Seminario di Pistoia

Seminario di Pistoia Pagina del seminario diocesano pistoiese formato da Daniele, Gabriele, Milton e Gabriele.

Pagina Facebook del seminario di Pistoia, formato dai seminaristi Gabriele, Milton, Gabriele, il diacono don Daniele e il rettore don Ugo.

25/07/2025

FESTA DI SAN GIACOMO a PISTOIA
La Reliquia, il culto, la tradizione.
La sacra ca****la contenente il frammento di San Giacomo, una volta giunta a Pistoia doveva trovare solenne collocamento in un altare consacrato a ciò “in basilica nostre matris Pistoriensis ecclesia”. Per questo motivo, il presule Atto dette subito disposizione di costruire un altare predisposto a ciò, il quale, a sua volta, sarà più tardi inserito entro una ca****la dedicata al santo, ricostruita, dopo l’incendio del 1204, in quelle forme gotiche che manterrà, inalterate, fino alla soppressione ricciana del 1784.
La Ca****la trovò collocazione nelle prime due campate della navata sinistra della Cattedrale di San Zeno, delimitata da un’elegante cancellata in ferro e dotata di una porta dei pellegrini per l’accesso diretto dall’esterno, ed assumendo, nella sua piena autonomia rispetto al resto dell’edificio che la conteneva.
A partire dall’ottavo decennio del secolo XII, per la chiesa e il Comune le celebrazioni in onore del santo patrono iniziavano il 24 luglio, la vigilia del dies natalis, e continuavano per tutta l’ottava successiva, caratterizzandosi per un solenne susseguirsi di cerimonie liturgiche, cortei e tornei dove l’aspetto più sacro della festa finiva per sovrapporsi e qualche volta confondersi con il senso più civile e popolare del “giorno di festa”.
La cerimonia degli omaggi e la processione, dal prato di San Francesco alla Cattedrale, erano i principali momenti della vigilia che si concludeva con una “luminaria” (pannelli unti o impregnati di materie resinose posti entro padelle) collocata sulle torre della Cattedrale e sui cornicioni dei palazzi pubblici e privati.
Per il popolo pistoiese il 25 luglio era il giorno della festa, del riposo, della solenne celebrazione in Cattedrale ma anche il momento del pubblico divertimento dove assistere al palio dei barberi che si correva lungo le strade della città o prendere parte alla chiassosa e pittoresca fiera sul Prato di San Francesco. Nell’occasione della festa, la Cattedrale di San Zeno e la Ca****la di San Jacopo erano preparati con ricchi allestimenti di pregiate stoffe, reliquiari e splendidi pezzi di oreficeria. Al temine della Messa, secondo una tradizione in uso dal 1372 al 1777, le autorità, i nobili pistoiesi e quelli forestieri si recavano presso il Palazzo Comunale per godere di una generosa colazione che consisteva in un ricco e prelibato banchetto culinario fatto di galanterie quali vini pregiati, frutta, pane, berlingozzo e trionfi di confettura dorata (confetti), forniti all’Opera dall’antica spezieria del Vescovato o Farmacia dei ferri.
In esterno, di fronte alla Ca****la di San Jacopo, era collocata, sopra un altare, una statua lignea di San Jacopo la quale, dalla seconda metà del secolo XIV, il giorno della vigilia e della festa, era coperta da un mantello rosso. La tradizione di coprire San Iacopo con il pastrano rosso, facendolo diventare non solo pellegrino ma anche barone e priore della repubblica medievale pistoiese, è continuata, salvo qualche breve parentesi, fino all’epoca attuale: soppressa la ca****la di San Iacopo, si iniziò a vestire la statua di Andrea Vaccà, prima posta sul tetto del portico della Cattedrale, poi spostata in cima ai due acroteri. Se il significato sotteso al gesto simbolico di mettere il piviale vermiglio sulle spalle di un santo è quello di rimandare alla memoria del suo martirio e della sua santità, a Pistoia tale significato viene a piegarsi di fronte alla tradizione popolare che vuole vedere dietro quel gesto il ricordo della storia di un San Jacopo come sagace contadino pistoiese, protagonista dell’ironica e gergale novella Pagar ‘a tanto haldo di Gherardo Nerucci:
"Sa’Iacopo er’un contadino di giù di lontano, eppò ‘un zi dice S. Iacopo di Gallizia?. E pare ‘he fusse anco ‘n pò bindolo, o almeno, sa?…’un pagaa ma’ nessuno. Sicchè lu’ un giorno va da un contadino a comprà un par di vitelli, dice: “Ve li pagherò a tanto haldo; venite là per Sa’ Iaopo e allora ve li pago”. Codesto contadino gli dà ‘vitelli e lu’ se ne va. Quande ‘rivò a Sa’ Iacopo, ‘l contadino gli va a chiède ‘su quattrini, ma lu’ birbo, ‘he se n’arriordaa, ‘he devea vienì questo a piglià ‘quattrini, si messe ‘l pastran’ addosso per parè d’aè freddo. ‘Riva ‘l contadino, dice: “Oh!…or’è caldo, e siem’a Sa’Iacopo e son venuto a prènde’ ‘cuattrini de’ vitelli: Fa, lu’ dice: “Si, ma i’ ‘un ho mia ‘aldo! ‘un vedete ‘he ho sempre ‘l pastran’ addosso?”. E così lu’ ‘un pagò ‘vitelli e per cuesto ‘l giorno di Sa’ Iacopo gli mettano ‘l pastranino; eppo’ ‘un zi dice:
I Pistoiesi quant’enno hoglioni
Gli mettano ‘l pastranin né solleoni?!"

Nella tradizione popolare, accanto al pubblico divertimento della fiera e del palio, si snoda tutta una serie di costumanze legate ai pranzi in famiglia fatti di berlingozzi e brigidini, uva saiacopa e mele saiacope, dove nel giorno del santo patrono la campana di mezzogiorno suona a maccheroni.
Tra le maggiori attrattive profane della festa di San Iacopo un posto di primo piano spetta alla palio dei cavalli barberi che si correva nella tarda serata del 25 luglio e al cui vincitore veniva dato come trofeo della vittoria, un palio.
(dal sito della Diocesi di Pistoia)

25/07/2025

25 Luglio: SAN GIACOMO APOSTOLO
PATRONO DELLA DIOCESI DI PISTOIA
Giacomo (Jacopo o Iacopo), figlio di Zebedeo e Salome, fu, insieme al fratello Giovanni, uno dei dodici apostoli; comunemente detto il Maggiore per distinguerlo da Giacomo di Alfeo, detto il Minore.
Pescatore, si trovava sulla riva del mare di Galilea quando rispose alla chiamata di Gesù che “Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono” (Marco 1,19-20).
Chiamato da Gesù figlio del Tuono (come il fratello Giovanni), si contraddistinse per lo spiccato carattere, irruento e impetuoso, dopo la Pentecoste predicò il Vangelo in Giudea e Samaria per poi spostarsi fino in Spagna. Una volta ritornato in Gerusalemme, nel 42 d.c.. fu il primo apostolo a subire il martirio di spada, per volere di Erode Agrippa.
Il suo corpo, traslato in Spagna sarà ritrovato molti secoli dopo in una remota località della Galiza, grazie alla miracolosa indicazione di una stella. Da quel momento, il posto, chiamato Campus Stellae divenne con il nome di Santiago de Compostella (in ricordo di San Giacomo, Jago in spagnolo) luogo di pellegrinaggio di numerosi fedeli giunti da ogni parte del mondo.
Nella memoria collettiva e nell’iconografia artistica è comunemente rappresentato con gli attributi tipici del pellegrino, quali il bastone, la zucca, il largo cappello, la bisaccia e la conchiglia (con precisione una capesanta, la valva simbolo del pellegrinaggio a Compostella che, secondo la tradizione, veniva raccolta sulla spiaggia di Finisterre).
La festa ricorre il 25 luglio, giorno di celebrazione liturgica nelle città che lo hanno scelto come patrono, tra le quali Pisa, Pesaro e Pistoia.
Secondo l’erudito Michelangelo Salvi, la devozione di Pistoia per San Jacopo ebbe inizio quando “correndo l’anno 849 vennero i Saraceni in Italia […] il che sentendo i Pistoresi, gran travaglio se ne presero, temendo fortemente di qualche grave danno o crudele invasione alla loro città: […] pensarono anco essi alla protezione del […] Santo ricorrere, e così invocatolo con viva fede, e ricevutolo per loro Protettore con solenissime feste e processioni, una Chiesa in onore e gloria di Lui, nella fortezza del Castellare fabbricarono, e la città loro non meno dal pericolo che dal timore restò liberata”.
La chiesa, edificata come solenne ringraziamento, è da identificarsi con quella di San Iacopo in Castellare la cui storia è indiretta testimonianza del primo embrione del culto jacobeo in Pistoia, molto prima dell’arrivo della reliquia da Compostella. Nel 1144, sarà infatti il Vescovo Atto ad ottenere una parte del corpo del santo, grazie all’intercessione di Ranieri, un ecclesiastico pistoiese trasferitosi nella città galiziana.
A San Jacopo, patrono e protettore di Pistoia, ci rimanda l’esplicativa iconografia del dipinto, sotto il loggiato della Cattedrale, sulla lunetta d’ingresso alla Sacrestia di San Jacopo, raffigurante il barone messere, in veste di pellegrino mentre sorregge un’immagine della città di Pistoia, quale parte integrante di un ciclo pittorico più ampio con le Storie del Santo, opera di Giovan Battista Naldini e Giovanni di Bastiano Calducci (1582).

Preghiera a San Giacomo
O parente di Gesù Cristo secondo la carne,
e molto più secondo lo spirito, Apostolo favorito e famigliare del Signore,
dal quale fosti chiamato tra i primi e Tu seguisti lasciando
i Tuoi parenti,tutti i beni e le speranze della terra.
Per Lui, primo tra gli Apostoli Tu desti la vita, e col Tuo sangue confermasti
la dottrina del Vangelo che avevi predicato.
Quante volte, o Apostolo glorioso,
apparisti sui campi di battaglia ai cristiani,
lottando con essi contro i nemici di Cristo e della Sua Croce!
Quante volte li hai sbaragliati e vinti,
dando miracolosamente la vittoria a coloro che si
ritenevano già sconfitti!
O forza dei cristiani!
O rifugio di coloro che t’invocano e sperano in Te:
salvaci dai nostri pericoli!
Il Signore ci dia, per Sua intercessione,
il Suo santo amore e timore, giustizia, pace e vittoria
su tutti i nostri nemici visibili ed invisibili,
e soprattutto ci conceda di poterlo eternamente vedere
e possedere insieme agli Angeli del Paradiso.
Amen.

Auguri a chi festeggia oggi il proprio onomastico e buona festa a tutta la diocesi di Pistoia!!!

25/07/2025

Buon San Jacopo a tutti!

12/06/2025
16/05/2025

Sabato 17 maggio alle ore 18 nella Cattedrale di San Zeno a Pistoia il dono di un nuovo presbitero per la diocesi di Pistoia. Per Daniele Masciotra diventare sacerdote è il coronamento di un lungo percorso vocazionale, germogliato nella giovinezza ma poi maturato da adulto. Sarà ordinato dal vesco...

Auguri al nostro compagno ed amico don Alessio!!!
15/05/2025

Auguri al nostro compagno ed amico don Alessio!!!

15/05/2025

15 Maggio: BEATA VERGINE MARIA MADRE DELLE GRAZIE DI MONTENERO, Patrona della Toscana

La tradizione narra che l’Immagine della Madonna di Montenero venne trasportata, per ministero d’Angeli, alle pendici del colle di Montenero, proprio il giorno 15 Maggio 1345. Trovata da un pastore zoppo, fu portata da questi, per volere di Maria, sulla cima del colle; in premio il pastore ottenne la completa guarigione. Venne eretto un modesto sacello che, nel corso dei secoli, divenne sempre più ricercato dalle popolazioni della città e del territorio di Livorno, per le innumerevoli grazie e prodigi compiuti con generosità dalla Madonna. Dal 1792 il Santuario venne dato in custodia ai Benedettini che ancora oggi ne tengono viva la devozione. Nel 1690 l’Immagine venne incoronata per decreto del Capitolo della Basilica di San Pietro in Roma, e Pio VII la volle celeste Patrona della Toscana, titolo riconosciuto anche da Pio XII nel 1954.

SUPPLICA ALLA BEATA VERGINE MARIA MADRE DELLE GRAZIE DI MONTENERO, Patrona della Toscana.
Santa Maria delle Grazie di Montenero,
patrona della Toscana e speciale protezione del popolo Livornese, Tu che hai trovato nell’umile pastore, un cuore grande e pieno di fede, gli hai chiesto uno sforzo, per lui molto impegnativo ed egli l’ha fatto, ha iniziato a salire il colle ed ha visto che il cammino arduo, era divenuto fattibile e la meta raggiunta.
Egli ha avuto fiducia e ha superato difficoltà che sembravano insuperabili.
Anche noi oggi viviamo in un momento di grandi difficoltà, la malattia si diffonde e abbiamo bisogno del tuo aiuto, del tuo consiglio, della tua forza.
La storia della nostra Chiesa di Livorno, ci insegna che dobbiamo salire il Monte portandoti con noi. Dobbiamo camminare con te. Superare le prove ardue della vita con te.
Più ti porteremo in alto nei nostri cuori, più facile sarà il nostro cammino e certa la nostra guarigione.
Tu Maria ci hai insegnato a confidare in Te in ogni situazione, ti abbiamo chiesto di tutto: salute, figli, guarigioni prodigiose, conforto, pace e tu sempre ci hai ascoltato e quante volte esaudito. Oggi siamo di nuovo raccolti in preghiera per supplicarti.
Cosa ti chiediamo? Finisca questa epidemia! Il popolo proteggi.
Ai medici saggezza per individuare cure risolutive.
I governanti illumina affinché sappiano guidare, la Nazione e la Città, verso un porto sicuro al riparo dalla tempesta.
Aiuta tutti noi a comprendere e vivere questa prova meditando la nostra fragilità e imparando a saper ricercare l'essenziale: la Vita Eterna.
Maria, Madre nostra, noi ben sappiamo che il tuo cuore di Madre non può rimanere insensibile al grido dei tuoi figli, specie quando essi sono nella paura e nel dolore.
Madre nostra, Vergine di Montenero ascoltaci e soccorrici.

✠ Simone Vescovo

In occasione della Giornata delle Vocazioni e in preparazione all'Ordinazione Presbiterale di Daniele, VENERDÌ 9 MAGGIO ...
08/05/2025

In occasione della Giornata delle Vocazioni e in preparazione all'Ordinazione Presbiterale di Daniele, VENERDÌ 9 MAGGIO alle ore 21, nella chiesa di Santa Chiara presso il Seminario vescovile di Pistoia, ci sarà una Veglia Vocazionale di preghiera, alla quale invitiamo tutti a partecipare.

21/04/2025

Con animo colmo di dolore, ci uniamo alla Chiesa universale nel pianto per la nascita al Cielo di Sua Santità Papa Francesco.

Ringraziamo il Signore per aver donato al mondo un Pastore instancabile testimone del Vangelo, padre amorevole dei poveri, artigiano di pace e uomo di profonda preghiera.

Preghiamo e affidiamo la sua anima alla misericordia infinita di Dio, certi che il suo spirito continuerà ad accompagnare il cammino della Chiesa.

“Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore” (Mt 25,21)

Indirizzo

Via Niccolò Puccini 36
Pistoia

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Seminario di Pistoia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Seminario di Pistoia:

Condividi