Pistoia Ortodossa

Pistoia Ortodossa Pagina ufficiale della comunità ortodossa "San Nettario" (a Pistoia)

La nostra Chiesa è sotto la Giurisdizione canonica della Chiesa dei veri Cristiani Ortodossi di Grecia


Parroco: p. Daniele Marletta
[email protected]

CELEBRAZIONI

Ogni Domenica
Ore 9,00 Officio delle Ore (Terza e Sesta)
Ore 9,30 Divina Liturgia

3 / 16 Agosto 2026Undicesima Domenica di Matteoundicesima Domenica dopo PentecosteSanti Isacco, Dalmato e FaustoApolytik...
15/08/2026

3 / 16 Agosto 2026
Undicesima Domenica di Matteo
undicesima Domenica dopo Pentecoste
Santi Isacco, Dalmato e Fausto

Apolytikion della Domenica
Tono secondo

Quando discendesti nella morte, o vita immortale, allora mettesti a morte l’ade con la folgore della tua divinità; e quando risuscitasti i morti dalle regioni sotterranee, tutte le schiere delle regioni celesti gridavano: O Cristo datore di vita, Dio nostro, gloria a te.

LETTURE LITURGICHE

AL MATTUTINO
Evangelo aurorale undicesimo (Giovanni 21, 15-25)

ALLA LITURGIA
Apostolo:
Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti (1Cor 9, 2-12 )

Fratelli, voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore. Questa è la mia difesa contro quelli che mi giudicano. Noi non possiamo mangiare e bere? Non possiamo portare con noi una donna, una sorella, come gli altri apostoli, e i fratelli del Signore e Cefa? O solo io e Barnaba non abbiamo il diritto di non lavorare? Chi mai fa il soldato a proprie spese? Chi pianta una vigna e non ne mangia il frutto? Chi pascola un gregge senza cibarsi del latte del gregge? Dico forse questo da un punto di vista umano o non dice così anche la Legge? Sta scritto infatti nella Legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei buoi? O parla proprio per noi? Certamente fu scritto per noi! Poiché è naturale che l’aratore ari nella speranza e che il trebbiatore trebbi nella speranza di avere la sua parte. Se noi abbiamo seminato in voi le cose spirituali, è gran cosa se mietiamo beni materiali? Se altri hanno tale diritto su di voi, non l’avremmo noi di più? Non abbiamo però voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non recare intralcio al vangelo di Cristo.

Evangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Matteo 18, 23-35)

Disse il Signore questa parabola: «Il regno dei cieli somiglia a un uomo, un re, che volle fare i conti con i suoi servi. Iniziando dunque a chiedere i conti, gli fu portato davanti uno che era debitore per migliaia di talenti. Poiché costui non aveva da restituire, il Signore comandò che fossero venduti lui, la moglie, i figli e quanto possedeva e saldasse così il debito. Allora quel servo, caduto in ginocchio, lo supplica dicendo: Sii paziente con me, Signore, e ti restituirò tutto. Il Signore ebbe compassione di quel servo, lo rilasciò e gli condonò il debito. Ma quel servo uscì e trovò un altro servo, suo compagno, che gli doveva cento dinari; lo afferrò e lo soffocava dicendo: Restituisci mi quanto devi. Cadde in ginocchio quel servo come lui, e lo supplicava dicendo: Sii paziente con me, e ti restituirò. Ma egli non volle; andò e lo buttò in carcere finché non gli avesse restituito il dovuto. Gli altri servi, visto l’accaduto, furono molto tristi e andarono a raccontare tutto al loro Signore. Il Signore allora lo chiamò. E gli dice: Servo malvagio, ti ho condonato tutto quel debito perché mi avevi supplicato. Non dovevi anche tu avere misericordia del tuo compagno come io ho avuto misericordia di te? Il Signore si adirò e lo consegnò agli aguzzini finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà a voi se non condonate di cuore al vostro fratello le sue cadute.»

DA ORTHODOXIA

Il servo spietato. Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria
https://www.orthodoxia.it/wp/il-servo-spietato/

Anfibi di carne e spirito. Omelia sulla parabola del servo spietato
https://www.orthodoxia.it/wp/anfibi-carne-spirito/

6 / 19 Luglio 2026Settima Domenica di MatteoSettima Domenica dopo PentecosteVenerabile Sisoe il GrandeApolytikion della ...
18/07/2026

6 / 19 Luglio 2026
Settima Domenica di Matteo
Settima Domenica dopo Pentecoste
Venerabile Sisoe il Grande

Apolytikion della Domenica
Tono sesto
Le potenze angeliche si appressarono al tuo sepolcro, e i custodi divennero come morti, mentre Maria stava presso la tomba, cercando il tuo corpo immacolato. Tu hai depredato l’ade, senza esserne toccato; tu sei andato incontro alla Vergine, donando la vita. O risorto dai morti, Signore, gloria a te.

Letture liturgiche

AL MATTUTINO
Evangelo aurorale settimo (Giovanni 20, 1-10)

ALLA LITURGIA

Apostolo:
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (15, 1-7)
Fratelli, noi forti dobbiamo portare le infermità dei deboli e non piacere a noi stessi. Ciascuno di noi piaccia al prossimo nel bene, per l’edificazione. Cristo infatti non piacque a sé stesso, ma - com’è scritto – “gli oltraggi di quanti ti oltraggiano sono caduti su di me”. Quanto fu scritto un tempo, lo fu per nostra istruzione perché abbiamo la speranza, in virtù della pazienza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture. Il Dio della pazienza e della consolazione vi conceda di pensare gli uni degli altri secondo Cristo Gesù, perché con una sola voce, unanimi, glorifichiate Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Accoglietevi perciò a vicenda, come Cristo vi ha accolto a gloria di Dio.

Evangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Matteo 9, 27-35)
della Domenica
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano e gridando dicevano: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!» Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù dice loro: «Credete che io abbia il potere di farlo?» Gli rispondono: «Sì, Signore!» Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Guardate che nessuno lo sappia». Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione. Usciti costoro, gli presentarono un uomo muto, indemoniato. Cacciato il demonio, il muto parlò e la folla presa da stupore diceva: «Mai si è visto nulla di simile in Israele!» Ma i farisei dicevano: «Caccia i demoni per mezzo del principe dei demoni». Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità nel popolo.

DA ORTHODOXIA

Guarigione dei due ciechi. Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria https://www.orthodoxia.it/wp/guarigione-dei-due-ciechi/

Le tentazioni ci sono date per rivelare le nostre passioni nascoste, per essere combattute, e così guarire la nostra ani...
29/06/2026

Le tentazioni ci sono date per rivelare le nostre passioni nascoste, per essere combattute, e così guarire la nostra anima. Sono anche un esempio di misericordia divina. Per questo confida in Dio e chiedi il Suo aiuto, per rafforzarti nella tua lotta. La speranza in Dio non porta mai alla disperazione. Le tentazioni portano umiltà. Dio conosce la resistenza di ognuno di noi e concede tentazioni secondo la misura della nostra forza. Ciononostante, dobbiamo essere vigili e prudenti,per non cadere nella tentazione.

Confida in Dio, il Buono, l'Altissimo, il Vivente, ed Egli ti condurrà al riposo. Dopo la prova segue la gioia spirituale. Il Signore guarda chi sopporta prove e tribolazioni per il suo amore. Perciò non essere scoraggiato e non esitare.

Non voglio che tu sia sopraffatto e pianga per ciò che accade contro la tua volontà: non importa quanto sia giustificato. Questo dolore è segno dell'egoismo. Poni attenzione all'egoismo che si cela sotto forma di giustificazione. Attenzione alla tristezza prematura che nasce dopo una giusta valutazione. Il dolore eccessivo per tutte queste cose è una tentazione. Il vero dolore è uno: quello che nasce quando conosciamo bene la misera situazione della nostra anima. Tutti gli altri dolori non hanno nulla a che fare con la grazia di Dio.

Assicurati di custodire nel tuo cuore la gioia del Santo Spirito, e non permettere al maligno di riversare in te la sua amarezza. Attento! Attento che il Paradiso che c'è in te non si muti in Inferno.

(San Nettario di Egina)

15 / 28 Giugno 2026Quarta domenica di MatteoQuarta domenica dopo PentecosteSan Glicherio il ConfessoreSant'Agostino di I...
27/06/2026

15 / 28 Giugno 2026
Quarta domenica di Matteo
Quarta domenica dopo Pentecoste
San Glicherio il Confessore
Sant'Agostino di Ippona

Apolytikion della domenica
Tono terzo

Si rallegrino le regioni celesti, esultino quelle terrestri, perché il Signore ha operato potenza con il suo braccio: con la morte ha calpestato la morte, è divenuto primogenito dai morti, dal ventre dell’ade ci ha strappati, e ha elargito al mondo la grande misericordia.

Per le letture, vedi la newsletter al seguente link: https://paroledivita.orthodoxia.it/2026/06/27/parole-di-vita-n-140/

DA ORTHODOXIA:

Vita di San Glicherio https://www.orthodoxia.it/wp/san-glicherio-il-confessore/

«Signore, non sono degno» Commento alla pericope evangelica della quarta Domenica di Matteo. (Matteo 8, 5-13) del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria https://www.orthodoxia.it/wp/signore-non-sono-degno/

8 / 21 Giugno 2026Terza Domenica di MatteoTerza Domenica dopo PentecosteSanti Martiri della TurcocraziaApolytikion di qu...
20/06/2026

8 / 21 Giugno 2026
Terza Domenica di Matteo
Terza Domenica dopo Pentecoste
Santi Martiri della Turcocrazia

Apolytikion di questa Domenica
(tono secondo)
Quando discendesti nella morte, o vita immortale, allora mettesti a morte l’ade con la folgore della tua divinità; e quando risuscitasti i morti dalle regioni sotterranee, tutte le schiere delle regioni celesti gridavano: O Cristo datore di vita, Dio nostro, gloria a te.

Per le letture, vedi la newsletter al seguente link: https://paroledivita.orthodoxia.it/2026/06/20/parole-di-vita-n-139/

DA ORTHODOXIA:

«Se il tuo occhio è semplice» Commento alla pericope evangelica della terza Domenica di Matteo (Mt 6, 22-33). del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria https://www.orthodoxia.it/wp/se-il-tuo-occhio-e-semplice/

«Lucerna del corpo è l’occhio» omelia di San Cromazio di Aquileia https://www.orthodoxia.it/wp/lucerna-del-corpo/

Infine qualche parola su lampade e lucerne:
«Perché accendiamo lampade davanti alle icone?» del Vescovo Nicolaj (Velimirovic) di Zica e Ochrid https://www.orthodoxia.it/wp/lampade-davanti-alle-icone/

********************

ALCUNI LINK:
Orthodoxia - L'Ortodossia in rete, portale cristiano ortodosso: https://www.orthodoxia.it
Il canale YouTube di Orthodoxia: https://www.youtube.com/-ortodossa
(su questo canale viene trasmessa in streaming la Divina Liturgia della Parrocchia di San Nettario a Pistoia)

Anastasis - blog di resistenza cristiana: https://anastasis.orthodoxia.it

1 / 14 Giugno 2026Seconda domenica dopo PentecosteI Santi glorificati in terra d’ItaliaSanti Padri AghioritiSan Giustino...
13/06/2026

1 / 14 Giugno 2026

Seconda domenica dopo Pentecoste
I Santi glorificati in terra d’Italia
Santi Padri Aghioriti
San Giustino il Filosofo

Apolytikion dei Santi ortodossi d’Italia
Tono plaghio quarto
Come un dono di grande valore, * la Terra d’Italia ti offre, o Signore, * tutti i Santi che l’hanno abbellita. * Icona del Regno che verrà, * ricca di intercessori, * essa si appella alla tua tuttapura Madre, * ai Santi Apostoli Pietro e Paolo * e alle schiere dei martiri * per rimanerti fedele nei secoli.

Apolytikion della Domenica
Tono primo

Sigillata la pietra dai giudei, * mentre i soldati erano a guardia del tuo corpo immacolato, * sei risorto il terzo giorno, o Salvatore, * donando la vita al mondo. * Per questo le schiere celesti gridavano a te, * datore di vita: * Gloria alla tua resurrezione, o Cristo, * gloria la tuo Regno, * gloria alla tua economia, * o solo amico degli uomini.

Per le letture, vedi la newsletter al seguente link: https://paroledivita.orthodoxia.it/2026/06/13/parole-di-vita-n-138/

DA ORTHODOXIA:

«Seguitemi»: Commento alla pericope evangelica della seconda Domenica di Matteo.
Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria
https://www.orthodoxia.it/wp/seguitemi/

Omelia per la domenica dei Santi ortodossi d’Italia https://www.orthodoxia.it/wp/santi-ortodossi-ditalia/

25 Maggio / 7 Giugno 2026Prima domenica dopo PentecosteTerzo ritrovamento del capo di San Giovanni BattistaApolytikion d...
06/06/2026

25 Maggio / 7 Giugno 2026

Prima domenica dopo Pentecoste
Terzo ritrovamento del capo di San Giovanni Battista

Apolytikion del tono plagale quarto:
Sei disceso dall’alto, o pietoso, hai accettato la sepoltura di tre giorni, per liberare noi dalle passioni: vita e risurrezione nostra, Signore, gloria a te.

Letture liturgiche
AL MATTUTINO

Evangelo aurorale I (Matteo 28, 16-20)

ALLA LITURGIA
Apostolo:
Lettura dell'epistola di Paolo agli Ebrei (11, 33 - 12, 2)

Fratelli, tutti i santi per mezzo della fede hanno abbattuto regni, hanno operato la giustizia, hanno conseguito le promesse, hanno chiuso la bocca dei leoni, hanno spento la potenza del fuoco, sono sfuggiti al filo delle lame, sono stati rinvigoriti dalla malattia, sono diventati forti in guerra, hanno messo in fuga le schiere degli stranieri, le donne hanno ricevuto dopo la risurrezione i loro morti. Altri invece furono torturati, non accettando la liberazione onde ottenere una risurrezione migliore. Altri provarono scherni e flagelli, catene e prigione. Furono presi a sassate, furono segati, morirono assassinati a coltellate, vagarono coperti con pelli di pecore e capre, bisognosi, afflitti, maltrattati - di loro il mondo non era degno! - errando nei deserti e sui monti, nelle grotte e nelle fenditure della terra. Tutti questi, pur avendo ricevuto testimonianza per mezzo della fede, non hanno ottenuto la promessa avendo Dio previsto per noi qualcosa di meglio, affinché non giungessero alla perfezione senza di noi. Anche noi dunque, circondati da tale nube di testimoni, deposto tutto ciò che appesantisce e il peccato che ci irretisce, corriamo con pazienza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.

Evangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Matteo 10, 32-33. 37-38. 19, 27-30)

Disse il Signore ai suoi discepoli: «Chi confesserà in me davanti agli uomini, anch'io lo confesserò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me». Allora Pietro rispose e gli disse: «Ecco, noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito; che ne sarà dunque a noi?» E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo siederà sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chi avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figli, o campi per il mio nome, riceverà il centuplo e avrà in eredità la vita eterna. Molti primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi.»

DA ORTHODOXIA:

«Chi confesserà in me davanti agli uomini» Commento alla pericope evangelica della prima Domenica di Matteo. Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria https://www.orthodoxia.it/wp/chi-confessera-in-me-davanti-agli-uomini/

Omelia sulla santità di San Giovanni di Shanghai e San Francisco https://www.orthodoxia.it/wp/omelia-sulla-santita/

18 / 31 Maggio 2026Domenica di PentecosteSanta Martire EufrasiaApolytikion della Pentecoste:Benedetto sei tu, Cristo Dio...
30/05/2026

18 / 31 Maggio 2026

Domenica di Pentecoste
Santa Martire Eufrasia

Apolytikion della Pentecoste:
Benedetto sei tu, Cristo Dio nostro: tu hai reso sapientissimi i pescatori, inviando loro lo Spirito santo, e per mezzo loro hai preso nella rete l’universo. Amico degli uomini, gloria a te.

Letture liturgiche
AL MATTUTINO

Evangelo secondo Giovanni (20, 19-23)
La sera di quello stesso giorno, il primo giorno della settimana, mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per paura dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!» Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli si rallegrarono vedendo il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò e dice loro: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimettete i peccati, saranno rimessi; a chi li ritenete, saranno ritenuti.»

ALLA LITURGIA
Apostolo:
Lettura degli Atti degli apostoli (Atti 2, 1-11)

Al compiersi del giorno della Pentecoste, tutti gli apostoli erano insieme nello stesso luogo. D’improvviso ci fu dal cielo un suono, come l’irrompere di un soffio violento, che riempì tutta la casa dove erano seduti, ed apparvero loro distinte lingue come di fuoco, e si posarono su ciascuno di loro. Tutti furono ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei, uomini devoti da tutte le nazioni che sono sotto il cielo. Al prodursi di quella voce, si radunò una gran folla, turbata perché ognuno li udiva parlare nella propria lingua. Fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono Galilei? Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa? Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani residenti, Giudei e proseliti, Cretesi e Arabi, li sentiamo parlare nelle nostre lingue delle grandezze di Dio.»

Evangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Giovanni 7, 37-52. 8, 12)

Nell’ultimo giorno, quello grande della festa, Gesù stette in piedi ed esclamò: «Se qualcuno ha sete venga a me e beva chi crede in me; come ha detto la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno.» Questo egli disse dello Spirito che i credenti in lui stavano per ricevere: infatti non c’era ancora lo Spirito Santo, perché Gesù non era stato ancora glorificato. All’udire queste parole, alcuni fra la folla dicevano: «Questi è davvero il profeta!»; altri dicevano: «Questi è il Cristo!»; altri invece dicevano: «Ma il Cristo viene dalla Galilea? Non ha detto la Scrittura che il Cristo viene dal seme di David e da Betlemme, il villaggio dov’era David?» E ci fu dissenso tra la folla a causa di lui. Alcuni di loro volevano prenderlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto? Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!» Ma i farisei replicarono loro: «Anche voi siete stati ingannati? Gli ha creduto qualcuno fra i capi o fra i farisei? Ma questa folla che non conosce la Legge! Sono maledetti!» Nicodemo, uno di loro, che era andato da Gesù di notte, dice loro: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere cosa fa?» Risposero e gli dissero: «Sei anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea!» E Gesù parlava di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non cammina nella tenebra, ma avrà la luce della vita.»

DA ORTHODOXIA:

«Fiumi d'acqua viva» omelia sulla Pentecoste https://anastasis.orthodoxia.it/fiumi-dacqua-viva/

Omelia sulla Pentecoste dell’arcivescovo Teofan di Poltava https://www.orthodoxia.it/wp/omelia-sulla-pentecoste/

Catechesi sulla Pentecoste di San Teodoro Studita https://www.orthodoxia.it/wp/catechesi-sulla-pentecoste/

Omelia sulla Pentecoste di San Massimo di Torino https://www.orthodoxia.it/wp/massimo-di-torino-pentecoste/

11 / 24 Maggio 2026Settima Domenica di Pasqua (del cieco nato)Memoria dei Padri del Primo Concilio Ecumenico.Santi Ciril...
23/05/2026

11 / 24 Maggio 2026

Settima Domenica di Pasqua (del cieco nato)
Memoria dei Padri del Primo Concilio Ecumenico.
Santi Cirillo e Metodio

(tono plagale primo)

Apolytikion di questa Domenica
(tono plagale secondo)

Le potenze angeliche si appressarono al tuo sepolcro, e i custodi divennero come morti, mentre Maria stava presso la tomba, cercando il tuo corpo immacolato. Tu hai depredato l’ade, senza esserne toccato; tu sei andato incontro alla Vergine, donando la vita. O risorto dai morti, Signore, gloria a te.

Apolytikion dei Santi Padri
(Tono plagale quarto)

Tu sei piú che glorioso, o Cristo Dio nostro, tu che hai stabilito come astri sulla terra i padri nostri, e per mezzo loro ci hai guidati tutti alla vera fede: o tu che sei pieno di ogni compassione, gloria a te.

Per le letture, vedi la newsletter al seguente link: https://paroledivita.orthodoxia.it/2026/05/23/parole-di-vita-n-135/

Indirizzo

Via Della Madonna, 77
Pistoia
51100

Orario di apertura

Sabato 18:00 - 20:00
Domenica 08:45 - 12:00

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