Compagnia di Santa Bona da Pisa

Compagnia di Santa Bona da Pisa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Compagnia di Santa Bona da Pisa, Organizzazione religiosa, Piazza san Martiino 1, Pisa.

Pagina ufficiale della Compagnia di Santa Bona, associazione laica ed ecclesiale nata per diffondere i valori umani e spirituali di Bona, santa pisana, protettrice delle hostess e degli assistenti di viaggio

02/06/2021
Premio ad Ernesto Olivero
30/05/2016

Premio ad Ernesto Olivero

Vi aspettiamo....
26/05/2016

Vi aspettiamo....

ciao Mauro, con infinita gratitudine.
13/06/2014

ciao Mauro, con infinita gratitudine.

14/11/2012

Signore tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene.

Vorremo anche noi iniziare la nostra preghiera con queste parole che l’apostolo Pietro ti ha ripetuto in quell’ultimo colloquio avuto con te, prima della tua ascensione al Cielo (Gv. 21,15-18)).
Per Pietro era arrivato il tempo dell’umiltà, dopo aver sperimentato l’umiliazione, la sua debolezza (Lc. 22, 54-63). Pietro aveva trattenuto al caldo della sua anima le tue Parole, ti amava con tutto il suo cuore, ma aveva anche sperimentato di essere bisognoso, malato, peccatore. Sono proprio queste due realtà che lo fanno grande nella sua piccolezza; non c’è più Simone il pescatore generoso, rustico, apparentemente sicuro di sé, ma Pietro la pietra su cui Gesù fonda la sua Chiesa, che è chiamato a confermare la fede dei fratelli.
C’è un uomo nuovo nato secondo lo Spirito e che non conta più sulla sua carne, solo su se stesso; Gesù stesso lo aveva confermato: Pasci le mie pecore.
Fai come Dio diventa uomo!
Per Pietro questo era avvenuto: l’amore non era più un suo sentimento che andava e veniva, ma un dono sempre nuovo, un modo d’essere costante. Non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me, dirà l’apostolo Paolo alcuni anni più tardi.
L’amore di Dio incarnato in Gesù è diventato una Sapienza per l’uomo, un nuovo modo di essere e di vivere non più per se stessi, ma per Cristo che è morto e risorto per loro.
Anche per noi è arrivato il tempo dell’umiltà. L’umilazione non è più una vergogna.
E’ Pietro che ce lo dice e vuole che scopriamo il volto di Gesù. Non temiamo se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa, Dio è più grande del nostro cuore.
Anche per noi è arrivato il tempo della Sapienza, stiamo imparando ad amare il silenzio a cercare nel silenzio le parole che rivelano i tuoi sentimenti e che purificano i nostri.
Da tempo ci hai donato la pienezza dello Spirito Santo che oltre alla Sapienza ci dà l’Intelligenza, la capacità di leggere dentro ai tuoi sentimenti di metterli insieme: Vi ho detto queste cose mentre sono ancora con voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto (Gv. 14,25-26).
Possiamo sfuggire la superficialità ed andare oltre i nostri modi di agire e pensare che guardano di più all’apparire; entrare nella profondità del tuo modo di comunicarsi a noi, vederti presente nelle diverse situazioni della vita: Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici perché tutto ciò che ho udito da Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga (Gv. 15, 15-16).
don Enrico

07/11/2012

Ha sete di te, Signore, l’anima mia (Sal.63,1-9)
Siamo ancora qui stasera!
Ha sete di te, Signore, l’anima mia. Ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto fino a quando non riposa in te (Sant’Agostino).
Continua il salmista: Ho Dio, Tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco ha sete di te Signore l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta arida senz’acqua. Signore noi troviamo grande difficoltà a mettere in pratica il tuo invito, la prima parola che ci hai suggerito. Ascolta Israele! Ascolta popolo mio!
Molti di noi sono diventati adulti, come possiamo tornare bambini. Anche a noi, come ha già fatto qualcuno, viene da chiederti: Come può un anziano tornare nel seno della madre? E anche a noi rispondi: E’ lo Spirito che conta la carne non giova a niente.
Abbiamo ricevuto da tempo la pienezza dello Spirito: Spirito di Sapienza, di Intelligenza, di Consiglio, di Fortezza, di Conoscenza, di Pietà e di Timore del Signore. Da stasera vogliamo ricordarci di questi doni. Ogni volta che ci mettiamo ad ascoltarti, che cerchiamo di fare silenzio vogliamo invocarli.
“Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per santi secondo il disegno di Dio………”(Rm.8-30).
Vogliamo ancora riprendere quella bella immagine dell’ape che raccoglie dai fiori della tua Parola il polline dei tuoi sentimenti. E’ una bella immagine perché ci rimanda alla sapienza delle origini, dei nostri padri nella fede. Vogliamo fare come le api e raccogliere il polline della tua Parola, ma come possiamo ricavare da questo polline il miele di cui la nostra vita ha tanto bisogno?
Due caratteristiche sono necessarie per far sgorgare il miele e queste caratteristiche sono date dal caldo e dall’umido dell’alveare.
Questo humus nella nostra interiorità è dato dall’accettare un semplice concetto, che può diventare una virtù: l’umiltà.
Le Tue Parole trattenute al caldo della nostra anima, entrano in collisione con le nostre parole e ci umiliano, perché ci fanno sentire malati, bisognosi, ingiusti, peccatori e dunque bisognosi della misericordia di Dio e della sua salvezza. L’umiltà nasce solo dall’umilazione.
Gesù volendo dare un insegnamento sulla preghiera autentica narra la parabola del fariseo e del pubblicano rileggiamola in Luc. 18-9-14. Ammoniva ancora un padre del deserto: “Chi conosce il proprio peccato è più grande di chi fa miracoli e risuscita i morti”.
Non temiamo se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa, Dio è più grande del nostro cuore.
Da questa umiliazione può sgorgare il miele dell’umiltà che fa nascere e nutre l’uomo nuovo.
don Enrico

07/11/2012

Religious organization

«Ascolta mio cuore: la fede è principalmente dono, costante continuo, giornaliero! La chiesa non puó darci altro che Ges...
18/10/2012

«Ascolta mio cuore: la fede è principalmente dono, costante continuo, giornaliero! La chiesa non puó darci altro che Gesù Cristo.
Cercare sempre Gesù, cercare Lui, chiamare Lui, amare Lui , vivere per Lui. Cambiare vita, la conversione è tornare ad ascoltare. E il silenzio è fondamentale per potere ascoltare. Spesso il nostro silenzio è offuscato dal rumore della volontà di dominio, di possesso di una persona,di più persone, di una situazione. Nel silenzio posso cogliere quale sia la parola che devo seguire: è la sua Parola! La sua parola da chiedere,ogni giorno,in ogni momento.
" ..In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui."Gv 14,23-29
Il Signore ci rende così liberi da spostare realmente le montagne,perchè l'amore lo troveremo dentro di noi,Dio è con noi! Non andremo a mendicare l'amore nelle varie situazioni, nelle persone che ci troviamo davanti. Lo mendicheremo nel silenzio e al nostro Signore e saremo colmi di ogni bene e del vero amore. »
Don Enrico

Indirizzo

Piazza San Martiino 1
Pisa
56125

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