09/06/2026
*Martedì 9 giugno 2026*
Memoria di:
San Cirillo arcivescovo di Alessandria
Prossime ricorrenze:
Natività di san Giovanni battista (24 giu)
Santi Pietro e Paolo, apostoli (29 giu)
Sinassi dei dodici Apostoli (30 giu)
La Quaresima dei Santi Apostoli: mancano 20 giorni alla festa dei santi apostoli Pietro e Paolo.
SINASSARIO
San Cirillo arcivescovo di Alessandria
Cirillo, nato probabilmente intorno al 370 ad Alessandria, era nipote di Teofilo l'arcivescovo di Alessandria d'Egitto dal quale fu curato nell'educazione e avviato alla vita ecclesiastica fin dalla sua giovinezza, fino a succedergli nel 412. Durante il suo episcopato Cirillo dovette lottare aspramente contro l'eresia di Nestorio, l'arcivescovo di Costantinopoli che, assieme al sacerdote Anastasio, sostenevano l'inesattezza dell'appellativo di Theotokos (Madre di Dio) a Maria, preferendo a questo l'appellativo di Christotokos (Madre di Cristo), perché, secondo loro, Maria era una creatura umana, ed era impossibile che Dio fosse nato da una creatura umana. Tale eresia era molto grave perchè, pur partendo dall'idea di voler salvaguardare l'importanza dell'umanità di Cristo, era giunta a negare la reale unione tra Dio e l'Uomo in Cristo.
Cirillo confutò la dottrina di Nestorio in occasione del terzo Concilio Ecumenico di Efeso, tenutosi nel 431, sotto l'imperatore Teodosio il Giovane. Gli intrighi dei Nestoriani riuscirono però a deporlo dalla sua carica per qualche mese, ma, tornato sul trono episcopale, Cirillo continuò a governare la chiesa alessandrina fino al 444, anno in cui morì. San Cirillo ci ha lasciato numerose opere di pregio, commenti sulle Sacre Scritture, trattati di dogmatica sulla fede cristiana, dimostrazioni sulla verità della fede e confutazioni di eresie.
La chiesa Cattolica lo ha proclamato Dottore della Chiesa e san Cirillo è considerato l'ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, definito “custode dell'esattezza” e “sigillo dei Padri”.
LITURGIA
APOLITIKION
Τὸν φωστῆρα τοῦ κόσμου καὶ ῥητόρων τὸν ἔξαρχον, τῆς Ἀειπαρθένου Μαρίας παλαιστὴν καὶ ὑπέρμαχον, τὸν δόγμασι πυρίνοις ἀληθῶς, ἐμπρήσαντα αἱρέσεως δεινῆς, Νεστορίου τοῦ βεβήλου τὰ δυσσεβῆ καὶ ἀντίχριστα ῥήματα, ὑμνήσωμεν νῦν πανευλαβῶς, ὦ Κύριλλε θεῖε, λέγοντες· πρέσβευε τοῦ κρατύνειν τὸν Χριστόν, πίστιν τήν ὀρθόδοξον.
Tón fo̱stí̱ra toú kósmou kié ri̱tóro̱n tón éxarchon, tí̱s Aiparthénou Marías palaistí̱n kié ypérmachon, tón dógmasi pyrínis ali̱thó̱s, emprí̱santa airéseo̱s deiní̱s, Nestoríou toú veví̱lou tá dysseví̱ kié antíchrista rí̱mata, ymní̱so̱men nýn panev̱lavó̱s, ó̱ Kýrille theíe, légontes: présvev̱e toú kratýnin tón Christón, pístin tí̱n orthódoxon.
Con tutta pietà celebriamo il luminare del mondo e principe dei rètori, il paladino e difensore della sempre Vergine Maria, colui che con dottrine di fuoco ha realmente bruciato le empie parole anticristiane della funesta eresia dell'abominevole Nestorio; diciamo dunque: o divino Cirillo, intercedi perché Cristo rafforzi la fede ortodossa.
Apostolo:
mart. 3ª sett.:
Atti 8, 5-17.
8:5 Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo.
8:6 E le f***e, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva.
8:7 Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti.
8:8 E vi fu grande gioia in quella città.
8:9 Vi era da tempo in città un tale di nome Simone, che praticava la magia e faceva strabiliare gli abitanti della Samaria, spacciandosi per un grande personaggio.
8:10 A lui prestavano attenzione tutti, piccoli e grandi, e dicevano: «Costui è la potenza di Dio, quella che è chiamata Grande».
8:11 Gli prestavano attenzione, perché per molto tempo li aveva stupiti con le sue magie.
8:12 Ma quando cominciarono a credere a Filippo, che annunciava il vangelo del regno di Dio e del nome di Gesù Cristo, uomini e donne si facevano battezzare.
8:13 Anche lo stesso Simone credette e, dopo che fu battezzato, stava sempre attaccato a Filippo. Rimaneva stupito nel vedere i segni e i grandi prodigi che avvenivano.
8:14 Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni.
8:15 Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo;
8:16 non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù.
8:17 Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Vangelo:
mart. 3ª sett. Mt.:
Mt.10, 9-15.
10:9 Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture,
10:10 né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
10:11 In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
10:12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.
10:13 Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.
10:14 Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi.
10:15 In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città.
Buongiorno 🌞
PREGHIERA PER L’INIZIO DELLA GIORNATA
Signore Gesù,
all’inizio di questo mattino
metto nelle tue mani il mio cuore.
Donami uno sguardo semplice
capace di riconoscere il bene.
Quando la strada sarà faticosa,
insegnami la pazienza.
Quando arriveranno le prove,
custodisci la mia pace.
Rendimi mite nelle parole
e sincero nelle azioni.
Fa’ che nessuno si senta ferito
a causa della mia fretta o del mio egoismo.
Apri i miei occhi
alle persone che soffrono.
Fa’ che sappia portare conforto,
come una piccola luce
nelle ore più difficili.
Beati sono coloro che confidano in Te. Anch’io desidero camminare con loro. Accompagnami oggi e conducimi verso il tuo Regno.
Amen.
🥰🤗♥️☦️🙏