Parrocchia San Pietro Apostolo Ciardelli

Parrocchia San Pietro Apostolo Ciardelli comunità parrocchiale

IL VANGELO DI DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026Se mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare ca**tà verso di lu...
06/09/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026

Se mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare ca**tà verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono.
Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all’offesa subita, ma è mossa dall’amore per il fratello.
E se il fratello non mi ascolta?
Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meglio a rendersi conto di quello che ha fatto; se, malgrado questo, egli respinge ancora l’osservazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire il distacco che lui stesso ha provocato.
Ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio.
Un altro frutto della ca**tà nella comunità è la preghiera concorde.
Dice Gesù: “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.
La preghiera personale è certamente importante, anzi, indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità che – pur se molto piccola – è unita e unanime, perché essa riflette la realtà stessa di Dio Uno e Trino, perfetta comunione d’amore. Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo. (Papa Benedetto XVI)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 30 AGOSTO 2026Sempre, anche oggi, la tentazione è quella di voler seguire un Cristo senza croce, ...
30/08/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 30 AGOSTO 2026

Sempre, anche oggi, la tentazione è quella di voler seguire un Cristo senza croce, anzi, di insegnare a Dio la strada giusta, ma Gesù ci ricorda che la sua via è la via dell’amore, e non c’è vero amore senza il sacrificio di sé.
Siamo chiamati a non lasciarci assorbire dalla visione di questo mondo, ma ad essere sempre più consapevoli della necessità e della fatica per noi cristiani di camminare contro-corrente e in salita.
Gesù completa la sua proposta con parole che esprimono una grande sapienza sempre valida, perché sfidano la mentalità e i comportamenti egocentrici.
Egli esorta: «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà».
In questo paradosso è contenuta la regola d’oro che Dio ha inscritto nella natura umana creata in Cristo: la regola che solo l’amore dà senso e felicità alla vita.
Spendere i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo solo per salvare, custodire e realizzare sé stessi, conduce in realtà a perdersi, ossia a un’esistenza triste e sterile. Invece viviamo per il Signore e impostiamo la nostra vita sull’amore, come ha fatto Gesù: potremo assaporare la gioia autentica, e la nostra vita non sarà sterile, sarà feconda.
Maria Santissima, che ha seguito Gesù fino al Calvario, accompagni anche noi e ci aiuti a non avere paura della croce, ma con Gesù inchiodato, non una croce senza Gesù, la croce con Gesù, cioè la croce di soffrire per amore di Dio e dei fratelli, perché questa sofferenza, per la grazia di Cristo, è feconda di risurrezione (Papa Francesco)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 23 AGOSTO 2026Al centro del Vangelo che abbiamo ascoltato c’è proprio la domanda che Gesù pone ai...
23/08/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 23 AGOSTO 2026

Al centro del Vangelo che abbiamo ascoltato c’è proprio la domanda che Gesù pone ai suoi discepoli, e che rivolge anche a noi oggi, perché possiamo discernere se il cammino della nostra fede conserva dinamicità e vitalità, se è ancora accesa la fiamma della relazione con il Signore: «Ma voi, chi dite che io sia?». Ogni giorno, ad ogni ora della storia, sempre dobbiamo porre attenzione a questa domanda. Se non vogliamo che il nostro essere cristiani si riduca a un retaggio del passato, come tante volte ci ha ammoniti Papa Francesco, è importante uscire dal rischio di una fede stanca e statica, per chiederci: chi è oggi per noi Gesù Cristo?
Che posto occupa nella nostra vita e nell’azione della Chiesa?
Come possiamo testimoniare questa speranza nella vita di tutti i giorni e annunciarla a coloro che incontriamo?
Fratelli e sorelle, l’esercizio del discernimento, che nasce da questi interrogativi, permette alla nostra fede e alla Chiesa di rinnovarsi continuamente e di sperimentare nuove vie e nuove prassi per l’annuncio del Vangelo. Questo, insieme alla comunione, dev’essere il nostro primo desiderio.
(Papa Leone XIV)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI SABATO 15 AGOSTO 2026"ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA"La liturgia di questa festa dell’Assunta ci ha ...
15/08/2026

IL VANGELO DI SABATO 15 AGOSTO 2026
"ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA"

La liturgia di questa festa dell’Assunta ci ha proposto il brano evangelico della Visitazione. San Luca trasmette in questa pagina la memoria di un momento cruciale nella vocazione di Maria.
Il Magnificat, che il Vangelo pone sulle labbra della giovane Maria, ora sprigiona la luce di tutti i suoi giorni.
Un singolo giorno, quello dell’incontro con la cugina Elisabetta, contiene il segreto di ogni altro giorno, di ogni altra stagione.
E le parole non bastano: occorre un canto, che nella Chiesa continua a essere cantato, «di generazione in generazione», al tramonto di ogni giornata.
Il canto di Maria, il suo Magnificat, rafforza nella speranza gli umili, gli affamati, i servi operosi di Dio.
Sono le donne e gli uomini delle Beatitudini, che ancora nella tribolazione già vedono l’invisibile: i potenti rovesciati dai troni, i ricchi a mani vuote, le promesse di Dio realizzate.
Si tratta di esperienze che, in ogni comunità cristiana, dobbiamo tutti poter dire di aver vissuto.
Sembrano impossibili, ma la Parola di Dio ancora viene alla luce.
Quando nascono i legami con cui opponiamo al male il bene, alla morte la vita, allora vediamo che nulla è impossibile con Dio.
(Papa LEONE XIV)

10/08/2026

Venerdì 14 Agosto 2026 alle ore 18,00 sarà celebrata la Santa Messa.
(anziché Sabato15/8)

IL VANGELO DI DOMENICA 9 AGOSTO 2026Cristo oggi ripete a ciascuno di noi: “Coraggio, sono io, non avere paura!”. Coraggi...
09/08/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 9 AGOSTO 2026

Cristo oggi ripete a ciascuno di noi: “Coraggio, sono io, non avere paura!”.
Coraggio, cioè, perché ci sono io, perché non sei più solo nelle acque agitate della vita.
E allora, che cosa fare quando ci troviamo in mare aperto e in balia di venti contrari?
Cosa fare nella paura, che è un mare aperto, quando si vede solo buio e ci sentiamo perduti?
Dobbiamo fare due cose, che nel Vangelo fanno i discepoli.
Cosa fanno i discepoli?
Invocano e accolgono Gesù.
Nei momenti più brutti, più bui, di tempesta, invocare Gesù e accogliere Gesù.
I discepoli invocano Gesù: Pietro cammina un po’ sulle acque verso Gesù, ma poi si spaventa, affonda e allora grida: «Signore, salvami!».
Invoca Gesù, chiama Gesù.
È bella questa preghiera, con la quale si esprime la certezza che il Signore può salvarci, che Lui vince il nostro male e le nostre paure.
E poi i discepoli accolgono.
Prima invocano, poi accolgono Gesù nella barca.
Dice il testo che, appena salito a bordo, «il vento cessò».
Il Signore sa che la barca della vita, così come la barca della Chiesa, è minacciata da venti contrari e che il mare su cui navighiamo è spesso agitato.
Lui non ci preserva dalla fatica del navigare, anzi – il Vangelo lo sottolinea – spinge i suoi a partire: ci invita, cioè, ad affrontare le difficoltà, perché anch’esse diventino luoghi di salvezza, poiché Gesù le vince, diventino occasioni per incontrare Lui.
Egli, infatti, nei nostri momenti di buio ci viene incontro, chiedendo di essere accolto, come quella notte sul lago.
(Papa Francesco)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 2 AGOSTO 2026Proprio quando il sole declina e la fame cresce, mentre gli apostoli stessi chiedono...
02/08/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 2 AGOSTO 2026

Proprio quando il sole declina e la fame cresce, mentre gli apostoli stessi chiedono di congedare la gente, Cristo ci sorprende con la sua misericordia.
Egli ha compassione del popolo affamato e invita i suoi discepoli a prendersene cura: la fame non è un bisogno che non c’entra con l’annuncio del Regno e la testimonianza della salvezza.
Al contrario, questa fame riguarda la nostra relazione con Dio.
Cinque pani e due pesci, tuttavia, non sembrano proprio sufficienti a sfamare il popolo: all’apparenza ragionevoli, i calcoli dei discepoli palesano invece la loro poca fede. Perché, in realtà, con Gesù c’è tutto quello che serve per dare forza e senso alla nostra vita. All’appello della fame, infatti, Egli risponde con il segno della condivisione: alza gli occhi, recita la benedizione, spezza il pane e dà da mangiare a tutti i presenti.
L’esempio del Signore resta per noi urgente criterio di azione e di servizio: condividere il pane, per moltiplicare la speranza, proclama l’avvento del Regno di Dio.
(Papa Leone XIV)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 26 LUGLIO 2026Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendo...
26/07/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 26 LUGLIO 2026

Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un’occasione unica da non lasciarsi sfuggire, pertanto vendono tutto quello che possiedono.
La valutazione del valore inestimabile del tesoro, porta a una decisione che implica anche sacrificio, distacchi e rinunce.
Quando il tesoro e la perla sono stati scoperti, quando cioè abbiamo trovato il Signore, occorre non lasciare sterile questa scoperta, ma sacrificare ad essa ogni altra cosa.
Non si tratta di disprezzare il resto, ma di subordinarlo a Gesù, ponendo Lui al primo posto.
La grazia al primo posto.
Il discepolo di Cristo non è uno che si è privato di qualcosa di essenziale; è uno che ha trovato molto di più: ha trovato la gioia piena che solo il Signore può donare.
È la gioia evangelica dei malati guariti; dei peccatori perdonati; del ladrone a cui si apre la porta del paradiso.
Oggi siamo esortati a contemplare la gioia del contadino e del mercante delle parabole.
È la gioia di ognuno di noi quando scopriamo la vicinanza e la presenza consolante di Gesù nella nostra vita.
Una presenza che trasforma il cuore e ci apre alle necessità e all’accoglienza dei fratelli, specialmente quelli più deboli.
(Papa Francesco)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 19 LUGLIO 2026Gesù paragona il Regno dei cieli ad un campo di grano, per farci comprendere che de...
19/07/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 19 LUGLIO 2026

Gesù paragona il Regno dei cieli ad un campo di grano, per farci comprendere che dentro di noi è seminato qualcosa di piccolo e nascosto, che, tuttavia, possiede un’insopprimibile forza vitale.
Malgrado tutti gli ostacoli, il seme si svilupperà e il frutto maturerà.
Questo frutto sarà buono solo se il terreno della vita sarà stato coltivato secondo la volontà divina.
Per questo, nella parabola del buon grano e della zizzania, Gesù ci avverte che, dopo la semina fatta dal padrone, “mentre tutti dormivano” è intervenuto “il suo nemico”, che ha seminato l’erba cattiva.
Questo significa che dobbiamo essere pronti a custodire la grazia ricevuta dal giorno del Battesimo, continuando ad alimentare la fede nel Signore, che impedisce al male di mettere radici.
Sant’Agostino, commentando questa parabola, osserva che “molti prima sono zizzania e poi diventano buon grano” e aggiunge: “se costoro, quando sono cattivi, non venissero tollerati con pazienza, non giungerebbero al lodevole cambiamento”.
Se dunque siamo figli di un Padre così grande e buono, cerchiamo di assomigliare a Lui!
Era questo lo scopo che Gesù si prefiggeva con la sua predicazione; diceva infatti a chi lo ascoltava: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”
(Papa Benedetto XVI)
BUONA DOMENICA

IL VANGELO DI DOMENICA 12 LUGLIO 2026Un seminatore, alquanto originale, esce a seminare, ma non si preoccupa di dove cad...
12/07/2026

IL VANGELO DI DOMENICA 12 LUGLIO 2026

Un seminatore, alquanto originale, esce a seminare, ma non si preoccupa di dove cade il seme. Getta i semi anche là dove è improbabile che portino frutto: sulla strada, tra i sassi, in mezzo ai rovi.
Questo atteggiamento stupisce chi ascolta e induce a domandarsi: come mai?
Noi siamo abituati a calcolare le cose – e a volte è necessario –, ma questo non vale nell’amore!
Il modo in cui questo seminatore “sprecone” getta il seme è un’immagine del modo in cui Dio ci ama.
È vero infatti che il destino del seme dipende anche dal modo in cui il terreno lo accoglie e dalla situazione in cui si trova, ma anzitutto in questa parabola Gesù ci dice che Dio getta il seme della sua parola su ogni tipo di terreno, cioè in qualunque nostra situazione: a volte siamo più superficiali e distratti, a volte ci lasciamo prendere dall’entusiasmo, a volte siamo oppressi dalle preoccupazioni della vita, ma ci sono anche i momenti in cui siamo disponibili e accoglienti.
Dio è fiducioso e spera che prima o poi il seme fiorisca.
Egli ci ama così: non aspetta che diventiamo il terreno migliore, ci dona sempre generosamente la sua parola.
Forse proprio vedendo che Lui si fida di noi, nascerà in noi il desiderio di essere un terreno migliore.
Questa è la speranza, fondata sulla roccia della generosità e della misericordia di Dio.
(Papa Leone XIV)
BUONA DOMENICA

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