in un villaggio sperduto, lontano dai grandi riflettori della storia. Così agisce Dio. Ci visita nei luoghi dove non ce lo aspettiamo. E allora nasce lo stupore: il Signore era qui e non lo sapevo. La fede nasce proprio dal raggiungimento di questa consapevolezza: il Signore è qui, in questa mia storia ingarbugliata, in questo errore, sbaglio, in questo luogo senza grazia, se può mai esistere un luogo così. Il Signore è stato sempre qui. E così impariamo a leggere la nostra storia passata e a farne un memoriale, perché ti accorgi delle visite di salvezza che il Signore ti ha fatto e ti rendi conto che Dio non si è mai allontanato da te.
Dio viene dove non te l’aspetti, forse proprio nei luoghi, in quelle situazioni, in quegli angoli bui della tua storia e del tuo cuore dove non immagineresti mai. Dio è il Signore delle sorprese. E allora l’unica cosa da chiedere ogni giorno sono occhi e orecchie tese per renderti conto di queste visite fuori luogo. Dio è qui, nella mia vita! Buona giornata 😇

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Poggio Mirteto
02047

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