Santuario Maria SS degli angeli di Pantano in Pignola

Santuario Maria SS degli angeli di Pantano in Pignola santuario Maria Santissima degli Angeli
contrada Pantano
85010 PIGNOLA (PZ) Il 27 giugno 1818 Pio VII unì aeque principaliter le diocesi di Marsico e Potenza.

NOTE SUL NOME
Il nome deriva dalla località in cui è situato il santuario
DEDICAZIONE
Maria Santissima degli Angeli
DIOCESI
La diocesi originaria è quella di Potenza, arrestata sin dall'XI secolo. Il 25 ottobre 1970 la diocesi di Muro fu unita ad personam del vescovo di Potenza. Con costituzione apostolica dell'11 febbraio 1973 Potenza fu elevata a sede arcivescovile, e con lettera apostolica del 21 agosto 1976 Paolo VI la elevava a sede Metropolitana della Basilicata. Con decreto della Sede Apostolica del 30 novembre 1986, le chiese di Potenza, Marsico Nuovo e Muro Lucano sono confluite nell'unica arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. PAESAGGIO E TERRITORIO

Il santuario si trova a circa 4 Km a sud-ovest di Pignola, nell'omonima frazione di Pantano, in una zona caratterizzata da estesi campi coltivati, circondata dai monti dell'Appenino lucano e ricca di boschi di faggio e di sorgenti. Non è lontano dal lago Pantano

ORIGINE DEL CULTO CRISTIANO

Sin dagli inizi del XIV secolo si ha notizia di una comunità benedettina maschile dipendente dal monastero di S. Maria del Pantano è citato infatti fra i partecipanti ad un sinodo tenutosi nel 1310 ad Acerenza. Il è menzionato anche nelle Rationes decimarum del 1324

OGGETTO DEL CULTO

Secondo la tradizione locale, originariamente sarebbe stata venerata una scultura lapidea, quella che attualmente si trova nella nicchia sovrastante il portale d'ingresso del santuario. Solo successivamente sarebbe stata realizzata la nuova scultura lignea, più facilemente trasportabile in processione. La statua, databile tra i secoli XVIII e XIX è in legno intagliato, dipinto, stuccato e dorato, e raffigura la Madonna in piedi con le mani giunte leggermente alzate verso l'alto. La gamba destra, sotto la tunica, appare leggermente spinta in avanti e il manto stellato scende dalle spalle a coprire tutto il corpo vestito con una tunica anch'essa stellata. Ai piedi della Madonna, due angeli sorreggono e levano in alto piccole anfore. Tutta la figura è contornata da una mandorla di piccoli angeli oranti. A destra e sinistra del volto altri due angeli, di più ampie dimensioni, sembrano indicare la corona che copre il capo della Vergine. Nella complessa doratura dell'intero manufatto le uniche note cromatiche emergenti sono costituite dal nero dei capelli e dall'incarnato del volto. L'intera stanza ha come sfondo una ridondante reggiera che sorregge la sequenza di angeli e cherubini. ELEMENTI STRUTTURALI E ARTISTICI

La chiesa, edificata su una più antica preesistenza, ha un impianto ad unica navata con cupola centrale che divide lo spazio interno in tre distinte zone ingresso, navata e presbiterio. In prossimità della zona centrale dell'invaso sono quattro semipilastri angolari e modanati sui quali girano quattro archi a tutto sesto che sorreggono la cupola. Quest'ultima, a sesto leggermente ribassato, si raccorda ad essi con dei pennacchi. Al di sopra dei capitelli è disegnata una trabeazione che corre lungo tutto il perimetro interno della chiesa. Cornici e capitelli sono realizzati in stucco, così come la stella a otto punte disegnata nell'intradosso della cupoletta. La volta a vela della zona absidale ha unghie in corrispondenza delle finestre laterali, ed un affresco nel suo intradosso che raffigura una Madonna con Bambino tra angeli. LEGGENDA DI FONDAZIONE

La statua sarebbe pervenuta misteriosamente nella zona del Pantano su un carro trainato da buoi e subito sparito. Secondo un’altra versione alcuni monaci “basiliani” avrebbero introdotto la venerazione verso una statua in pietra rinvenuta sotto terra sul posto indicato dalla Madonna stessa in un’apparizione a tre fanciulli che pascolavano il gregge: il sito corrisponderebbe all’altare dell’attuale Santuario. Ancora un’altra leggenda racconta di un contadino che sognò di trovare un’immaginetta della Vergine nel bosco tra Pignola e Pantano, in un punto oggi contrassegnato da una croce di ferro. Il contadino si recò sul luogo, scavò e trovò l’icona, un rettangolino di stoffa ricamato in oro, oggi conservato ed esposto nel Santuario, e una statua di pietra raffigurante la Vergine. In un sogno successivo il contadino ebbe la visione di un altro luogo, dove fu poi edificato il Santuario, in cui sotterrò una statua lignea della Madonna, in seguito ricostruita a somiglianza dell’immaginetta del primo miracoloso ritrovamento. Una differente versione collega la nascita del Santuario al rito della uglia: la statua sarebbe stata ritrovata nel bosco da otto abitanti della frazione Pantano e da quattro pignolesi, numeri facenti probabilmente riferimento alla tradizione di conservare la statua per otto mesi nel Santuario del Pantano e per i restanti quattro nella Chiesa Madre di Pignola. Alcune persone però, non convinte dell’origine miracolosa della statua, si opposero alla sua venerazione. Un gruppo di pignolesi decise allora di sottoporsi alla prova del fuoco e così, portando la statua a spalla, attraversarono fiamme e carboni ardenti uscendone incolumi, facendo in tal modo cambiare opinione agli scettici. Un’ultima versione, pure collegata al simbolo del fuoco, narra di un pastorello povero, cui la Madonna dava da mangiare e cuciva i pantaloni. Quando il fatto divenne noto alla popolazione, molti si recarono a vedere la Vergine e lei si fece trovare nei pressi di una barriera di fuoco che attraversò.

🎒 Grande festa degli zainetti: iniziamo la scuola con la benedizione di Dio!Cari bambini, ragazzi e genitori,il nuovo an...
04/09/2026

🎒 Grande festa degli zainetti: iniziamo la scuola con la benedizione di Dio!

Cari bambini, ragazzi e genitori,
il nuovo anno scolastico sta per cominciare! Prima di rimettervi sui libri, vi invitiamo a vivere insieme un momento speciale di festa e di preghiera.

Vi aspettiamo domenica 13 settembre 2026 per la benedizione degli zaini: affidiamo al Signore il vostro cammino, i vostri compagni, gli insegnanti e le vostre famiglie per un anno pieno di gioia e di novità!

Scegliete l'orario e il luogo che vi sono più comodi:
* Ore 11:00 – Santa Messa nella Chiesa Madre di Pignola
* Ore 11:30 – Benedizione nel Santuario di Maria SS. degli Angeli di Pantano
Portate con voi il vostro zaino! Vi aspettiamo per iniziare questo viaggio insieme.

Don Giovanni e Don Mario

Comunità Parrocchiale di Pignola e PantanoCari fedeli e pellegrini,con gioia e spirito di comunione, la nostra comunità ...
04/09/2026

Comunità Parrocchiale di Pignola e Pantano
Cari fedeli e pellegrini,
con gioia e spirito di comunione, la nostra comunità si mette in cammino nel mese mariano di ottobre per vivere due importanti momenti di preghiera, riflessione e fraternità. Siete tutti invitati a partecipare ai prossimi pellegrinaggi comunitari:

- Sabato 17 Ottobre 2026 – Pellegrinaggio al Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei
Un'occasione per affidare alla Madonna del Rosario le nostre famiglie, i nostri giovani e le nostre intenzioni più profonde, recitando insieme la supplica in uno dei luoghi di fede più cari alla tradizione devozionale.

- Domenica 25 Ottobre 2026 – Pellegrinaggio al Sacro Monte e Santuario della Madonna Nera di Viggiano
Ci recheremo in preghiera ai piedi della Regina e Patrona della Lucania, per rinnovare il nostro profondo legame filiale con la Vergine Maria e attingere a piene mani alla grazia divina in questo luogo di profonda spiritualità.

N.B. I pellegrinaggi sono aperti a tutti: famiglie, giovani, anziani e quanti desiderano vivere una giornata di fede condivisa.
_____________________
Preghiera del Pellegrino
O Vergine Maria,
Madre del Santo Rosario di Pompei e Regina del Sacro Monte di Viggiano,
rivolgiamo a Te il nostro sguardo e i nostri cuori mentre ci prepariamo a metterci in cammino.
Tu che sei la Stella che guida i nostri passi,
accogli i desideri, le gioie, le fatiche e le speranze della nostra comunità di Pignola e Pantano.
Insegnaci ad ascoltare la Parola di tuo Figlio Gesù e a camminare insieme,
nella fede e nella carità, come veri fratelli e sorelle.
Proteggi le nostre famiglie, sostieni chi soffre,
dona speranza ai nostri giovani e custodisci la nostra terra.
Fa' che questo pellegrinaggio non sia solo un viaggio della mente,
ma un vero rinnovamento del cuore.
Sotto il tuo manto protettivo ci rifugiamo, Madre nostra.
Accompagnaci nel cammino della vita, oggi e sempre.
Amen.

30/08/2026
02/08/2026

Errata corrige!
La messa domani lunedì 3 agosto sarà celebrata regolarmente alle ore 19,15.
Non ci sarà la messa martedì 4 agosto.

Oratorio estivo “Bella fra” 2026 Arioso - Pantano - PignolaIl giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italian...
24/07/2026

Oratorio estivo “Bella fra” 2026
Arioso - Pantano - Pignola

Il giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italiano, un santo “sporco di mondo” e un “meraviglioso conduttore di Gioia” con la G maiuscola: in due parole… BELLA FRA! il tema dell'oratorio estivo non un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate, anche se solo per pochi giorni è stato proprio la sua figura, caratterizzata da quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. San Francesco è innanzitutto un uomo con sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri che, una volta incontrato il Signore, ha scelto di conformare la sua vita a lui, con scelte radicali. Famosa è la chiamata che riceve da Dio, di fronte al Crocifisso di andare e riparare la sua casa, da cui tutta la sua missione prende avvio e forza. San Francesco sceglie di restare nella Chiesa per convertire le sue logiche di ricchezza e per avvicinarla alla gente, sceglie parole disarmate per portare a tutti il suo amore per il Vangelo. BELLA FRA! prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme. E questo è quello che abbiamo desiderato dirci tra noi all'oratorio , contenti di vivere un’esperienza di fraternità e desiderosi di dire anche a San Francesco, facendolo diventare compagno di avventura, fratello! “Guardate a lui e sarete raggianti”, invece, è un versetto del Salmo 34 che si fa augurio per i nostri giorni assieme, perché guardandoci, possano vederci raggianti perché capaci di essere Luce di Dio nel mondo.

Indirizzo

Contrada Pantano
Pignola Di
85010

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