22/02/2023
Per saperne di più…
DIGIUNO E ASTINENZA:
Il Mercoledì delle Ceneri così come il Venerdì Santo sono giorni di digiuno ed astinenza.
Che cosa significa?
DIGIUNO:
Il digiuno consiste nel fare un unico pasto durante la giornata, ma non è proibito prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi per quantità e qualità ad una scelta sobria.
L’acqua e le medicine si possono assumere liberamente.
ASTINENZA:
La prescrizione dell’astinenza dalle carni non proibisce di consumare pesce, uova e latticini, ma proibisce di consumare, oltre alla carne, cibi e bevande che sono da considerarsi come particolarmente ricercati o costosi.
È UN OBBLIGO? SI!
Nella Fede si cresce in virtù dell'OBBEDIENZA.
L’obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti e termina a 60 anni incominciati; quello dell’astinenza inizia a 14 anni compiuti. Chi non si trova in buono stato di salute è dispensato dall’obbligo del digiuno e dell’astinenza.
Oltre le prescrizioni indirizzate per età, ciascuno può fare liberamente digiuno e astinenza in tutte le fasce d'età purché ciò non arrechi danno allo stato di salute fisico e mentale dell'individuo
Le norme del Codice di Diritto Canonico (ed. 1983) prescrivono che i Fedeli Cattolici sono tenuti al digiuno e all’astinenza dalla carne due volte l’anno, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo.
IL DIGIUNO E L'ASTINENZA OGGI? NEL MONDO MODERNO?
Il digiuno e l’astinenza non sono invenzioni recenti. Essi — insieme alla Preghiera, all’Elemosina e alle altre Opere di Ca**tà — appartengono, da sempre, alla vita e all’azione penitenziale della Chiesa perché rispondono al bisogno permanente del cristiano di conversione al Regno di Dio.
I cambiamenti del mondo odierno rischiano di snaturare il senso di esse se non si tiene conto che il valore della penitenza è l’atteggiamento interiore, come «atto religioso personale, che ha come termine l’Amore e l’abbandono nel Signore: si digiuna per Dio, non per se stessi». Da questo valore fondamentale dipende l’autenticità di ogni forma penitenziale.
È importante tenere in considerazione che ci sono forme di digiuno non contemplate nella lettera delle norme, ma che aderiscono allo spirito del digiuno, quali la sobrietà nel consumo delle bevande, nel fumo, nel divertimento, nell’uso di TV, Internet, computer, cellulari e distrazioni varie. Dunque la volontà di dedicare un tempo all'essenziale, a ciò che davvero è irrinunciabile per vivere.
L'AMORE È LA CHIAVE DI LETTURA DI TUTTO!
BUON CAMMINO QUARESIMALE A TUTTI!
D. Vincenzo