Aido Provinciale Pistoia

Aido Provinciale Pistoia Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule

02/06/2026

Ci sono messaggi che arrivano dritto al punto.
Come questo che condividiamo oggi e che ci è stato mandato qualche settimana fa da un utente.

Non esistono motivi per dire "No" alla donazione.
Mentre ne esistono mille per dare il consenso, come salvare la vita di una persona che aspetta un trapianto.

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02/06/2026

A tre anni dal trapianto di rene, una donna di 34 anni ha partorito il suo secondo figlio all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Il

06/05/2026

Scusate se è poco...!

Ciao Mathias...
11/04/2026

Ciao Mathias...

A3 NEWS Treviso 08/04/2026 - RONCADE - Un dolore composto, fatto di silenzio e ricordi. A Vallio di Roncade, dove il 12enne Mathias Tonti, trascorreva le vac...

31/03/2026

Un anno dopo il trapianto di cuore alle Molinette, Damiano corre la Mezza Maratona di Torino con i suoi medici. Una storia di rinascita.

27/03/2026

Il dramma a lieto fine di due coniugi quarantenni. A lui era stata diagnosticata un’insufficienza al quinto stadio

01/03/2026

La vicenda del piccolo Domenico, Tiramani: "Facciamo chiarezza, ho trasportato per anni organi nei contenitori sotto accusa".

12/02/2026

Supera un’insufficienza renale grazie al trapianto e, dopo 4 anni, dà alla luce una bambina: il percorso multidisciplinare del San Salvatore

16/01/2026

👉 Dal dolore di una tragedia indicibile, alla speranza donata a otto persone che grazie agli organi ricevuti hanno potuto vivere una nuova speranza. La famiglia di Anthony Mantia, il diciannovenne deceduto in seguito a un gravissimo incidente stradale avvenuto sul lungomare lo scorso luglio, mentre viaggiava in sella a uno scooter insieme all’amico, ha ricevuto per questo una lettera dal presidente della Sezione provinciale Aido di Livorno: poche righe colme di gratitudine, in cui i familiari di Anthony sono stati informati che grazie al grande gesto di umanità fatto con la donazione degli organi del giovane figlio ben otto vite sono state salvate.

✍️ L'articolo completo nei commenti

04/12/2025

Prima di entrare in sala operatoria aveva chiesto una sola cosa: essere risvegliata con una canzone di Marracash. Ed è andata proprio così. Serena, 17 anni, ha superato felicemente l'intervento chirurgico al cuore che le ha permesso di risolvere una patologia congenita rarissima e, per giunta, manifestata in un modo che gli stessi medici hanno definito «anomalo». E' successo ad Alessandria, dove la ragazza, dopo essersi presentata al pronto soccorso dell'ospedale infantile Cesare Arrigo per un dolore al torace, ha scoperto di essere affetta dalla sindrome di Loeyes-Dietz, una malattia del tessuto connettivo di matrice genetica di cui né lei né i suoi familiari avevano mai sospettato l'esistenza. La comunità scientifica ha riconosciuto la sindrome di Loeyes-Dietz solo in tempi relativamente recenti: identificazione e classificazione risalgono al 2005. Il quadro che si era presentato di fronte ai dottori, inoltre, era più astruso di quanto si potesse immaginare: grave scompenso cardiaco, coinvolgimento diffuso delle valvole di sinistra del cuore, atipicità nell'aorta toracica e calcificazioni insolite per una paziente di soli 17 anni. Una quantità di «stranezze» tale che, per la conferma della diagnosi, ci si è rivolti al Centro di genetica della Città della Salute di Torino. Anche il passaggio in sala operatoria, condotto da Andrea Audo (direttore di cardiochirurgia) con i colleghi Corrado Cavozza e Filippo Incerti insieme ad altri dieci professionisti, ha richiesto una robusta dose di originalità. «E' stata un'operazione - spiega lo stesso Audo - che per complessità e rarità nell'ambito della patologia di Loeys-Dietz non è ancora descritta nella letteratura scientifica». Ci sono volute dieci ore per ricostruire l'aorta toracica aneurismatica, sostituire le valvole aortica e mitrale e riposizionare correttamente le coronarie. Alla fine, però, le note di Marracash hanno accompagnato il cammino della ragazza verso la vita.

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Pistoia
51100

Telefono

333 7023836

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