01/06/2026
Donna de Paradiso: A Marina di Pisciotta l’Arte si fa Preghiera e Catechesi
Nella suggestiva cornice di Marina di Pisciotta, la serata di ieri, 31 maggio, ha segnato un momento di altissimo profilo spirituale e comunitario. A conclusione del tradizionale Mese Mariano, la Parrocchia di Maria di Portosalvo ha voluto omaggiare la Vergine offrendo ai fedeli e alla cittadinanza un evento dal profondo valore catechistico: lo spettacolo teatrale e spirituale intitolato Donna de Paradiso. Il breve e intenso evento, iniziato alle ore diciannove e trenta, ha visto una partecipazione davvero attenta e commossa.
La manifestazione ha tratto la sua linfa vitale dall'interpretazione magistrale di tre sensibili interpreti: Biancarosa di Ruocco, Angelamaria Santangelo ed Elvira di Lauro. Attraverso le loro voci, la recitazione, il canto e la mimica sacra, le tre protagoniste sono riuscite a tessere una trama narrativa capace di toccare le corde più intime dell'anima, restituendo alla comunità la figura di Maria nella sua duplice dimensione di Madre di Dio e Madre dell'umanità sofferente. Il dramma sacro, ispirato alla tradizione della lauda mariana di Jacopone da Todi, ha saputo coniugare la memoria storica e dottrinale con l'immediata commozione del mistero della Passione visto attraverso gli occhi e il pianto della Vergine.
In un'epoca in cui i linguaggi della comunicazione evolvono rapidamente, l'iniziativa della Parrocchia di Maria di Portosalvo si distingue come un luminoso esempio di via della bellezza applicata alla catechesi. Il breve spettacolo non è stato un semplice momento di intrattenimento culturale, ma un autentico percorso formativo e dottrinale. Attraverso la rappresentazione del dolore, della fedeltà e dell'amore incondizionato di Maria ai piedi della Croce, i fedeli hanno potuto meditare sui dogmi centrali della fede cristiana, quali l'Incarnazione, la Redenzione e la Corredenzione mariana. L'arte sacra e la sacra rappresentazione possiedono infatti il dono straordinario di rendere visibile l'invisibile. Ieri sera la catechesi non è passata attraverso nozioni astratte, ma attraverso l'emozione pura del mistero mariano che si fa carne, silenzio e preghiera condivisa.
La figura di Maria, presentata come la Donna de Paradiso, diventa così il modello perfetto del discepolo: colei che ascolta la Parola, la custodisce nel cuore e la vive fino al sacrificio estremo. Per i giovani e gli adulti presenti, questa modalità narrativa ha rappresentato un'occasione unica di riscoperta dei testi sacri medievali e della tradizione teologica popolare, dimostrando come il teatro sacro sia ancora oggi uno dei sussidi catechistici più potenti ed efficaci per scuotere le coscienze e ravvivare la fede.
L'importanza spirituale dell'evento si riflette anche nella straordinaria risposta della comunità parrocchiale. Il Mese Mariano, storicamente dedicato alla recita del Santo Rosario e ai fioretti, ha trovato in questo evento conclusivo il suo culmine naturale. Riunirsi per contemplare la figura di Maria ha rinsaldato i legami di fraternità tra i fedeli, ricordando che la parrocchia è una famiglia di anime che cammina unita sotto la protezione della Stella del Mare. Il plauso va dunque al parroco don Olgierd Nyc, agli parrocchiani tutti e alle tre straordinarie interpreti che, con gratuità e spirito di servizio ecclesiale, hanno donato il proprio talento per un fine superiore. Marina di Pisciotta ha vissuto con intensità una pagina di autentica teologia vissuta, confermando che la devozione alla Vergine, quando è radicata in una sana catechesi, è sempre sorgente di grazia, di cultura e di profonda elevazione spirituale per l'intero popolo di Dio.
Milena Esposito