Antonio Garofano Frate Minore

Antonio Garofano Frate Minore PAGINA DI EVANGELIZZAZIONE attraverso omelie, riflessioni e pillole di saggezza, p. Antonio Garofano svolge questo servizio da Piedimonte Matese (CE)

25/12/2022

Il Natale di Gesù scomoda. Buon Natale

Il tema della parola di oggi è l’identità. Paolo sta parlando ad una comunità che sta accogliendo anche il messaggio di ...
05/10/2022

Il tema della parola di oggi è l’identità. Paolo sta parlando ad una comunità che sta accogliendo anche il messaggio di falsi profeti e falsi maestri pensando che non c’era nulla di male. Cosa comporta avere chiara la propria identità ce lo mostra Paolo quando ha prima un confronto con gli apostoli a Gerusalemme, successivamente uno scontro con Pietro che, con i Giudei assumeva un comportamento e con i pagani ne aveva un altro (mangiava le carni immolate agli idoli): Ma quando PIETRO VENNE AD ANTIÒCHIA, MI OPPOSI A LUI A VISO APERTO PERCHÉ AVEVA TORTO (Gal 2,1-2.7-14). Il pericolo era che il cristianesimo potesse divenire una setta dell’ebraismo. Con il I concilio di Gerusalemme si farà definitivamente chiarezza a tal riguardo, ma Paolo ha dovuto battersi e difendere la sua identità. Quante divisioni anche nella Chiesa attuale per la poca chiarezza e quanti pensano che pregare in una Chiesa cattolica sia lo stesso che pregare in una moschea o in una chiesa evangelica o altro … e su quanti temi non c’è chiarezza? Che cosa identifica veramente la nostra fede cattolica? Il Vangelo ci mostra chiaramente che l’identità del cristiano non può prescindere da due elementi: 1) l’essere Figlio, perciò si può pregare dicendo: PADRE …; 2) l’essere parte di una comunità ,perciò diciamo: PADRE NOSTRO …; DACCI …; RIMETTI A NOI …; COME NOI …; NON CI INDURRE …; LIBERACI …. Attraverso la preghiera Gesù ci indica una via per leggere e riempire di senso la vita (Lc 11,1-4). Pertanto più che sul tema della preghiera Gesù diventa un modello da seguire e così come vedendo Gesù pregare i discepoli chiedono: INSEGNACI A PREGARE perchè quando Lui pregava affascinava, faceva nascere il desiderio così Paolo chiede a Pietro, Barnaba e altri che, credevano di trasmettere la nuova fede cattolica facendo dei compromessi con i giudei o accontentando i pagani, il nuovo insegnamento va trasmesso attraverso l’esempio che doveva affascinare e far nascere la domanda: Signore, Paolo, Pietro, p. Luigi, Suor Anna, … insegnaci questa via nuova … . Possiamo dire che anche attraverso il mio/tuo esempio è nato in qualcuno il desiderio di chiedere: insegnami a pregare? Buona giornata

Alla bella, schietta richiesta dei discepoli: SIGNORE ACCRESCI IN NOI LA FEDE (Lc 17,5-10), Gesù risponde in termini ras...
02/10/2022

Alla bella, schietta richiesta dei discepoli: SIGNORE ACCRESCI IN NOI LA FEDE (Lc 17,5-10), Gesù risponde in termini rassicuranti, non è necessaria una grande fede: SE AVESTE FEDE QUANTO UN GRANELLO DI SENAPE, ma nello stesso tempo è sconvolgente e paradossale perché invita ad osare l’impossibile: POTRESTE DIRE A QUESTO GELSO SRADICATI E VA A PIANTARTI IN MARE? Basta un minimo di fede per avere il massimo di aiuto divino, basta un minimo di disponibilità umana per avere un massimo di Grazia che ci dona la salvezza. Con la fede l’impossibile umano diventa possibile. La vera fede, anche piccola quanto un granello di senape può sovvertire le leggi della natura … deve sovvertire la mentalità all’interno della comunità ecclesiale e può convincere il mondo a credere. Gesù nel brano precedente al vangelo di oggi, ha imposto ai discepoli di perdonare senza limiti al fratello che sbaglia: “se un tuo fratello sbaglia perdonagli e se pecca 7 volte al giorno contro di te, tu gli perdonerai …”. Al sentire questo gli apostoli supplicano Gesù che aumenti in loro la fede. La fede è presente in ogni battezzato ma non tutti sono coscienti di avere questa potenza di Dio. Paolo nella II lett. (2Tm 1,6-14) esorta Timoteo: RAVVIVA IL DONO DI DIO CHE È IN TE. La fede poi non è tranquillante che ti dona risposte, oppure che ti permette di pretendere qualcosa. La fede che Dio esige da Abacuc nella I lett. (Ab 1-2) è una fede che pone domande, prima sul perché di tante ingiustizie, rapine e violenze nel popolo santo di Dio e poi sul perché Dio punisce il popolo santo con un popolo peccatore (i Caldei/Babilonesi) con modi peggiori di quello che si vedeva prima? Come a dire l’Europa e L’Italia più degli altri popoli dovevano essere esempio di fede nel mondo e invece dimentichi della legge di Dio e degli insegnamenti di Gesù ricevono una correzione da Dio che si serve di nazioni che faranno soffrire ancora di più i popoli di antica tradizione cattolica ma Dio nella risposta fa capire ad Abacuc che lui ha a cuore il ritorno a Lui con la fede e infatti chi ha fede nonostante la peste, la carestia e la guerra sarà custodito e protetto: IL GIUSTO VIVRÀ PER LA SUA FEDE. A queste parole l’animo di Abacuc sembra calmarsi e rappacificarsi. Sortiranno lo stesso effetto queste parole per noi che stiamo vivendo le medesime dinamiche per un ritorno di tutta l’umanità a Gesù Cristo? Possiamo diventare anche noi angeli di questo messaggio di speranza in questo mondo senza Dio. Buona domenica degli Angeli e auguri ai nonni

12/09/2022

Pensiero del giorno dal monastero Benedettino con le Suore dell'Adorazione perpetua - 12 settembre - lunedì XXIV sett. T. O

19/12/2021

Omelia IV Avvento C

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