Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia

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*Lunedì 13 luglio 2026*Memoria di:San Gabriele ArcangeloSanto Stefano Sabaita, il taumaturgoSINASSARIO San Gabriele Arca...
13/07/2026

*Lunedì 13 luglio 2026*

Memoria di:

San Gabriele Arcangelo
Santo Stefano Sabaita, il taumaturgo

SINASSARIO

San Gabriele Arcangelo

Oltre alla solenne sinassi del 26 marzo, dal IX secolo la Chiesa in questa data commemora per la seconda volta l'Arcangelo Gabriele. La ragione di questa festa è nel desiderio di commemorare il santo Arcangelo al di fuori del tempo di Quaresima, quando le solennità ecclesiastiche sono necessariamente limitate. Oggi si festeggiano tutti i miracoli compiuti dal santo Arcangelo.

Santo Stefano Sabaita, il taumaturgo

Santo Stefano il Sabaita (forse del monastero di san Saba) era nipote di san Giovanni Damasceno ed è considerato una diversa persona da quella celebrata il 28 ottobre, che di seguito divenne anche vescovo. Morì nel 794.

LITURGIA

APOLITIKION

Τῶν οὐρανίων στρατιῶν Ἀρχιστράτηγε, δυσωποῦμέν σε ἀεὶ ἡμεῖς οἱ ἀνάξιοι, ἵνα ταῖς σαῖς δεήσεσι τειχίσῃς ἡμᾶς, σκέπῃ τῶν πτερύγων τῆς ἀϋλου σου δόξης, φρουρῶν ἡμᾶς προσπίπτοντας ἐκτενῶς καὶ βοῶντας· ἐκ τῶν κινδύνων λύτρωσαι ἡμᾶς, ὡς Ταξιάρχης τῶν ἄνω δυνάμεων.

Tón ouraníon stratión Archistrátighe, dysopoúmén se aí i̱meís i anáxioi, ína taís saís deísesi teichísis imás, sképi tón pterýgon tís aflou sou dóxis, frourón imás prospíptontas ektenós kaí voóntas: ek tón kindýnon lýtrose imás, os Taxiárchis tón áno dynámeon.

Capo supremo dei celesti eserciti, noi indegni ti supplichiamo: con le tue preghiere sii per noi baluardo; custodisci al riparo delle ali della tua gloria immateriale, noi che ci prostriamo e con insistenza gridiamo: liberaci dai peicoli, tu che sei principe delle supreme schiere.

Letture

Apostolo:
lun. 8ª set.:
1Cor. 9, 13-18 .

9:13 Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte?

9:14 Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.

9:15 Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!

9:16 Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!

9:17 Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.

9:18 Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.

Vangelo:
lun. 8ª set. Mt.:
Mt. 16, 1-6.

16:1 I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.

16:2 Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”;

16:3 e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?

16:4 Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.

16:5 Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane.

16:6 Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei».

Buongiorno 🌞 e buona settimana.

“Signore Gesù, divino Seminatore, apri il mio cuore in questo mattino.
Rimuovi i sassi dell’indifferenza
e le spine delle mie ansie quotidiane.

Fa’ che la tua Parola viva non scivoli via nella fretta, ma penetri nell’intimità dell’anima e metta radici profonde e stabili.

Spesso mi riscopro sterile e arido, esposto ai venti della distrazione.
Rendimi terra buona e arata,
capace di custodire i tuoi insegnamenti.

Nutri le mie buone intenzioni
con la linfa della tua grazia sacramentale.
Che il mio lavoro di oggi
sia un riflesso del tuo Regno.

Donami la pazienza dell’attesa,
perché la semente donata
porti frutto abbondante nei fratelli. Amen.”

🥰🤗♥️🙏☦️

*Domenica 12 luglio 2026*Memoria di:Domenica VII di MatteoSanti Proclo e Ilario, martiriSINASSARIO Domenica VII di Matte...
12/07/2026

*Domenica 12 luglio 2026*

Memoria di:

Domenica VII di Matteo
Santi Proclo e Ilario, martiri

SINASSARIO

Domenica VII di Matteo

«E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una sola voce rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo».

Santi Proclo e Ilario, martiri

Questi martiri erano nativi della regione di Kallipe, nei pressi di Ancira, e vissero durante il regno dell'imperatore Traiano. San Proclo venne arrestato in quanto cristiano e, confessando la sua fede, fu bruciato sui fianchi e sulla pancia, sospeso a una trave con pesanti pietre legate ai suoi piedi, e, infine, legato ad un palo per essere colpito con le frecce. Mentre veniva portato via per l'esecuzione il nipote Ilario lo abbracciò per salutarlo un'ultima volta e, riconosciuto anche lui come cristiano, venne arrestato. Dopo che suo zio fu ucciso con le frecce, anche Ilario, che non volle rinnegare Cristo, fu torturato e decapitato ed infine sepolto sotto le spoglie dello zio.

LITURGIA

Epistola:
Romani 15,1-7

Noi che siamo i forti abbiamo il dovere di sopportare l'infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di compiacere il prossimo nel bene, per edificarlo. Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me. Ora, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché in virtù della perseveranza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture teniamo viva la nostra speranza. E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

Vangelo:
Matteo 9,27-35

Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi». Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.
Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato. Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità.

Buongiorno 🌞 e buona domenica.

“Signore Gesù, ti offro i miei primi passi.
Oggi desidero seguirti con fiducia.
Aiutami a distaccare il cuore dalle cose, per fare spazio alla tua presenza.

Tu conosci le mie fatiche e i miei timori.
A volte ho paura di perdere qualcosa.
Donami il coraggio dei discepoli, la gioia di chi cammina dietro a Te.

Rivestimi della tua generosità immensa.
Che io sappia spendermi per i fratelli.
Prometti il centuplo a chi si fida: fa’ che io ne sia testimone oggi.

Custodisci la mia famiglia e il mio lavoro.
Sii l’unico tesoro della mia giornata. Amen.”

🥰🤗♥️🙏☦️

Venerdì 10 luglio 2026Memoria di:Santi quarantacinque Martiri di Nicopoli dell'ArmeniaSINASSARIO Santi quarantacinque Ma...
10/07/2026

Venerdì 10 luglio 2026

Memoria di:

Santi quarantacinque Martiri di Nicopoli dell'Armenia

SINASSARIO

Santi quarantacinque Martiri di Nicopoli dell'Armenia

Questi quarantacinque martiri erano della città di Nicopoli in Armenia e subirono il martirio durante il regno di Licinio, tra il 315-319. Dalle poche informazioni pervenute pare che tra di loro ci fossero anche i dignitari della città che, dopo essersi rifiutati di adorare gli idoli pagani, vennero brutalmente torturati e tutti insieme bruciati in una fornace ardente.

LITURGIA

Apostolo:
della Santa:
2Cor. 6, 1-10.

6:1 Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio.

6:2 Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

6:3 Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero;

6:4 ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce,

6:5 nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni;

6:6 con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero,

6:7 con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra;

6:8 nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri;

6:9 come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi;

6:10 come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Vangelo:
della Santa:
Lc. 7, 36-50.

7:36 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

7:37 Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo;

7:38 stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.

7:39 Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».

7:40 Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro».

7:41 «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta.

7:42 Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?».

7:43 Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».

7:44 E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.

7:45 Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi.

7:46 Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo.

7:47 Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».

7:48 Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati».

7:49 Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?».

7:50 Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Buongiorno 🌞,

Signore Dio,
oggi mi sono svegliato/a e voglio solo dirti grazie.
Grazie per la mia famiglia, per le lezioni che mi hai insegnato e per le opportunità che mi hai dato.
Grazie per il dono della vita e per camminare con me in ogni gioia e in ogni difficoltà.

Signore,
a volte mi preoccupo troppo per il fallimento, per l' ignoto e per ciò che verrà dopo.
Ma Tu mi ricordi che non sono mai solo/a. Il Tuo tempo è perfetto. Anche quando non so cosa riserverà il futuro, confido che Tu hai il controllo e che i Tuoi piani per me sono buoni.

Signore Dio, oggi Ti consegno i miei progetti, le mie preoccupazioni e i miei dubbi.
So che non mi darai mai più di quanto io possa sopportare, perché dove finisce la mia forza, comincia la Tua. Amen.

🥰🤗♥️🙏☦️

09/07/2026
Giovedì 9 luglio 2026Memoria di:San Pancrazio vescovo di Taormina, ieromartireSINASSARIO La tradizione racconta che san ...
09/07/2026

Giovedì 9 luglio 2026

Memoria di:

San Pancrazio vescovo di Taormina, ieromartire

SINASSARIO

La tradizione racconta che san Pancrazio fu il primo vescovo di Taormina, in Sicilia, e che visse al tempo degli Apostoli. Nacque nelle vicinanze di Antiochia e ricevette il battesimo a Gerusalemme dagli stessi Apostoli, perché suo padre si era recato colà per conoscere Gesù. Alla morte dei suoi genitori abbandonò i suoi beni e si ritirò in una grotta nella regione del Ponto in Asia. Passando attraverso questa regione san Pietro lo condusse con sé ad Antiochia, poi in Cicilia. Lì il santo incontrò anche san Paolo che lo ordinò vescovo a Taormina, assieme a lui ordinò anche altri due vescovi, Crescente in Galazia e Marziano a Siracusa. In occasione di un banchetto venne invitato a baciare la statua di un idolo, ma egli si rifiutò, distruggendo la statuetta facendola rovinare al suolo dopo che era stata segnata con il segno della croce. Questo rifiuto provocò la rabbia dei presenti che lo uccisero in un agguato.

LITURGIA

Apostolo:
giov. 7ª set.:
1Cor.7, 24-35

7:24 Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato.

7:25 Riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.

7:26 Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è.

7:27 Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.

7:28 Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.

7:29 Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero;

7:30 quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero;

7:31 quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

7:32 Io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

7:33 chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,

7:34 e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

7:35 Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.

Vangelo:
giov. 7ª set. Mt.:
Mt. 15, 12-21.

15:12 Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».

15:13 Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata.

15:14 Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».

15:15 Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola».

15:16 Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere?

15:17 Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna?

15:18 Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo.

15:19 Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie.

15:20 Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».

15:21 Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone.

Buongiorno 🌞

“Signore Gesù, la Tua voce risuona all’alba.
Tu mi chiami ad annunciare la Tua vicinanza.
Donami un cuore limpido.
Voglio testimoniare la Tua grazia oggi.

Liberami dai pesi inutili dello spirito.
Sciogli l’ansia delle cose materiali.
Insegnami la vera sobrietà evangelica.
Fai che io confidi nella Tua Provvidenza.

Ho ricevuto tutto da Te come dono gratuito.
Che la mia vita sia un riflesso di questa gratuità.
Aiutami a spendermi per i fratelli.
Senza calcoli e senza cercare ricompense umane.

Portami nelle case e nei luoghi di lavoro.
Fa’ che il mio saluto sia la Tua pace profonda.
Se incontrerò rifiuto o freddezza, Signore,
custodisci la mia anima nella mitezza.

Sia questo giorno un passo del mio cammino.
Guida i miei piedi sulla via del Vangelo.
Resta con me in ogni singolo istante.
Amen.”

🥰🤗♥️☦️🙏

*Mercoledì 8 luglio 2026*Memoria di:San Procopio megalomartireProssime ricorrenze:Sant'Eufemia Megalomartire (11 lug)Dom...
08/07/2026

*Mercoledì 8 luglio 2026*

Memoria di:

San Procopio megalomartire

Prossime ricorrenze:

Sant'Eufemia Megalomartire (11 lug)
Domenica dei S. Padri... (19 lug)
Santa Macrina (19 lug)

SINASSARIO

San Procopio megalomartire

Procopio, che prima della conversione si chiamava Neanias, nacque in una famiglia dove il padre era cristiano, mentre la madre era pagana. Dopo la morte del padre venne presentato a Diocleziano che si era recato in visita ad Antiochia di Siria e questi lo fece duca di Alessandria con il compito di perseguitare i cristiani. Sulla strada per Alessandria il Signore gli parlò e, come una volta aveva fatto con Saulo, il persecutore si trasformò in difensore dei cristiani. Neanias tornò a Scitopoli e iniziò a predicare Cristo, ma la cosa non piacque alla madre che lo tradì denunciandolo alle autorità che lo arrestarono e lo condussero a Cesarea di Palestina. Mentre era in prigione il Signore gli apparve di nuovo e gli diede il nuovo nome Procopio.
Condotto davanti alle autorità locali affinché adorasse gli idoli, come tanti santi uomini del suo tempo si rifiutò, e per la sua preghiera le statue degli idoli caddero al suolo, provocando lo stupore e la conversione alla fede cristiana di molti presenti tra i quali alcuni soldati, dodici donne di rango senatoriale e la sua stessa madre. Dopo ulteriori tormenti e prigionia, il Santo fu decapitato tra il 290-303.

LITURGIA

Letture

Epistola:
1 Timoteo 4,9-15

Certo questa parola è degna di fede. Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono. Questo tu devi proclamare e insegnare. Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii esempio ai fedeli nelle parole, nel comportamento, nella ca**tà, nella fede, nella purezza. Fino al mio arrivo, dèdicati alla lettura, all'esortazione e all'insegnamento. Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. Abbi premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti vedano il tuo progresso.

Vangelo:
Luca 6,17-23b;
9,1-2; 10,16-21

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
«Beati voi poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.

Buongiorno 🌞

PREGHIERA DI AFFIDAMENTO ALLA MADRE DI DIO, MARIA SANTISSIMA.

“O Maria, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra dolcissima, siamo qui ai tuoi Piedi in questo nuovo giorno, un altro grande dono del Signore.

Deponiamo nelle tue mani e nel tuo cuore tutto il nostro essere.
Noi saremo tuoi nella volontà, nel cuore, nel corpo.
Tu forma in noi con materna bontà in questo giorno una vita nuova, la vita del tuo Gesù.

Previeni e accompagna o Regina del Cielo, anche le nostre più piccole azioni
con la tua ispirazione materna affinché ogni cosa sia pura
e accetta al momento del Sacrificio santo e immacolato.

Rendici santi o Madre buona; santi come Gesù ci ha comandato, come il tuo cuore ci chiede e ardentemente desidera. Amen.”

🥰🤗♥️🙏☦️

Indirizzo

Via Dante , 43
Plataci
87070

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