Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia

Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia, Organizzazione religiosa, Via Dante , 43, Plataci.

09/06/2026
*Martedì 9 giugno 2026*Memoria di:San Cirillo arcivescovo di AlessandriaProssime ricorrenze:Natività di san Giovanni bat...
09/06/2026

*Martedì 9 giugno 2026*

Memoria di:

San Cirillo arcivescovo di Alessandria

Prossime ricorrenze:

Natività di san Giovanni battista (24 giu)
Santi Pietro e Paolo, apostoli (29 giu)
Sinassi dei dodici Apostoli (30 giu)

La Quaresima dei Santi Apostoli: mancano 20 giorni alla festa dei santi apostoli Pietro e Paolo.

SINASSARIO

San Cirillo arcivescovo di Alessandria

Cirillo, nato probabilmente intorno al 370 ad Alessandria, era nipote di Teofilo l'arcivescovo di Alessandria d'Egitto dal quale fu curato nell'educazione e avviato alla vita ecclesiastica fin dalla sua giovinezza, fino a succedergli nel 412. Durante il suo episcopato Cirillo dovette lottare aspramente contro l'eresia di Nestorio, l'arcivescovo di Costantinopoli che, assieme al sacerdote Anastasio, sostenevano l'inesattezza dell'appellativo di Theotokos (Madre di Dio) a Maria, preferendo a questo l'appellativo di Christotokos (Madre di Cristo), perché, secondo loro, Maria era una creatura umana, ed era impossibile che Dio fosse nato da una creatura umana. Tale eresia era molto grave perchè, pur partendo dall'idea di voler salvaguardare l'importanza dell'umanità di Cristo, era giunta a negare la reale unione tra Dio e l'Uomo in Cristo.

Cirillo confutò la dottrina di Nestorio in occasione del terzo Concilio Ecumenico di Efeso, tenutosi nel 431, sotto l'imperatore Teodosio il Giovane. Gli intrighi dei Nestoriani riuscirono però a deporlo dalla sua carica per qualche mese, ma, tornato sul trono episcopale, Cirillo continuò a governare la chiesa alessandrina fino al 444, anno in cui morì. San Cirillo ci ha lasciato numerose opere di pregio, commenti sulle Sacre Scritture, trattati di dogmatica sulla fede cristiana, dimostrazioni sulla verità della fede e confutazioni di eresie.

La chiesa Cattolica lo ha proclamato Dottore della Chiesa e san Cirillo è considerato l'ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, definito “custode dell'esattezza” e “sigillo dei Padri”.

LITURGIA

APOLITIKION

Τὸν φωστῆρα τοῦ κόσμου καὶ ῥητόρων τὸν ἔξαρχον, τῆς Ἀειπαρθένου Μαρίας παλαιστὴν καὶ ὑπέρμαχον, τὸν δόγμασι πυρίνοις ἀληθῶς, ἐμπρήσαντα αἱρέσεως δεινῆς, Νεστορίου τοῦ βεβήλου τὰ δυσσεβῆ καὶ ἀντίχριστα ῥήματα, ὑμνήσωμεν νῦν πανευλαβῶς, ὦ Κύριλλε θεῖε, λέγοντες· πρέσβευε τοῦ κρατύνειν τὸν Χριστόν, πίστιν τήν ὀρθόδοξον.

Tón fo̱stí̱ra toú kósmou kié ri̱tóro̱n tón éxarchon, tí̱s Aiparthénou Marías palaistí̱n kié ypérmachon, tón dógmasi pyrínis ali̱thó̱s, emprí̱santa airéseo̱s deiní̱s, Nestoríou toú veví̱lou tá dysseví̱ kié antíchrista rí̱mata, ymní̱so̱men nýn panev̱lavó̱s, ó̱ Kýrille theíe, légontes: présvev̱e toú kratýnin tón Christón, pístin tí̱n orthódoxon.

Con tutta pietà celebriamo il luminare del mondo e principe dei rètori, il paladino e difensore della sempre Vergine Maria, colui che con dottrine di fuoco ha realmente bruciato le empie parole anticristiane della funesta eresia dell'abominevole Nestorio; diciamo dunque: o divino Cirillo, intercedi perché Cristo rafforzi la fede ortodossa.

Apostolo:
mart. 3ª sett.:
Atti 8, 5-17.

8:5 Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo.

8:6 E le f***e, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva.

8:7 Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti.

8:8 E vi fu grande gioia in quella città.

8:9 Vi era da tempo in città un tale di nome Simone, che praticava la magia e faceva strabiliare gli abitanti della Samaria, spacciandosi per un grande personaggio.

8:10 A lui prestavano attenzione tutti, piccoli e grandi, e dicevano: «Costui è la potenza di Dio, quella che è chiamata Grande».

8:11 Gli prestavano attenzione, perché per molto tempo li aveva stupiti con le sue magie.

8:12 Ma quando cominciarono a credere a Filippo, che annunciava il vangelo del regno di Dio e del nome di Gesù Cristo, uomini e donne si facevano battezzare.

8:13 Anche lo stesso Simone credette e, dopo che fu battezzato, stava sempre attaccato a Filippo. Rimaneva stupito nel vedere i segni e i grandi prodigi che avvenivano.

8:14 Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni.

8:15 Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo;

8:16 non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù.

8:17 Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Vangelo:
mart. 3ª sett. Mt.:
Mt.10, 9-15.

10:9 Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture,

10:10 né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

10:11 In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.

10:12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.

10:13 Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.

10:14 Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi.

10:15 In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città.

Buongiorno 🌞

PREGHIERA PER L’INIZIO DELLA GIORNATA

Signore Gesù,
all’inizio di questo mattino
metto nelle tue mani il mio cuore.
Donami uno sguardo semplice
capace di riconoscere il bene.

Quando la strada sarà faticosa,
insegnami la pazienza.
Quando arriveranno le prove,
custodisci la mia pace.

Rendimi mite nelle parole
e sincero nelle azioni.
Fa’ che nessuno si senta ferito
a causa della mia fretta o del mio egoismo.

Apri i miei occhi
alle persone che soffrono.
Fa’ che sappia portare conforto,
come una piccola luce
nelle ore più difficili.

Beati sono coloro che confidano in Te. Anch’io desidero camminare con loro. Accompagnami oggi e conducimi verso il tuo Regno.
Amen.

🥰🤗♥️☦️🙏

*Martedì 2 giugno 2026*Memoria di:San Niceforo arcivescovo di Costantinopoli, confessoreProssime ricorrenze:San Cirillo ...
02/06/2026

*Martedì 2 giugno 2026*

Memoria di:

San Niceforo arcivescovo di Costantinopoli, confessore

Prossime ricorrenze:

San Cirillo arcivescovo di Alessandria (9 giu)
Natività di san Giovanni battista (24 giu)
Santi Pietro e Paolo, apostoli (29 giu)

SINASSARIO

San Niceforo arcivescovo di Costantinopoli, confessore

San Niceforo nacque a Costantinopoli nel 758, da genitori nobili e pii, che, a causa della persecuzione iconoclasta, subirono l'umiliazione dell'esilio, durante il regno di Costantino Copronimo (741-775). Niceforo serviva nel palazzo imperiale come segretario e in seguito decise di intraprendere la vita monastica allontanandosi dalla città imperiale. Come monaco fondò alcuni monasteri sulla riva orientale del Bosforo, tra i quali uno dedicato al grande martire Teodoro.

Dopo la morte del patriarca Tarasio, il 12 aprile dell'806 Niceforo fu ordinato Patriarca e da questa alta carica guidò la resistenza ortodossa contro l'iconoclasmo avvallato da Leone l'Armeno. Poiché Niceforo difese la venerazione delle icone il 13 marzo dell'815 fu esiliato e condotto in vari luoghi fino a stabilirsi nel monastero di San Teodoro, da lui stesso fondato. Fu in questo luogo che, dopo aver glorificato Dio per nove anni come Patriarca, e poi per tredici anni come esule, tormentato e umiliato, rese la sua anima a Dio nell'828 all'età di settant'anni.

LITURGIA

Apostolo:
mart. 2ª sett.:
Rom.4,4-12.

4:4 A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito;

4:5 a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l’empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia.

4:6 Così anche Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere:

4:7 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti;

4:8 beato l’uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!

4:9 Ora, questa beatitudine riguarda chi è circonciso o anche chi non è circonciso? Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata ad Abramo come giustizia.

4:10 Come dunque gli fu accreditata? Quando era circonciso o quando non lo era? Non dopo la circoncisione, ma prima.

4:11 Infatti egli ricevette il segno della circoncisione come sigillo della giustizia, derivante dalla fede, già ottenuta quando non era ancora circonciso. In tal modo egli divenne padre di tutti i non circoncisi che credono, cosicché anche a loro venisse accreditata la giustizia

4:12 ed egli fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo provengono dalla circoncisione ma camminano anche sulle orme della fede del nostro padre Abramo prima della sua circoncisione.

Vangelo:
mart. 2ª sett. Mt.:
Mt.7,15-21.

7:15 Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!

7:16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi?

7:17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;

7:18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

7:19 Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco.

7:20 Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

7:21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Buongiorno 🌞

“Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» e non esultino i miei avversari quando vacillo.

Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato.”

🥰🤗♥️🙏☦️

*Lunedì 1 giugno 2026*Memoria di:Santi Giustino, Caritone e compagni, martiriProssime ricorrenze:San Cirillo arcivescovo...
01/06/2026

*Lunedì 1 giugno 2026*

Memoria di:

Santi Giustino, Caritone e compagni, martiri

Prossime ricorrenze:

San Cirillo arcivescovo di Alessandria (9 giu)
Natività di san Giovanni battista (24 giu)
Santi Pietro e Paolo, apostoli (29 giu)

SINASSARIO

Santi Giustino, Caritone e compagni, martiri

San Giustino, uno dei grandi Padri apologeti della prima era cristiana, nacque nel 103 a Neapolis di Palestina e fu seguace del filosofo Platone. Si convertì alla fede cristiana quando era già un uomo maturo, mentre cercava di trovare Dio attraverso la filosofia e il ragionamento umano. In questa sua ricerca incontrò un venerabile anziano che gli parlò dei profeti che avevano insegnato per conto di Dio non attraverso la loro saggezza, ma per rivelazione, portandolo alla conoscenza di Cristo, che è il compimento di ciò che i profeti hanno insegnato.

San Giustino presto divenne un fervente cristiano e un illustre apologeta degli insegnamenti evangelici. A Roma, rivolgendosi all'imperatore Antonino Pio (138-161), fece un'apologesi in cui si dimostrava l'innocenza e la santità della fede cristiana, cercando, con questo, di alleviare la persecuzione dei cristiani. Attraverso le macchinazioni di Crescenzio, un filosofo cinico e pieno invidia, Giustino fu arrestato con altri sei compagni e tutti furono condannati alla decapitazione, che avvenne a Roma nel 167 sotto Marco Aurelio (161-180).

Oltre alla sua difesa del cristianesimo (Prima e Seconda Apologia), san Giustino ha scritto anche contro il paganesimo (Discorso ai Greci), ed ha confutato le obiezioni degli ebrei contro Cristo (Dialogo con Trifone).

LITURGIA

Apostolo:
lun. 2ª sett.:
Rom.2,28-3,18.

2:28 Giudeo, infatti, non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne;

2:29 ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; la sua lode non viene dagli uomini, ma da Dio.

3:1 Che cosa dunque ha in più il Giudeo? E qual è l’utilità della circoncisione?

3:2 Grande, sotto ogni aspetto. Anzitutto perché a loro sono state affidate le parole di Dio.

3:3 Che dunque? Se alcuni furono infedeli, la loro infedeltà annullerà forse la fedeltà di Dio?

3:4 Impossibile! Sia chiaro invece che Dio è veritiero, mentre ogni uomo è mentitore, come sta scritto: Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e vinca quando sei giudicato.

3:5 Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo? Dio è forse ingiusto quando riversa su di noi la sua ira? Sto parlando alla maniera umana.

3:6 Impossibile! Altrimenti, come potrà Dio giudicare il mondo?

3:7 Ma se la verità di Dio abbondò nella mia menzogna, risplende di più per la sua gloria, perché anch’io sono giudicato ancora come peccatore?

3:8 E non è come alcuni ci fanno dire: «Facciamo il male perché ne venga il bene»; essi ci calunniano ed è giusto che siano condannati.

3:9 Che dunque? Siamo forse noi superiori? No! Infatti abbiamo già formulato l’accusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto il dominio del peccato,

3:10 come sta scritto: Non c’è nessun giusto, nemmeno uno,

3:11 non c’è chi comprenda, non c’è nessuno che cerchi Dio!

3:12 Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c’è chi compia il bene, non ce n’è neppure uno.

3:13 La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra,

3:14 la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza.

3:15 I loro piedi corrono a versare sangue;

3:16 rovina e sciagura è sul loro cammino

3:17 e la via della pace non l’hanno conosciuta.

3:18 Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi.

Vangelo:
lun. 2ª sett. Mt.:
Mt.6,31-34 e 7,9-11.

6:31 Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”.

6:32 Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.

6:33 Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

6:34 Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.

7:9 Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra?

7:10 E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?

7:11 Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!

Buongiorno, buona settimana e buon mese!

Assolvimi dalle colpe che non vedo.
Anche dall’orgoglio salva il tuo servo perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, sarò puro dal grande peccato.

Ti siano gradite le parole della mia bocca davanti a te i pensieri del mio cuore, Signore, mia rupe e mio redentore.

Signore, mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami dal iniquo e dal malvagio.”

🥰🤗♥️☦️🙏

*Giovedì 28 maggio 2026*Memoria di:Sant'Eutiche, vescovo di Melitene, martireProssime ricorrenze:San Cirillo arcivescovo...
28/05/2026

*Giovedì 28 maggio 2026*

Memoria di:

Sant'Eutiche, vescovo di Melitene, martire

Prossime ricorrenze:

San Cirillo arcivescovo di Alessandria (9 giu)
Natività di san Giovanni battista (24 giu)

SINASSARIO

Sant'Eutiche, vescovo di Melitene, martire

Sant'Eutiche fu vescovo di Melitene ed è considerato uno dei Settanta Apostoli, pertanto si suppone sia vissuto nel I secolo.

LITURGIA

Apostolo:
giov. 1ª sett.:
Rom. 1, 28-2,9.

1:28 E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne:

1:29 sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori,

1:30 maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori,

1:31 insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.

1:32 E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.

2:1 Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l’altro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose.

2:2 Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali cose è secondo verità.

2:3 Tu che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi forse di sfuggire al giudizio di Dio?

2:4 O disprezzi la ricchezza della sua bontà, della sua clemenza e della sua magnanimità, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?

2:5 Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio,

2:6 che renderà a ciascuno secondo le sue opere:

2:7 la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilità;

2:8 ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla verità e obbediscono all’ingiustizia.

2:9 Tribolazione e angoscia su ogni uomo che opera il male, sul Giudeo, prima, come sul Greco;

Vangelo:
giov. 1ª sett. Mt:
Mt. 5, 27-32.

5:27 Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio.

5:28 Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

5:29 Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna.

5:30 E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

5:31 Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”.

5:32 Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

Buongiorno 🌞 e buona settimana🌞

"Re celeste,
Consolatore,
Spirito di verità,
tu che sei presente in ogni luogo e tutto riempi,
tesoro di beni e datore di vita,
vieni ed abita in noi,
e purificaci da ogni macchia
e salva, o Buono, le anime nostre. Amin.”

🥰🤗♥️🙏☦️

*Domenica 24 maggio 2026*Memoria di:Domenica di PentecosteSan Simeone anacoretaProssime ricorrenze:Lunedì dello Spirito ...
24/05/2026

*Domenica 24 maggio 2026*

Memoria di:

Domenica di Pentecoste
San Simeone anacoreta

Prossime ricorrenze:

Lunedì dello Spirito Santo (25 mag)
San Cirillo arcivescovo di Alessandria (9 giu)
Natività di san Giovanni battista (24 giu)

Oggi si commemora la Domenica di Pentecoste.

SINASSARIO

Domenica di Pentecoste

Nel ciclo liturgico pasquale la Pentecoste conclude tutte le feste. Si realizza in essa il compimento della promessa e del tempo stabilito. Discende infatti il Paraclito sulla terra, sotto l'aspetto di lingue di fuoco.

La Pentecoste è quindi:

la venuta dello Spirito;
la realizzazione della promessa;
il compimento della speranza.
Lo Spirito infatti:

fa scaturire le profezie;
ordina i Sacerdoti;
insegna la sapienza agli illetterati, rendendo teologi i pescatori;
tiene saldo tutto l'armonico ordinamento della Chiesa.
(Don Vittrio Scirchio)

San Simeone anacoreta

San Simeone anacoreta, conosciuto anche come san Simeone Stilita il Giovane, nacque ad Antiochia attorno al 521. Ancora giovane scelse di abbandonare le cose del mondo e di trascorrere l'intera sua vita in ascetismo e austerità, alle volte sulle spelonche delle montagne, altre volte, come stilita, preferì salire su delle colonne; trascorse molti anni sul Monte Mirabile, in Siria, dove la gente lo raggiunse per ottenere miracoli e consigli. Morì santamente attorno al 596.

LITURGIA

APOLITIKION

Εὐλογητὸς εἶ, Χριστὲ ὁ Θεὸς ἡμῶν, ὁ πανσόφους τοὺς ἁλιεῖς ἀναδείξας, καταπέμψας αὐτοῖς τὸ Πνεῦμα τὸ ἅγιον, καὶ δι' αὐτῶν τὴν οἰκουμένην σαγηνεύσας, φιλάνθρωπε, δόξα σοι.

Evloghitòs ì, Christè o Theòs imòn, * o pansòfus tus aliìs anadhìxas, * katapèmpsas aftìs to Pnèvma to Àghion, * ke dhi’aftòn * tin ikumènin saghinèfsas, * Filànthrope, dhòxa si.

Benedetto sei Tu, o Cristo Dio nostro, che hai mostrato sapienti i pescatori per aver mandato lo Spirito Santo, e per mezzo di essi hai preso nelle reti il mondo; o amico degli uomini, gloria a te.

Letture

Epistola:
Atti 2,1-11

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio».

Vangelo:
Giovanni 7,37-52. 8,12

Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.
All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?». E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!». Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea». Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

Buongiorno 🌞

"Re celeste,
Consolatore,
Spirito di verità,
tu che sei presente in ogni luogo
e tutto riempi,
tesoro di beni e datore di vita,
vieni ed abita in noi,
e purificaci da ogni macchia
e salva, o Buono, le anime nostre. Amin.”

🥰🤗♥️🙏☦️

Martedì 19 maggio 2026Memoria di:Santi Patrizio, Acacio, Menadro e Polieno, martiriProssime ricorrenze:Commemorazione di...
19/05/2026

Martedì 19 maggio 2026

Memoria di:

Santi Patrizio, Acacio, Menadro e Polieno, martiri

Prossime ricorrenze:

Commemorazione di tutti i defunti (23 mag)
Domenica di Pentecoste (24 mag)
Lunedì dello Spirito Santo (25 mag)

SINASSARIO

Santi Patrizio, Acacio, Menadro e Polieno, martiri

San Patrizio fu vescovo di Brusa e subì il martirio dopo essere stato catturato dagli idolatri e presentato a Giulio, governatore della Bitinia, sotto Decio e i santi Acacio, Menandro e Polieno subirono il martirio assieme a lui.

LITURGIA

Apostolo:
mart. 7ª sett.:
Atti 21, 26-32.

21:26 Allora Paolo prese con sé quegli uomini e, il giorno seguente, fatta insieme a loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l’offerta per ciascuno di loro.

21:27 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d’Asia, come lo videro nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui

21:28 gridando: «Uomini d’Israele, aiuto! Questo è l’uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la Legge e contro questo luogo; ora ha perfino introdotto dei Greci nel tempio e ha profanato questo luogo santo!».

21:29 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Èfeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio.

21:30 Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse. Afferrarono Paolo, lo trascinarono fuori dal tempio e subito furono chiuse le porte.

21:31 Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al comandante della coorte che tutta Gerusalemme era in agitazione.

21:32 Immediatamente egli prese con sé dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso di loro. Costoro, alla vista del comandante e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo.

Vangelo:
mart. della 7ªsett.:
Giov. 16, 2-13.

16:2 Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.

16:3 E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.

16:4 Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto. Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi.

16:5 Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”.

16:6 Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.

16:7 Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.

16:8 E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.

16:9 Riguardo al peccato, perché non credono in me;

16:10 riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più;

16:11 riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.

16:12 Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

16:13 Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Buongiorno 🌞

"Re celeste,
Consolatore,
Spirito di verità,
tu che sei presente in ogni luogo
e tutto riempi,
tesoro di beni e datore di vita,
vieni ed abita in noi,
e purificaci da ogni macchia
e salva, o Buono, le anime nostre. Amin.”

🥰🤗♥️🙏☦️

Indirizzo

Via Dante , 43
Plataci
87070

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia San Giovanni Battista, Plataci, Italia:

Condividi