13/08/2026
Dall’omelia di don Tonino Bello nella Cattedrale di Otranto per la festa dei Martiri 1992
(…)La festa di oggi è una festa ecclesiale, ma è anche una festa di comunità. E’ straordinario pensare non tanto all’exploit di una persona, di Antonio Primaldo, ma all’exploit di una popolazione. E’ tutta una popolazione che si esprime in gruppo: uno parla per tutti, uno interpella il gruppo. (…) Dovremmo come diceva Giorgio La Pira “costruire una città nuova intorno alla fonte antica”: la fonte antica è Gesù Cristo, la città nuova è la città che tutti quanti, oggi, siamo chiamati a costruire attorno alla fonte antica, che è Lui, la fontana che scroscia da sempre, accanto alla quale la gente va, questo dovrebbe essere la Chiesa. (…) Chiediamo al Signore che vengano tempi migliori per la nostra terra e per la nostra città, che un futuro migliore giunga così ad allietare le nostre attese, le nostre speranze. Non abbiate paura, carissimi fratelli: Martin Luter King diceva: “ se la paura bussa alla porta di casa tua non temere! Manda la tua fede ad aprire, ti accorgerai che fuori non c’è nessuno. Chissà quanta gente ha paura non soltanto del domani, ma anche dell’oggi: paura della malattia, paura della miseria, paura del lavoro che non si trova, paura per i figli, paura dei pericoli. Quante paure! “Pavere” in latino significa “stare stesi per terra” Non abbiate paura! Se la paura bussa alla tua porta manda ad aprire la tua fede, la tua speranza, la tua carità; ti accorgerai che fuori non c’è nessuno. Allora coraggio carissimi fratelli. (….) Tanti auguri perché a tutti coloro che vi chiedono quanto resta della notte, soprattutto ai vostri figli, alle generazioni nuove che vi chiedono: “Custode, sentinella, quanto resta della notte?”, tutti quanti possiate rispondere: “Resta poco della notte perché l’orizzonte già si inebria di luce”